Questo libro invita a entrare nel silenzio interiore, dove Dio parla e il cuore si innamora di Cristo. In ogni pagina si scoprirà come la preghiera renda il cuore «tanto grande da contenere il dono che Dio fa di sé stesso» e renda capaci di «vedere Gesù nel volto di ogni fratello». Attraverso le parole di Madre Teresa e tante preghiere (quelle che lei amava, quelle a lei rivolte, il santo Rosario e la Novena), si impara che la preghiera è il frutto del silenzio e il suo culmine è la pace. Un libro di preghiere capace di illuminare gli occhi dell’anima per camminare insieme alla "Matita di Dio", santa Teresa di Calcutta, autentica maestra di preghiera.
Questo non è un semplice libro di preghiere, ma un incontro intimo con l’anima orante di due giganti spirituali che hanno letteralmente cambiato il mondo. Francesco, il poverello d’Assisi, era un profondo contemplativo, immerso nel silenzio, nella solitudine e in dialogo costante con il Creatore. Accanto a lui splende Chiara, la "pianticella" nata dalle sue fatiche spirituali. Per lei, la contemplazione è stata una realtà assoluta. Sorella povera, ha dedicato la sua vita a Cristo povero e crocifisso, incarnando la forza silenziosa della preghiera incessante. Questa raccolta, sapientemente estratta dalle Fonti Francescane, offre l’essenza della loro spiritualità orante. Le preghiere di san Francesco, i testi tratti dagli scritti di santa Chiara, le novene, i tridui, la Corona francescana e il Rosario con santa Chiara lo rendono un testo unico e prezioso. Francesco e Chiara insegnano che la preghiera è la radice di una trasformazione profonda.
Questo piccolo libro affronta una questione fondamentale per la vita dei cristiani. Il battesimo implica una fine e un inizio. Presuppone la morte di un modo di esistenza - quello di Adamo, che ha voluto essere il padre di sé stesso, trovare in sé il suo principio e il suo fine -, e dà il via ad un altro modo di esistere - quello di figli generati dall'alto. In questo nuovo modo di esistere, nessuno di noi si fa da sé (come nessuno si ama da solo) e si diventa sé stessi solo quando vediamo e crediamo all'amore di chi ci genera. "Vedere" il volto di chi genera, rendendoci figli che riconoscono la propria origine ed entrano con essa in una relazione d'amore, significa trasfigurare la propria esistenza, fin nei gesti più quotidiani ed esigiti dalla vita e in ogni momento della nostra giornata. Da sempre la preghiera oraria e quotidiana della Chiesa è stata intesa come un aiuto a "redimere il tempo", senza dividere la vita in spazi/tempi sacri e profani, ma accogliendo la chiamata a vivere da figli di Dio in ogni momento e in ogni spazio. Ma cosa fare quando gli uffici liturgici tradizionali che scandiscono le ore e i giorni non "funzionano" più, soprattutto oggi nel deserto non redento del tempo di internet 24 ore su 24, 7 giorni su 7? Ciascuno può essere tentato di riempire il vuoto che si crea con un "fai da te" che tuttavia corre il rischio di ridursi ad una devozione privata, senza un carattere ecclesiale che metta in comunione con una tradizione più ampia. Suor Vassa sostiene che non si può vagare in questo deserto da soli e disarmati. Abbiamo bisogno di tirare fuori i "grossi calibri" della nostra Tradizione. Abbiamo bisogno della Liturgia del tempo, con la sua profondità teologica e le sue memorie bibliche, che inizia con la creazione e si estende in avanti, fin nella vita del mondo che verrà. Abbiamo bisogno cioè di vivere la tradizione di preghiera della Chiesa delle Ore e dei Giorni come possiamo, rivisitandola, adattandola realisticamente alle nostre circostanze attuali, piuttosto che rimanere intrappolati nel caos disorientante del nostro tempo.
«Pregare è pensare a Dio, amandolo», ha lasciato scritto Charles de Foucauld. L’esempio di Gesù deve ispirare anche a noi il desiderio dell’unione con il Padre celeste. Per noi la preghiera di Gesù resta un mistero, legato al mistero suo personale di Figlio di Dio fatto uomo. La sua preghiera era un inalterato faccia a faccia con il Padre. La preghiera di Gesù fu innanzitutto la preghiera di un figlio d’uomo. Nella sua anima umana e con tutta la sua anima umana egli pregò il Padre proprio e veramente come noi lo preghiamo. René Voillaume descrive in questo volume le tappe della ricerca di una preghiera autenticamente filiale che ispira e assicura la nostra presenza a Dio e ai fratelli, realizzando insieme una reale unità tra vita e preghiera.
In questo volume, l’autore ci invita a scoprire il significato profondo e la ricchezza spirituale della preghiera più amata dai cristiani: il Padre Nostro. Attraverso riflessioni ispirate alle Sacre Scritture, ai Padri della Chiesa e ai grandi maestri di fede, il lettore viene accompagnato in un percorso di contemplazione che svela il mistero di Dio come Padre, la dignità di essere figli, e il senso della volontà divina nella nostra vita quotidiana. Un’opera che invita alla preghiera autentica e alla fiducia in un amore infinito, capace di trasformare il cuore di chi si rivolge a Dio.
