Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana sembra trovare in questa parola la sua sintesi. Essa è divenuta viva, visibile e ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth. Il Padre, "ricco di misericordia" (Ef 2,4), dopo aver rivelato il suo nome a Mosè come "Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà" (Es 34,6), non ha cessato di far conoscere in vari modi e in tanti momenti della storia la sua natura divina. Nella "pienezza del tempo" (Gal 4,4), quando tutto era disposto secondo il suo piano di salvezza, Egli mandò suo Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore. Chi vede Lui vede il Padre (cfr Gv 14,9). Gesù di Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua persona rivela la misericordia di Dio.
L'Annuario contiene informazioni e gli indirizzi completi della Santa Sede, di tutte le sedi apostoliche e le istituzioni cattoliche nel mondo: gli uffici della Curia Romana, i corpi diplomatici presso la Santa Sede, gli ordini religiosi in tutto il mondo, le Accademie Pontificie e le Università, un sommario statistico e molto altro ancora. Uno strumento utile per essere aggiornati sulla vita e l'organizzazione della Chiesa.
Riflessioni teologiche sul tema della gioia credente a partire dalla "Evangelii gaudium" di papa Francesco: un invito a tornare al cuore del Vangelo, come incontro con il volto buono del Padre in Gesù.
In queste poche pagine, l'autore cerca di sintetizzare lo spirito di due encicliche importanti della dottrina Sociale della Chiesa, apparentemente lontane nel tempo, ma ancora attualissime. Il saggio che ne risulta è un piccolo vademecum di comportamento per tutti coloro che vogliono esercitare correttamente, secondo giustizia, i propri rapporti di tipo economico, senza rinunciare al lecito interesse personale e alla carità.
Il testo racchiude, in sintesi, i tratti essenziali del pensiero del Papa "venuto dalla fine del mondo". A partire dalla Evangelii Gaudium l'autore disegna, quasi a quattro mani con il pontefice argentino, il profilo chiaro di un Dio che s'incarna nella storia degli uomini. Un pensiero di per sé antico, ma che si fa nuovo nella declinazione comunicativa di Papa Francesco. Siamo, dunque, di fronte ad un testo che parla di noi, di ciò che siamo e continuamente dobbiamo tornare a essere: Chiesa, comunità di uomini in relazione con Dio e al servizio dell'umanità. Con presentazione di Sua Eccellenza Angelo Massafra Arcivescovo e Metropolita di Scutari-Pult Presidente della Conferenza Episcopale Albanese.
La gioia cristiana è frutto di una relazione, possibile per l'iniziativa di Dio e per la risposta dell'uomo. La gioia del vangelo segnala la presenza del Signore e il nostro dimorare in Lui, che riscatta la tristezza prodotta dal peccato. Papa Francesco ha scelto il registro della gioia per la sua prima Esortazione apostolica. Per rispondere all'esigenza di una riflessione teorico-pratica dei temi posti dal documento e per favorirne una recezione intelligente nella prassi pastorale, il Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis ha tenuto la sua annuale giornata di studio su "Evangelii Gaudium: una lettura teologico-pastorale".
Papa Francesco ha composto una preghiera particolare "per il prossimo Sinodo dei vescovi che affronterà il tema della famiglia". È questa: "Gesù, Maria e Giuseppe, in voi contempliamo lo splendore dell'amore vero, a voi con fiducia ci rivolgiamo. Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche le nostre famiglie luoghi di comunione e cenacoli di preghiera, autentiche scuole del Vangelo e piccole Chiese domestiche. Santa Famiglia di Nazareth, mai più nelle famiglie si faccia esperienza di violenza, chiusura e divisione: chiunque è stato ferito o scandalizzato conosca presto consolazione e guarigione. Santa Famiglia di Nazareth, il prossimo Sinodo dei Vescovi possa ridestare in tutti la consapevolezza del carattere sacro e inviolabile della famiglia, la sua bellezza nel progetto di Dio. Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltate, esaudite la nostra supplica. Amen".
