Arnold Esch ricostruisce uno degli snodi più importanti della storia di Roma: il passaggio dalla città del tardo Medioevo a quella, affascinante, del Rinascimento. Il secolo che inizia con il Grande Scisma (1378) e si chiude, in pieno Rinascimento, alla fine del pontificato di Sisto IV (1484) è un secolo decisivo: il papa diventa padrone della città ribelle e la vita sociale ed economica ruota sempre più intorno alla sua corte. Gli umanisti diffondono uno sguardo nuovo sull'antichità. La vita religiosa acquista sfumature inedite grazie ai pellegrini che accorrono in città negli anni santi e alla crescente pietà laica femminile. La vivace attività edilizia e l'intensa committenza artistica di papi e cardinali rinnovano l'aspetto di Roma e la sua attrattiva. La storia di Roma, in quanto capitale della cristianità, assume una dimensione ulteriore: è storia di una città e allo stesso tempo storia mondiale. Continuando la lunga tradizione della storiografia tedesca su Roma, Arnold Esch ripercorre con maestria questa trasformazione, che è insieme ecclesiastica, sociale, economica e culturale.
Un nuovo lessico famigliare che lega il mestiere dello storico alla forza della testimonianza. Una finestra sulla vita di Piero Terracina (1928-2019). Su una normalità spezzata dal fascismo e dal nazismo. Nato in una famiglia di ebrei romani, Piero ha conosciuto le leggi razziali, la persecuzione e la deportazione a soli quindici anni. Scampato alla razzia del 16 ottobre 1943, ha vissuto nascosto fino alla sera del 7 aprile 1944, quando insieme ai genitori, ai due fratelli, alla sorella, a uno zio e al nonno è stato arrestato e rinchiuso a Regina Coeli. Cominciava il suo viaggio per Auschwitz-Birkenau, dove è entrato il 23 maggio 1944. Unico sopravvissuto della sua famiglia, Piero ha cercato di ricostruire la sua "seconda vita" basandosi sul lavoro e sugli affetti rimasti. Per decenni non ha raccontato nulla della sua esperienza, poi ha trovato nella parola la ragione della sopravvivenza ed è diventato uno dei più impegnati testimoni della Shoah in Italia. «Ho ricordato», immaginava di rispondere a Dio, semmai gli avesse chiesto che cosa avesse fatto di importante sulla Terra.
In data 18 dicembre 2020, in Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato il bando di
concorso per l’assunzione di 142 posti a tempo indeterminato, per il profilo
professionale di Assistente tecnico, II Area funzionale, fascia retributiva F2,
nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia - Dipartimento
amministrazione penitenziaria
Il concorso prevede una prova preselettiva, due prove scritte ed una prova orale.
La prova preselettiva e la rima prova scritta consisteranno in un questionario a risposta multipla,
composto da una serie di domande vertenti sulle seguenti materie:
- logica (capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale);
- elementi di ordinamento penitenziario ed organizzazione degli istituti e
servizi dell’Amministrazione Penitenziaria;
- norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e degli incendi;
- nozioni di legislazione sociale in forma schematica per una più facile
comprensione;
- nozioni di diritto costituzionale e amministrativo con particolare
riferimento al rapporto di pubblico impiego.
Il presente volume costituisce un valido ed efficace strumento per la preparazione
alla prova preselettiva, contenendo una sintetica ma dettagliata trattazione
teorica delle suddette materie, accompagnata da una selezione ragionata di quiz
e dalle tecniche di risoluzione dei quesiti di logica.
Completa il volume il simulatore on line, con il quale è possibile esercitarsi con
batterie di domande a risposta multipla, aventi ad oggetto ciascuna delle materie
oggetto del volume, consultabile con apposita password presente nel retro del
volume.
Anche se non lo sanno, tutti i bambini hanno un mostro accanto, una specie di mascotte ingombrante e combinaguai. Leo è l'unico a vederli e suo malgrado è costretto a farci i conti. Un po' alla volta scopre che i mostri non sono altro che la personificazione delle paure dei bambini e capisce che forse ci si può convivere, basta familiarizzarci un po'... A meno che le paure non si ingigantiscano. In quei casi anche i mostri crescono e diventano pericolosi. Per sconfiggerli, Leo dovrà impiegare tutto il suo coraggio e la sua immaginazione in una vera e propria battaglia di fantasia. Età di lettura: da 8 anni.
Leo e i suoi amici hanno un segreto. Un segreto che, nel caso di Leo, ha l'aspetto di un mostriciattolo bavoso, puzzolente e irresistibile: Caccola, che rappresenta la sua grande paura di essere stupido. Ollie ha Frou Frou, frivolo e lezioso quanto lei è tosta e determinata, e Ren ha il misterioso Ombra. A quanto pare anche Mia, la baby superstar del web da poco arrivata a scuola, tiene nascosta una grande paura. E Leo sospetta che, proprio alla vigilia del grande spettacolo teatrale della scuola, la paura di Mia sia sul punto di diventare un megamostro... ma la Squadra Calmamostri è pronta a entrare in azione! Età di lettura: da 7 anni.
