Partendo dalla Parola di Dio della liturgia eucaristica del giorno, la rivista offre un semplice percorso di spiritualità particolarmente adatto ai laici, ma apprezzato da sacerdoti, religiosi/e, missionari, vescovi.
«In un tempo in cui il senso del peccato è praticamente smarrito e di conseguenza il desiderio del perdono con il sacramento della Riconciliazione, don Gianni Asti ci offre la nuova edizione di "Don Bosco confessa i suoi ragazzi". Questo semplice volumetto contiene gli insegnamenti più preziosi che Don Bosco offriva ai suoi ragazzi circa il Sacramento della Riconciliazione, del Perdono, che noi familiarmente continuiamo a chiamare Confessione... La grande stima che aveva del Sacramento della Confessione l'ha manifestata servendosene come una colonna del suo sistema educativo...» (dall'Introduzione dell'Autore). Presentazione a cura di don Pascual Chávez, IX successore di Don Bosco. Pagine di storia che attingono dai testi delle Memorie biografiche dello stesso Don Bosco e dalle testimonianze dei protagonisti, e offrono un quadro di saggezza pastorale. A conclusione di ogni capitolo, suggerimenti tematici e spunti di riflessione.
Un viaggio dentro la più grande riorganizzazione dell'industria dei media di tutti i tempi; non semplicemente una serie di "upgrade" tecnologici, ma un vero e proprio cambio di scenario. Quali modelli di business muovono i mutamenti in corso nei media? Come funziona la subscription economy che vuole trasformare tutti quanti noi da acquirenti occasionali di un prodotto in abbonati fedeli di un servizio? Cosa sono le "strategie delle raccomandazioni" con le quali Amazon e Spotify riescono a legarci sempre più alle loro library sterminate? Perché al "New Yok Times" da qualche tempo sostengono di voler prendere a modello Netflix, un'azienda tecnologica della Silicon Valley che produce film pur non essendo affatto interessata a farli uscire nei cinema. "#Mediastorm" si propone di dare, a queste e altre domande del genere, delle risposte per tracciare una mappa di questo "mondo sottosopra" e in continua trasformazione, offrendo così uno strumento per cercare di costruire con i media un rapporto più consapevole.
Nella Cronaca di vita della scuola che, nell'immediato dopoguerra, chiude i Registri di classe della Scuola elementare milanese Antonio Stoppani, a colpire è il racconto appassionato, a più voci, della quotidianità scolastica di quegli anni, ricco di riflessioni personali sul valore civile e morale e sul ruolo della scuola in un Paese appena uscito, stremato ma con grandi aspettative, dalla seconda guerra mondiale. Le annotazioni, riportate liberamente giorno per giorno dagli insegnanti nell'arco dell'intero anno scolastico, compongono un diario variegato e spontaneo, spesso sorprendente. Questo volume pubblica per la prima volta le Cronache degli anni dal 1945 al 1950, sullo sfondo di una città provata e devastata dai bombardamenti, che doveva affrontare le sfide della ricostruzione non solo urbanistica, ma anche sociale, economica e politica. Accostando osservazioni personali, commenti confidenziali e obiettivi didattici da raggiungere, questi scritti sanno aprire uno spiraglio inedito sulle condizioni di vita degli allievi e delle loro famiglie in anni cruciali per la storia della nuova Italia democratica.
Un vocabolario di greco antico che, senza rivoluzionare gli schemi tradizionali, è concepito per essere di reale aiuto agli studenti già dal primo biennio del liceo classico, di buona leggibilità, di facile consultazione, rigoroso e attento nell'esame delle strutture della lingua. I criteri seguiti nella realizzazione dell'opera sono stati: l'indicazione iniziale di tutti i possibili significati del lemma per una selezione più agile di quello più appropriato; l'ordinamento dei traducenti in funzione della frequenza d'uso; l'inserimento di specchietti riassuntivi dei significati per i lemmi più importanti; la presenza di numerosi esempi funzionali al significato e rigorosamente d'autore; il ricorso per ogni frase a una traduzione "fedele" e rispondente all'italiano attuale; una speciale attenzione ai costrutti particolari, alle espressioni idiomatiche e alle locuzioni che comportano talora notevoli difficoltà per lo studente. Il materiale linguistico è integrato, in armonia con le finalità dell'opera, dall'aggiunta di una Appendice antiquaria che raccoglie un'ampia scelta di dati e di notizie riguardanti la civiltà greca, della famiglia e dello stato, il culto e le istituzioni religiose, l'organizzazione militare e i principi fondamentali del diritto.
«L'unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti e cercare la distanza giusta, che è lo stile dell'unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all'apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, cosi propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l'aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l'ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell'unicità di questo libro non stanno nell'impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l'amicizia. Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all'ultimo trasparente e felice, quel legame che accade quando «Eros, quell'ozioso infame, non ci mette lo zampino».
