La preghiera del Padre nostro è un vero e proprio programma di vita che rivela il dono immenso della vicinanza di Dio in ogni momento dell’esistenza. è lui che ci rende capaci di amare e ci insegna a essere felici.
Meditando, parola per parola, il testo siamo invitati a verificare il nostro cammino, per fare sempre nuovi passi avanti nella direzione del dialogo, della comprensione e del sostegno reciproco.
Che cosa è la Liturgia? Perché e come partecipare? A queste e a tante altre domande intende rispondere questa pubblicazione, ritornando al testo fondamentale della Costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium, presentato in un agevole commento teologico-pastorale. Ripartire dalla formazione e rimettere al centro della vita cristiana e della pastorale la celebrazione del mistero pasquale di Cristo è l'obiettivo di questo lavoro che commenta puntualmente tutti gli articoli del documento conciliare. Numerosi spunti sorgono nel corso della lettura di queste pagine, facendo di questo libro uno strumento pastorale e di studio, un sussidio utile e adatto a tutti, specialmente in ordine a quella partecipazione "consapevole" e "fruttuosa" alla Liturgia, già additata da Paolo VI come «prima scuola del nostro animo». Il Volume illustra ed educa alla liturgia eucaristica, in occasione della promulgazione della Terza edizione italiana del Messale Romano. Validissimo strumento per ricomprendere la Liturgia, non solo nelle forme, quanto nel suo significato più profondo, a partire dal Testo della Costituzione conciliare.
Breve biografia della nota autrice Suor Antonella Piccirilli. Biografia di Santa Teresa di Lisieux per fare discernimento della propria vita. Contenuti audio esclusivi registrati dell’autrice stessa.
Il "calendario liturgico dell'Ascolto" è un calendario a strappo giornaliero con le indicazioni per la Celebrazione dell'Eucaristia feriale e Domenicale, i Santi del giorno, la Liturgia delle Ore. Ogni giorno dell'anno evidenzia una frase diversa tratta dalle letture quotidiane della Santa Messa accompagnata da un breve commento tratto dalla Patristica, dagli scritti dei Santi, dal Magistero della Chiesa. Un invito alla riflessione personale che aiuta a vivere più serenamente la giornata: un piccolo dono per farsi ricordare tutto l'anno e per far giungere a tutti la Parola di Dio. Nel suo pratico formato, si adatta sia a essere appeso che a un utilizzo da scrivania.
Nel dicembre 2004 ad Alberto Del Corno viene diagnosticato un tumore maligno alla tiroide. Dopo un lungo percorso di cura è dichiarato "in remissione completa". Tuttavia «per sentirti davvero fuori dal tunnel non basta quella scritta su un pezzo di carta. Sei tu che devi accettare di essere guarito e io non ero ancora pronto». Così entrano in gioco i social. «Scoperta l'esistenza dei gruppi facebook, la prima cosa che mi venne in mente fu cercare se ne esistessero di dedicati alle patologie della tiroide. Mi si aprì un mondo, il mio mondo; lessi avidamente i primi post e mi resi conto di una stupenda realtà: non ero più solo. Fino ad allora avevo combattuto il mio tumore nel silenzio della solitudine. In tanti mi erano stati vicini, ma nessuno può capire veramente cosa provi, se non chi sta vivendo la tua stessa esperienza.» Comincia così un'avventura che prosegue tuttora e che l'Autore descrive in queste pagine intense e vivaci con tono leggero, presentando i tanti amici e le tante storie che da anni lo accompagnano. Con uno stile schietto e immediato, Del Corno ci permette di entrare nella "Casetta" da cui ha preso vita una nuova realtà più ampia, al servizio di chi si trova ad affrontare una patologia tiroidea: il gruppo facebook "Vivere senza tiroide".
Charles De Foucauld è stato una delle maggiori figure spirituali tra '800 e '900. Tra i tanti scritti lasciati che formano la sua "spiritualità del deserto" in questo libro tradotto dal francese da Antonella Baretta, ci sono le sue meditazioni spirituali e quelle sui testi dei vangeli scritte a Nazaret e a Tamanrasset.
I "Cinque passi al mistero" sono un ciclo di catechesi per giovani e adulti, che si svolge ormai da dodici anni presso la parrocchia Santa Maria in Vallicella - Chiesa Nuova di Roma. Padre Maurizio Botta, sacerdote dell'Oratorio di San Filippo Neri, guida gli incontri, con uno stile preciso e di grande impatto. Sono poi gli stessi giovani dell'Oratorio a offrire i temi su cui riflettere, argomenti "caldi", spesso quelli che tengono più lontane le persone dalla fede. In questo, che è il secondo ciclo pubblicato da San Paolo, i temi affrontati sono tra i più problematici per la fede e non solo, in una società come la nostra: padre Maurizio affronta le domande sulla paura, sull'affettività, sulle dipendenze, sulla paternità. E riflette con la comunità con cui lavora sulla fatica di ciascuno a prendere il Vangelo e Gesù per ciò che sono e non per ciò che ci piacerebbe fossero. Un libro che provoca, fa pensare, dialoga con la cultura, senza temere di svelarne le contraddizioni.