Questo libro raccoglie una serie di testimonianze di alcuni membri dell'Opus Dei in occasione del cinquantesimo anniversario dell'arrivo della Prelatura in Giappone: era il 1958 quando monsignor Taguchi, vescovo di Osaka, chiese a Josemaría Escrivà di aprire un Centro dell'Opera nella sua diocesi. Fra le testimonianze raccolte, un bonzo buddista rievoca il terremoto che ha colpito il Giappone; Etsuro Sotoo, scultore della Sagrada Familia di Barcellona, racconta la storia della sua conversione; un noto poeta haiku parla della cultura giapponese. Giornalisti, musicisti, atleti, educatori, persone dai profili più diversi - cristiani e non cristiani - offrono una visione affascinante del Giappone, dell'avventura della fede, degli inizi del cristianesimo e dello sviluppo dell'Opus Dei nella Terra del Sol Levante.
Le radici dell’Europa sono cristiane, e non può essere altrimenti: a partire dalla conversione dell’Impero Romano al cristianesimo, la fede ha rappresentato per il Vecchio Continente la salvezza e la ragione della sua crescita, influenzando e inglobando anche gli altri popoli a Nord del Mediterraneo. In questo saggio lo storico e polemista Belloc ribadisce la sua convinzione che ogni tentativo di spiegare gli accadimenti storici del continente europeo indipendentemente dalla prospettiva cattolica sia inutile. Lo smarrimento della comune fede cattolica, coincidente con la Riforma protestante, ha frantumato anche l’identità e l’unione politica dell’Europa, consegnandola ai nazionalismi. Solo così si spiegano il razionalismo del XVIII secolo, il materialismo del XIX e le guerre del XX: l’unica terapia che Belloc ritiene efficace per l’Europa è il ritorno alla fede che, attraverso la Chiesa cattolica, l’ha storicamente plasmata.
A Mont-Noir, nella campagna delle Fiandre, si realizza la vicenda drammatica di due giovani innamorati, il ricco borghese Blaise Rameau e l’umile e tubercolotica operaia Agnès. Il romanzo è la confessione di Rameau che racconta il suo declino fisico e morale dovuto alle sofferenze che la scelta coraggiosa di sposare una donna di umili origini gli ha causato: privazioni, fatica, la fine dei suoi sogni, l’amore che si spegne, la malattia della moglie. Scritto da Van Der Meersch prima della sua conversione e basato su elementi autobiografici, Perché non sanno quello che fanno è una dolorosa riflessione sull’ipocrisia del mondo moderno, sul destino che gioca con gli esseri umani e sull’amore come opportunità di apertura all’altro: quando si è troppo incentrati su se stessi e la carità diventa vanità, l’amore si consuma.
Soffrire non piace a nessuno e il dolore è umanamente incomprensibile e inaccettabile. Tuttavia Cristo si è fatto carico di questo mistero nella maniera più drammatica: ha accettato la Passione ed è morto per amore. La sua passione, morte e resurrezione è lo spartiacque che divide il non-senso da una sofferenza che può acquistare significato se unita a quella di Gesù. Anche noi siamo invitati a prendere parte alle sofferenze di Cristo, accettando la croce, le umiliazioni e le persecuzioni, fatti non casuali ma provvidenziali perché permessi da Dio per la nostra e altrui salvezza. Guardare a Gesù e imitarne l’umanità è la sola via tracciata davanti a noi per unirci anche alla sua gloria.
C’è un curioso contrasto tra la Francia dell’Ottocento impregnata di spirito laicista e la quantità di “irruzioni” soprannaturali che in parallelo hanno disseminato il Paese di santità e richiamato alla fede. Proprio nella prima metà del secolo si svolge la breve ma straordinaria vicenda terrena di Suor Maria di San Pietro (1816-1848), destinataria di messaggi celesti e ispirata a promuovere la devozione alla Santa Infanzia e al Volto Santo in spirito di riparazione delle continue offese fatte a Dio. L’opera scaturita dalla sua esperienza mistica ha tra i suoi protagonisti il venerabile Léon Dupont, noto come “il sant’uomo di Tours”, ma soprattutto, alcuni decenni dopo, fece nascere un diffuso movimento spirituale che avrà grande influenza sulla famiglia Martin e sulla loro figlia più nota: Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, la piccola carmelitana di Lisieux.
«Grandi, il miglior comandante di uomini che abbia mai conosciuto» (Nuto Revelli). «Puoi essere certo capitano Grandi, puoi essere certo, nessuno ti dimenticherà mai. Il tuo testamento sarà rispettato. Gli alpini del tuo Reggimento, del tuo Battaglione, della tua Compagnia ti hanno tutti nel cuore, la tua mamma e colei che si ricorda "del suo primo amor", anche la tua montagna, anche le tue frontiere. Non solo. Ma il tuo eroismo ti ha consegnato per sempre alla storia degli alpini e della Patria...» (don Carlo Gnocchi). «A Luca dispiacque vedere andar via il capitano Grandi: egli non lo conosceva che di vista, ma senza di lui si sentiva in qualche modo impoverito, tanto quell'uomo sconosciuto gl'ispirava fiducia: un vero padre nel senso alpino» (Eugenio Corti).