Città del Vaticano, 12 marzo 2015 – Esce oggi per i tipi della Libreria Editrice Vaticana il primo volume degli Insegnamenti di Francesco, che riunisce tutti gli interventi tenuti dal Pontefice nel periodo che va dal 13 marzo al 30 giugno 2013, cioè dalla prima benedizione Urbi et Orbi seguita alla sua elezione al soglio di Pietro il 13 marzo di due anni fa, alla recita dell’Angelus del successivo 30 giugno. Gli interventi riportati nelle quasi 600 pagine del volume sono 118 e comprendono omelie, catechesi, discorsi, messaggi, lettere, telegrammi.
Il volume è corredato da una serie di Indici: l’indice degli atti pontifici, l’indice analitico (suddiviso in persone, materie e argomenti, luoghi), l’indice dei riferimenti (Sacra Scrittura, documenti della Chiesa e insegnamenti pontifici, altri autori ed opere).
Le affermazioni della Lumen Fidei, l'enciclica iniziata dal Papa Benedetto XVI e completata dal Papa Francesco, trovano in questo volume interessanti agganci con la dottrina e l'esperienza dei mistici carmelitani. Se "La piena luce dell'Amore di Gesù" (LF 36) appare quale espressione ideale per caratterizzare la teologia di Teresa di Gesù Bambino, "La fede non è intransigente", titolo di un saggio dedicato a Giovanni della Croce, rimanda inevitabilmente al n. 34 della stessa Enciclica, dove si legge che la verità di fede, essendo una verità attinta da un amore, non può voler imporsi con la violenza.
Il volume è il frutto di un percorso sull'eredità che il Vaticano II ha consegnato all'Azione cattolica: grazie ai contributi teologici, pastorali e storici di studiosi e protagonisti della vita associativa, si colgono i nessi sia del contributo dell'associazione alla preparazione e alla ricezione del Concilio, sia delle implicazioni che gli insegnamenti conciliari hanno avuto rispetto al suo rinnovamento. Contributi di Matteo Truffelli, Giuseppe Dalla Torre, Piergiorgio Grassi, Vittorio De Marco, Giacomo Canobbio, Stella Morra, Salvador Pié Ninot, Marco Ivaldo, Franco Miano, Roberto Repole, Lisa Moni Bidin, Emilio Inzaurraga.
Da quella straordinaria sera dell'11 Ottobre 1962, quando Giovanni XXIII, il 'Papa buono', dalla finestra del Palazzo Apostolico inviò una carezza a tutti i bambini della terra, suscitando un'ondata universale di tenerezza, che al suo sguardo paterno sembrava coinvolgere persino la luna, enormi trasformazioni sono avvenute nella vita della Chiesa e del mondo. Grazie al Concilio Vaticano II, inaugurato quel giorno, si può dire che i processi della storia della Chiesa e della vicenda dell'umanità intera si sono avvicinati e intrecciati come forse mai prima era avvenuto. Mai un'assise conciliare aveva prestato tanta attenzione alle sfide del tempo; mai la storia era entrata con tanta consapevolezza nell'autocoscienza della Chiesa; mai allo stesso modo i Vescovi in Concilio avevano avuto coscienza di essere essi stessi protagonisti di una svolta dalle conseguenze epocali. Lo si rileva seguendo la struttura fondamentale della riflessione conciliare nella sua triplice articolazione in rapporto al passato, al presente e al futuro della Chiesa.
Documento teologico di base del prossimo Congresso Eucaristico Internazionale (il 51°), che sarà celebrato a Cebu, nelle Filippine, nel gennaio del 2016. Al centro del documento, che sviluppa il tema del Congresso ("Cristo in voi, speranza della gloria"), c'è il rapporto tra l'Eucaristia e la missione: missione evangelizzatrice della Chiesa, sviluppata in Asia soprattutto attraverso il triplice dialogo con le culture e le religioni, con i poveri, con i giovani. Un metodo per raggiungere quelle periferie geografiche e quelle marginalità sociali verso le quali spinge con risolutezza la scelta ecclesiale indicata dall'Evangelii Gaudium di Papa Francesco.