Per presentare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nella classe del tredicenne Marco arriva un’attivista di Amnesty International, che è… sua madre. Poi intervengono alcuni testimoni portando la loro esperienza su un diritto violato: Ahmad, fuggito dalla guerra in Siria; Hadid, schiavo in Pakistan per debiti; Mbarek, fuggito bambino dal Mali.
Inoltre la prof racconta la vita di alcuni paladini dei diritti: Eleanor Roosevelt, Rosa Parks, Mahatma Gandhi, Nelson Mandela, Martin Luther King, il poeta cinese Liu Xiaobo. Grazie a una tazza del tè del deserto di Mbarek i ragazzi superano antipatie e divisioni, poi tutti insieme organizzano uno spettacolo teatrale.
Infine a Marco, a partire dalle esperienze del padre fotoreporter, viene un’idea speciale da realizzare a scuola: una pagina YouTube sui diritti.
Quella di Ilaria è una storia vera. “L’ennesima”… Penserete. Forse! Eppure di originalità nella sua storia ce n’è da vendere. Ilaria è una ragazza che, pur affrontando grandi sfide a causa di una rara malattia intestinale, non perde mai la gioia di vivere e, non potendo muoversi facilmente, trasforma la sua stanza in un posto di incontri, dove gli amici del suo gruppo trovano rifugio per confidarsi, sfogarsi, raccontarsi e... scrivere un libro.
Da quegli incontri nascono queste pagine che diventano per ogni lettore una sfida da accogliere nel proprio quotidiano, sia esso segnato o meno dalla malattia. Il segreto che Ilaria affiderà al suo lettore, in fondo, vale per tutti… per tutti coloro che pur atterrati da mille difficoltà riescono a scegliere ciò che conta: amare e donare.
L’Autore ha conosciuto don Primo Mazzolari come suo parrocchiano e nel volume fa emergere l’ammirazione estatica nei confronti di questo sacerdote, che ha segnato la sua vita fin dalla fanciullezza. Obiettivo del libro è far conoscere le virtù che hanno caratterizzato atteggiamenti e scelte di don Mazzolari, mettendo in luce i limiti della società e le scelte non condivisibili della politica del suo tempo, non con il gusto del contestatore, ma con l’intento di richiamare la responsabilità del cittadino, e anche del cristiano, di promuovere il bene comune.
L’amore di don Primo Mazzolari per la sua Chiesa non lo esimeva dal sollecitarla a una maggiore attenzione alle situazioni socio-economiche, invitandola ad uscire dalle sacrestie per diventare fermento di vita buona e giusta, più aderente al Vangelo di Cristo. Attraverso numerose citazioni tratte dagli scritti di don Mazzolari e altrettanti ricordi personali, l’Autore mette bene in evidenza lo spessore culturale e la dimensione interiore di questo grande profeta dei nostri tempi.
Con la regina Ester arriviamo al decimo «petalo» di una collana tutta al femminile. Per misteriosa disposizione di Dio e per circostanze favorevoli, Ester diventa regina. In un ruolo così influente riesce a salvare il suo popolo dal pericolo dello sterminio.
Modelli secolari di comportamento sono sottoposti a cambiamenti culturali profondi e rapidi sotto le spinte delle leggi, della magistratura, dei media, degli interessi economici. Il testo è composto da una trentina di Lettere al Popolo della Vita, scritte tra 2016 e 2018 dall'autore e pubblicate su NOI Famiglia&Vita, il mensile di Avvenire, e su Sì alla Vita, il periodico del Movimento per la Vita (MPV). Disegna nell'insieme uno spaccato dei cambiamenti in atto nei valori personali e comunitari che caratterizzano la nostra società complessa. Tra i temi trattati: politiche familiari, denatalità e invecchiamento, pillole dei giorni dopo, selezione eugenetica, compravendita di gameti, utero in affitto, unioni civili omosessuali, ideologia gender, biotestamento, suicidio assistito, eutanasia.
Questo Liber pastoralis non è solo il racconto della cura animarum dei pastori, ma soprattutto raccoglie la sfida di edificare la testimonianza dei cristiani e la chiesa come testimonianza. È una meditazione sapienziale sui capitoli essenziali per la vita delle persone e per far crescere la comunità credente, affinché siano luogo del vangelo accolto e trasmesso al mondo. La sua scommessa è di vincere l'"accidia pastorale" che serpeggia nelle comunità e mina come un male oscuro l'impegno cristiano nel tempo presente. Venti agili capitoli che percorrono i "temi pastorali maggiori". Un'agenda per il cammino della chiesa perché esca dal chiuso delle sue sicurezze e si slanci nel mare aperto della testimonianza. Per ritornare all'essenziale e alla trasparenza della gioia del vangelo.
