Gli angeli: chi sono, cosa fanno, esistono? Sono domande che ritornano oggi frequentemente e a esse bisogna dare una risposta; non una qualsiasi, ma una risposta che parte dalla fede cattolica. E don Renzo Lavatori, appassionato studioso degli angeli, risponde con chiarezza e profondità a queste domande fondamentali, fornendo gli strumenti indispensabili per poter conoscere più da vicino gli angeli; figure che restano sempre molto affascinanti e costituiscono un patrimonio della fede cristiana a cui non si può rinunciare. In mezzo a una società che fa tanta confusione, scambiando la vera fede con la superstizione, il cristiano, o chiunque voglia conoscere come stanno le cose nel cristianesimo, è chiamato a fare attenzione a quanto è contenuto nella dottrina rivelata, senza andare dietro alla moda che esalta gli angeli oppure li rifiuta completamente. Un libro prezioso che fa chiarezza!
Siano di fronte a Dio tutte le tue opere e i tuoi pensieri, e riconduci tutte le tue cose a Cristo. Volgi spesso l'anima a Dio e affida il tuo pensiero alla potenza di Cristo, come in un rifugio, riparato da ogni discorso e attività grazie alla luce divina del Salvatore.
Il Padre nostro è a tutti gli effetti una scuola di preghiera. Le meditazioni contenute nel volume uniscono il momento dello studio esegetico del testo di Matteo; quello teologico del suo significato per noi oggi ; quello spirituale della provocazione a interrogarci sul nostro pregare, alla scuola del Padre nostro.
(Dalla Presentazione di Giovanni Ferretti)
L'affermazione di Paolo "Noi abbiamo la mente di Cristo" (1 Cor2, 16) è audace, soprattutto se confrontata con il suo sfondo giudaico, dove si afferma che la sapienza del Signore è inarrivabile. Tutt'al più. il libro della Sapienza concede la possibilità di una tale conoscenza, solo se "tu gli avessi dato la sapienza e dall'alto gli avessi inviato il tuo santo spirito" (Sap 9,17). Lo specifico del discorso paolino presenta la connessione tra la sapienza divina, umanamente irraggiungibile, e la sua imprevedibile rivelazione nella croce di Gesù Cristo. I cristiani, condividendo la stessa "mente di Cristo", possono accedere alla sapienza di Dio.
Gli scritti di Teresio Olivelli rivelano la figura di un giovane che è stato coraggioso protagonista del suo tempo, icastico modello di una Chiesa in uscita, che non ha paura di inoltrarsi nel mare aperto della storia, affrontando anche la veemenza delle tempeste e la contraddittorietà di onde anomale e malvage. La sua testimonianza è stimolo per i laici, specialmente per i giovani, ad essere parte attiva di una Chiesa ospedale da campo, aperta a tutti soprattutto alle persone fragili e ferie.
L’erboristeria, come la intendiamo nei nostri Conventi, è più di una disciplina, diremmo quasi l’applicazione del rispetto verso il Creato dal quale, nell’arco di diversi secoli, abbiamo appreso a raccogliere, conservare e utilizzare le piante per la salvaguardia del nostro corpo e della nostra salute. Quindi una guida redatta con esperienza ultracentenaria che spiega le proprietà terapeutiche di erbe e piante officinali (finanche ortaggi) e indica in modo semplice ed efficace come sfruttarle al meglio per il nostro benessere fisico e mentale. La descrizione di ciascun soggetto è accompagnata da un disegno artistico con il quale si impara a distinguerne le caratteristiche.
Oltre 500 pagine stampate a colori, rilegate in cartonato ricoperto in Imitlin verde inglese e sovraimpressioni in oro.
Dio perdona sempre, l'uomo qualche volta, la natura mai. Questo noto proverbio racchiude ciò che possiamo chiamare una metafisica del perdono, nella quale si possono distinguere tre tipi di essere: l'essere infinito di Dio che è sorgente di ogni perdono, l'essere finito dell'uomo, che è capace di perdonare perché dotato di libertà, e l'essere altrettanto finito della natura, incapace di perdonare perché obbedisce soltanto a leggi fisiche o psichiche. Nel perdono umano vi è la compresenza di tutti e tre: la natura come causa dei processi psichici che devono essere superati (la vendetta o il rimorso), l'uomo come soggetto che offende o che viene offeso e, soprattutto, Dio quale origine e fine ultimo del perdono. Ma è l'esistenza stessa di una relazione fra l'offensore e l'offeso inficiata dal male a suggerire la necessità di elaborare un'Antropologia del perdono. Essa poggia sue due tesi. La prima verte sulla necessità del perdono sia da parte dell'offensore sia da parte della vittima, poiché senza perdono non è possibile il pentimento ma solo la colpevolezza, il rimorso e la disperazione; viceversa, senza pentimento non vi è nessun vero perdono ma solo l'oblio dell'offesa, della colpa... o la pura indifferenza. La seconda tesi è ancora più forte: oltre ad essere una necessità per l'offensore e per l'offeso, il perdono è un dovere perché soltanto esso è capace di trasformare una relazione corrotta dal male (e perfino di rigenerarla), che altrimenti si cristallizzerebbe nella paura, nel rancore o nell'odio, ossia in una totale sfiducia in sé e nell'altro. Il perdono è dunque un bene relazionale.
