Questo libro non è una biografia, ma una raccolta di testi frizzanti e profondi con cui, don Giorgio Buzzo, sacerdote veneziano, ha conquistato il cuore di tanti giovani, molti dei quali hanno abbracciato, grazie anche al suo sorriso contagioso e alla sua opera instancabile, la chiamata a dedicarsi al Signore. Un testo dedicato ai ragazzi adolescenti e agli adulti educatori con indicazioni non scontate sulla vocazione e sulle nostre comunità.
Giorgio Fuà ha visto la propria vita intrecciarsi con alcuni tra i fatti e i processi più importanti del Novecento. Il secondo conflitto mondiale, la Shoah, la Guerra fredda, il «miracolo economico », la crisi del sistema fordista, il crollo del modello sovietico e l’erompere della globalizzazione hanno costituito lo sfondo di un’esistenza che lo ha condotto a collaborare, assumendo ruoli di grande responsabilità, con uomini come Adriano Olivetti, Ernesto Rossi, Gunnar Myrdal ed Enrico Mattei. Anche grazie a queste esperienze, Fuà ha tratteggiato e sostenuto il profilo dell’«economista utile», uno scienziato sociale cioè che all’accurata analisi della realtà è chiamato ad aggiungere proposte per la soluzione dei problemi indagati.
"Verso l'alto!" non era solo lo slogan delle sue scalate, era il grido di tutta la sua vita. Pier Giorgio Frassati non voleva vivere a metà. Voleva tutto: la gioia piena, l'amicizia vera, la libertà intera, l'amore che si dona fino in fondo. E lo ha fatto con una semplicità disarmante, con una passione contagiosa, con un cuore grande come le montagne che amava scalare.Una storia vera, una testimonianza credibile, a tratti cruda. Una voce potente per il nostro tempo. Un invito a non accontentarsi, a puntare in Alto, a riscoprire il coraggio della gioia vera. In un tempo di incertezze come quello che viviamo, storie come queste infondono speranza al cuore.Questo libro è, infatti, molto più di una semplice biografia: è la storia di un ragazzo normale che sogna di arrivare in Paradiso e trascinare più persone possibile con sé. Non sermoni, non moralismi. Solo il fascino irresistibile di una vita piena di amore. È il racconto di un giovane che ha scelto di amare chi non aveva nulla: i poveri, i malati, i dimenticati, i reietti di Torino. Questo è il ricordo di una vita che sopravvive alla morte: una scia di luce che continua a indicare la strada a chi si ritrova a guardare verso l'Alto.Pier Giorgio è il Santo dei giovani, ma parla a tutti: a chi lotta, a chi cade, a chi sogna ancora, perché la vera felicità non si trova trattenendo, ma donando tutto e, forse, anche di più.
Giorgio La Pira, uomo di ardente fede, profeta di pace, politico, è stato un mistico prestato alla politica e di cui il 9 gennaio 2024 ricorrono i 120 anni dalla nascita a Pozzallo, nel sud della Sicilia. Nel luglio 1918 papa Francesco ha concesso l'autorizzazione alla Congregazione delle cause dei santi per promulgare il decreto sulle sue virtù eroiche di servo di Dio. I testi pubblicati in queste pagine tracciano idealmente il percorso umano, religioso e politico di Giorgio La Pira, uomo di eccezionale cultura e di profonda vita spirituale, che fu membro dell'Assemblea costituente, deputato nella prima Legislatura, sottosegretario al ministero del Lavoro e sindaco di Firenze. In un XXI secolo dominato dalle guerre - anche in Europa - i suoi interrogativi e le sue prospettive assumono un interesse nuovo. La freschezza e la forza della sua testimonianza sono un'utile bussola per tutti noi che abbiamo bisogno di orientamento per la nostra vita personale e di cittadini. Con testi di La Pira e contributi di: Patrizia Giunti (presidente Fondazione Giorgio La Pira), Giovanni Spinoso e Claudio Turrini, Padre Gianni Festa, Piero Meucci e Mario Primicerio, Andrea Riccardi, Agostino Giovagnoli.
Qual era il segreto di Pier Giorgio Frassati, giovane torinese morto a 24 anni, aperto, gioviale, sportivo, abile alpinista, impegnato politicamente, esempio di freschezza, gioia di vivere e grande generosità verso i più poveri? L'indissolubile connubio fra la fede e la vita, tra l'accoglienza del Vangelo e l'azione concreta nei diversi ambiti della realtà. Pier Giorgio era infatti convinto che la fede debba confrontarsi con tutto l'arco dell'esperienza umana, senza steccati, negli ambienti in cui si vive. «Un modello che può insegnare qualcosa a tutti» lo definì Filippo Turati, stupito perché «ciò che si legge di lui è così nuovo e insolito che riempie di riverente stupore anche chi non condivide la sua fede».
