Dopo il primo volume di "L'uno e l'altro testamento. Saggio di Lettura", tradotto in lingua italiana nel 1985, l'editrice Glossa inaugura una nuova collana (Biblica) dedicata agli studi in ambito biblico, con il proseguimento del progetto di approfondimento del rapporto tra i due Testamenti del noto gesuita francese. Il testo, "L'uno e l'altro Testamento. 2. Compiere le Scritture", apparso in francese nel 1990, diventa ora disponibile anche in lingua italiana, impreziosito da un saggio introduttivo di A. Bertuletti, sul modello di teologia biblica elaborato da Beauchamp. Come è noto infatti, il nucleo della riflessione di Beauchamp in questa sua opera principale, verte sull'articolazione dei due Testamenti, come luogo proprio di elaborazione della teologia biblica, cioè di uno "studio del rapporto della Bibbia con la realtà; uno studio condotto da uomini che si interrogano su ciò che significa 'realtà'". Tale operazione comporta una lettura teologica del Libro sacro, procedente dalla fede, in grado cioè di comprendere il testo nella sua verità, che sta oltre la pagina, nell'origine che è in Dio stesso; si tratta cioè di passare dalla ricerca delle idee della Bibbia all'ascolto della sua 'Parola'. Primato del testo e del lettore permettono di elaborare la teologia che attraversa i due Testamenti; permettono altresì di cogliere Gesù come compimento delle Scritture e assieme a Lui, ogni lettore, di 'compiere' egli stesso le Scritture.
Quale significato possiedono le religioni? Perché e come i cristiani sono chiamati a mettersi in dialogo con i credenti di altre religioni? Com'è possibile articolare una riflessione teologica sulle religioni? Per rispondere a tali importanti questioni, l'indagine sul contributo teologico e sulla testimonianza di Pietro Rossano (1923-1991), costituisce un percorso assai stimolante e arricchente. Rossano, fu chiamato, infatti, a lavorare nel Segretariato per i non cristiani, fondato da Paolo VI il 19 maggio 1964. Per oltre venticinque anni, "Monsignor Dialogo", come veniva chiamato, egli fu attore e pensatore del dialogo interreligioso ufficiale della Chiesa Cattolica.
Molti si chiedono: chi sono i Testimoni di Geova? Come sono organizzati? A cosa va incontro chi vi aderisce? Quali sono le loro origini storiche? Cosa credono? Sono cristiani? Con questa pubblicazione si intende dare una risposta veritiera a queste e ad altre domande.
Agile e godibile profilo carismatico scritto da Padre Ubaldo Terrinoni, fine biblista e noto teologo, restituisce al vivo, con irruenza e gioia, l’umanità a tutto tondo del Servo di Dio don Umberto Terenzi, primo Rettore e Parroco del Santuario della Madonna del Divino Amore, Fondatore degli Oblati, delle Suore e di tutte le Opere che gravitano attorno al celebre Santuario romano.
La seconda parte della biografia della sorella di Santa Teresa di Lisieux, suor Francesca Teresa, Leonia Martin ad opera del padre francese Joel Guibert aiuta ad approfondire il messaggio spirituale della visitandina di cui è in corso la causa di beatificazione. Rispetto al primo volume raccoglie le meditazioni maggiori. Leonia è senza dubbio quella che ha meglio realizzato nella sua vita la "piccola via d'infanzia spirituale" della sorella Teresa. Aggiungerà: "La mia spiritualità è quella della mia Teresa e di conseguenza quella del nostro Santo Fondatore (Francesco di Sales); le due dottrine fanno un tutt'uno, lei è l'anima che il nostro grande Dottore sognava. Io sono in un perfetto abbandono". Il Padre Guibert ha ben messo in risalto questo legame tra la spiritualità di Francesco di Sales e quella della piccola Teresa.
Tra i molti sentimenti che attraversano il Nuovo Testamento, dai Vangeli all’Apocalisse, in evidenza ci sono quelli della paura, dello spavento, dello sbigottimento, dello stupore, dell’estasi, del timore e del timore di Dio.
I protagonisti del NT sono Gesù e sua Madre Maria, ma anche gli apostoli in particolare e tutti i discepoli in generale.
L’autore esamina in modo magistrale il lessico che riguarda la psicologia dei sentimenti come la paura e il timore nei vari libri del NT, sottolineando l’abbondanza e la varietà lessicologica della lingua greca, in cui fu esposta la narrazione degli eventi che vanno dall’annunzio dell’Incarnazione del Figlio di Dio all’Apocalisse.
Da non sottovalutare la difficoltà oggettiva nel tradurre in italiano – o in un’altra lingua contemporanea a noi tutta questa ricchezza di sfumature.
Il volume è corredato da un ampio indice dei testi biblici e degli autori antichi, da un indice del lessico greco e da una ricca bibliografia.
