Figura cardine del Novecento italiano ed europeo, Alcide De Gasperi è stato protagonista di una stagione politica segnata da fratture storiche profonde e da nuove esperienze di unità. A settant’anni dalla sua scomparsa, questo volume offre una riflessione critica sulla complessa eredità di uno statista che ha attraversato differenti stagioni della storia nazionale, contribuendo a cambiare l’Italia come forse nessun altro è riuscito a fare, né prima né dopo di lui. Tutti i contributi qui raccolti indagano il pensiero e l’azione di De Gasperi partendo da tre prospettive che rimandano ad altrettanti universi concettuali, provando a coglierne gli elementi di comunicazione e di reciproca ibridazione: l’Impero, la Nazione, l’Europa. Essi, oltre a fare il punto sugli studi degasperiani, offrono spunti attuali sulle dinamiche sovranazionali in un tempo di crisi degli assetti geopolitici globali, sul significato residuo dell’identità nazionale, sul ruolo che l’Italia può esercitare in Europa. Con saggi di: Emanuele Bernardi, Eugenio Capozzi, Vera Capperucci, Lorenzo Castellani, Maurizio Cau, Maria Elena Cavallaro, Giovanni Mario Ceci, Martin Conway, Rosario Forlenza, Nicola Lupo, Michele Marchi, Gerardo Nicolosi, Gaetano Quagliariello, Marialuisa Lucia Sergio, Antonio Varsori.
Recoge la oración contemplativa de Gabrielle Bossis, centrada en el amor de Dios y la santidad en la vida cotidiana. Esta nueva traducción completa descubre el profundo patrimonio espiritual de una laica cuyo proceso de beatificación está en curso.
Él y yo recoge la oración contemplativa de Gabrielle Bossis, una conversación centrada en el amor incondicional de Dios, la filiación divina, la santidad en la vida ordinaria y la búsqueda de unión con Jesucristo. Son anotaciones escritas entre 1936 y 1950, en un francés de alta calidad, sencillas en su estructura. Fueron publicadas inicialmente de manera anónima, dos años antes de su muerte, y desde el primer momento gozaron de enorme éxito entre los lectores.
El texto ha sido publicado en varios idiomas, a menudo parcialmente, y se hacía necesaria una nueva traducción del texto original que pusiera al alcance de los lectores el formidable patrimonio espiritual completo de esta mujer corriente, laica y de notable talento artístico. Su proceso de beatificación está actualmente en curso.
Nel 2023, le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita di Gaetano Salvemini hanno ulteriormente rinvigorito l’attenzione e l’interesse, mai sopiti, nei confronti dell’opera intellettuale dello storico pugliese. Il volume si inserisce in questo panorama, tentando di mostrare le trasformazioni evolutive delle concezioni democratiche di Salvemini e di collocare la sua visione politica nell’ambito della congerie culturale internazionale tra la fine del XIX secolo e la prima metà del Novecento. È durante l’esilio, e in particolare in alcuni scritti del periodo trascorso negli Stati Uniti, che Salvemini, in concomitanza con uno strenuo impegno antifascista, pervenne alla formulazione di una sistematica teoria dello stato democratico, imponendosi come uno dei maggiori pensatori politici del suo tempo. Prefazione di Angelo Arciero.
Trova finalmente forma un capolavoro inedito di Milo Manara, frutto di anni di studi e riflessioni, creazione di testi e illustrazioni. Il poema di Omero raccontato da un nuovo e originale punto di vista: quello di Telemaco, il figlio di Ulisse. Con parole e immagini di straordinaria efficacia e suggestione.
L’Agenda biblica missionaria del 2026 fa propria l’esortazione forte e chiara di papa Leone XIV a una pace disarmata e disarmante. 365 giorni per tenere vivi il pensiero e l’impegno per la pace attraverso la lettura evangelica e l’invito quotidiano alla riflessione e alla meditazione, ispirati da grandi testi classici e dalle parole dei protagonisti della storia e della cultura di ogni tempo e provenienza, in una visione che si eleva al di sopra dei confini geografici e culturali quale è quella del mondo delle missioni nel nostro tempo. Pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, la testimonianza missionaria ci ricorda come, al silenzio di una parte di umanità sempre più indifferente alla sofferenza dell’altro, risponde l’impegno di chi dedica la propria esistenza all’aiuto del prossimo: ovunque questo si trovi, per quanta sia la povertà che lo rende invisibile, qualunque sia la guerra che lo minaccia. formato grande
Il libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all’uso intelligente e profondo dell’immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l’accettazione incondizionata dell’inevitabile, la scoperta dell’oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all’ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall’ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all’immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l’intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.
Margaret Karram, presidente del Movimento dei Focolari dal febbraio 2021, affronta in queste pagine una delle sfide più urgenti del nostro tempo: ricostruire legami autentici tra le persone in un mondo segnato da conflitti, polarizzazione e individualismo. Occorre ridare nuovo senso al vivere insieme, rimettendo al centro il bene comune e la solidarietà, indispensabili per costruire un futuro di pace. Con la sua esperienza personale e quella di tanti uomini e donne che vivono la spiritualità dell’unità proposta da Chiara Lubich, l’autrice ci guida alla scoperta delle radici e delle possibilità di una società fondata sulla prossimità, sul dialogo e sulla fraternità. Con la prefazione del Card. Pierbattista Pizzaballa.
