Raimon Panikkar conversa con il rabbino Pinchas Lapide, entrambi intervistati da Anton Kenntemich. Un'opera in grado di sconvolgere quello che i cristiani pensano degli ebrei e quello che gli ebrei pensano dei cristiani, e che evidenzia il rischio possibile di una riduzione sia del cristianesimo sia dell'ebraismo. Come sempre hanno ripetuto Raimon Panikkar e Julien Ries, non c'è dialogo che non porti un guadagno reciproco. In questo senso sono qui affrontate tematiche fondamentali quali l'idolatria, l'esperienza dell'aperto, della libertà, dell'infinito, dell'indescrivibile. Parole dentro le quali è annidato un mistero inesprimibile, che conduce in unità la diversità delle culture.
Aspetti medici e morali
¿No nos llevará el camino sinodal, en el que estamos decididamente comprometidos, a redescubrir que el sacerdote, cuya presencia es indispensable para la vida de una comunidad cristiana, no es el único responsable de la vida y la misión de la Iglesia? El sacerdote ciertamente no es nada, ¡pero tampoco lo es todo! Las pocas pistas esbozadas aquí pretenden contribuir a dibujar otro rostro de los ministros ordenados en nuestra Iglesia. «Otro rostro», no en el sentido de innovar a toda costa siguiendo una moda o una ideología. Se trata más bien de acercarnos de nuevo a la Palabra de Dios para discernir las llamadas que nos dirige hoy. Mons. Jean-Marc Eychenne nos invita a descubrir que el ministerio sacerdotal debe vivirse en la «escuela del lavatorio de los pies» y su discurso se ilustra con la obra del artista francés de arte sacro contemporáneo Arcabas, seudónimo de Jean-Marie Pirot.
Jean-Marc Eychenne (Pamiers, 1956), obispo de Grenoble y Viena desde septiembre de 2022; antes fue obispo de Pamiers (2014-2022).
Prezioso volume che dimostra il valore dell'influsso dei Francescani nella formazione e della diffusione del Messale Romano nel XIII secolo. L'edizione semi-critica del Missale Franciscanum Regulae e fondamentale per la storia del Messale Romano e per il francescanesimo L'opera presenta il contenuto di un codice liturgico francescano che risale al 1200. Con l'edizione semicritica del manoscritto del Missale Franciscanum Regulae, conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli, l'autore offre la trascrizione completa del testo, introdotta da uno studio storico-critico che ne contestualizza la collocazione storica e il valore liturgico. La presente edizione costituisce un ulteriore elemento per evidenziare, tra l'altro, l'influsso dei Francescani nella formazione e diffusione del Missale del Medioevo.
Siamo così geniali da aver inventato l'intelligenza artificiale, così limitati da aver bisogno del suo aiuto in ogni circostanza e così sciocchi da non riuscire a decidere se era la cosa giusta da fare? L'intelligenza artificiale ci è amica o ci sfrutta? Invece di chiedersi se il mondo sarà rovinato o tratto in salvo dall'innovazione tecnologica, il libro esamina, con l'aiuto della storia e di molti esempi concreti, la nascita, la crescita e la realtà presente della tecnologia come un nuovo potere: il potere digitale. Il potere digitale è diffuso, pervasivo, persuasivo e ha natura poliedrica. È il potere esercitato dalle grandi piattaforme tecnologiche nella sfera economica, sociale e politica, ma è anche un modo nuovo di esercitare il potere pubblico, influenza il modo in cui gli individui interagiscono singolarmente e collettivamente ed è strumento di competizione fra blocchi geopolitici. Il potere digitale è concentrato in mani private, ma i suoi benefici e i suoi rischi sono così rilevanti da richiedere necessariamente scelte collettive a tutela di diritti e valori ai quali non vogliamo rinunciare.
Perché gli Stati fanno la guerra? Da più di mezzo secolo Kenneth N. Waltz offre una risposta tanto semplice quanto profondamente innovativa. In un'opera che è insieme storia delle idee politiche, critica metodologica e modello teorico, ripercorre - da Tucidide a Kant, da Machiavelli a Marx - le interpretazioni che nel tempo hanno cercato di spiegare le origini della guerra: dalla natura umana all'organizzazione interna degli Stati, fino alla struttura anarchica che regola la convivenza internazionale. Questa tripartizione - le "tre immagini" - ha fornito una bussola concettuale indispensabile ancora oggi per orientarsi nel dibattito contemporaneo su sicurezza, cooperazione, potere e istituzioni globali. Un testo per comprendere le grandi correnti teoriche delle relazioni internazionali contemporanee e capire come funziona - e perché spesso fallisce - la politica estera delle nazioni.
