Carissimi, desidero incontrarmi con tutti i membri dei Consigli degli affari economici delle parrocchie (Caep) perché sento doveroso esprimere di persona la mia gratitudine, chiedere aiuto, incoraggiare l’assunzione di responsabilità per il bene delle comunità.
Invito a vivere anche questo servizio entro i Caep come una forma di amore alla comunità, con quello spirito di servizio e di intelligenza che ne fa una esperienza spirituale. Infatti si può crescere nella fede, nella speranza, nella carità, cioè camminare verso la santità, anche trattando di immobili, di soldi e di bilanci, perché lo Spirito di Dio effonde i suoi doni su tutti i suoi figli e in tutti gli ambiti della vita umana. Vi invito per questo ad accompagnare il vostro servizio con la preghiera.
La Via Crucis è la narrazione di Dio perso per amore, dell’uomo condannato, abbandonato, rifiutato, umiliato. Lungo le stazioni della Via Crucis ci lasceremo avvolgere dalla Paola di Dio e dalla Testimonianza di Santina Campana, la Serva di Dio che assunse “ l’ombra della Croce” come luce che trasfigura la notte del dolore, di ogni dolore, e, consumata per amore, diventa icona del credente del Terzo Giorno.
Il pellegrinaggio, soprattutto il cammino lento, fatto a piedi, è occasione per assaporare la bellezza della natura, la tranquillità del tempo che passa senza la fretta di arrivare, mentre il silenzio che avvolge il pellegrino è capace di imprimere nell'animo la pace e aprire al contatto con Dio. Oggi andare a piedi da un luogo verso un altro, come facevano gli antichi cristiani, è un esercizio prima di tutto dello spirito. «L'immagine del cammino comporta quella fatica, del tempo da trascorrere nel deserto, delle insidie e degli ostacoli da superare. Eppure il cammino, secondo l'esperienza dei pellegrini, non consuma le forze, non spegne il desiderio, non induce allo sconforto, non fa spazio alla tentazione di "tornare indietro" o di abbandonare la carovana, finché resta viva la promessa di Dio e l'attrattiva della città santa. Il popolo in cammino condivide l'esperienza: cresce lungo il cammino il suo vigore.» (Mario Delpini, Arcivescovo)
Il rinnovamento dell’ecclesiologia, avvenuto durante la prima metà del XX secolo, deve molto all’apporto offerto dal movimento liturgico, e questo per due motivi principali: il risvolto pastorale della liturgia e una rinnovata visione della Chiesa portata alla luce dalla riflessione dei primi teologi della liturgia, assieme ai movimenti di ritorno alle fonti e ai vari fermenti all’interno del pensiero e della vita ecclesiale. Questo volume si occupa proprio di questo prezioso contributo della liturgia al rinnovamento ecclesiologico, che spesso non è debitamente riconosciuto. Accanto a una presentazione del contesto storico, teologico ed ecclesiale, si analizzeranno i contributi di alcuni illustri rappresentanti del movimento liturgico alla rivitalizzazione dell’ecclesiologia. Pilar Río è docente di Ecclesiologia e Sacramenti presso la Facoltà di Teologia della Pontificia Università della Santa Croce. È Professore Visitante presso l’Università di Los Andes (Santiago del Cile) e membro della Pontificia Accademia di Teologia. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo: Teología nupcial del Misterio redentor de Cristo. Estudio en la obra de Odo Casel (2000), Los fieles laicos, Iglesia en la entraña del mundo. Reflexión teológica sobre la identidad de los laicos en un tiempo de nueva evangelización (2015), e altri contributi ecclesiologici in opere collettive, come Dono e compito. La Chiesa nel Simbolo della fede, nonché in riviste specializzate.
In un mondo un po' surreale in cui ogni personaggio è dotato di una dote "speciale", un vero e proprio superpotere, un ragazzo che appartiene ad una classe come tante in Italia e che non ha nessuna dote particolare si interroga sul senso della sua vita. L'apparire di un nuovo personaggio che ha il "potere" di togliere i poteri speciali alle persone con il tocco della mano costringe il gruppo di amici a tornare alla realtà e capire che la vera realizzazione di sé avviene mettendo alla prova l'umanità di cui ognuno è fatto senza bisogno di poteri straordinari.