A partire da un intenso incontro con Dario Fo, il teologo, scrittore e burattinaio Marco Campedelli - cui Alda Merini dedicò "La clinica dell'abbandono" - ripercorre l'opera del premio Nobel, in primis "Mistero buffo", mettendo al centro la fragile quanto suggestiva ipotesi che Gesù avesse fondato una compagnia teatrale itinerante, fatta di pescatori, ex esattori delle imposte e donne, per trasmettere il suo messaggio rivoluzionario. «"E se Gesù avesse messo davvero in piedi un teatro? Una compagnia girovaga per raccontare il mondo alla rovescia?" Lo chiesi a Dario Fo al Castello di Sorrivoli. Fo, facendo gli occhi grandi, rispose "E perché no?". Un Gesù "figlio d'arte", del più grande drammaturgo dell'universo, un Gesù giullare, che svela i segreti di Dio mentre smaschera la macchina del potere: cosa avrebbe provocato il teatro del vangelo se non fosse stato censurato? Ripercorrendo l'opera desacralizzante di Fo, da Mistero Buffo a Lu Santo Jullare Francesco e non solo, mi sono messo alla scuola del teatro viaggiante del Nazareno, rivendicando uno spazio rispetto a un sistema teologico e a una macchina di potere che hanno continuato a nascondere la forza eversiva e rivoluzionaria del messaggio di Gesù» (Marco Campedelli).
Esponente di spicco della cultura italiana degli ultimi decenni, Erri De Luca si accosta da tempo al testo biblico da lettore, traduttore, esegeta e riscrittore. In questo volume, Luciano Zappella ci propone un articolato percorso finalizzato a mettere in risalto le coordinate della presenza della Bibbia nella multiforme opera De Luca. Narratore, saggista, poeta e traduttore, nel panorama culturale degli ultimi decenni Erri De Luca rappresenta indubbiamente una voce originale. Le sue esperienze biografiche, le scelte letterarie e il suo rapporto con la Bibbia ne fanno un intellettuale senza parentele. Non credente ma non ateo, De Luca si è accostato al testo biblico da lettore competente, da traduttore autodidatta, da ri-narratore e scrittore poliedrico. Lungi dall'essere semplice motivo ispiratore, la Bibbia - che lo accompagna da quarant'anni - funge per lui da testo fondatore e da codice antropologico universale, influenzandone anche lo stile. Luciano Zappella propone un percorso ragionato nella variegata produzione di De Luca mettendo i lettori a diretto contatto con le sue parole.
Una risposta chiara ed esauriente a coloro che considerano la vaccinazione contro il Covid-19 in sé illecita, perché funzionale all'aborto.
Giovedì della Cena del Signore, Venerdì della Passione, Veglia di Resurrezione.
Edizione aggiornata secondo la nuova versione del Messale Romano 2020.
Sommario
Editoriale
Non perdere mai la calma di Roberto de Mattei 2
Attualità, politica e società
Il principio del duplice effetto di Tommaso Scandroglio 4
C’era una volta l’America… di Maurizio Ragazzi 8
Biden e l’eredità di Trump di Massimo de Leonardis 11
America, tra brogli e derive – Intervista a Mauro della Porta Raffo di Mauro Faverzani 15
Lo shopping mondiale della Cina di Riccardo Pedrizzi 18
Notizie
Polonia: malformazioni del feto, aborto vietato di Corrispondenza Romana 21
Libertà religiosa – Sotto attacco nel mondo di Corrispondenza Romana 21
Islam-Francia – Accordo “di carta“… di Corrispondenza Romana 21
Cina/1 – sui social i cattolici sono i nuovi “untori“ di Corrispondenza Romana 22
Cina/2 – Nuova “stretta“ sui cattolici di Corrispondenza Romana 22
Dossier
La genealogia del PCI di Roberto de Mattei 24
Il fine “escatologico” del PCI di Giovanni Formicola 28
Togliatti e i cattolici di Augusto Del Noce 33
La “morte rossa” italiana di Dario Fertilio 37
Un grido dalla Lituania di don Roberto Pukenis 42
Arte e Cultura
Girl di Francesca Bonadonna 48
Fede, Morale e Teologia
Il cuore della Santa Liturgia di card. Raymond Leo Burke 50
La “Misericordia” di Firenze di Pucci Cipriani ed Ascanio Ruschi 54
Storia
Galla Placidia di Cristina Siccardi 59
I mausolei: da Ravenna a Roma di Sara Magister 62
Tesori d'Italia
Carovigno, terra mariana di Cinzia Notaro 66
La “Nzegna” di Cinzia Notaro 70
La Pala del Corpus Domini di Sara Magister 74
Recensioni
Casa Savoia e la Chiesa-Una grande millenaria storia europea di Dario Pasero 77
Il costo umano del comunismo di Redazione 78
Ordine e disordine sociali. Lo sviluppo umano integrale dai liberal all’opzione Benedetto di Redazione 78
Il comunismo. La sua natura, i suoi fini, i suoi mezzi di Redazione 79
Il Partito Comunista Italiano. Le origini e gli artefici. Nel centesimo anniversario della sua nascita di Redazione 79
Lettere
La devozione mariana 80
Agenda
Corsa della Torta 81
Festa patronale di San Benedetto 81
S’incontru 81