Papa Francesco parla alle famiglie
Sentite bene: avete litigato moglie e marito? Figli con genitori? Avete litigato forte? Non va bene, ma non è il vero problema. Il problema è che questo sentimento sia presente il giorno dopo. Per questo, se avete litigato, mai finire la giornata senza fare la pace in famiglia. E come devo fare la pace. Mettermi in ginocchio? No! Soltanto un piccolo gesto, una cosina così, e l'armonia familiare torna. Basta una carezza! Senza parole. Ma mai finire la giornata in famiglia senza fare la pace!
Papa Francesco, Udienza Generale
Mercoledì 13 maggio 2015
Fondata nel 2004 dal Cardinale Dionigi Tettamanzi, l'Accademia di sant'Ambrogio nacque per raccogliere intorno alla Biblioteca Ambrosiana di Milano studiosi e docenti universitari di ambito milanese, italiano, e straniero, che si occupassero del Vescovo Ambrogio e del suo contesto storico-culturale. Con la sua costituzione si compiva un desiderio espresso già nel 1975 dal Cardinale Giovanni Colombo, che auspicava la creazione di un centro di studio consacrato alle figure dei Santi Ambrogio e Carlo: desiderio realizzatosi solo parzialmente con la costituzione (1976) dell'Accademia di San Carlo, "sorella maggiore" del neonato sodalizio.
L'Accademia nacque vedendo la felice convergenza di studiosi appartenenti alle più prestigiose istituzioni accademiche e culturali milanesi (Biblioteca Ambrosiana, Università degli Studi, Università Cattolica, Facoltà Teologica, Seminario Arcivescovile), ai quali si aggiunsero i cultori di scienze storiche, teologiche e patristiche provenienti da tutta Italia, dall'Europa e dagli Stati Uniti.
Un particolare legame di amicizia e collaborazione unisce l'Accademia al Monastero delle Romite dell'ordine di Sant'Ambrogio ad negus, al Sacro Monte di Varese.
Dopo lunga progettazione, l 20 marzo 2008 il Cardinale Dionigi Tettamanzi fondò la nuova Accademia Ambrosiana, destinata a raccogliere l'eredità scientifica delle due preesistenti Accademie attive presso l'Ambrosiana (Accademia di San Carlo e Accademia di Sant'Ambrogio) e allargatasi ormai ad altri ambiti della cultura, come la slavistica, l'italianista, gli studi greci e latini, il vicino e l'estremo oriente, gli sudi africani.
A partire dalla sua vocazione radicata nella città di Milano, ma aperta ad una dimensione cosmopolita, la Classe di Studi Ambrosiani dell'Accademia Ambrosiana si propone come luogo di promozione e riferimento per gli studi ambrosiani, intesi in un'accezione ampia che comprende la patristica, la letteratura, la storia civile ed ecclesiastica, l'archeologia, la teologia, la liturgia e ogni altra disciplina che possa contribuire a meglio conoscere e valorizzare l'epoca e la personalità del Vescovo Ambrogio.
Nelle finalità della Classe di Studi Ambrosiani rietrano due tipi di attività: quelle di alta divulgazione e quelle a carattere scientifico, tra cui troviamo giornate di studio e conferenze, e soprattutto - dal 2005 - la celebrazione annuale di un Dies Academicus che vede l'investitura dei nuovi membri e una giornata di studio aperta al pubblico, nella quale si coniugano l'offerta di una panoramica sugli studi recenti, l'approfondimento di un tema specifico e la visita archeologica a un monumento di epoca e interesse ambrosiani.
L'attività della Classe trova il proprio sbocco editoriale nella Collana "studia Ambrosiana".
