L'escatologia, cioè la dottrina cristiana delle cose ultime, si muove tra due estremi: da una parte c'è il pericolo di presumere di sapere troppo del cielo e dell'inferno, dall'altra c'è il rischio di restare senza parole. Il manuale di Johanna Rahner supera brillantemente questa duplice sfida. Con un linguaggio facilmente comprensibile l'Autrice risponde sia alle questioni fondamentali sia a domande specifiche, come per esempio quelle che vertono sulla risurrezione dell'anima e del corpo, su un'appropriata concezione del giudizio finale, sull'idea (e quale) di un inferno eterno. Per Rahner è di particolare rilevanza affrontare la sfida di come resti possibile, dinanzi alla morte reale e al problema irrinunciabile della giustizia, una speranza che alla fine tutto andrà bene. È questa, in fondo, a dispetto di ogni esperienza di questo mondo, la nostra brama insaziabile: il sogno che, alla fine, tutto possa trovare pienezza di compimento.
Qual è il cammino percorso ultimamente dalla dottrina cristiana sulle realtà ultime? Come parla a noi contemporanei? In che termini può gettare luce sulla nostra speranza per il domani ultraterreno? In sette agili capitoletti viene qui raccontata l'evoluzione decisiva di sensibilità, di linguaggio, di consapevolezza, di tematiche che l'escatologia ha conosciuto dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri. Frequentando da par suo la bibliografia più qualificata, Gibellini affronta il discorso della morte e dell'aldilà (del giudizio di Dio, del cielo e dell'inferno) in prospettiva di fede. Dominando la materia con maestria, introduce il lettore a quei piccoli dettagli in cui si celano gli snodi cruciali del pensiero, in cui si intravvedono i germi della svolta, in cui trova nuova intelligenza il mistero. Riportando con ampiezza le voci degli autori più rappresentativi, accompagna la meditazione all'approdo teologico più persuasivo. La dottrina dei nuovissimi splende così, in queste pagine, come «arte di vivere per Dio e con Dio» (J. Moltmann), all'insegna della speranza, dell'amore, della misericordia.
Da alcuni anni si sente parlare di "teologia pubblica" con una certa frequenza. L'espressione si riferisce al lavoro di alcuni teologi attenti anche alla vita sociale e politica. L'idea di una teologia pubblica esprime il desiderio di essere in grado di dirigere la riflessione teologica sulla vita socio-politica per la società plurale nel suo insieme, senza limitarsi ai membri della comunità cristiana. Dietro quella dicitura sta un'intuizione profonda, una linea di riflessione interessante e originale per la società e la cultura in cui viviamo oggi. Allo stesso tempo, la gamma degli approcci possibili giustifica la varietà degli usi dell'etichetta "teologia pubblica" e dice che l'espressione non è univoca. Il saggio si incarica di avvicinare questa innovativa corrente teologica per conoscerla a fondo, per scorgere le sue possibilità e i suoi limiti, per pensare a sue possibili applicazioni.
Maria è una donna unica, la sua è una storia irripetibile. Da umile bambina della Galilea diventa madre di Gesù, permettendo così la salvezza di tutti gli uomini.
Il volume ofrre un itinerario per il catechismo ed è pensato per preparare i ragazzini alla Prima Confessione. Ricco di contenuti e di attività adatte ai bambini, è impreziosito da illustrazioni originali sulle quali si è invitati a sostare. Un testo che vuole sostenere e appassionare anche i catechisti nel loro generoso ed importante servizio, ed offre inoltre concreti spunti per un indispensabile coinvolgimento dei genitori.
Un percorso chiaro ed originale, che mette i ragazzi dinanzi al grande Mistero-Dono dell'Eucaristia. Gesù si dona ad ognuno di noi per amore e si fa mangiare, "nascosto" in un piccolo pezzo di pane, per nutrire la nostra anima. Quando i dubbi ci assalgono, però, Dio ci viene ancora incontro operando meraviglie: ecco presentato il Miracolo Eucaristico di Bolsena o la vita piena del giovane Carlo Acutis. Tutto il percorso è ricco di contenuti, illustrazioni originali, ed attività adatte ai bambini.
