La metodologia della decisione morale in bioetica è un aspetto cruciale che percorre trasversalmente i vari modelli in questo campo. Tradizionalmente, un approccio alla verità e al valore come quello kantiano, uno dei più percorsi dalla riflessione etica, si concentra sull'inconoscibilità della metafisica e sull'universalità della legge morale, risultando spesso poco spendibile nell'ambito bioetico. In questo volume, l'autrice intende rispondere al problema esplorando gli spazi di applicabilità del giudizio riflettente di ispirazione kantiana. Scopre così la fecondità che il giudizio estetico e il giudizio teleologico possono avere nell'identificare sia il requisito di concretezza delle situazioni bioeticamente rilevanti, sia l'esigenza oggettiva di tutela della vita umana nelle condizioni più disparate.
Il volume presenta la vita, la spiritualità e la devozione a San Giuseppe volendo mostrare come la sua persona e il suo ruolo sono stati importanti nella storia della salvezza. Per questo motivo San Giuseppe è definito il custode dell'Amore, in quanto ha accolto e protetto, col suo amore tenero e forte, il Figlio di Dio e sua madre, Maria. Nella prima parte, l'autrice ripercorre le fonti bibliche e apocrife nell'analisi della paternità e della sponsalità esercitate da San Giuseppe come contributo al progetto redentivo di Dio per l'umanità. Nella seconda parte offre una riflessione su alcuni aspetti caratteristici della spiritualità del santo, come la fede, l'obbedienza, l'umiltà, la purezza, il silenzio, la laboriosità, l'amore. Nella terza parte presenta alcune pie pratiche di devozione e le preghiere più care alla tradizione orientale e occidentale, riportando, infine, le indulgenze concesse da papa Francesco per l'Anno dedicato a San Giuseppe.
Tra le icone bibliche più rilevanti dal punto di vista teologico c'è quella del gregge, che allude a Israele, scelto da Jahvè di mezzo a tutti i popoli e accudito come fa un pastore con il suo gregge. Meditando su alcune pagine bibliche di ambedue i Testamenti scopriamo il vero volto di Dio, che per amore, solo per amore, si è scelto Israele come suo partner privilegiato; riconosciamo i battiti del suo cuore sensibile e sempre pronto a commuoversi, come un padre tenero nei confronti del suo figlio prediletto. Sotto questo profilo Antico e Nuovo Testamento convergono pienamente.
Una lettura della lettera apostolica Patris corde, dedicata alla figura di san Giuseppe, dono prezioso da parte di papa Francesco per tutto il popolo cristiano e in particolare per i sacerdoti e i consacrati, per «accrescere l'amore verso questo grande Santo, per essere spinti a implorare la sua intercessione e per imitare le sue virtù e il suo slancio». Il Papa, volendo proporre da imitare le virtù del carpentiere di Nàzaret, annota: «San Giuseppe ci ricorda, ci invita, ci insegna». In questi punti bisogna sostare per meditare, assimilare e lasciarci interpellare dal suo slancio e dalla sua creatività in ogni occasione.
Con la formula della domanda e risposta sono spiegate in modo facile e sintetico tutte le principali verità della fede cattolica che spesso sono poco comprese se non addirittura dimenticate nella società di oggi. In modo divulgativo e con un linguaggio attuale le risposte facilitano la comprensione anche a chi ha una vaga conoscenza della fede e della Chiesa.
La vita cristiana non è né un cammino, né una passeggiata che s'intraprenda senza uno scopo o un senso [...], durante il cammino indica una meta ben chiara, intreccia l'eternità e il suo infinito rinnovamento nel tessuto delle nostre storie. È il filo d'oro con cui Dio tesse le nostre vite per offrire loro, in prospettiva, l'eternità». Così l'autrice del presente volume, che raccoglie oltre 140 commenti a pagine del Vangelo, scritti con lo stile folgorante e originale che la contraddistingue e la pone sempre un passo avanti al suo lettore, eppure fraterna con lui. Il libro, nato dall'impegno di commentare quotidianamente un testo evangelico per una rivista della Chiesa francese riformata, di cui è pastore, le ha offerto, come lei stessa racconta, la possibilità di svegliarsi il mattino non solo per sistemare i panni sporchi e il disordine della casa (come accade a tutti noi) ma per sostare davanti alla Parola. Così, giorno per giorno, per Marion Muller-Colard "la verità della Parola si è fatta carne", non astrattamente, ma nella scelta della contemplazione "dentro la vita, dentro il quotidiano".
Nessun documento, al di fuori dei Vangeli, ebbe tanta influenza nella storia della Chiesa quanto gli scritti di Paolo e in particolare le Lettere. Questi testi, con commenti e riflessioni di Papa Francesco, vengono riproposti in due agili volumi venduti separatamente. In questo primo volume sono contenute le Lettere ai Romani e ai Corinzi.