È una mattina d'inverno ed Euforbia, come al solito, è al lavoro nella sua pasticceria pronta a mettersi all'opera e creare i "dolcetti su misura" che l'hanno resa famosa. È trascorso un anno dal matrimonio di Euforbia con Andrea, il padre di Marta. Tutto sembra filare liscio e la nostra pasticcera è davvero felice di come stanno andando le cose in famiglia, ma quella mattina qualcosa è destinato a cambiare. Nel negozio fa la sua apparizione un ragazzo con un grosso zaino e la custodia di una viola. È Daniele, il figlio di Giacinta, la sorella che Euforbia non vede da più di vent'anni e di cui non parla volentieri. Daniele è un po' misterioso, chiede ospitalità alla zia per le vacanze di Natale. Marta ne è subito gelosa: che ci fa quell'intruso in casa sua? Con l'aiuto dell'amico del cuore Matteo, Marta accetta pian piano la presenza di Daniele e i tre diventano amici. Ma le sorprese non sono finite perché... Ci sarà una festa di compleanno. Ci sarà una dichiarazione d'amore. Ci sarà il passato che si presenta alla porta e chiede di essere affrontato.
Durante la sua esperienza di Arcivescovo di Buenos Aires, Papa Francesco scrisse una magnifica preghiera che aveva come tema le cinque dita: eccola riproposta in un comodo libretto tascabile da portare sempre con sé.
Questo libro mira ad essere un ausilio a quanti si trovano ad affrontare vissuti luttuosi e a quanti desiderano consolare amici o vicini che sono nel cordoglio. I temi trattati sono la consolazione nella malattia e nell'avvicinamento della morte. Il testo si snoda lungo quattro percorsi principali: nel primo si analizza il variegato paesaggio delle perdite umane, privilegiando l'attenzione al cordoglio anticipatorio, sperimentato in particolare dagli anziani e dai morenti. La seconda parte esplora il complesso mondo dei distacchi luttuosi focalizzando l'attenzione su quattro eventi concernenti: l'aborto procurato, il suicidio, l'omicidio e la perdita di un figlio. La terza parte esplora il modo di affrontare le perdite e si sofferma sull'importanza degli atteggiamenti, sui diversi linguaggi per canalizzare il cordoglio e sugli itinerari e le opzioni che agevolano l'elaborazione del lutto. La quarta parte esamina le forme di aiuto che si possono offrire a chi è in lutto partendo dalle istituzioni, evitando il rischio di essere "consolatori molesti" educandosi all'arte della consolazione.
Un libro al bivio: al bivio di una fede che si è misurata, in carcere e non solo, con il Covid e di una speranza che ha accettato il rischio della "culla vuota". Attraverso i momenti della professione di fede cristiana (che spesso solo i non cristiani sanno ancora apprezzare nella sua capacità di provocazione), don Marco provoca, approfondisce, scalfisce con parole che, nel tempo, si sono fatte acute come la sua persona e ci obbliga a rifare i conti con un "credo" che dobbiamo riascoltare come se fosse la prima volta, ora che, dopo la pandemia, credere non può essere più un optional, ma una messa in gioco nella nostra (e altrui) storia.
Tra pregiudizi e stereotipi, le storie di tante donne sono, spesso, vissute tra incomprensioni, disagi, difficoltà e violenze. Ad ogni età. Può la donna "imperfetta" essere protagonista di una "rivoluzione" dei sentimenti senza esserne vittima? L'imperfezione, con una visione di costante apertura e di accoglienza, e la fragilità, condizione profondamente umana, possono essere il punto di forza dirompente per un'inversione di marcia. Il tempo del cuore non è un decalogo, è un libro per riflettere, per sentire il gusto della vita, per sorridere. È un percorso di resilienza che crede nella possibilità del cambiamento recuperando, con la profondità dei sentimenti delle donne, forza interiore, autostima, solidarietà e benessere. Il libro è un viaggio tra sentimenti e passioni, tra solitudini e affetti, tra spiritualità ed eticità, vissuto anche da donne incontrate dall'autrice. Donne che sognano, soffrono, amano e che vivono, comunque, con una gioia che ha parole chiave in ogni stagione della vita.