Nel 1941 Edith Stein dedica una proprio studio al padre della mistica occidentale, Dionigi l'Areopagita (intorno al 500). La teoria della mistica di Dionigi ha il suo posto nell'opera steiniana tra il lavoro su Teresa d'Avila (Il castello dell'anima, ESGA 12) e quello su Giovanni della Croce (Scientia Crucis, ESGA 18). Edith Stein indaga sullo sfondo delle proprie esperienze nel Carmelo, con l'aiuto della sua attrezzatura fenomenologica, su alcune problematiche di filosofia della religione, del tipo: Come può l'uomo, con l'aiuto di simboli, giungere ad una valida conoscenza di Dio? Ella tratta anche aspetti mistagogici: "Come può un uomo essere condotto dalla mancanza di fede e rispettivamente dall'ateismo attraverso osservazioni della natura e della storia sino alla fede cristiana e alla personale esperienza mistica di Dio?"
Este libro, escrito por una mujer, sobre el pensamiento de otras mujeres, da a conocer arduos temas filosóficos, hechos asequibles con claridad y coherencia. A través de sus páginas, nos acercamos a cuatro pensadoras fuera de lo normal, que se distinguen por su fuerte libertad ideológica, sin pertenencia a escuela o grupo. "Pensar con el corazón" parece contradictorio y lo es si consideramos que, en la cultura occidental, corazón y razón siempre se han imaginado como opuestos. Pero Arendt, Weil, Stein y Zambrano demostraron con su vida y sus escritos que se puede contribuir al pensamiento a partir del corazón, es decir, a partir de la responsabilidad sobre el mundo y la pasión. Sus voces se han hecho apreciar tanto por su rigor científico como por la sensibilidad cálida y humana que las llevó a acoger un problema y a pensar la solución con el corazón. Cuatro mujeres imprescindibles del pensamiento femenino del siglo XX.
Extracto del Índice:
Índice
Prólogo, de Mercedes Torrevejano
· Hannah Arendt, 1906 – 1975
· Simone Weil, 1909 – 1943
· Edith Stein, 1891 – 1942
· María Zambrano, 1904 – 1991
Pasión de la historia
Amor mundi
Bibliografía
Para Edith Stein, el concepto teológico-espiritual de «fondo del alma» es el «lugar más personal del yo» dentro de la profundidad inefable del alma humana. Allí se toman las decisiones existenciales absolutamente simples. El «fondo del alma» constituye al hombre. Es el lugar de la fuerza vital indivisa que solamente puede llevar al hombre a una vida lograda cuando el yo está vinculado a él. Cada hombre posee este lugar misterioso de «vida originaria (Urleben)».
Stein distingue entre «yo» y «alma», y entre «fondo del alma» y «yo». Sin embargo, estas nociones se encuentran esencialmente relacionadas entre sí y forman en el hombre una unidad. Precisamente la «antropología de la distinción y de la unidad» es la principal contribución de Stein en este campo. Facilita entender cómo el «fondo del alma» puede relacionarse con las «partes» y «potencias» del hombre. Con todo, la relación del «fondo» con la conciencia humana y la sindéresis, y las relaciones entre la gracia increada –Dios–, la gracia creada y el «fondo del alma» como lugar de unión con Dios son cuestiones que permanecen abiertas.
EDIZIONE PAOLO VI 1969
Questa edizione del Messale Romano è stata pensata per la celebrazione quotidiana della Messa assicurandosi che ogni parte sia resistente e pratica da usare.
Questo mantenendo un aspetto esteriore di rappresentanza.
Il Missale Romanum ha le seguenti caratteristiche distintive:
Copertina in pelle sintetica con immagine di Cristo in oro
1204 pagine in carta leggera e resistente con taglio oro
29 tavole a colori
Sei segnalibro nei colori liturgici
********** ENGLISH VERSION **********
Ultima edizione del messale latino per altare con le modifiche apportate alla editio typica tertia.
Formato: 38.5x25.5 cm
Pauli V Pontificis Maximi iussu editum aliorumque Pontificum cura recognitum atque ad normam Codicis Iuris Canonici accomodatum SSMI D.N. Pii Papae XII auctoritate ordinatum et auctum - Cum textu psalmorum e Vulgata Bibliorum Editione
Zum ersten Mal seit 1957 erscheint mit diesem Buch eine Neuausgabe des Rituale Romanum. Die Neuedition erfolgt auf Basis der letzten Editio typica von 1952 bzw. der letzten Vatikanischen Ausgabe von 1957, die um alle bis zu diesem Zeitpunkt vom Heiligen Stuhl approbierte Segnungen ergänzt wurde. Auch diese Neuausgabe erfolgt mit bischöflichem Imprimatur.
Im Unterschied zu den Ausgaben von 1952 und 1957 enthält die Neuausgabe die traditionelle lateinische Psalmenübersetzung der Vulgata. Damit liegt erstmals überhaupt eine Ausgabe des Rituale Romanum auf dem Stand der letzten Editio typica von 1952 mit Vulgata-Psalmen vor.