Nessun documento, al di fuori dei Vangeli, ebbe tanta influenza nella storia della Chiesa quanto gli scritti di Paolo e in particolare le Lettere. Questi testi, con commenti e riflessioni di Papa Francesco, vengono riproposti in due agili volumi venduti separatamente. In questo volume sono contenute le Lettere ai Galati, agli Efesini, ai Filippesi, ai Colossesi, ai Tessalonicesi, a Timoteo, Tito e Filemone.
Ezechiele entra a far parte della serie: Bibbia Ebraica Interlineare. Questa edizione contiene: Testo ebraico della Biblia Hebraica Stuttgartensia Traduzione interlineare italiana di Stefano Mazzoni Testo greco dei Settanta a cura di Rahlfs - Hanhart Testo latino della Vulgata Sisto-Clementina Testo italiano della Nuovissima Versione della Bibbia dai testi originali In calce alle pagine pari: Rimando a passi paralleli Note per un primo confronto critico fra TM LXX VG NVB In calce alle pagine dispari troviamo: Analisi grammaticale di tutte le forme verbali presenti.
Il 13 maggio 1981, in piazza San Pietro a Roma, alle ore 17.17 si consuma uno degli attentati più gravi e conosciuti della nostra storia recente: un sicario, forse incaricato da mandanti ancora oggi non identificati, spara a distanza ravvicinata a papa Giovanni Paolo II per ucciderlo. A quarant'anni da quel tragico avvenimento, Antonio Preziosi ricostruisce quel giorno con dettagli poco conosciuti o addirittura inediti, analizza le ragioni e le conseguenze del gesto, evidenziando tutte le implicazioni di cronaca, storiche e spirituali dell'attentato. L'autore racconta alcune testimonianze dirette (come quelle di suor Letizia Giudici che "arrestò" il terrorista Ali Ag? ca o del professor Renato Buzzonetti, il medico del Papa) e tantissimi dettagli ricordati dal cardinale Stanislao Dziwisz - già segretario personale del Papa - e da tanti altri testimoni. Il racconto coinvolge il lettore come in un "film" che ha una duplice regia: una umana (i mandanti ancora oscuri dell'attentato) e una soprannaturale (la mano che deviò il proiettile salvando la vita a quel Papa che quel giorno "doveva morire").
Il diario di un padre, ma anche un insieme di istantanee che raccontano il prima, il durante e il dopo di un viaggio di ritorno alle origini della sua figlia maggiore, diciassettenne in cerca di risposte sulla propria storia. Un'avventura di famiglia alla volta di San Pietroburgo, con momenti ora lievi ed esilaranti ora duri e commoventi, che diventa un viaggio nell'anima di portata universale. Una testimonianza preziosa, fatta di immagini ed emozioni, tenuti insieme dalla voce dell'autore, un padre che vuole esserci ma sa fare spazio al cammino dei suoi figli. «Questa è la storia audace e tenera di un uomo che si mette totalmente in gioco, insieme alla sua compagna, per restituire una briciola di passato alla sua figliola, la sua "ragazza dell'Est". Un uomo che cuce insieme a filo doppio i quattro componenti del suo nucleo famigliare, che cuce col fil di ferro della tenacia e dell'amore ostinato. Un padre capace di proteggere, di farsi carico, che guarda avanti ma che non ha paura di tornare indietro. Leggete, leggete. Su queste pagine si viaggia fuori e si viaggia dentro». (Dalla prefazione di Antonio Ferrara)
In diversi modi, il vangelo secondo Giovanni apre la nicchia temporale in cui accogliere il compimento della parola di Dio, all'intersezione delle profezie del passato e delle attese escatologiche, le une e le altre attuate da Gesù. In questa nicchia temporale l'evangelista, tramite la sua arte narrativa, colloca il lettore. Per capire la posta in gioco è tuttavia essenziale conoscere meglio i contesti del racconto giovanneo. Il percorso qui proposto si articola in tre tappe. Anzitutto, i primi tre capitoli del vangelo secondo Giovanni sono contestualizzati in un dibattito sull'interpretazione delle Scritture tra la fine del I secolo a.C. e la fine del secolo seguente. La seconda tappa si focalizza sui contesti liturgici del discorso presso la piscina di Betzatà (Gv 5), di quello sul «pane di vita» (Gv 6) e della similitudine del «buon pastore» (Gv 10). Il contesto teologico evidenziato nella terza tappa mira a favorire la comprensione dell'attualità della parola di Gesù che compie le profezie del passato e anticipa le promesse escatologiche nelle comunità dei suoi discepoli. La coincidenza delle profezie del passato con le anticipazioni delle attese escatologiche è presentata nel vangelo secondo Giovanni come un tempo nel quale è possibile discernere il compimento della parola di Dio. Per operare tale discernimento è necessaria una visione capovolta, resa possibile dall'accoglienza e dalla comprensione di Gesù - il Cristo di Dio, il Figlio unigenito - e della sua parola.