Dopo la seconda guerra mondiale, l’umanità intera e gli Stati che la rappresentano si impegnano a non compiere più crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidi. La giustizia penale internazionale nasce come strumento per favorire la risoluzione pacifica dei conflitti e garantire la ricerca, l’arresto e la condanna dei responsabili di questi crimini. Oggi queste istituzioni sono sotto attacco: i tribunali sono delegittimati, non vi è cooperazione per giudicare chi si macchia di crimini efferati. Cos’è che non funziona? Perché Russia, Israele e Stati Uniti contestano la legittimità di queste corti? Perché molti Stati non si attivano per farle rispettare fomentando il caos? Dobbiamo relegare l’idea stessa di una giustizia internazionale a utopia senza futuro?
L’Ipercompendio di Diritto del lavoro facilita lo studio in vista dell’esame.
Da sempre apprezzati soprattutto tra gli studenti universitari, gli Ipercompendi affrontano la materia con un’impostazione didattica che semplifica lo studio.
L’Ipercompendio di Diritto del lavoro, infatti, permette di:
– organizzare e memorizzare la disciplina in tempi brevi, anche attraverso l’uso del colore, degli schemi e dei box fuori testo;
– arrivare al “cuore” dei singoli istituti, grazie all’uso di un linguaggio chiaro e a un’esposizione sintetica ma esaustiva, che agevola la comprensione delle questioni di base e mette in evidenza la consequenzialità logica degli istituti;
– affrontare le tematiche fondamentali che sono oggetto di domanda d’esame.
Il glossario finale consente allo studente di approfondire ulteriormente gli argomenti più importanti.
L’opera "Lezioni di diritto vaticano" trae vita dalla attività didattica svolta presso i corsi della Scuola di Alta Specializzazione in Diritto canonico, Ecclesiastico e Vaticano dell’Università LUMSA e viene a coprire una oggettiva lacuna, permettendo una prima conoscenza dell’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano, che per intuibili ragioni dovute alla globalizzazione è sempre più correlato con gli altri ordinamenti: statali, europeo ed internazionale. Dopo una introduzione storica sulle origini dello Stato, vengono affrontati i rapporti tra questo e la Santa Sede, gli elementi costitutivi e costituzionali, la soggettività internazionale, le fonti del diritto e la funzione legislativa, il governo e l’attività amministrativa, l’ordinamento giudiziario e la giurisdizione, alcuni elementi di diritto privato e di diritto penale, il regime giuridico delle zone cosiddette “extraterritoriali”. Seguono due Appendici di carattere storico-giuridico.
Uno studio sul consenso condizionato al matrimonio, previsto dal diritto canonico solo in situazioni assolutamente incerte e non future.
Il manuale "Diritto della sicurezza sociale" oltre all'esposizione dei principi generali del sistema previdenziale e assistenziale ispirati all'idea della sicurezza sociale e della tendenza alla completa attuazione di quest'ultima, riferisce la disciplina legislativa delle varie forme di tutela previdenziale e la relativa problematica tenendo conto delle soluzioni date dalla giurisprudenza costituzionale e ordinaria. Il manuale, dunque, tiene conto, da un lato, della tendenza alla universalizzazione della tutela destinata a realizzare, in attuazione del principio costituzionale di solidarietà (secondo comma dell'art. 3 Cost.), la liberazione dal bisogno anche per chi non è lavoratore al fine di garantire lo sviluppo della persona umana e l'effettivo godimento dei diritti civili e politici. D'altro lato, il manuale si caratterizza per essere opera destinata agli studenti, utile però anche agli operatori del diritto, ma non si limita a rendere conto della disciplina legislativa nella sua costante evoluzione e della giurisprudenza. Ed infatti, propone anche una ricostruzione concettuale dei singoli istituti nel tentativo di superare la farraginosa complessità della legislazione per fornire quelli che potrebbero essere strumenti utili alla sua interpretazione. A ciò si aggiunga che il manuale è arricchito da riferimenti bibliografici utili non solo agli studenti che hanno interesse ad un approfondimento critico di istituti particolari, ma anche per quanti sono impegnati nella redazione di tesi e di tesine. Edizione interamente riveduta e aggiornata, anche alla luce delle novità del d.lgs. 21 dicembre 2021, n. 230 e della legge di Bilancio 2022 (l. 30 dicembre 2021, n. 234).