L'eroe della storia è colui che nella città punta la lancia nella gola del drago, e nella solitudine tiene con sé il leone nel pieno delle sue forze, accettandolo come custode e genio domestico, ma senza nascondersi la sua natura di belva. Italo Calvino
Una raccolta di preghiere al crocifisso, all’uomo della Croce. Queste invocazioni sono un grido universale di dolore perché l’uomo è terra che soffre, ma danno voce anche al mio e al tuo dolore nel momento della prova. Allora con questo sussidio io prego per cogliere l’attenzione di un padre che mi ama; medito con aiuto di brevi riflessioni di conoscitori dello spirito; contemplo con la forza visiva di immagini che illustrano vere icone di umanità.
Una raccolta di brani scelti del Cantico dei Cantici, un poema d’amore che celebra la bellezza, il sentimento, la tenerezza, la fantasia, la poesia, ma anche il silenzio, la paura, l’angoscia, la solitudine, la separazione, la sofferenza; espressioni di un unico cammino di coppia dove alla fine vince sempre l’amore.
Foto suggestive e versi ispirati interpretano l’innamoramento di tutti coloro che credono in un amore fedele e forte.
Durante il processo per la canonizzazione di Tommaso d’Aquino, giunge da lontano un testimone misterioso e inatteso. È frate Carlo, carico di anni, ormai alla fine della sua vita terrena. Una vita che rischiava di essere sprecata, fino a quando non avvenne un incontro straordinario. Il giovane Carlo conobbe Tommaso d’Aquino che lo prese con sé e ne fece un suo scrivano. E così, tra visioni, sogni rivelatori e viaggi al fianco di Tommaso e Reginaldo da Piperno, suo fedele confratello, il ragazzo compì un cammino di purificazione.
Carlo, un semplice uomo plasmato nel fango, coi suoi dubbi e le sue stanchezze, viene trasformato dall’incontro con Tommaso che gli fa toccare con mano una vera e immensa santità, di fronte alla quale non è rimasto indifferente. E il miracolo della trasformazione e conversione del giovane frate colpirà il tribunale riunito per decidere della canonizzazione di Tommaso al quale – tra i tanti miracoli operati – verrà attribuito anche quello della conversione di fra Carlo.
Nel gennaio del 2002 il Boston Globe pubblica una serie di inchieste nelle quali dimostra il coinvolgimento dei vertici della Chiesa di Boston nella copertura di abusi sessuali perpretrati dai sacerdoti nei confronti dei minori. Il dramma degli abusi sessuali sui minori diventa uno scandalo internazionale. Come ha affrontato la Chiesa questa tragedia? Sarà San Giovanni Paolo II a inserire gli abusi sui minori tra i crimini più gravi che possa compiere un sacerdote, affidando alla Congregazione della dottrina della fede, retta dal cardinal Ratzinger, il compito di indagare e perseguire quei sacerdoti che si erano macchiati di tale crimine. Ma se nell’ultimo periodo del pontificato di Karol Wojtyla il problema viene affrontato forse con qualche difficoltà, con l’elezione di Benedetto XVI il tema è trattato con maggiore energia. E dopo la rinuncia di Benedetto XVI al papato sarà Francesco a proseguire il lavoro.
Attraverso la cronistoria dei casi di cronaca più celebri, e grazie a documenti, discorsi e interventi dei tre papi che si sono succeduti nel nuovo secolo, questo libro mette ordine in una storia che spesso viene sottovaluta o dimenticata... oppure criticata senza una reale conoscenza dei fatti.
Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa. Con le sue ricerche ha contribuito alla re- alizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki, e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un’esplosione in un luogo imprecisato del Pacifico.
Abbandonata la base militare e avventuratosi tra i ghiacci con l’intenzione di farla finita,Warren si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio.Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c’è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapirlo e farne una cavia.
Un invito al pensiero resistente, al pensare altrimenti, un momento fondativo di un diverso modo di ragionare, di vivere, che dia senso all’esistenza e significato alla stessa storia umana. Tibaldi chiede ai lettori di risvegliarsi dall’apatia e dall’indifferenza in cui siamo caduti e li invita a ragionare con la propria testa e a spendere la propria esistenza per valori fondamentali come la giustizia, la dignità della perso- na, la libertà, l’uguaglianza, sull’esempio di otto eroi che si sono sacrificati per denunciare le ingiustizie e risvegliare le coscienze: Socrate, Giordano Bruno, Giacomo Matteotti, don Minzoni, Sophie Scholl, Dietrich Bonhoeffer, Pavel Florenskij e Oscar Romeno.