Desde hace más de veinte años Giorgio Nardone viene desarrollando con éxito modalidades de intervención especificas basadas en el modelo del problem Solving Estratégico, cuya aplicación va de la psicoterapia a la resolución de situaciones problemáticas en las organizaciones. La aplicabilidad del modelo contempla situaciones tan diversas como los trastornos alimentarios, las fobias, los ataques de pánico, el coaching individual y la consultoría empresarial, escolar y deportiva.
Estas páginas describen la «tecnología» del Problem Solving Estratégico, síntesis de conocimiento y arte prácticos, de teoría e investigación empírica, para despertar al problem solver que hay en cada uno de nosotros y aprender a «ser realmente artífices y no víctimas de nuestro destino».
* Si hay un problema también hay una solución
* Definir el problema
* Determinar y acordar el objetivo a alcanzar
* Evaluar las soluciones intentadas que mantienen el problema
* Introducir el cambio de forma estratégica
Questo libro del prof. Piero P. Giorgi, neuroscienziato e docente di studi sulla Pace, ha tre scopi fondamentali: dimostrare la natura nonviolenta degli esseri umani (in senso bio-culturale, non genetico) per sapere chi siamo; dimostrare che il modo in cui abbiamo vissuto nelle ultime migliaia d'anni non è normale per gli esseri umani (violenza dell'uomo contro l'uomo e dell'uomo contro la natura); proporre una soluzione al malessere sociale: una rivoluzione nonviolenta, lenta, legale e locale per recuperare la nostra vera umanità e così evitare una rapida estinzione della specie. A differenza di altre discussioni su violenza e nonviolenza, quanto raccolto in questo libro è basato esclusivamente su dati scientifici disponibili in testi universitari, le cui implicazioni sociali sono normalmente ignorate a causa di esagerate separazioni disciplinari e di un imposto rispetto per certi sistemi di potere. Una società nonviolenta è possibile.
L'esoterismo e i suoi rapporti con la cultura politica e il potere; da Scientology al nazismo, da Reagan e l'astrologia al papato, dalle società segrete statunitensi alla politica italiana. Giorgio Galli conduce un'indagine sulla genesi dei miti storici e sui rapporti tra storia e mito svelando le procedure di costruzione del consenso che si celano dietro alcune ideologie politiche che hanno avuto presa nel tempo.
Sin dalle prime, pionieristiche ricerche della metà degli anni '80 del Novecento condotte sui villaggi riuniti sotto la cura della Parrocchia di Comeglians, gli studi di Giorgio Ferigo si sono contraddistinti per la dialettica costante fra l'aspetto quantitativo e qualitativo dell'indagine. Con questa prospettiva, risultati particolarmente illuminanti sono stati raggiunti sulla storia della mobilità dei carnici in età moderna - i 'cramârs'/merciai e mercanti e i 'tessêrs'/tessitori, che con le loro attività per tre secoli almeno hanno concorso all'ossatura economica della montagna friulana - contribuendo al ribaltamento degli stereotipi sulla storia della popolazione e dell'emigrazione nelle Alpi orientali. I saggi riuniti nella pubblicazione rappresentano la prima raccolta dei suoi scritti di carattere storico.
Questa stagione sembra segnata da una scarsa familiarità con la Parola, eppure non manca la nostalgia di Dio. Questo libro offre brevi commenti quotidiani al Vangelo del giorno, nella fiducia di abbattere muri di diffidenza, scalfire coscienze appannate, ridestare cuori spossati. La Parola di Dio ha partita persa davanti a cuori disamorati, ma si trasforma in medicamento per cuori che bruciano. Dunque, esca dalle chiese e da ingessate liturgie, arrivi sulle piazze, penetri all'interno dei drammi familiari e nelle ferite profonde dei popoli.
“Ho paura, ma questa è la mia professione. Avere paura è una cosa tua personale. Ciò che conta veramente è dare voce alla gente, raccontare la grande tragedia del nostro paese. Perché la gente muore, ogni giorno si consumano orrori indescrivibili. E avere paura o non averne poco importa. È il rischio di questa professione."
Anna Politkovskaja
Ai confini del mondo parte da Ardesio, piccolo paese in provincia di Bergamo, tra le montagne della Val Seriana. Abbiamo incontrato e ascoltato Giorgio Fornoni, un reporter indipendente che negli ultimi trent’anni ha percorso più volte la distanza che separa la Terra dalla Luna. Con un’idea molto particolare di giornalismo: documentare e testimoniare le guerre nel mondo con l’attenzione indirizzata principalmente all’uomo che soffre e non alla geopolitica o ai grandi interessi internazionali.