Il volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studio sulla Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium organizzata dall'Institutum Utriusque Iuris e tenutasi il 17 maggio 2022 nell'Aula Magna della Pontificia Università Lateranense. Praedicate evangelium: è il compito che il Signore Gesù ha affidato ai suoi discepoli. Questo mandato costituisce il primo servizio che la Chiesa può rendere a ciascun uomo e all'intera umanità nel mondo odierno. A questo essa è stata chiamata: per annunciare il Vangelo del Figlio di Dio, Cristo Signore, e suscitare con esso in tutte le genti l'ascolto della fede (I, Preambolo, n. 1). La Curia Romana è in primo luogo uno strumento di servizio per il successore di Pietro per aiutarlo nella sua missione di perpetuo e visibile principio e fondamento dell'unità sia dei Vescovi sia della moltitudine dei fedeli, ad utilità anche dei Vescovi, delle Chiese particolari, delle Conferenze episcopali e delle loro Unioni regionali e continentali, delle Strutture gerarchiche orientali e di altre istituzioni e comunità nella Chiesa (II, Principi e criteri per il servizio della Curia Romana, n. 1).
QUESTO LIBRO CONTRIBUISCE AD UNA PIU`APPROFONDITA COMPRENSIONE DELLE PROBLEMATICHE RIGUARDANTI L INTERA PRASSI ECCLESIALE NELLE NUOVE NORME DELLA ROTA ROMANA.
La giustizia riparativa propone un radicale cambio di prospettiva: mentre la giustizia "tradizionale" mira a ristabilire l’ordine violato dalla norma, quella riparativa si concentra su ciò che resta irrisolto dopo l’esito formale del processo, quando la sofferenza continua ad abitare le persone e le relazioni. La frattura prodotta dal reato non è più letta soltanto come un fatto individuale da sanzionare o risarcire, ma come una ferita che interpella l’intera comunità. Il dolore causato diviene così il centro di una riflessione condivisa sulla cura, che coinvolge chi ha subito l’ingiustizia, chi ne è stato autore e il contesto sociale in cui essa si è prodotta. Con questo volume corale, Caritas Italiana offre uno strumento prezioso di comprensione e di impegno: dall’approfondimento teologico all’analisi aggiornata del quadro normativo, fino alle pratiche concrete delle città riparative. Un libro rivolto alle persone, ai territori e alle comunità che intendono interrogarsi su come sia possibile, oggi, «vivere riparativamente», facendo della giustizia riparativa uno stile di vita.
Aggiornato a:
D.L. 30 giugno 2025, n. 95 (antiriciclaggio)
D.Lgs. 19 giugno 2025, n. 88 (trasformazioni, fusioni e scissioni transfrontaliere)
L. 9 giugno 2025, n. 80, di conversione del D.L. n. 48/2025 (decreto sicurezza)
L. 6 giugno 2025, n. 82 (reati contro gli animali)
L. 23 maggio 2025, n. 74, di conversione del D.L. n. 36/2025 (cittadinanza)
L. 14 marzo 2025, n. 35 (responsabilità dei componenti del collegio sindacale)
L. 11 marzo 2025, n. 28 (intermediazione finanziaria e sistema sanzionatorio)
Leggi complementari in materia di:
Ambiente ed energie rinnovabili - Assicurazione - Consumatore - Contratti agrari - Cooperative - Credito - Diritto d’autore - Edilizia e urbanistica - Espropriazione - Fallimento - Famiglia - Impresa - Informatica - Lavoro - Locazioni - Marchi e brevetti - Notariato - Organizzazioni non lucrative - Persone - Società - Titoli di credito - Vendita
Davanti al genocidio, alla tortura, all’incesto o agli abusi sessuali e spirituali commessi nei contesti religiosi - chiamati in questo libro «crimini fondativi» perché causano un «impedimento a essere» - la giustizia sembra impossibile. E una certa giustizia lo è: quella che pretende di commisurare l’incommensurabile, di giudicare i colpevoli (spesso vittime a loro volta) di fatti irreparabili, di punire crimini per cui non esiste pena adeguata. Antoine Garapon indica qui un percorso possibile davanti all’impossibile, senza fare sconti alla complessità della domanda di giustizia e alla difficoltà della risposta. È la «via riparativa» alla giustizia che l’Autore ha visto delinearsi nell’arco di centinaia di incontri con i sopravvissuti a quei crimini: l’ascolto, sostenuto dalla grande esperienza come magistrato e dalla raffinatezza dei riferimenti culturali, ha rivelato che qualcosa si può fare, a condizione di andare oltre il mero dettato normativo (pur indispensabile) verso quel luogo misterioso dove ogni essere umano, se rispettato e accompagnato, può ritrovare l’innocenza perduta a causa del male subito o inferto, senza scalfire la gravità di ciò che è, e resta, accaduto. Che la giustizia sia possibile e consista, in fin dei conti, nel ritorno alla vita è la buona notizia contenuta in questo libro che riguarda tutti. A dispetto dei temi cupi affrontati, Antoine Garapon conduce il lettore lungo una via che porta in alto senza irenismi, perché a guidare il cammino, e a intridere le pagine ‘vissute’ di questo libro, sono i volti che, ancor più dei libri, ci insegnano la giustizia.