In questo lavoro maturo Gutiérrez offre una lettura originale del libro di Giobbe - uno dei testi più belli della Scrittura giudeo-cristiana -, fondendo vigoroso pensiero teologico e tenero linguaggio poetico. Giobbe percorre una via lastricata di dolore e solitudine, che lo porta dal linguaggio della tragedia - il lamento del povero e del piccolo, per la sofferenza umana immotivata e irragionevole -, al linguaggio della profezia - la proclamazione della verità e della giustizia che grida al cielo (e alla terra) di fronte all'innocente spogliato di tutto -, al linguaggio della gratuità - l'illuminazione della brezza leggera dell'amore gratuito di Dio. Mai Giobbe arriva a maledire Dio. Con lui sempre combatte e, alla fine della lotta, lo benedice: «Ti conoscevo solo per sentito dire, ma ora i miei occhi ti hanno visto».
Al centro di questo saggio vi è un momento particolare della storia recente della Chiesa: i movimenti di contestazione sorti anche all’interno di gruppi cattolici attorno al 1968 e la reazione di Paolo VI di fronte ai fermenti di questa protesta tutta ecclesiale ed interna. In quegli anni una chiesa in aggiornamento – che usciva cioè dal Vaticano II trasformata nella liturgia, nell’organizzazione interna, nella comprensione di sé e del suo rapporto con la società moderna – incontrò i fermenti della contestazione sessantottina e assistette così alla nascita di un vero e proprio dissenso ecclesiale.
Si ripercorrono qui gli avvenimenti e si passano in rassegna i protagonisti, guardando anche al movimento generale di pensiero, alle sue radici, all’ancoramento al concilio da un lato e al Sessantotto dall’altro, ai principali temi emersi e agli sviluppi successivi.
Di fronte a questa straordinaria vitalità come reagiva il papa? L’autore coglie tutto il sentire di Paolo VI, ascoltando la sua viva voce e l’espressività sempre ricca, partecipe ed evocativa della sua parola. Nelle esortazioni di papa Montini emerge uno sforzo di comprensione raro e davvero umanissimo, che rende la sua figura molto più contemporanea a noi di quanto si possa pensare.
Prefazione di Enzo Bianchi
Una introduzione completa, concreta e attuale al metodo della lectio divina, ancorato alla tradizione della Chiesa, per una spiritualità viva fondata sulla Scrittura.
Descrizione
Questo testo raccoglie il frutto di tanti anni di esperienza nell’ascolto orante e nella condivisione della parola di Dio, esperienza vissuta in comunità e in gruppi tanto di giovani quanto di adulti. Arricchito da significative letture patristiche, vuol essere un aiuto a percorrere con fedeltà e costanza il metodo della lectio divina, nella convinzione che esso porterà all’unità nella carità dei credenti attorno a Cristo, Parola vivente del Padre, e porterà anche unità tra parola di Dio, Spirito santo e vita cristiana.
Stiamo infatti vivendo un tempo prezioso nella vita della Chiesa: al centro della missione evangelizzatrice si pone la parola di Dio, per una rinnovata esperienza spirituale di tutti i cristiani, a livello personale e comunitario. In questo, la lectio divina si mostra davvero «capace di schiudere al fedele il tesoro della parola di Dio, ma anche di creare l’incontro con Cristo, parola divina vivente» (Verbum Domini 87).
Premessa di Ronald Rolheiser
Domande e temi universali, affrontati con una immediata capacità comunicativa da un testimone credibile, universalmente noto e stimato per il suo impegno umanitario.
Descrizione
Dalle riflessioni sapienziali di Jean Vanier, filosofo e filantropo famoso in tutto il mondo, nasce questa esplorazione delle grandi domande della vita: Chi siamo noi? Perché siamo qui? Perché c’è tanta sofferenza nel mondo? Perché è così difficile essere buoni? Come facciamo a sapere che Dio esiste? Come si fa ad amare e qual è la vera natura dell’amore? Qual è il fine della nostra vita?
Con il suo tipico stile profondo ma accessibile, il fondatore de L’Arca ci incoraggia a immergerci più profondamente nella nostra fede e spiritualità, aiutandoci così a trovare le nostre risposte personali alle grandi domande della vita. Da testimone autentico, non come uno che parla per sentito dire...
«L’opera di Michael Lee ci permette di entrare nell’anima di un uomo di chiesa che è stato un testimone straordinario della misericordia di Dio in un mondo spietato, che ha incontrato il Dio della vita nei cuori di coloro che sono crocifissi oggi» Daniel G. Groody
Descrizione
A svariati anni dalla morte di Óscar Romero, stiamo ancora assimilando il lascito dell’arcivescovo di San Salvador reso martire per il suo impegno a favore dei poveri e della giustizia sociale. Michael Lee attinge documentazione dalla vita di Romero, dalle sue omelie e dai suoi scritti – oltre che dalle memorie delle comunità cristiane – per esaminare la sua testimonianza. Il martire salvadoregno ci sfida a reimmaginare una spiritualità cristiana vigorosa, nella quale l’incontro mistico con Dio si sposi con l’impegno profetico per la giustizia.
Il libro si spinge allora oltre il classico ritratto agiografico, per riflettere a fondo sulle implicazioni derivanti dal riconoscimento ecclesiale di questa persona come santa.
Alla luce della canonizzazione, Michael Lee evidenzia così quale eredità teologica “rivoluzionaria” (esemplificata concretamente nell’immagine di conversione, nel modello di discepolato) mons. Romero offra alla chiesa universale oggi.
Età di lettura: da 3 anni.