Da una conferenza sulla bellezza della liturgia, questo agile libretto del cardinale Angelo Bagnasco presenta la nuova traduzione italiana (la terza) al Messale Romano obbligatorio dal prossimo 4 aprile 2021. Un testo stupendo, chiaro, profondo e documentato da leggere tutto d’un fiato sia per i sacerdoti, ma indicato anche e soprattutto per i laici impegnati.
Che senso ha una novena al cuore di Gesù nel XXI secolo? Non è una domanda di poco conto se pensiamo che tutta la vita di fede altro non è che imparare lo sguardo di Cristo su me stesso, sugli altri, sul mondo e su Dio. Lo stesso Gesù dice: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29); mai come ai nostri giorni, presi sempre più dal vortice del potere e dell’apparire, occorre frequentare questa scuola di umanità e di divinità.
Abbiamo bisogno di un trapianto di cuore, abbiamo bisogno di Qualcuno che tolga da noi il cuore di pietra e ci metta un cuore di carne.
Ecco un prezioso sussidio per aiutare il fedele a entrare sempre più in sintonia con il cuore di Gesù e per lasciarsi trasformare dalla sua grazia.
Quand'è che un bambino può andare in affidamento familiare e cosa significa per lui questa esperienza? Chi lo può accogliere e a chi si deve rivolgere? Quali rapporti tenere con il nuovo arrivato e con la sua famiglia di origine? Quali sono le istituzioni coinvolte e i loro ruoli? Questo manuale coglie e trasmette lo spirito della normativa italiana sull'affidamento familiare, che è quello di mettere il minore al centro e di avvicinarsi alla sua famiglia per aiutarlo a diventare o tornare ad essere in grado di offrirgli un ambiente sano e nutriente. In quest'ottica, gli affidatari si mettono a servizio di un progetto collettivo, con un atteggiamento di umiltà e gratuità che ha un valore incommensurabile.
Da più di duemila anni la Chiesa, grazie ai sacerdoti, vive del comando di Gesù Cristo di fare memoria della sua morte e risurrezione. Eucaristia e sacerdozio sono, infatti, il cuore della fede cristiana. Per questo è necessario, come fa l'autore nel presente volume, contemplare con occhi sempre nuovi quello che possiamo definire il "mistero dell'altare". Tra le tante formulazioni con cui la Chiesa ha dato voce alla sua fede nell'eucaristia, l'antica espressione "pane della vita" più di ogni altra sintetizza le riflessioni contenute nel libro. I due termini rimandano a quanto di essenziale la mente coglie per esprimere il significato profondo di questo mistero: il desiderio di vita e il mezzo per raggiungerla. Come il profeta Elia anche i credenti sono chiamati a nutrirsi di un po' di pane per essere capaci di addentrarsi nel deserto della vita. Se questo richiamo a lasciarsi sorprendere sempre dal mistero eucaristico vale per ogni credente, a maggior ragione deve essere ribadito per il sacerdote. Il mistero che la sua vocazione rappresenta diventa comprensibile solo alla luce dell'eucaristia, dono supremo che Cristo ha fatto di sé alla sua Chiesa.
Come fare teologia oggi? Quale atteggiamento deve assumere la teologia fondamentale, la disciplina che ha come tematica la rivelazione, ossia il modo in cui Dio si manifesta nella storia? Questo saggio sceglie la strada della spigolatura, della raccolta dei semi che il cristianesimo ha diffuso nel mondo e nella storia. Si tratta di un atteggiamento letteralmente "umile-, di vicinanza alla terra, reso ancora più attuale e necessario dalla tragedia pandemica. Il rapporto fra linguaggio e verità, l'attualità del mito, il contributo della teologia alle scienze della pace, il Mediterraneo come luogo teologico, la teologia fra scienza e fantascienza e infine Dio e il mistero del male sono alcuni dei luoghi teologici esplorati dall'Autore. Attraverso citazioni di opere figurative e cinematografiche, letterarie e musicali, filosofiche e teologiche i lettori sono accompagnati a scoprire o riscoprire la natura profondamente iconica del pensiero. In appendice sono raccolti alcuni contributi dell'autore pubblicati su Famiglia Cristiana e Avvenire e scritti nel corso della pandemia. In quest'ultima parte Lorizio si cala in una sorta di teologia pop, attenta al mondo di oggi e capace di intrecciare tradizione e linguaggi d'avanguardia.
