"L'intelligenza artificiale (ia) sta cambiando il mondo dell'arte. ma come si crea un'opera d'arte grazie a una macchina dotata di ia? cosa significano termini come «machine learning» e «deep learning»? Lo scopo del libro è quello di rispondere a queste e molte altre domande di grande attualità, offrendo al lettore una panoramica approfondita di come oggi l'Intelligenza Artificiale sia diventata uno strumento nella produzione di opere d'arte e un alleato nella ricerca, nella fruizione nel percorso di visita di una mostra. Il libro è strutturato in due parti. Nella prima viene spiegato come viene impiegata oggi l'IA nel mondo dell'arte, fino agli ultimi studi sul rilevamento delle nostre reazioni a livello cerebrale di fronte a un'opera artistica. La seconda parte è invece un invito alla scoperta dei pionieri nell'applicazione dell'IA grazie a una serie di interviste esclusive che comprendono il celebre musicista e produttore Brian Eno, François Pachet (Sony, Spotify), gli artisti Mario Klingemann, Mike Tyka, Anna Ridler e Mauro Martino; Piero Poccianti (dir. Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale); Julia Betancour (dir. Conservation Lab, Collection Solo, Madrid); Andrea Concas (Art Backers e Art Rights) e numerosi altri esponenti del mondo imprenditoriale, accademico e della ricerca applicata.
Prosegue la Collana degli Insegnamenti di Francesco con il volume IV, 1. Al suo interno è presente tutta l’attività svolta da Papa Francesco nel corso dei mesi gennaio-giugno 2016.
Paola Giovetti, la più nota giornalista e scrittrice specializzata in tematiche esoteriche e spirituali da diversi decenni esplora con occhio attento il mondo dei misteri.
Nel suo ultimo libro propone al lettore una rassegna di personaggi, situazioni, esperienze e incontri di ogni tipo.
Medium, sensitivi, protagonisti di vicende insolite e umanamente coinvolgenti, studiosi, ricercatori, associazioni, istituti di ricerca in Italia e all’estero, e molto altro ancora.
Tematiche di confine che riguardano le nostre ancora inesplorate potenzialità, la nostra creatività, il senso della nostra esistenza, il nostro destino ultimo.
La Costituzione Italiana annotata e aggiornata alle modifiche introdotte dalla legge costituzionale del 19 ottobre 2020, n.1, sulla riduzione del numero dei parlamentari. Introduzione a cura di Salvatore Primiceri. «Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.» (Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955).
Tullia Romagnoli Carettoni fu una delle poche senatrici elette nelle prime legislature repubblicane. Dopo aver partecipato alla Resistenza in gioventù e iniziato a svolgere attività politica nel dopoguerra, entrò al Senato tra i rappresentanti del Psi nel 1963, diventandone vicepresidente nel 1972. Nel 1979 lasciò il Parlamento italiano per il Parlamento europeo. Al centro della sua azione nel Senato della Repubblica vi furono temi di alto profilo per la crescita democratica del Paese, quali la difesa dei diritti civili e della cittadinanza femminile, la riflessione sul mondo della scuola e dell'istruzione universitaria, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico italiano. Il volume si concentra su tali aspetti, coniugando l'analisi della documentazione parlamentare con lo studio di fonti provenienti da archivi pubblici e privati e si chiude con un'Appendice che costituisce parte integrante della ricerca e che propone un quadro complessivo dei disegni di legge presentati dalla senatrice.
Simboli di rinascita è un saggio di fenomenologia del sacro che esamina il simbolismo cristiano a partire dallo stretto rapporto che le immagini intrattengono con la psiche dell’uomo religioso.
Viene dunque analizzata la capacità dell’esperienza religiosa di trasformare la mente per mezzo di simboli, confrontando tra loro la tradizione cristiana, i culti misterici greco-romani e le diversità culturali emerse dagli studi antropologici.
L’interpretazione degli elementi cosmici richiamati nel rito battesimale (acqua, terra, fuoco ecc.) si fonda sia sulla ricerca delle analogie rituali, proprie di altre tradizioni religiose o filosofiche, sia sull’esplorazione della loro funzione evolutiva.
Il nesso fra simbolo e coscienza è dunque l’interesse primario del testo, che segue principalmente l’indirizzo fenomenologico-religioso di Mircea Eliade e la psicologia analitica di Carl Gustav Jung.
