Stadera: bilancia. È quanto Ignazio chiede a chi dà gli Esercizi spirituali «stando nel mezzo» (15esima Annotazione) e a chi accompagna in un percorso ordinario. La guida sta in mezzo, tra la creatura e il Creatore. Il taglio proposto in questo testo è secondo la pedagogia e la spiritualità di Sant'Ignazio di Loyola che, a distanza di 500 anni, la Compagnia di Gesù cerca di incarnare e di declinare in diversi apostolati nel tempo attuale. Uno di essi ha la sua fonte nel libretto degli Esercizi spirituali. Questo libro è pensato come ponte tra il testo scritto da Ignazio, che ovviamente costituisce il punto di riferimento ultimo ed ineliminabile, e le condizioni e le questioni che oggi una guida deve considerare se è chiamata ad accompagnare un gruppo o un singolo.
Andrea era un pescatore. Un giorno, al ritorno da una notte di pesca molto sfortunata, incontrò Gesù e lo sentì predicare. Quelle parole gli infiammarono il cuore. Decise di seguirlo ed diventò uno dei dodici.
Chi sono i santi? Che gesti compiono? E come lo si diventa? I santi sono come le stelle che brillano e illuminano il nostro cammino. Per diventare santi ci vuole il coraggio di andare controcorrente, di fare scelte diverse, di perdonare chi ci fa un torto, di ricominciare... in poche parole di assomigliare a Gesù.
Un libro sulla Pasqua ricco e interessante, presenta le figure che popolano gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù.
L’autrice delinea dei ritratti che fanno emergere tutta l’umanità dei protagonisti, il loro carattere, i timori, le passioni e la loro vicinanza a Gesù, perché siano di consiglio e di guida per noi che oggi riviviamo la passione, morte e risurrezione del Signore.
Le illustrazioni dai colori freschi e brillanti ritraggono i personaggi in tutta la loro forza e vitalità, dando robustezza e rotondità ai loro volti.
Una guida utile per accompagnare ragazzi e adulti nell'uso consapevole delle tecnologie. Una raccolta di riflessioni e suggerimenti pratici per vivere in modo sano e sereno la dimensione social. Una confezione di pillole di consapevolezza digitale, con le indicazioni necessarie per muoversi nel groviglio caotico della Rete. Un libro a più voci per crescere insieme - genitori e figli, insegnanti e studenti - driblando i rischi del web per coglierne solo le opportunità.
L'ordine "sta' composto" ci ha fulminato in casa, a scuola e ovviamente in chiesa. Anche oggi in chiesa, molti si abbandonano agli atteggiamenti più strani, si accasciano nelle pose più comiche, si avviluppano nelle movenze più ridicole proprio mentre vivono il centro della fede cristiana: la S. Messa. Destinatari di questo "galateo" sono i praticanti, non del tutto scevri da derive in fatto di comportamento e gestualità liturgica, sperando che l'esempio costituisca per tutti la miglior predica.
Tarcisio era poco più che un bambino quando si offrì volontario per portare le ostie consacrate ai cristiani chiusi in carcere. Era l’epoca delle persecuzioni dell’Impero romano e Tarcisio fu molto coraggioso.
Padre Kolbe era pieno di inventiva. Fondò la Milizia di Maria, un esercito la cui unica arma era l’amore. Fu rinchiuso nei campi di concentramento dove offrì la sua vita per salvare un padre di famiglia.
La cresima è la conferma del cammino iniziato con il battesimo, il momento in cui scegliamo di essere cristiani adulti all'interno della comunità.
C'è silenzio attorno al cielo. In merito alla vita eterna, e al cielo (paradiso) in particolare, il cristianesimo pare soffrire oggi di afasia; i credenti oscillano tra scetticismo rispetto all'insegnamento tradizionale e ipotesi nebulose riguardo a «qualcosa che comunque dovrà esserci». C'è ancora spazio per una fede sensata nella vita buona e definitiva nel cielo, oltre la morte? In queste pagine l'autore parla del cielo, a partire dalla speranza che abita i credenti e illuminato dalla rivelazione che la Bibbia offre in merito alla vita beata oltre la morte. Lo guida la rivelazione accaduta una volta per tutte e per sempre, nella resurrezione di Gesù di Nazareth, nella sua vittoria sulla morte. La sua resurrezione è la disvelata irruzione dell'eterno nel tempo, del futuro assoluto nel presente.
A cosa si pensa oggi quando si parla di vita consacrata e di vocazione? Quale immagine di vita consacrata e di vocazione viene veicolata dai mezzi di comunicazione? Cinema e letteratura, nonostante gli ampi processi di secolarizzazione, si occupano con abbondanza di frati, preti e suore, senza tralasciare anche le figure più recenti di consacrazione laicale. Gli autori, confrontandosi con queste narrazioni, propongono alcune suggestive piste di rilettura della vocazione dal punto di vista antropologico, spirituale e pastorale. La riflessione teologica, infatti, non può ignorare l'immagine della vocazione mediata dalla cultura del tempo.
E'una realtà che da quando la statuetta della Madonna, che lacrimò la prima volta nel giardino di casa Gregori il 2 febbraio 1995, ha pianto anche tra le mie mani, nel sottoscritto è accaduto qualcosa che non posso non definire cambiamento. In me è accaduta una repentina trasformazione e questo rappresenta il primo esito certo dell'evento che qui cercherò di descrivere.
Mons. Girolamo Grillo