Die editio typica des Rituale Romanum von 1952 brachte nicht nur Veränderungen und die Hinzufügung aller bis 1952 approbierter Segnungen, sondern sie ordnete den Inhalt neu. So wurde der inzwischen sehr umfangreiche Anhang in den Hauptteil des Buches eingegliedert und vor allem die Segnungen so erstmals vollständig systematisch geordnet.
Alle Texte wurden neu erfaßt und einschließlich der zahlreichen Notenzeilen komplett neu gesetzt. Gedruckt wurde das Rituale auf hochwertigem Bibelpapier. Für den Einband wählten wir ein lederähnliches Material, dessen Musterung und Oberfläche so aussehen und so anfühlen wie das Leder des Breviers.
Wie üblich verfügt auch dieses liturgische Buch über abgerundete Ecken an den Seiten wie beim Einband, Goldschnitt und zwei Zeichenbänder.
Pauli V Pontificis Maximi iussu editum aliorumque Pontificum cura recognitum atque ad normam Codicis Iuris Canonici accomodatum SSMI D.N. Pii Papae XII auctoritate ordinatum et auctum - Cum textu psalmorum e Vulgata Bibliorum Editione
Zum ersten Mal seit 1957 erscheint mit diesem Buch eine Neuausgabe des Rituale Romanum. Die Neuedition erfolgt auf Basis der letzten Editio typica von 1952 bzw. der letzten Vatikanischen Ausgabe von 1957, die um alle bis zu diesem Zeitpunkt vom Heiligen Stuhl approbierte Segnungen ergänzt wurde. Auch diese Neuausgabe erfolgt mit bischöflichem Imprimatur.
Im Unterschied zu den Ausgaben von 1952 und 1957 enthält die Neuausgabe die traditionelle lateinische Psalmenübersetzung der Vulgata. Damit liegt erstmals überhaupt eine Ausgabe des Rituale Romanum auf dem Stand der letzten Editio typica von 1952 mit Vulgata-Psalmen vor.
Die editio typica des Rituale Romanum von 1952 brachte nicht nur Veränderungen und die Hinzufügung aller bis 1952 approbierter Segnungen, sondern sie ordnete den Inhalt neu. So wurde der inzwischen sehr umfangreiche Anhang in den Hauptteil des Buches eingegliedert und vor allem die Segnungen so erstmals vollständig systematisch geordnet.
Alle Texte wurden neu erfaßt und einschließlich der zahlreichen Notenzeilen komplett neu gesetzt. Gedruckt wurde das Rituale auf hochwertigem Bibelpapier. Für den Einband wählten wir ein lederähnliches Material, dessen Musterung und Oberfläche so aussehen und so anfühlen wie das Leder des Breviers.
Wie üblich verfügt auch dieses liturgische Buch über abgerundete Ecken an den Seiten wie beim Einband, Goldschnitt und zwei Zeichenbänder.
Quando Edith Stein, nel 1932, ottenne la cattedra presso l'Istituto di Pedagogia scientifica di Münster, aveva già dato ampia prova di possedere capacità pedagogiche e didattiche spiccate. Più sopito era stato invece il desiderio di sottoporre il tema pedagogico al vaglio di un'indagine teoretica. Ora a Münster, le appariva però urgente elaborare una filosofia dell'educazione che tenesse conto dell'essere umano nella sua interezza, anima e corpo, spirito e psiche. È l'argomento centrale delle lezioni inerenti al semestre invernale '32-33, confluite poi in questo volume: un resoconto delle sue riflessioni filosofiche sull'essere umano aggiornate dai suoi più recenti sviluppi teoretici e insieme un'azione didattica tesa a ricavare da un momento teorico una prassi educativa aperta al trascendente. Una nuova edizione critica che dà una rilettura del testo e cerca di cogliere la specificità sia del pensiero religioso della carmelitana che del pensiero filosofico della studiosa.
Libro liturgico che motiva e regola le celebrazioni in cui iterviene il vescovo.
Prima pubblicazione in Italia dell'epistolario completo della Stein Della ricca corrispondenza di Edith Stein, sono tradotte in questo volume tutte le lettere (che ci sono rimaste) del periodo che va dal 1916 - la prima è scritta all'indomani della sua tesi di dottorato - fino al 14 ottobre 1933, data del suo ingresso nel Monastero delle Carmelitane Scalze di Colonia. Alle lettere scritte da lei si aggiunge un certo numero di lettere a lei indirizzate, e di documenti che la riguardano; sono invece escluse le numerose lettere indirizzate a Roman Ingarden, raccolte nel quarto volume della collana. Tutto questo materiale, per la massima parte finora inaccessibile in italiano, ci introduce con immediatezza nel suo vissuto prima di assistente di Husserl attenta a tenere in vita i rapporti tra i fenomenologi del gruppo di Gottinga, poi di formatrice delle sue allieve di Spira e di Münster, di conferenziera stimata e ricercata nel mondo universitario cattolico, fino alle lettere del 1933, piene di dolore per la persecuzione antiebraica ormai palese, ma anche di letizia perché le si spalancano finalmente le porte del Monastero.