Il libro per chi ha deciso di dedicarsi seriamente alla preghiera, ma anche per chi vorrebbe farlo e non sa come fare e chiede un aiuto. Contiene una sintesi del catechismo e le più belle preghiere della tradizione cristiana tra cui varie forme di rosario meditato, di via crucis, novene alla Madonna, per il Natale, agli angeli, a san Francesco, a santa Chiara, a san Giovanni Paolo II… Lo stile è fortemente francescano e antoniano: una ampia parte è dedicata a san Francesco e a sant'Antonio. Di quest'ultimo si racconta la vita e si propongono diverse forme di tredicina e le preghiere più amate dai suoi devoti. C'è anche un «pellegrinaggio spirituale» alla sua Basilica in Padova. Non mancano infine un aiuto per vivere il sacramento della Riconciliazione e una lunga serie di preghiere da recitare, nelle diverse occasioni, lieti o tristi della vita e preghiere di benedizione da recitare prima dei pasti. Contiene immagini. Edizione aggiornata e con caratteri più grandi.
Il Santo Rosario è certamente la preghiera più amata e diffusa nell'Occidente cristiano. I Papi, coscienti del grande frutto spirituale che si ottiene da questa devota preghiera, l'hanno sempre promossa e raccomandata al popolo di Dio. E la Madonna stessa nelle sue due grandi apparizioni di Lourdes e di Fatima ha raccomandato insistentemente la preghiera del Santo Rosario. È a partire da questa certezza che l'Autore ripercorre la spiritualità del Rosario, dalle origini ai nostri giorni, attraversando il magistero e il pensiero dei vari santi e sante, fino al riconoscimento più "scomodo", quello dei demoni durante gli esorcismi. Il libro, nella sua parte conclusiva, propone alcuni metodi di contemplazione e meditazione della preghiera del Rosario.
Papa Leone XIV, due giorni dopo la sua elezione, si è recato in pellegrinaggio al Santuario di Genazzano, presso i confratelli agostiniani, per affidare il suo nuovo ministero alla Madre del Buon Consiglio lì venerata.In questa novena alla Madre del Buon Consiglio vengono offerti, per ogni giorno, un brano della Scrittura, una breve meditazione e una preghiera.Con la preghiera alimentiamo anche il nostro desiderio di camminare insieme a papa Leone XIV, chiedendo per lui a Maria, il dono dello Spirito di consiglio, perché possa guidare la chiesa e tutti gli uomini di buona volontà verso la sospirata pace.
"Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito" (Gv 3,16). L’evangelista Giovanni ci presenta l’incarnazione di Gesù, la sua nascita, la sua presenza nella storia come il dono supremo, inaspettato e soprattutto immeritato, del Padre all’umanità. In questo Avvento, che ci esorta ad accogliere nei nostri cuori il Signore della pace e della gioia, ci soffermiamo, nella meditazione e nella preghiera, a riscoprire il volto di Dio, nella sua amorevole e misericordiosa "genitorialità", per essere anche noi "perfetti" (Mt 5,48) e "santi" (Lv 20,7) e così costruire il suo regno di amore su questa nostra terra, così bisognosa di pace, di solidarietà, di fraternità. Nelle pagine di questo semplice per-corso di Avvento-Natale, i brani della Sacra Scrittura (scelti fra quelli proposti nella liturgia quotidiana), i testi meditativi e le preghiere ci aiuteranno, giorno per giorno, a entrare sempre di più in confidenza e in conoscenza con Dio Padre, per imparare e vivere, con grati¬tudine, il suo amore pazzesco per ciascuno di noi.
Che significato ha la preghiera dal punto di vista antropologico? Quale funzione esercita nel complesso della vita spirituale? Perché la sua efficacia è rinnovata e accentuata per la psiche dell'uomo contemporaneo? Sono alcuni degli interrogativi cui Guardini risponde in un'opera non volta a un'indagine teologica di scuola, ma a chiarire significato, forma, valore, condizioni, manifestazioni diverse, difficoltà della preghiera, e ad accostarne le ricchezze alle anime assetate dell'«acqua viva». L'autore ci aiuta a cogliere la sostanza dell'orazione: la lode, l'adorazione, il ringraziamento di fronte al Dio del pensiero e della fede, alla Trinità; la venerazione di Maria e dei Santi; la preghiera individuale e inventiva e quella ricevuta e tradizionale; la liturgia e la preghiera popolare. Le precisazioni sottili, le analisi fini, l'equilibrio armonioso delle pagine rivelano l'esperienza spirituale, sia personale che nella cura d'anime, oltre all'approfondimento dottrinale.
Pregare non significa recitare formule ma volgere gli occhi al Signore, perdendosi nell'abbraccio del suo sguardo benedicente.
Pregare è cercare il silenzio in Dio, dando voce alle proprie lacrime, di gioia e di dolore.
La preghiera personale permette di vivere l'intimità con Gesù, perché l'alfabeto della preghiera è quello dell'amore, fatto di segni inconfondibili: la profondità dello sguardo, il silenzio dell'ascolto, il dialogo delle lacrime, l'intensità dell'abbraccio e la dolcezza del bacio.
Tante voci si mescolano in questo libro: papi, preti e pastori, comunità di diverse confessioni religiose, grandi donne e grandi uomini di fede (Etty Hillesum, Madre Teresa, Teilhard de Chardin, Carlo Maria Martini) e presentano a Dio le tante sfaccettature di un inesauribile anelito a un mondo di pace e di giustizia, a un'umanità riconciliata e capace di riconoscere l'altro come una ricchezza inestimabile e non più come un pericolo.