Autore: Antonio Caiazza è nato a Sarno (SA) l’8 giugno 1940. Si è laureato in Lettere classiche presso l’Università degli Studi di Napoli e ha insegnato Lettere nei licei della provincia di Salerno. Ha pubblicato libri di storia, in particolare sul brigantaggio meridionale (La banda Manzo e Giuseppe Tardio). Con la MIMEP ha curato il volume delle Omelie di Antioco di San Saba.
La nube della non-conoscenza è una guida spirituale scritta nel XIV secolo da un anonimo scrittore inglese. È considerato uno dei migliori scritti di argomento ascetico e spirituale della sua epoca. La tematica principale che viene trattata è la preghiera contemplativa.
Riscoperto poco più di un secolo fa, dopo un lungo periodo di oblio, questo gioiello della letteratura spirituale medievale fu proposto per la prima volta in traduzione integrale italiana nel 1981, dopo che autori come Elemire Zolla ne avevano proposto alcuni brani negli anni Sessanta.
“Classiche e indimenticabili sono le pagine della ‘Nube della non-conoscenza’, opera di un anonimo scrittore inglese del XIV secolo. Non è mai stato scritto un libro sul misticismo con una così realistica aderenza al senso comune” (Thomas Merton).
Romanzo storico ambientato al tempo delle scorrerie saracene sulle coste italiane prima della battaglia di Lepanto. Il punto di vista originale da cui parte il racconto è quello di un cristiano catturato e reso schiavo dai saraceni e per opportunità convertitosi all'islam. Con dovizia di particolari e situazioni avvincenti davanti agli occhi del lettore scorre la vita concreta dei prigionieri rapiti dai musulmani così come avveniva in quei tempi nei territori dominati dalla mezzaluna. Tutto attraverso il racconto del protagonista che, di nuovo catturato in battaglia ma stavolta dai Genovesi cristiani deve difendersi in un processo per essere riammesso alla comunione della Chiesa cattolica.
Un valido compagno per l'animazione di adolescenti e giovani che intercetta le sollecitazioni post sinoidali. The Mission Diary, un viaggio di esplorazione fatto di pensieri, parole, la Parola, canti, preghiere, giochi e tanto altro. Il sussidio - sul tema missionario - si articola in un percorso in 7 tappe, 7 parole, e per questo ben si presta ad essere utilizzato in un campeggio di una settimana; ma può anche essere adattato a weekend e ritiri brevi o percorsi più lunghi di animazione, essendo modulabile e arricchito da diverse appendici.
"Questo libro permette di guardarsi dentro e di interrogarsi su chi siamo e cosa siamo diventati nel tempo. Leggerlo equivale a compiere un piccolo esercizio quotidiano per restare umani." Dalla prefazione di Domenico Iannacone
Tornare umani, è diventato un imperativo, un bisogno, una richiesta che vogliamo fare a noi stessi e a chi ci è vicino.
Tornare umani, vuol dire recuperere la nostra identità perduta, dispersa. Vuol dire ricordare il valore e l'unicità di ogni essere umano.
La domanda al centro dell'itinerario di discernimento proposto da Carlo Maria Martini è semplice ma cruciale: "Dove sono?". È l'esigenza tipica di chi viaggia, di chi deve orientarsi (o riorientarsi). Il modello biblico è quello di Giacobbe, simbolo dello sforzo di capire dove ci si collochi in momenti oscuri dell'esistenza. Martini non delude nel descrivere attitudini e presunte risonanze interiori di un patriarca la cui vicenda non manca di interpellare e stimolare la riflessione dell'uomo. Giacobbe non si limita a compiacersi dell'esperienza di un attimo. Sa che è pericoloso lasciare nel vago le intuizioni di un istante illuminato dalla grazia, ma che bisogna andare verso la realizzazione di ciò che è stato promesso: essere, nella pochezza della nostra esperienza mortale, segno vivente di una benedizione estesa a tutte le generazioni della terra.
Al centro di Torino, a pochi passi da Corso Vittorio Emanuele II, all’interno delle ex carceri “Le Nuove”
che hanno ospitato disertori, persone invise al regime fascista, partigiani, ebrei e – in tempi più recenti – ma osi
e terroristi, sorge l’Eremo del Silenzio, un realtà nata nel 2011 dall’impegno di Juri Nervo e di molti altri volontari con l’intento di offrire la possibilità di ritirarsi nella meditazione anche a chi non può allontanarsi dalla città o vi è di passaggio ma desidera potersi isolare, anche solo per un tempo breve.
Nervo, che da anni lavora si occupa di disagio nelle carceri e nelle scuole e di formazione dei ragazzi, è il promotore di molte attività a carattere educativo e sociale.
In questo libro è raccontata la storia di Nervo e dell’Eremo, una storia che vuol essere un appello a tutte le donne
e uomini di buona volontà ad ascoltare il richiamo più profondo e a camminare per realizzare un’interiorità possibile anche nei nostri confusi giorni.