Uno dei teologi più importanti e innovativi affronta i nodi cruciali che, dopo le guerre di religione e la nascita della modernità, hanno dato origine a conflitti ancora irrisolti. Due i nuclei tematici al centro della sua riflessione: lo scavo del senso della Parola biblica e l’ascolto e il confronto critico con la modernità, abbattendo i muri della reciproca diffidenza e aprendo prospettive di dialogo e rispetto.
L’ermeneutica rizziana scardina modelli di pensiero e di azione all’apparenza incontrovertibili e naturali e propone piste alternative inedite, non per cedere alle mode della contemporaneità ma per la fedeltà all’oggi della Parola e all’oggi dell’uomo, al quale la Parola si rivolge come dono e come compito.
«Per capire chi è Dio e chi è l’uomo nella Bibbia, e coglierne la differenza sostanziale dal pensiero greco, devo impegnarmi a pensare dentro la Bibbia: pensare, ma “dentro la Bibbia”; dentro la Bibbia, ma “pensare”. È una questione fondamentale di metodo da cui dipende l’adeguata ricerca del contenuto».
Chi ha letto un solo rigo della teologia rizziana e quanti si confronteranno con questo o altri suoi testi non tarderanno a scoprire che sono proprio questi i temi che, come note musicali, risuonano continuamente in ogni sua pagina.
Prendendo spunto dalla tensione creatasi quindici anni fa con la ormai famosa lectio magistralis di Regensburg del 2006, a seguito della quale papa Benedetto XVI fu attaccato con estrema forza per quella che, allora, a molti sembrò una presa di posizione anti-islamica, padre Perrella, guardando con preoccupazione ma con speranza insieme alle tensioni tra islam e cristianesimo (e tra islam e mondo occidentale), cerca una strada che possa offrire una prospettiva comune tra le due religioni. E la rintraccia, primariamente, nella figura di Maria: la Madre di Gesù diventa, in questo libro e in questa prospettiva, la donna del dialogo per una ritrovata fratellanza tra le due fedi. Ma il libro di Perrella è anche molto di più, poiché prende occasione per presentare l'islam a chi non ne conosce bene le tematiche e offre una casa comune in cui inquadrare la fede cristiana e musulmana, mostrandone somiglianze e divergenze. Perrella firma un libro importante che rivela le prospettive di una possibile fratellanza ecumenica "mariana".
Ben e i suoi compagni sono salmoni rossi nati nelle acque incontaminate di una sorgente alle pendici di un vulcano. Qui crescono, imparano a nutrirsi e a conoscere ogni angolo del loro piccolo mondo. Ma un giorno dai saggi anziani viene un annuncio stupefacente: il destino dei salmoni è quello di abbandonare la sorgente e raggiungere l'oceano fino a quando una voce segreta li richiamerà nel luogo dove sono nati. Comincia così l'avventuroso viaggio di Ben verso l'oceano. A guidarlo saranno l'istinto e il desiderio di svelare il mistero che circonda il suo destino personale e quello della sua specie. Una storia che immerge il lettore nell'affascinante mondo delle acque e delle creature che lo popolano, in eterna relazione tra di loro, con l'ambiente e con l'uomo. Età di lettura: da 6-10 anni.
