
I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII escono per ragioni pratiche separatamente, ma sono interdipendenti. Il trittico costituisce la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nel sito di Cafarnao in Israele, di proprietà della Custodia di Terra Santa, in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l'autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003). Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè dal 3200 a.C. al 1400 d.C. circa.
I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII escono per ragioni pratiche separatamente, ma sono interdipendenti. Il trittico costituisce la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nel sito di Cafarnao in Israele, di proprietà della Custodia di Terra Santa, in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l'autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003). Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè dal 3200 a.C. al 1400 d.C. circa.
I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII escono per ragioni pratiche separatamente, ma sono interdipendenti. Il trittico costituisce la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nel sito di Cafarnao in Israele, di proprietà della Custodia di Terra Santa, in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l'autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003). Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè dal 3200 a.C. al 1400 d.C. circa.
Il volume presenta i risultati delle ricerche condotte ad Est della catacomba di Fragapane, nella Valle dei Templi, tra gli anni 1986 - 1999.
In questo volume viene analizzato come la cultura italiana ha affrontato i problemi della conservazione dei beni culturali.
Uno studio sull'urna cineraria di alabastro rinvenuta a Todi nel 1516 e attualmente esposta nei Musei Vaticani.
Attraverso uno sguardo ai numerosi monumenti dedicati a Mazzini, il volume di Michele Finelli e Lorenzo Secchiari ricostruisce alcuni momenti significativi della storia del movimento repubblicano nelle province di Massa-Carrara e La Spezia. Dopo la morte del patriota (1872) in questa zona, roccaforte repubblicana in Italia, cominciò la costruzione di una "religione laica" che trovò nell'associazionismo operaio e nell'uso dell'iconografia mazziniana i suoi punti di forza. Non è un caso che la proliferazione di lapidi e bassorilievi dedicati a Mazzini fosse accompagnata dalla conquista da parte di repubblicani e progressisti di importanti comuni, come Carrara e La Spezia.
IL LIBRO
Il Giappone è spesso visto come la patria dell’innovazione tecnologica, del dinamismo economico, delle megalopoli sovraffollate, dei fumetti manga e dei film di yakuza, e anche, attraverso il filtro di un esotismo un po’ datato, come il paese dei samurai e delle geishe, del sushi e del sake. In realtà, come dimostra Robert Calvet in questo saggio esaustivo e appassionante, il Giappone è stato, ed è, molto di più.
L’autore ne ripercorre la storia dalle origini (la comparsa della ceramica nel periodo Jomon, all’incirca nel 10.000 a.C.) fino ai giorni nostri (con l’elezione dell’ultimo premier Fukuda Yasuo), descrivendo l’organizzazione del potere e il suo controllo da parte dell’aristocrazia di corte tra l’VIII e il XII secolo; il ruolo dell’imperatore considerato di ascendenza divina; le terribili lotte tra i potenti clan militari e la nascita del bakufu (governo militare) e della figura dello shogun; il processo di unificazione tra il XVII e il XVIII secolo e la fine dello shogunato con l’inizio dell’era Meiji; il ruolo del paese durante la seconda guerra mondiale e infine le vicissitudini che il Giappone ha vissuto tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo (la grande crescita demografica, il boom economico degli anni ’80 e la crisi degli anni ’90, gli scandali che hanno segnato la vita politica nazionale, i difficili rapporti con gli altri paesi asiatici e in particolare con la Cina…).
Ma Calvet non esclude dalla sua ricostruzione gli aspetti più significativi di una vicenda culturale e artistica che ha pochi termini di paragone, sia in Oriente sia in Occidente: dai templi di Nara e di Kyoto, dalle porcellane di Arita, agli artisti (Utamaro, Hokusai, Hiroshige), agli scrittori (Kawabata, Tanizaki, Mishima, Oe), ai registi (Ozu, Mizoguchi, Kurosawa, ma anche Kitano, Tsukamoto, Miike), a cui tanto deve anche la nostra cultura.
Questo saggio rappresenta insomma una ricognizione completa della storia dell’arcipelago, che permette al lettore di comprendere le grandi dinamiche – storiche, sociali e culturali – che hanno fatto del Giappone una realtà unica e imprescindibile del panorama mondiale.
L'AUTORE
ROBERT CALVET insegna storia all’Université de La Rochelle. Tra le numerose pubblicazioni ricordiamo Les Américains (2004).
IL LIBRO
Da qualche tempo i celti sono al centro di un interesse vivace e molto esteso. Infatti appassionano non soltanto chi desidera conoscere il nostro passato più lontano, ma anche chi vede nella loro civiltà una radice essenziale di quella europea, o è attratto dalla loro arcana spiritualità.
Ma chi furono nella realtà? Le origini, l’area di diffusione, i tratti caratteristici di queste popolazioni che hanno occupato l’Europa dalle Alpi al Mare del Nord e dalla Slovacchia all’Atlantico nel primo millennio a.C., sono oggetto di dibattito sin dall’Antichità. I progressi della ricerca archeologica e degli studi hanno tuttavia permesso di raccogliere ed elaborare un’imponente quantità di informazioni che ci consente oggi di ricostruire nel dettaglio molti aspetti della loro storia.
Attraverso un fitto dialogo tra fonti scritte e dati raccolti sul terreno, sfatando vecchi cliché e anche recenti fantasticherie, l’autore di questo saggio disegna dei celti un ritratto a tutto tondo, ce ne fa ammirare le capacità tecniche (nella costruzione di edifici, nella lavorazione dei metalli, nello sviluppo di sistemi agricoli innovativi) e le abilità artistiche (i gioielli, gli apparati decorativi), ci aiuta a ricostruirne le pratiche sociali e religiose. I loro insediamenti, le abitazioni, i luoghi di culto e le sepolture ci parlano della loro vita, dei loro rituali, delle loro relazioni, non senza riservarci qualche sorpresa, come la posizione di rilievo spesso occupata dalle donne all’interno delle comunità.
I celti possono così uscire definitivamente dalla sfera del mito per ottenere il posto che spetta loro nella «galleria» dei nostri antenati.
L'AUTORE
OLIVIER BUCHSENSCHUTZ è direttore di ricerca al Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e membro del laboratorio Archéologies d’Orient et d’Occident dell’École Normale Supérieure (Ulm) di Parigi. Si è occupato degli scavi a Levroux (Indre), sul monte Beuvray (Nièvre) e a Bourges (Cher).
Come lavoravano gli impiegati e gli operai tedeschi, gli avvocati e i medici, durante il regime nazista? Si posero mai il problema di conservare (dinanzi a sé stessi e agli altri, in lettere private o in documenti pubblici) una propria dignità? Tra il fanatismo e l'opposizione, praticati da un numero di tedeschi comunque contenuto in termini assoluti, come vivevano ogni giorno i milioni di tedeschi che componevano la società civile? La loro può definirsi una complicità o era una convivenza tanto silenziosa quanto consapevole?