Il romanzo racconta il viaggio di andata e ritorno a un passo dalla morte, in cui la vicenda umana della malattia si intreccia con l'azione provvidenziale di Dio e con l'amore di una famiglia unita. "La mattina il tempo minaccia pioggia. È un presagio, e me ne accorgerò prestissimo. Sento un groppo in gola, ingoio a fatica. Decidiamo di tornare a casa, ipotizzando di fermarci a pranzo ad Abbadia di Fiastra allo storico ristorante Da Rosa dei miei amici Claudia e Fabio, che frequento spesso per lavoro. Mi metto alla guida della mia Insigna ma, appena presa la strada da Civitanova Marche per Foligno, il malessere peggiora tanto che mi devo fermare all'ospedale di Macerata. All'improvviso, mi sento stanchissimo, non parcheggio perché non mi sento sicuro. Voglio arrivare il più vicino possibile all'ingresso del pronto soccorso. Chiedo a Marco di parcheggiare per me e scendo, faccio qualche passo: sto per entrare... È l'ultimo ricordo della mia prima vita".
Ed è una musica serena e chiara che risuona idealmente, da queste note pastorali del nostro Don Piergiorgio Sanchioni. Una sinfonia che ci accompagna nel capire il senso dell'impegno. Ci sono molti spunti, molti riferimenti in queste "note di pastorale sociale". Tutte indicano "la scatola degli attrezzi", non un comportamento unico per essere buoni cristiani. Ci invitano ad essere provvisori, a non dare tutto per scontato. A non accomodarci. Ma questo cammino non lo facciamo mai da soli; il nostro prossimo è con noi: il nostro fratello stanco, spezzato, oppresso è il nostro prossimo: al di là della propria fede o provenienza o stato sociale o malattia. Fratello al quale dovremmo dare più attenzione. Questo è un invito a non stare dentro i nostri circoli Acli, alle nostre parrocchie, ma ad "uscire": a camminare con e in mezzo agli uomini di oggi, portandone fatiche e speranze.
Recentemente Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante "le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira". Si tratta del primo passo per l'eventuale apertura di un processo di beatificazione e canonizzazione dell'ex sindaco di Firenze. Giorgio La Pira ha lasciato un segno indelebile nella storia di Firenze, dell'Italia, del mondo riconosciuto come profeta moderno, con la sua capacità di operare pragmaticamente per orientare la politica verso scelte di giustizia, di pace e di unità. Questo libro presenta una raccolta sulla vita e le opere di Giorgio La Pira, il "sindaco santo".
L'obiettivo del presente lavoro è quello di fornire uno strumento operativo al lettore in grado di far capire, in modo chiaro e veloce, quali sono stati i cambiamenti intervenuti nell'ambito della normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. n. 196/2003) a seguito dell'entrata in vigore del decreto di armonizzazione n. 101/2018. Quest'ultimo provvedimento non si è limitato ad abrogare le disposizioni del previgente codice in materia di protezione dei dati personali non più compatibili con il GDPR, ma ha introdotto nuove disposizioni ed ha integrato e modificato quelle rimaste in vita. Ne è venuta fuori una versione del codice più ridotta ma anche più coerente con la normativa comunitaria. Una tabella esaustiva evidenzia articolo per articolo tutte le novità con relative note ed osservazioni dell'autore.
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C'è bisogno di entusiasmo, coraggio e anche un pizzico di incoscienza per seguire Gesù. Papa Francesco sa che queste sono le doti della giovinezza e per ascoltare meglio le voci dei giovani ha indetto un Sinodo che darà spazio ai loro dubbi e le speranze, alle critiche e le proposte. Il personaggio evangelico del giovane ricco accompagnerà i lettori alla scoperta delle domande di chi rappresenta il futuro della Chiesa e alle risposte della fede. All'interno un inserto da staccare con le storie dei testimoni scelti per il Sinodo dei giovani.