Nel Novecento la Chiesa cattolica ha affidato al Concilio Vaticano II il compito di «definire in modo nuovo la relazione tra fede e scienze moderne» (Benedetto XVI, Discorso alla Curia Romana, 22 dicembre 2005). Riconoscendo il «grandioso» progresso delle «scienze naturali e umane» (Gaudium et spes, n. 54) il Concilio ha espresso aperture significative alla psichiatria, alla psicologia e alla sociologia. È stata una svolta antropologica i cui effetti hanno interessato il pensiero della Chiesa nel suo insieme: sia le discipline speculative, come la teologia e l’antropologia cristiana, sia quelle pratiche, come il diritto e in particolare il diritto canonico matrimoniale. Prima ancora che nella legislazione, la fisionomia giuridica dell’antropologia conciliare si è delineata nella giurisprudenza canonica, dove i giudici ecclesiastici hanno rielaborato in chiave interdisciplinare e in funzione giuridica i principi antropologici del Vaticano II. Nel suo sforzo interpretativo, la giurisprudenza rotale ha dovuto selezionare i propri riferimenti alle scienze moderne. La giustizia della Chiesa ha accettato e utilizzato molte discipline e dottrine scientifiche. Altre, invece, sono state considerate scienze ‘proibite’. Il libro di Gabriele Fattori prova a rileggere la svolta antropologica conciliare alla luce delle sue applicazioni giurisprudenziali. Un ampio Repertorio giurisprudenziale ricostruisce la bibliografia scientifica e giuridico-interdisciplinare della Rota Romana nel post-Concilio. Attraverso le opere a carattere scientifico e gli Autori citati nelle sentenze rotali la ricerca risale alle scienze e alle correnti scientifiche in uso nella giurisprudenza canonica postconciliare dimostrando come la svolta scientifica conciliare sia stata coniugata nel tempo con i tradizionali riferimenti teologici, antropologici e giuridici del diritto canonico.
Gabriele Fattori è Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Genova dove insegna Diritto e religioni nei Paesi del Mediterraneo. Per la collana «Sinodi e concili dell’Italia post-unitaria» ha curato (Roma 2006) l’edizione critica de «I concili provinciali di Cagliari (1886), Benevento (1895) e Milano (1906)». Ha pubblicato il volume Scienze della psiche e matrimonio canonico. Le norme delle allocuzioni pontificie alla Rota Romana (Siena 2009).
Il Codice di Norme Vaticane contiene una raccolta di oltre un centinaio di documenti normativi attualmente vigenti nello Stato della Città del Vaticano che costituiscono il fondamento dell'ordinamento dello Stato. In questo volume vengono pubblicate le norme promulgate dal legislatore vaticano, o concordate con lo Stato italiano, mediante criteri redazionali scelti al fine di rendere più agevole la comprensione del peculiare sistema giuridico vaticano: vengono proposti inoltre commenti e richiami ad altri testi, generalmente riportati nel volume, utili per l'interpretazione o per eventuali integrazioni. Questa nuova edizione, la terza, del Gennaio 2022, contiene le novità introdotte nel diritto dello Stato vaticano dopo l'edizione del Marzo 2021.