L'aborto è sempre presente all'attenzione dell'opinione pubblica, con vigore e tonalità sempre differenti. L'argomento viene qui affrontato da diversi punti di vista: medico, giuridico, psicologico. La parte già cospicua del libro è dedicata ai pronunciamenti del Magistero della Chiesa Cattolica.
Questo libro di Giacomo Celentano è il racconto di una "conversione". La sua, quella di Alberto, la nostra? Quello che conta è il desiderio di trasformare la propria vita per riempire quel vuoto che spesso occupa la nostra esistenza. "Se vuoi uscire dal fango e riprendere a vivere nella speranza, devi aprire la porta del cuore e lasciare che il tuo creatore vi possa entrare. Cosa devi fare? Incomincia a pregare". Leggendo questo libro troveremo un amico che ci prende per mano e ci guida a trovare la gioia di incontrare Gesù nella nostra vita.
8 piccoli grandi uomini alla scoperta del proprio futuro
Cosa farò da grande? Chi non si è mai posto almeno una volta nella propria vita questa domanda. Ecco, questo libro racconta 8 storie di 8 persone tra loro completamente diverse, le storie di 8 ragazzini poeticamente tratteggiate nel momento in cui ancora non sanno cosa ne sarà della loro vita ma che, per quelle strane combinazioni che talvolta definiamo fato, caso o provvidenza, messi di fronte alla realtà dei fatti, intuiscono quello che sarà il loro destino. C’è però un denominatore comune in queste storie: ognuno di loro saprà distinguersi e diventare “qualcuno”. Nonostante la giovane età, infatti, in loro c’è già il germe del loro talento, quel talento che, una volta avutane consapevolezza e coltivatolo, li farà emergere e diventare dei modelli di riferimento. Per questo, come recita il titolo, ognuno di loro è un piccolo grande uomo.
Luca Salvagno è uno dei più eclettici fumettisti italiani e spazia con grande disinvoltura dal tratto realistico a quello comico-umoristico. Del 1988 è l’inizio della collaborazione, tuttora attiva, col Messaggero dei ragazzi a cui si aggiungono poi quella a Il Giornalino e ad altre testate. Ha illustrato racconti per ragazzi nelle collane Mondadori Junior e gli aggiornamenti della Storia d’Italia a fumetti e della Storia del mondo a fumetti di Enzo Biagi. Nel 1996 diviene colorista di Franco Benito Jacovitti e, alla sua scomparsa, ne raccoglie di fatto l’eredità artistica continuando le avventure di Cocco Bill. Tra le sue opere principali Asinus, un fantasy in piena regola, e le avventure di Cacio Galilla, serie che ripercorrere le vicende dell’Italia fascista attraverso la narrazione di un ragazzino di dieci anni, i Fioretti di San Francesco.
Per Festina Lente Edizioni ha illustrato il libro Tutti pazzi per la scuola e realizzato la copertina di Didattica dell’umorismo.
Ottavio De Angelis esordisce nel campo del fumetto lavorando nello studio Giolitti, dove inizia anche l’attività di sceneggiatore. Scrive numerose storie autoconclusive per LancioStory. Insieme con il disegnatore Saudelli realizza Iberland e le storie di A nostra immagine, pubblicate su Comic Art, per la quale scrive anche Cuba 1942 e Il Gigante italiano, entrambi con i disegni di Anna Brandoli, le avventure del detective Johnson, realizzate prima da Rodolfo Torti e poi da Corrado Mastantuono. Pubblica storie brevi sull’Intrepido, L ‘Eternauta e nel volume I diritti umani.
Beppe Ramello, appassionato di storie a fumetti, comincia giovanissimo a collaborare con Il Giornalino e con le testate della Disney Italia. Per Il Giornalino scrive storie a sfondo storico, gialli e le biografie di grandi personaggi del passato nonché le storie italiane di Hanna-Barbera. Per la casa editrice Allemandi ha curato l’allestimento e i testi della collana “Cosa farò da grande”, libri illustrati per bambini inerenti i mestieri dell’arte.
L'indagine su Cirillo e Metodio induce Dvornik ad affrontare, con il metodo storico critico, la questione del Primato Romano ascoltando le ragioni della parte bizantina. L'analisi storica sulla formazione del concetto di Basileia porta l'autore a sostenere l'iniziale condivisione da parte della Sede Romana della classica posizione bizantina circa il fondamento politico del Primato nella Chiesa e a negare qualsiasi fondamento storico al ruolo dell'Apostolo Andrea nella fondazione della Sede Costantinopolitana, al punto che anche il patriarca Fozio, la cui aspra controversia con Roma viene dall'autore sottoposta a profonda revisione storica, vi rimase del tutto indifferente. Il monumentale edificio eretto da Dvornik appare un gigante dai piedi d'argilla di cui si evidenziano in quest'opera le fragilità e le contraddizioni.