Il numero 11/2025 di Limes, in uscita il 6 dicembre, s’intitola Roma, e s’interroga sul mito e le prospettive della Città Eterna. Nella rivoluzione geopolitica in corso, l’Urbe si presenta infatti come modello d’impero e res publica capace di generare ordine e legame sociale. Esattamente ciò che, nell’attuale contesto, manca. La prima parte - L’importanza di essere Roma - è dedicata ai fondamenti mitici della Città Eterna e alla sua eredità, con particolare attenzione al recupero cultural-strategico del suo mito. Si analizzano dunque i processi che hanno portato Istanbul, Mosca e Washington a pensarsi, rispettivamente, come Seconda, Terza e Nuova Roma, oltre che la centralità dell’Urbe nel percorso di Santa Romana Chiesa. Nella seconda parte - Una certa idea di Roma - il volume s’interroga su come la città, intesa non solo come centro d’irradiazione globale dell’imperialità ma anche come capitale d’Italia, possa essere ripensata per tornare a svolgere un ruolo centrale nell’economia strategica del paese. In particolare, si sottolinea l’importanza di rendere Roma una città a vocazione al contempo culturale, tecnologica e, soprattutto, marittima. In questa sezione si segnala un’intervista al sindaco Roberto Gualtieri, nella quale il primo cittadino della capitale illustra la sua strategia per armonizzare le succitate dimensioni. Nella terza parte - Roma vista da vicino - lo sguardo si sposta sui limites interni alla capitale. Dal Raccordo a Ostia passando per l’Esquilino e i palazzi del potere, il volume analizza le faglie che ancora attraversano l’Urbe, restituendo l’immagine di una città contraddittoria ma dotata di una chiara identità. Infine, il volume dedica un dossier alla AS Roma, intesa non solo come squadra di calcio, ma come potentissimo fattore di legame sociale, integrazione e romanizzazione.
Spesso la Bibbia è rifiutata da alcuni che la considerano un libro violento. Ma, in realtà, il testo sacro affronta di petto il problema della violenza, spiegando come essa abbia avuto origine nel nostro mondo e nel cuore umano. Il lettore ne uscirà arricchito da una comprensione più chiara dell’umana disposizione alla violenza e da come la Bibbia la ribalta. Inoltre, quanti si accosteranno a questo libro impareranno qualcosa sul contesto storico dal quale emergono i racconti di violenza della Scrittura e su come questi stessi racconti debbano essere letti oggi per arrivare a un vero apprezzamento degli insegnamenti biblici. Chiunque abbracci la nonviolenza scoprirà, in questo testo, come la Bibbia supporti la sua missione. La conclusione, infatti, lascia un messaggio di speranza: la Scrittura rivela come possiamo superare la violenza nella nostra società contemporanea.
Il volume propone due contributi che intrecciano prospettiva biblica e riflessione storica, offrendo una lettura chiara e approfondita del Giubileo nel suo significato teologico e nel suo impatto sulla vita della Chiesa. Fabrizio Ficco torna alle radici scritturistiche, rileggendo Levitico 25 e Luca 4, e conclude con una sintesi sull’interpretazione ebraica e cristiana del Giubileo, mettendone in luce il valore spirituale e universale. Domenico Rocciolo ripercorre lo sviluppo storiografico del tema, mostrando come il Giubileo sia stato un evento religioso e sociale di grande rilievo, capace di coinvolgere masse di fedeli e di attraversare epoche decisive: dal Medioevo all’età moderna segnata dalle guerre di religione, fino all’età contemporanea tra conflitti mondiali, totalitarismi e guerra fredda. Un testo agile e insieme solido, che permette di cogliere il Giubileo come evento spirituale e culturale, radicato nella Scrittura e nella storia, ma ancora attuale per la Chiesa e per i fedeli di oggi.
Marco Vanzini La risurrezione di Gesù tra storia e trascendenza. Panoramica delle posizioni recenti Andrea Villafiorita Monteleone L’escatologia universale nella recente Manualistica di area italiana. Il giudizio sul peccato e sulla storia e la ricreazione del cosmo Eusebio González Cuerpo y resurrección en 1 Corintios 15 Paul O’Callaghan Risurrezione, dissoluzione del corpo, reincarnazione, cremazione: ostacoli antichi e moderni all’ultimo articolo del Credo Antonio Ducay La Asunción de María como “anticipación” de la resurrección final Santiago Sanz Sánchez La resurrección, realización definitiva de la identidad personal Elena Colombetti Il corpo nella filosofia: note di riflessione María Ángeles Vitoria Arte y fe en el Juicio universal de Miguel Ángel Sergio Tapia Velasco El deseo de inmortalidad en la cultura actual
È il 1170 quando Hildegard, ormai anziana, compie il suo ultimo viaggio per raccontare ciò che ha visto e udito. È il tempo in cui la parola scritta prende corpo risuonando nelle grandi cattedrali ed è in questo tempo profetico che la santa affida la sua intera opera alla parola dipinta. Un viaggio nelle immagini che narra il cammino sulle vie fino al ritorno nel cuore di Dio, nella grande sfera in tre sfere della creazione. Hildegard lascia scorrere la fonte viva della sapienza di Dio nella costruzione delle immagini dove i numeri, le forme, i colori, i suoni e il movimento degli astri cantano la meraviglia dell'ordinamento divino imitandone l'azione creatrice che per realizzare un'immagine dapprima la disegna col compasso e solo in seguito la dipinge con i colori. Il volume, riccamente illustrato, affianca alle riproduzioni in formato originale delle immagini dei due codici ildegardiani, le immagini nuove, mai viste prima, celate all'interno delle miniature. L'opera, divisa in tre parti, mostra nella prima il racconto del viaggio nel cosmo attraverso la sfera della creazione fino a raggiungere la sfera dell'anima; nella seconda il processo di scrittura e composizione delle immagini nascoste; nella terza il codice sapienziale utilizzato per la costruzione dell'opera e delle immagini grazie alle arti del quadrivium, aritmetica, geometria, musica e astronomia.