Un libro che parla di fondamentali educativi con la potenza di una sinfonia: Lorenzo Ferraroli mette tutta la sua esperienza in queste pagine, che tratteggiano chi sono i ragazzi di oggi e chi possiamo (chi dovremmo) essere noi genitori per loro: adulti che testimoniano la pienezza e la gioia della vita; padri e madri che si mettono in ascolto, che praticano la pazienza e non l'ansia, che allenano alla grinta, che seminano la speranza, che orientano nelle scelte difficili e coltivano nelle nuove generazioni la voglia di infinito. «Un libro che dovremmo (tutti) leggere e meditare: genitori e insegnanti, psicologi e psicoterapeuti, sacerdoti e anche giovani che vogliano conoscere un educatore capace di immedesimarsi nei loro problemi e nelle loro inquietudini dell'anima, nella loro fragilità e nelle loro attese, nelle loro illusioni e nelle loro speranze, nei loro sogni, e capace di comprenderne i significati con l'intelligenza del cuore, e non con la sola lama della ragione.» (Dalla Prefazione di Eugenio Borgna)
Anno 724: Liutprando, re dei longobardi, decide di dare gloria al proprio regno promettendo ai suoi sudditi cristiani che farà trasportare il corpo di sant'Agostino da Cagliari a Pavia (dove oggi si trova, nella basilica di San Pietro in Ciel d'Oro). In Sardegna, infatti, la venerabile reliquia è esposta agli attacchi dei pirati saraceni provenienti dall'Africa. Inoltre, il santo non deve cadere nelle mani dei nemici bizantini, rivali dei longobardi in Italia. Accanto a veri personaggi storici (Liutprando e il duca di Cividale Pemmone), nel romanzo agiscono gli uomini di fiducia del re, incaricati della traslazione: tre soldati longobardi provenienti dal Friuli (Herfemar, Droctulf, Alakis) e un monaco benedettino dell'abbazia di Bobbio (Anastasio). Insieme i quattro affrontano un viaggio avventuroso - attraverso monasteri, città abbandonate, taverne, tempeste di mare - e ricco di personaggi (briganti, ufficiali bizantini, marinai, pellegrini, mercanti): uomini e donne che affrontano con forza il loro destino.
«Le importanti parole spirituali degli ultimi documenti del Magistero del Pontefice hanno focalizzato, sempre più, un pensiero teologico e antropologico, che lo stesso Pontefice definisce come: La Vita dello Spirito. Un'autentica spiritualità del Cuore, che sa integrare le grandi Tradizioni della Chiesa e la spiritualità di sant'Ignazio di Loyola. Il titolo del libro, La Vita dello Spirito. Dio parla al Cuore dell'uomo, vuole mettere in evidenza la peculiarità del pensiero di Papa Francesco, che non è semplicemente una raccolta di riferimenti e di riflessioni spirituali, ma un vero e proprio "manuale teologico-spirituale- della verità trinitaria incisa nel cuore dell'uomo, fatto a immagine e somiglianza di Dio; è lo Spirito, infatti, "che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: Abbà! Padre!- (Rm 8,15). È da lì che Egli ci suggerisce di partire per un rinnovato entusiasmo nell'annunciare la Parola e la Bellezza della Verità di Cristo. Un pensiero teologico ecumenico quindi, come un forte contributo alla vita spirituale per tanti fedeli, i consacrati, i sacerdoti, affinché siano guidati e aperti, non solo dalla voce dello Spirito, per la guarigione dalla durezza del Cuore, ma anche per avere nel cuore sempre la capacità del discernimento, sia personale che pastorale, per comprendere i segni che la Divina Provvidenza ci lascia ogni giorno, per un dialogo fecondo con le chiese, le culture e le religioni».
La società contemporanea, pur con innegabili progressi nel rapporto fra uomini e donne, soffre tuttora di squilibri di opportunità fra i due sessi. Né si può pretendere che gli adulti vivano bene le relazioni di genere se nessuno si preoccupa di educarli sin da ragazzi. Questo libretto - che nasce da varie esperienze nelle scuole e nelle associazioni - vuole servire, appunto, da strumento di riflessione critica per quei giovani disposti a prepararsi consapevolmente a superare i pregiudizi e i luoghi comuni di un sistema ancora troppo patriarcale, maschilista. Come il testo già edito per gli educatori (L'arte di essere maschi libera/mente. La gabbia del patriarcato), anche questo, per ragazzi e ragazze, è stato elaborato dal gruppo "Noi uomini a Palermo contro la violenza sulle donne" che opera all'interno del più ampio movimento nazionale "Maschile plurale".