Recentemente Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante "le virtù eroiche del Servo di Dio Giorgio La Pira". Si tratta del primo passo per l'eventuale apertura di un processo di beatificazione e canonizzazione dell'ex sindaco di Firenze. Giorgio La Pira ha lasciato un segno indelebile nella storia di Firenze, dell'Italia, del mondo riconosciuto come profeta moderno, con la sua capacità di operare pragmaticamente per orientare la politica verso scelte di giustizia, di pace e di unità. Questo libro presenta una raccolta sulla vita e le opere di Giorgio La Pira, il "sindaco santo".
Quella della destra italiana dopo il fascismo è una storia tortuosa. Che, nei decenni del dopoguerra, va dai qualunquisti di Guglielmo Giannini agli orfani della monarchia, dal Movimento sociale italiano ai liberali di Giovanni Malagodi. E che poi, con la seconda Repubblica, approda al populismo liberale di Silvio Berlusconi, alle leghe nordiste, al tentativo di Gianfranco Fini di trasformare l'eredità neofascista in un moderno conservatorismo e, oggi, alla scommessa di Giorgia Meloni. Ma dietro le destre, c'è il paese al quale esse si rivolgono. E cioè una 'maggioranza silenziosa' che nel dopoguerra era stata estranea alla religione dell'antifascismo, tradizionalista, talvolta reazionaria, anticomunista e che finiva per votare 'turandosi il naso'. Un'opinione pubblica che porta fino ai giorni nostri la sua diffidenza nei confronti della politica e dei partiti, l'ostilità verso le élites, la permeabilità ai messaggi populisti. È facile cadere nella tentazione di giudicare questa parte del paese 'arretrata', incolta, umorale, senza capirne le ragioni, tanto più che ha sempre espresso un elettorato senza tessere e senza fedeltà ideologiche, dunque pronto a cambiare bandiera. Una mina vagante per la stabilità del paese o una sorta di sua coscienza critica? Un popolo da rieducare o da ascoltare? Giorgia Meloni, che da quel popolo trae non pochi consensi, dovrà fare le sue scelte.
La figlia del grande autore italo-ucraino racconta qui, sotto forma di biografia, la storia del padre: da prima che lui nascesse, in Ucraina, quando la Rivoluzione causa la separazione dei suoi genitori, fino al 1960 italiano. La figura di Scerbanenco emerge nella sua complessità, tanto di scrittore quanto umana. Se la sua opera, infatti, ha spaziato dal genere noir al romanzo popolare, passando attraverso i nuovi mezzi di comunicazione (famosi i suoi radiodrammi), e ancora le riviste, la collaborazione con Zavattini, il legame con il cinema, non meno frastagliata è stata la sua vita personale, oggetto sempre di curiosità e materia per pettegolezzi. La voce della figlia non risparmia niente: la sessualità e la moralità, il conflitto tra bene e male, tra giusto e ingiusto, tra ideali e realtà. Il tutto corredato da una fitta documentazione - lettere, articoli, opere, materiali editi e inediti - grazie ai quali lo scrittore emerge, vivido e attuale, come padre e come intellettuale.
In occasione della canonizzazione di Piergiorgio Frassati che avverrà nel 2025 si ripropone in una versione aggiornata e rinnovata una delle più belle biografie del giovane beato torinese (1901-1925), indicato da papa Francesco come modello di riferimento per tutti i giovani. Una road map che facendo parlare la vita di Pier Giorgio, offrire indicazioni per seguire le sue tracce, come quei segni a volte flebili ma sempre preziosi che con due pennellate nei sassi dei sentieri di montagna così amati da Frassati indicano la via per non perdere la strada e poter arrivare in vetta.
Maggio 1944, Ghiaie di Bonate. Adelaide Roncalli, una bambina di sette anni, racconta visioni straordinarie che scuotono milioni di persone e attirano l’attenzione di autorità ecclesiastiche, politiche e militari e persino degli Alleati. Tra indagini controverse, pressioni psicologiche e giochi di potere, la sua vita ne esce irrimediabilmente segnata. Con rigore storico e analisi documentata, Quei giorni di maggio ripercorre non solo gli eventi storici che travolsero Adelaide, ma anche il cuore spirituale della vicenda: le apparizioni, i messaggi ricevuti e i fenomeni soprannaturali che alimentarono speranze e interrogativi. Tra fede e dubbio, tra devozione e diffidenza, il lettore sarà chiamato a esplorare una storia che ancora oggi divide e affascina. Fu solo un’illusione o una verità scomoda troppo difficile da accettare?
Alberto Lombardoniè nato a Calcinate (Bergamo) nel 1946, ha vissuto e studiato in Francia fino al 1962. Laureatosi a Bergamo in Lingue e Letterature Straniere, ha insegnato e pubblicato numerosi testi di francese per Mondadori Education. Dal 1998 studia le apparizioni di Ghiaie di Bonate, scrivendo articoli e opere di riferimento. Esperto riconosciuto, ha partecipato a trasmissioni televisive e radiofoniche per diffondere la sua ricerca. Gestisce da anni il sito www.madonnadelleghiaie.it.