Il lavoro contiene uno studio dell’istituto matrimoniale sotto il profilo antropologico e giuridico, per scovarne le peculiarità rispetto alle unioni di fatto e mira a offrire al lettore una visione dell’essere uma- no all’interno della famiglia oltre che la possibilità di un orientamento nel dibattito ideologico, attra- verso la comparazione dei documenti legislativi europei e quelli della Chiesa, al fine di meglio com- prendere la posizione della Chiesa. Il lettore scoprirà come la Chiesa cattolica sia stata precorritrice dei tempi, contrariamente quanto si pensi.
Picchetti, case dell'ospitalità, file per la zuppa: così Dorothy Day (1897-1980) - giornalista, ragazza-madre, attivista, anarchica e pacifista - si è presa cura degli scartati d'America, di quelli che vivono ai margini estremi, di senza fissa dimora inavvicinabili per il loro odore, di madri che perdono il senno vedendo i figli morire di fame, di disoccupati annichiliti che arrivano brandendo coltelli. Per evitare di addomesticare una figura complessa e incredibile, Giulia Galeotti ritrae Dorothy Day in una biografia che è tante cose insieme: un viaggio nella letteratura e nella storia del Novecento (dal Village degli anni Dieci alla morte di papa Luciani, passando per la Grande depressione, Hiroshima, Cuba e il Vietnam), un trattato di sociologia, uno studio sui molti tipi di pidocchi umani, un poema di vangelo incarnato, un'inedita guida di New York e una storia del difficile rapporto tra una madre e sua figlia. Donna dalla vita avventurosa, scomoda, difficile e di un'attualità sconcertante (tra disuguaglianze, non-violenza, maternità e aborto, ecologia e difficile legame con la Chiesa) Day non solo ha accolto gli ultimi, ma ha vissuto nelle stesse case, mangiato alla stessa tavola, usato gli stessi bagni, vestito gli stessi abiti. Perché alla domanda «sono forse io il custode di mio fratello?», Dorothy Day ha risposto sì.
La natura e l'umano. Quale rapporto? a cura di Ennio De Bellis Presentazione di Francesco Totaro, La natura e l'umano: quale rapporto? Introduzione di Ennio De Bellis Parte prima Carlo Cirotto, L'editing genetico e l'idea di natura umana in biologia Adriano Fabris, L'orizzonte umano nell'epoca della rivoluzione digitale Paolo Gamberini, Natura oltre l'antropocentrismo Barbara Henry, Postumanesimo, transumanesimo, umanesimo digitale. Le ragioni di una necessaria chiarificazione concettuale Mario Micheletti, Natura e naturalismo nella visione dell'umano: un approccio critico . Il "ritorno del soggetto" Parte seconda Sezione A Natura, cultura, persona umana, norma, ecologia integrale, teologia Giovanni Bombelli, Natura e persona. Decentramento antropologico tra istanze "neoumaniste" e proiezioni etico-politico-normative Ennio De Bellis, L'idea di natura per l'uomo. Causalità e ontologia nella riflessione fra XV e XVI secolo Giovanni Salmeri, La teologia ha bisogno di un'idea di natura? Leopoldo Sandonà, Ecologia umana e integrale. Possibili intrecci con alcune figure della contemporaneità filosofica Marcella Serafini, L'umano come natura e trascendenza. Il rapporto uomo-natura alla luce di una ecologia integrale in prospettiva francescana Stefania Zanardi, Natura e uomo nella riflessione di Ralph Waldo Emerson Sezione B Umano, neuroscienze, intelligenza artificiale, filosofia della vita, critica del riduzionismo Michele Indellicato, Ripensare l'umano e le neuroscienze. Linee di una prospettiva olistica Markus Krienke, Individuum est ineffabile. Perché la "singolarità" resterà un'utopia Andrea Lavazza, Le neuroscienze e la "vera" natura dell'umano Flavia Silli, L'attualità dell'anti-riduzionismo bergsoniano nella tematizzazione del rapporto uomo-natura Daniela Verducci, La natura umana nella fenomenologia della vita di A.