Le attuali esigenze di conversione e rinnovamento costituiscono solo l'epilogo di una lunga storia della comunità ecclesiale che è storia della sua riforma, espressione di una insopprimibile esigenza dettata dall'evangelizzazione. In linea con una ermeneutica della continuità, il presente della vita ecclesiale avverte con forza l'urgenza di darsi "nuova forma". Come indica a chiare lettere il titolo Riforme nella Chiesa, riforma della Chiesa, il volume mira a mantenere un legame tra l'Ecclesia semper reformanda e l'Ecclesia semper purificanda, nella consapevolezza che non sono sufficienti interventi parziali o meramente strutturali, se non partono e tendono all'anima del rin novamento. Muovendo da un esame della realtà sociale, i contributi si interrogano prima circa i cambiamenti sociali e i suoi influssi sulla vita e sulla missione della Chiesa, intendendo presentare l'idea teologica di riforma. L'attenzione si trasferisce, poi, su alcuni sistemi giuridici a base religiosa, per verificare se e in che modo anche in essi, come nella Chiesa cattolica, siano presenti istanze riformatrici. Sullo sfondo di una possibile rinnovata sinodalità ecclesiale, e tenuto conto che il diritto della Chiesa continua a svolgere una funzione propulsiva di riforma, viene quindi proposta una verifica dell'ermeneutica della continuità nell'ambito del matrimonio, della famiglia e dei processi per la dichiarazione di nullità matrimoniali. Dall'ascolto e dall'esperienza delle giovani Chiese possono sorgere interpellanze riformatrici. Così è stato in passato, così è oggi. Dunque, la domanda finale e fontale del volume punta a esplorare le condizioni e le modalità del diritto missionario, quale contributo specifico per la riforma della e nella Chiesa.
«Abbattiamo i muri dell'ignoranza», è questo l'appello lanciato dai giornalisti che nel 2017 si sono incontrati ad Assisi per la due giorni d'incontri e dibattiti sulle barriere mediatiche, le periferie dimenticate e la lotta alle mafie, ancora oggi pronte a mettere un bavaglio ai giornalisti scomodi. Più di 200 tra scrittori, teologi, religiosi, associazioni, giornalisti e cittadini a confronto hanno sottoscritto la Carta di Assisi: un decalogo sulle buone pratiche della comunicazione per contrastare la violenza verbale e scritta, soprattutto sui social network. Un manifesto nato in collaborazione tra Articolo 21 e la rivista San Francesco.
Siamo preda di un amorfismo contagioso che diluisce i misteri della fede nel flusso del tutt’uguale. Abbiamo perso la forma, cioè quel principio che determina l’essenza di una cosa e che la specifica distinguendola da tutte le altre. L’invito ad essere perfetti è rivolto a tutti, però abbiamo dimenticato che c’è una gerarchia negli stati di vita del cristiano. Così il matrimonio e la vita consacrata, livellati per invitare tutti alla santità, versano entrambi in una crisi profonda. Crisi che non risparmia neppure il celibato, soggetto ormai alle trasformazioni epicuree del tempo. La soluzione è Maria Vergine. La sua perpetua verginità è la forma originaria che ha plasmato Cristo e in Lui ogni cristiano e ogni vocazione cristiana. Nella sua illibata verginità c’è l’inizio e il compimento. Il mistero della verginità di Maria è la garanzia del primato di Dio nel mondo. È la prova che quel Regno portato da Cristo inizia non dalla carne ma dallo spirito – «Dio è spirito» (Gv 4,24) – per nobilitare la carne e portare tutto l’uomo in una dimensione che va oltre, quella del Regno nella sua pienezza, dove Dio sarà «tutto in tutti» (1Cor 12,6). Maria è il grembo verginale nel quale è custodito come in uno scrigno il mistero di Cristo e della Chiesa.
• Origine, storia, messaggio e valore spirituale della devozione a Gesù Bambino di Praga.
• Tanti modi per pregare Gesù Bambino, con le preghiere e i canti che si recitano al Santuario di Arenzano; nel libro si trovano: tre tridui; due novene; la coroncina a Gesù Bambino con i 12 misteri dell’infanzia; preghiere e canti.
• Il libro è corredato e arricchito da fotografie belle e attuali del Santuario di Arenzano.