Il libro-calendario 2022 racconta una storia di incontri, scambi, reciproci influssi intercorsi tra le due metà del mondo cristiano, Oriente e Occidente, Ortodossia bizantina e Cattolicesimo latino, nel periodo di transizione dal Medioevo all’Umanesimo.
Nell’arco cronologico del XIV-XV secolo, il bacino del Mediterraneo diventa una comunità in cui la circolazione delle diverse culture assume proporzioni straordinarie. Abbiamo voluto ricostruire questo mosaico rintracciando opere in gran parte sconosciute al grande pubblico e che oggi sono conservate in vari musei del mondo, e che hanno come tratto distintivo la combinazione di elementi bizantini e occidentali; da una parte tavole italiane (in particolare veneziane) fortemente intrise di elementi bizantini, e dall'altra opere cretesi che accolgono dichiaratamente elementi dell'arte occidente.
Nell’argomentazione della Lettera ai Romani 1,16−4,25, Paolo richiama diversi testi dell’Antico Testamento a sostegno della sua riflessione. Tale fenomeno, certamente non isolato nell’epistolario paolino, assume in questa sezione di Romani una consistenza significativa, motivando la formulazione di un duplice interrogativo: quale significato gioca questa scelta in relazione allo sviluppo del tema centrale di questa parte della lettera? Con quale prospettiva Paolo richiama i testi della Scrittura rileggendoli in maniera spesso alternativa a quella tradizionale?
Per rispondere a queste domande, questo studio propone un percorso articolato che analizza il modo in cui l’apostolo richiama i testi anticotestamentari, per poi prendere in esame la linea argomentativa di Rm 1,16−4,25 definendo il contributo offerto dalle citazioni. A partire dai risultati emersi l’ultimo passaggio approfondisce le operazioni messe in campo sul testo e sul contesto delle citazioni, tracciando la linea interpretativa con la quale la Scrittura viene ripresa in questa sezione di Romani. A questo riguardo, sono due le prospettive che lo studio individua come caratterizzanti l’approccio paolino. In primo luogo l’apostolo propone un’ermeneutica delle dicotomie, che si esplicita in un’interpretazione dei testi secondo polarità complementari connesse in rapporto oppositivo: approccio libero ma non arbitrario; continuità interpretativa nella discontinuità ermeneutica. In secondo luogo Paolo ridefinisce le promesse a partire dall’adempimento, offrendo un’interpretazione dei testi che è allo stesso tempo prevedibile e imprevista, attesa e inaspettata.
L'evangelista Luca, la cui narrazione accompagna la comunità cristiana nelle liturgie eucaristiche dell’anno C, è definito da Dante «Scriba mansuetudinis Christi» per la sua attenzione nell’esprimere la misericordia del Signore. Il terzo Vangelo illustra la realizzazione del programma iniziale che Gesù aveva annunciato nella sinagoga di Nazaret, quando applicò a sé il profeta Isaia, dicendo che lo Spirito lo aveva inviato a prendersi cura dei poveri, dei prigionieri, dei ciechi e degli oppressi. Un Dio che, nella persona di Gesù, apre il suo cuore al perdono e alla salvezza; un Dio che è capace di organizzare una festa per il ritorno del figlio ribelle pentito, di autoinvitarsi nelle case dei peccatori sfidando i benpensanti, di fissare il proprio sguardo sanante sull'apostolo che lo ha appena rinnegato.
Scritto verso l’80 d.C. attingendo da Marco e da una fonte comune anche a Matteo, Luca è il Vangelo più raffinato dal punto di vista letterario e introspettivo. È il Vangelo che più di tutti mette in luce l’azione dello Spirito in Gesù, a partire dall'Annunciazione fino all’Ascensione.
La bellezza, l'estetica, in particolare l'estetica musicale, hanno qualcosa di essenziale da offrire alla riflessione teologica ed etica. Aiutano le persone a sviluppare maggiore empatia verso gli emarginati, resistenza verso le ingiustizie e solidarietà con tutto il creato.
Che cosa significa che dopo il cristianesimo si è affermata una religione - l'Islam - che si riferisce a Gesù e al cristianesimo? E quando cristiani e musulmani parlano insieme in nome di Dio? Il libro solleva queste e altre questioni relative ai rapporti tra le due religioni.
Il 'Discorso della montagna' parla di una giustizia più grande, che però non è presentata come una cosa diversa rispetto alla piccola giustizia delle cose quotidiane. Al contrario, la sollecita e la permette.