-T. Tymieniecka. Oltre la filosofia dell'essere Sezione C Tecnica, agire umano, polisemia e dinamismo della natura, etica Francesco Botturi, Tecnica, natura e desiderio Calogero Caltagirone, L'azione come "tra-termine" della relazione natura e persona Angelo Marchesi, L'umano di fronte alla "natura" Donatella Pagliacci, L'essere naturalmente artificiale. Il contributo dell'antropologia filosofica Mario Pangallo, La natura dell'uomo tra permanenza ontologica e contingenza storico-esistenziale Sezione D Relazione, intenzionalità metafisica, umanesimo del limite, paideia Giuseppe Bonvegna, La natura umana nell'era della seconda globalizzazione. L'autobiografia di Robert Spaemann Giuseppe Goisis, Padroni e possessori della natura? Mino Ianne, "Calcolare" e "ricercare". Nuances multifocali della personalità umana in Archita da Taranto Umberto Regina, Per un umanesimo esistenziale. Leopardi Damiano Simoncelli, Natura è relazione. Sul concetto di natura umana in Tommaso d'Aquino Sezione E Politica, eguaglianza, autonomia, critica del dominio Matteo Negro, Natura, eguaglianza e diseguaglianze Silvia Pierosara, L'idea di natura umana attraverso la lente dell'autonomia Cristina Rossitto, Il carattere dinamico della natura umana nella Politica di Aristotele Giovanni Turco, Prassi, natura e società. L'impostazione di Richard Rorty Simona Langella, Fra parate e colpi di fuetto. Vitoria e la teoria aristotelica della schiavità naturale
Un piccolo incidente catapulta una bambina all'interno del presepe di vetro della nonna, dove fa visita al bambin Gesù insieme ai Re Magi. Una donna di nome Maria attraversa un'oscura foresta per andare ad accendere un cero in una cappella e lungo il cammino si imbatte in alcuni corvi che la seguono minacciosi finché un'altra Maria, una Maria molto speciale, accorre a salvarla. Una bambola poco paziente e desiderosa di farsi ammirare esce dalla scatola il giorno di Natale ma scivola rovinosamente sul parquet cerato di fresco. Un uomo che si guadagna da vivere vestendo i panni di Babbo Natale nei grandi magazzini aiuta un bambino un po' discolo a fare i compiti e a meritarsi un regalo. Già i titoli di queste e altre storie che compongono la raccolta accendono la nostra fantasia e ci invitano alla lettura: Il presepe di vetro, Le due Marie, Fior di Neve, Uno scoiattolo tutto bianco, La bambola che non voleva restare nella scatola... Pagina dopo pagina, Corinna Bille ci guida in un mondo incantato dove respiriamo le atmosfere natalizie che affascinano grandi e piccini e a tutti scaldano il cuore. Le tradizioni della festa, gli affetti, l'incanto della neve e la nostalgia di una vita in mezzo alla natura sono i protagonisti di nove storie senza tempo che attingono a un immaginario universale. I personaggi sono esseri umani, animali e perfino bambole parlanti. Ciascuno dei racconti è introdotto da un'illustrazione realizzata da Anna Paolini che, affiancata al titolo, invita a sostarvi per immaginare la storia e in seguito leggere il testo al quale l'artista si è ispirata, nel suo inconfondibile stile poetico ed evocativo. Un libro perfetto da leggere in famiglia nelle sere invernali, che riesce a comunicare appieno lo spirito del Natale, miracoloso e umano al tempo stesso. Età di lettura: da 5 anni.
La ricerca del volto di Gesù Cristo costituisce oggi una sfida decisiva per i credenti. Questo libro, sorto dall'esperienza di insegnamento e di collaborazione tra docenti dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana «S. Caterina da Siena», intende offrire materiali di studio introduttivo sulla figura di Gesù Cristo con un taglio storico-teologico. Attenzione particolare è posta su aspetti fondamentali per lo studio della cristologia, soprattutto nell'ampia sezione storico- biblica e di analisi delle cristologie del Nuovo Testamento. La parte relativa al periodo patristico presenta i processi di formulazione del dogma e i dibattiti che accompagnarono questi secoli inserendoli nel quadro storico e culturale. Lo sguardo all'elaborazione delle grandi sintesi medievali e agli sviluppi della cristologia e soteriologia nella storia sfocia nell'attenzione ad alcune proposte di teologhe e teologi contemporanei. Radicamento biblico, sensibilità storica, apertura ecumenica e attenzione ai contesti sono le linee che hanno guidato il lavoro quale invito ad una ricerca continua del volto di Cristo per una fede pensata e vissuta in modo consapevole nel tempo. Tutto questo anche in risposta all'auspicio di papa Francesco: «Sogno Facoltà teologiche dove si viva la convivialità delle differenze, dove si pratichi una teologia del dialogo e dell'accoglienza; dove si sperimenti il modello del poliedro del sapere teologico in luogo di una sfera statica e disincarnata. Dove la ricerca teologica sia in grado di promuovere un impegnativo ma avvincente processo di inculturazione».