Venerare l’immagine di Gesù Bambino significa andare all’origine della nostra salvezza: a Gesù fatto uomo come noi per salvarci, a Gesù fatto piccolo per darci un esempio di umiltà e mitezza. Il libro è incentrato sulla devozione a Gesù Bambino: racconta l’origine, la storia, il messaggio e il valore spirituale di tale devozione; raccoglie poi alcune meditazioni, tre diversi tridui, due novene, la coroncina con i misteri dell’infanzia di Gesù e preghiere e canti rivolti al Piccolo Re nel Santuario di Arenzano. In una piccola, ma preziosa raccolta tanti modi per pregare e contemplare Gesù Bambino, in unione con il Santuario di Arenzano, il centro di irradiazione oggi più vivace di questa devozione.
Quadretto ovale in polimero dimensioni 14,5 x 11,5 cm con bordo dorato in rilievo raffigurante la Madonna Miracolosa a colori.
Il quadretto può essere sia appoggiato, tramite il gancio in acciaio incluso, che appeso tramite gancetto.
El texto de la Constitución, en latín y castellano, con una presentación de Mons. Pere Tena.
Este libro se convierte en el confesionario de 38 sacerdotes jesuitas, en el que responderán con total sinceridad ante el cuestionario Imago Mundi. Encontramos a hombres de fe que, además de sus obligaciones espirituales, ejercen profesionalmente en diversos ámbitos: ciencia, arte, educación, sociología, teología Estas confesiones versarán sobre su vida personal, el catolicismo, la adaptación a otras culturas y más cuestiones de actualidad. Cualquier lector podrá apreciar el testimonio de estos sabios. Sus personalidades y reflexiones son tan diversas y profundas que resultarán fascinantes.
Dos grandes pontífices hacen propio el sufrimiento de los pequeños y de todo el pueblo de Dios, lo cargan sobre sí mismos, intervienen con responsabilidad pastoral, interpretan con profundidad, en la fe, estos eventos. Habiendo trabajado al servicio de los dos, puedo confirmar que, a través de estos acontecimientos, ellos viven delante de Dios su servicio a la Iglesia y a la humanidad, dándonos testimonio ejemplar de amor a los pequeños, de humildad, de paciencia, de valentía, de verdad, de amor a la justicia. Con la gracia de Dios y con la guía de ellos, que el Señor ayude a su Iglesia a purificarse en profundidad para reencontrar plenamente la credibilidad en la misión y la alegría del servicio a los más pequeños. Federico Lombardi, S.J.
Nella Calabria di inizio Novecento, terra di padroni e contadini, di palazzi e catapecchie, martoriata dalla miseria e dall'emigrazione, fiorisce a Longobardi, tra Paola e Amantea, in provincia di Cosenza, Elisa Miceli. Nata nel 1904 da una famiglia di notabili, educata a Roma ma con un forte richiamo ai bisogni umani, sociali e religiosi della sua gente, donna Lisetta si connota per una forte personalità, sintesi di differenti carismi. Coadiuvata nell'opera di apostolato dal fratello sacerdote don Francesco (don Ciccio), fondò le Catechiste rurali e fu promotrice dei circoli di Azione Cattolica e della Settimana campestre. Amante dell'arte e, a suo modo, artista, seppe coniugare l'amore per il Creatore con quello per le creature puntando sì su azioni concrete, ispirate alla pietas cristiana, ma anche sulla forza emancipatrice, derivante da percorsi di formazione che liberano da situazioni di subalternità. L'incisiva azione nel tessuto sociale e umano di una parte della Calabria marginale e l'attività pionieristica in ambito politico e sociale (fu eletta vice-sindaco nel 1946, quando ancora alle donne erano riservati i soliti e tradizionali spazi e compiti familiari) la rendono esempio di dedizione e voce autorevole nel difficile dopoguerra. Per la sua forza morale e religiosa fu soprannominata «l'intrepida». Personaggio affascinante e moderno, vissuto in un'epoca che stentava ancora a trovare il giusto equilibrio tra tradizione e cambiamento.
Romanzo breve pubblicato nel 1867. In esso l'autore accantona momentaneamente i grandi temi religiosi e filosofici. Il racconto, in parte autobiografico, non è tuttavia disgiunto da un profondo impegno psicologico. Attraverso le vicende del protagonista Aleksej Ivanovic che, innamorato dalla giovane e capricciosa Paolina, finisce per diventare un giocatore di professione, Dostoevskij analizza la condizione ossessiva del giocatore d'azzardo.