Molti dei suoi principali reportage sono raccolti nel film. Fornoni ha fatto del giornalismo un modello esistenziale, animato da una profonda ricerca di sé nella sofferenza, nella speranza, nella rinuncia, nella pietà, nelle tante disposizioni cristiane che oggi non potrebbero essere più lontane dall’Occidente. Un giornalismo quasi mistico, con la videocamera puntata sul mondo e l’anima rivolta all’universo.
Contenuti extra
Interviste inedite: Dalai lama (Dharamsala, 1999); Anna Politkovskaja (Mosca, sede della “Novaja Gazeta”, 2003); George Coyne (astronomo e gesuita, direttore della Specola Vaticana dal 1978 al 2006; Roma, 2009).
Filmati inediti:
La raccolta dell'oppio in Laos.
Fotogallery a cura di Matteo Valle.
All'interno del vastissimo patrimonio filosofico che Nietzsche ci ha lasciato, i concetti di "apollineo" e "dionisiaco" sono certamente fra i più citati e i meno compresi, e a tutt'oggi la letteratura al riguardo appare largamente inadeguata. Con gli scritti raccolti in questo volume, Giorgio Colli non solo mostra di coglierli nella loro intima essenza, ma si spinge ancora più in là sulla strada aperta da Nietzsche. Collocandoli alle origini stesse del pensiero occidentale, ed esaltandone l'"inesauribile fecondità", ne fa chiavi interpretative in grado di schiudere i passaggi più occulti della storia del pensiero, dell'arte e della scienza. E non sembrerà azzardata, al lettore che lo voglia seguire nel suo affascinante percorso speculativo, l'affermazione che eleva "apollineo" e "dionisiaco" a "princìpi universali e supremi della realtà".
Età di lettura: da 1 anno.
Il volume, frutto del Convegno nazionale di bioetica del dolore, ha come obbiettivo di proporre una riflessione scientifica che, nell'ottica della bioetica personalista, possa far scoprire che, anche in questa dimensione, una risposta di senso è ancora possibile.
In questo nuovo libro antologico Giorgio Bocca ha raccolto il meglio della sua produzione "storica", articoli e altri scritti che all’epoca hanno rivoluzionato il modo di fare inchiesta e quindi il giornalismo italiano. Si parte dal luglio del 1943 quando viene alla luce tutta la mediocrità dei gerarchi durante la votazione del Gran Consiglio fascista contro Mussolini e si finisce ai giorni nostri con il potere sultanesco di un padrone che si considera un benefattore circondato da perdenti e ingrati…
Il libro
"Posso dire che conosco il paese in cui sono nato e vissuto? Sì e no. Le sue virtù continuano a stupirmi come i suoi difetti. Dopo avere per due volte primeggiato nel mondo, ne siamo ancora in certo modo estranei: i nostri imperi non hanno lasciato il segno nel nostro carattere, i santi, gli eroi, i navigatori hanno vissuto invano, non hanno lasciato una traccia nel nostro modo di essere e forse questa è la nostra peculiarità: dobbiamo ancora imparare a vivere in società, a essere Stato, inutilmente furbi, inguaribilmente infantili ma molto umani nelle debolezze come nelle virtù, in un certo senso rassegnati a questa nostra umanità: capaci di fermarci prima della ferocia e del fanatismo."
In questo nuovo libro antologico Giorgio Bocca ha raccolto il meglio della sua produzione "storica", articoli e altri scritti che all’epoca hanno rivoluzionato il modo di fare inchiesta e quindi il giornalismo italiano. Si parte dal luglio del 1943 quando viene alla luce tutta la mediocrità dei gerarchi durante la votazione del Gran Consiglio fascista contro Mussolini e si finisce ai giorni nostri con il potere sultanesco di un padrone che si considera un benefattore circondato da perdenti e ingrati, degni di licenziamento come l’allenatore del Milan. Ne è passato di tempo tra un fatto e l’altro, ma Bocca ha visto entrambi questi momenti dell’Italia e i tanti che si sono susseguiti nel mezzo, avendo trascorso quasi settant’anni di vita a scrivere cronache del Bel Paese. Dalla caduta del fascismo alla guerra partigiana, dalla Repubblica di Salò al dopoguerra, dal miracolo economico al Sessantotto, dagli anni di piombo a quelli dell’automazione, dalle mafie al leghismo, fino al berlusconismo: tutti i grandi temi storici e civili che hanno contrassegnato il secondo dopoguerra italiano sono qui al centro di un libro straordinario, specchio di antichi mali e al contempo di caduche virtù.