La relazione educativa: don Bosco e l'«assistenza» affronta il tema dello stare con i giovani, secondo il vissuto che egli ha fondamentalmente descritto nei Regolamenti, pubblicati la prima volta nel 1877 insieme alla breve presentazione de Il Sistema Preventivo. La motivazione è fondata sul problema fondamentale: come stare con i giovani oggi secondo l'esperienza vissuta da don Bosco? Viene proposto un approfondimento dell'esperienza del Santo attraverso l'analisi di tutti i manoscritti dei Regolamenti ed un confronto di essi con Il Sistema Preventivo, nel quale emerge come questo scritto riprenda quanto egli aveva proposto nei regolamenti.
Il presente volume è un esempio dell'attenzione costante che la riflessione teologica riserva alle religioni nel loro rapporto con il cristianesimo. La sua prospettiva è chiara e definita, volta a ripercorrere la letteratura neotestamentaria nell'ottica dell'alterità religiosa. La prospettiva teologica adottata, come espressamente dichiarato e svolto nella prima parte, è quella del magistero conciliare e post-conciliare, dal quale emerge un atteggiamento di crescente attenzione e positività di giudizio nei confronti delle religioni, che, senza modificare l'impianto dottrinale, lo approfondisce e lo articola in maniera sempre più specifica. All'esposizione vera e propria del dettato neotestamentario nell'ottica delle religioni sono dedicate la seconda e la terza parte, mentre l'ultima riprende in maniera ordinata i temi emersi dall'esame del testo biblico in vista di una sua visione d'insieme. Presentazione di Mariano Crociata.
Un gruppo di Amici dell'Oratorio, appassionati non solo al carisma del S. Padre Filippo, ma alla storia che da esso ha avuto origine e si è sviluppata lungo i secoli, ha pensato a questo omaggio a Padre Edoardo Aldo Cerrato, Procuratore Generale della Confederazione per diciotto anni, fino alla sua ordinazione a Vescovo di Ivrea, avvenuta nella chiesa di S. Maria in Vallicella l'8 settembre 2012, alla presenza dei Padri partecipanti al Congresso Generale Oratoriano che si celebrava in quei giorni. Sono pagine di storiografia oratoriana quelle che compongono questo volume, voluto con affetto e riconoscenza.
Il "nascondimento di Dio" è la molla che spinge i pensatori medievali a ricercarlo nella Scrittura, nel simbolismo della natura, nella forza speculativa della razionalità umana. L'autore, a partire dall'analisi di autori significativi (Tommaso d'Aquino, Bonaventura, Duns Scoto...) evidenzia come per l'elaborazione della teologia razionale del medioevo sia stato determinante il confronto critico con le categorie del pensiero filosofico greco, platonico e aristotelico. Il testo, uscito in prima edizione nel 1990, divenuto un classico come manuale di filosofia e teologia medievale, viene presentato in un'edizione completamente rivista e con una bibliografia aggiornata sino ai nostri giorni.
Attraverso un testo distante da noi più di cinque secoli, il lettore viene condotto a rivivere la straordinaria esperienza di un gruppo di donne coraggiose, di nobili origini, desiderose di vivere radicalmente la loro vocazione di Sorelle Povere di santa Chiara. La figura che spicca all'interno di questo gruppo è quella di santa Caterina da Bologna, cresciuta ed educata nella raffinata corte estense a Ferrara, dove studia musica, pittura, danza, impara a poetare e diventa esperta nell'arte della miniatura. Entrata nel monastero di Ferrara, verrà poi inviata a Bologna per dare vita al nuovo monastero del Corpus Domini, dove ancora oggi è custodito il suo corpo. La sua discepola Illuminata Bembo, di nobile famiglia veneziana, pochi anni dopo la morte, racconterà la vita della Santa che qui viene pubblicata in una nuova versione.
Viene qui considerata la preghiera: nella Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento), nella liturgia, nella riflessione teologica. Tutte le riflessioni conducono a comprendere come la preghiera caratterizza tutta la vita dell'essere umano, nella dimensione sociale e in quella spirituale in relazione con il trascendente.
«Il malato lascia che il suo corpo venga toccato dagli operatori, ma quante volte vorrebbe impedire, trattenere il loro movimento, e dire: "Non mi toccare, non mi toccare in modo brusco, non mi toccare come se il mio corpo fosse qualcosa di estraneo al tuo agire, come fosse un attrezzo"? [...] Così è maturato il tema: "Feriti dal dolore, toccati dalla grazia". Diventiamo operatori di salute - tanto in ambito sanitario-professionale quanto in quello pastorale - quando la ferita dell'altro ci interpella; se vogliamo prenderci cura di tutta la persona malata è necessaria quella grazia particolare che proviene dal sentirsi veramente provocati dalle situazioni che incontriamo.» (dall'Introduzione)
Franco Nembrini, da anni, tiene per tutta l'Italia un ciclo di lezioni su Dante e la Commedia. Alla fine di uno di questi incontri, a Roma, Nembrini è stato avvicinato da un ragazzo che gli ha detto che le sue parole gli avevano cambiato la vita. Questo ragazzo era Gabriele Dell'Otto, uno dei più importanti disegnatori del mondo, artista di punta delle due grandi casi editrici americane di supereroi, Marvel e DC. È nato così un progetto che è anche un sogno. Rivestire la Divina Commedia per portarla al grande pubblico, nel millennio che è appena iniziato. Dopo l'introduzione di Alessandro D'Avenia, ogni canto ha un'introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e, a fronte, una parafrasi in italiano contemporaneo, e una riproduzione delle tavole di Gabriele Dell'Otto che illustrano il contenuto del canto. Un grande progetto, che continuerà, ovviamente, con Purgatorio e Paradiso.
Dalla Genesi ai Salmi, passando per Esodo e Profeti: dopo essersi cimentato con i Vangeli, Giovanni Berti (Gioba) torna «nella vignetta del Signore», ripercorrendo le tappe più significative dell'Antico Testamento. La lunga e complessa storia del popolo di Israele - e, più in generale, dell'umanità - è riletta con la chiave dell'ironia, nella quale leggerezza non fa rima con superficialità. Le vignette sono accompagnate dai corrispondenti versetti biblici e dai commenti di Lorenzo Galliani, già compagno di viaggio di Gioba nel primo libro, con rimandi e collegamenti a canzoni, film o momenti di vita quotidiana. Perché l'Antico Testamento, molto più di quanto l'aggettivo faccia immaginare, ha tanto da raccontare anche agli uomini di oggi.
Molti italiani, anche tra coloro che si dicono cattolici praticanti, ricorrono all'aiuto dei maghi, incrementando un giro di affari elevatissimo. Perché si ricorre alla magia? Cos'è che spinge una persona a spendere soldi per consultare un mago? Che senso ha tutto ciò per un cristiano? Questo libro, attraverso testimonianze e indicazioni pratiche, intende aiutare le persone a liberarsi dalla superstizione e a difendersi dalle truffe che spesso si nascondono dietro la magia. «Quanti di voi vanno a farsi leggere le mani dalle indovine, o a farsi fare i tarocchi? Ma come mai, se si crede a Gesù Cristo, si va dal mago e da tutta questa gente?» (Papa Francesco, Udienza generale, 4 dicembre 2019).