La fortezza, capacità di resistere a ciò che minaccia la nostra incolumità, nasce dalla consapevolezza che siamo vulnerabili. Significa avere paura ma non lasciarsi frenare dal compiere il bene; assorbire gli urti con pazienza, uno dopo l'altro, senza che l'equilibrio interiore ne sia intaccato; saper accettare le ferite, fino a essere disposti a morire, nella lotta contro il male. Il cristiano è guidato in ciò dalla certezza che ogni colpo subìto è un passo verso un'incolumità più profonda ed essenziale. Oggi - scrive nella Prefazione Andrea Aguti - le riflessioni di Josef Pieper possono essere lette come un incoraggiamento a resistere agli sconvolgimenti dell'ordine politico in atto, ricordando che può esser forte soltanto chi è vulnerabile.
"Padre nostro. Preghiera di tutti" è il titolo del volume che raccoglie i contributi dell’omonimo corso di aggiornamento che l’Istituto di Teologia ecumenico-patristica "S. Nicola" della Facoltà Teologica Pugliese ha organizzato nell’anno accademico 2024-25. Pensato sulla base delle parole di papa Francesco, pronunciate a Ginevra in occasione del 70° anniversario della costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese, il volume raccoglie contributi di studiosi di diverse confessioni cristiane che sono stati chiamati a offrire un’interpretazione attuale delle sette domande della preghiera che Gesù ha insegnato. Ne risulta un volume dai tratti agili e vivaci che offrono al lettore spunti di riflessione sul presente ecclesiale e sociale.
Distruggere l’Entità Sionista: per decenni questa è stata l’ossessione del mondo islamico e dell’Iran degli ayatollah e dei pasdaran. Il pogrom di Hamas del 7 ottobre 2023 doveva innescare questa guerra finale contro lo Stato degli ebrei. Ma Israele ha sconfitto Hamas e Hezbollah e infine, con gli Stati Uniti, ha tagliato la testa del serpente e ha distrutto l’apparato militare dell’Iran. Con le sue dure guerre vittoriose, l’ebreo ritornato alla sua terra ha così obbligato l’arabo, il musulmano sconfitto, ad abbandonare la mentalità della Guerra Santa, che in nome di Allah, insegue la vittoria totale e la sopraffazione sull’avversario, per intraprendere invece il percorso della trattativa, delle mediazioni e dell’accordo. Lo ha costretto ad abbandonare la strada del jihadismo, che lo ha sempre portato alla sconfitta. Si è così aperto uno spiraglio di tregua e addirittura di convivenza pacifica col percorso delineato da Donald Trump e accettato dall’Onu. Questo libro racconta una pace possibile, che ridisegni il futuro del Medio Oriente nel nome di Abramo. E tutto ciò che vi accade riguarda tutti noi.
L’IA porta la rivoluzione digitale a un nuovo livello sistemico, l’autoriproduzione. Una capacità di potenza e di pensiero senza precedenti. Quali sono le implicazioni politiche? Un libro spartiacque che dà un nome al fenomeno più incisivo della politica contemporanea: la trasformazione della democrazia in digicrazia.
Esiste un filo rosso, fatto di sangue e depistaggi, che attraversa l’intera storia unitaria italiana: la storia di lungo periodo dell’uso sistematico di criminali, mafiosi e neofascisti come strumento di potere. In questo saggio magistrale, Enzo Ciconte propone una tesi storica audace e documentata: tra le stragi neofasciste e quelle mafiose esiste una continuità di intenti e di attori. Per decenni settori dello Stato, servizi segreti deviati e logge massoniche come la P2 hanno portato avanti una ‘guerra non ortodossa’ contro la democrazia nata dalla Resistenza. Dalla strage di Portella della Ginestra a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D’Amelio, emerge il ritratto di un’Italia a ‘sovranità limitata’, condizionata dalla guerra fredda e da una borghesia tradizionalmente violenta. Enzo Ciconte ha scritto un libro fondamentale per comprendere non solo il passato, ma anche la natura del potere in Italia e la resilienza di una democrazia che, nonostante i tradimenti interni, ha saputo evitare il baratro. Un libro necessario per chi vuole guardare oltre le ricorrenze canoniche e comprendere il disegno unitario dietro i misteri più fitti della nostra Repubblica.