
Care Teologhe e cari Teologi, stimati colleghi e e college, nelle nostre aule e nei nostri studi, non possiamo eludere una domanda che precede e, in un certo senso, fonda ogni nostro sforzo: per chi a che pro la teologia parla ancora, o parla di nuovo, nello spazio pubblico? Oggi stiamo assistendo a un attivo e per molti versi compiuto smantellamento della memoria cristiana. In tale scenario, il pericolo più grande per la teologia è quello di diventare un' archeologia, affascinante ma irrilevante, di un mondo scomparso, o peggio, una riserva per iniziati che parlano una lingua ormai incomprensibile al di fuori delle mura delle nostre accademie e comunità. Questa Lettera propone di affrontare la scristianizzazione non come una minaccia da cui difendersi, ma come il luogo teologico a partire dal quale ripensare la nostra disciplina. Si tratta di accettare il deserto non come una maledizione, ma come un'opportunità kairologica per ritrovare, in una forma forse più povera e essenziale, il nucleo kerigmatico e sapienziale della fede.
La teologia come scienza, per la sua vocazione a coniugare il rigore critico con l'apertura al dialogo, può e deve farsi carico di questa sfida.
Antonio Staglianò, ordinato presbitero nel 1984, è dottore in Teologia fondamentale (Pontificia Università Gregoriana, 1986). Ha seguito corsi di specializzazione in Germania e si è laureato in Filosofia (Università della Calabria, 1995). Ha svolto numerosi ministeri e incarichi a livello parrocchiale, diocesano e nazionale. Nel 2009 Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Noto. Nel 2022 Francesco lo ha scelto come presidente della Pontificia Academia di Teologia. È autore di numerosi saggi che spaziano dalla teologia scientifica, in dialogo con tutti saperi critici, all'attualità pastorale ed ecclesiale.
Consacrarsi al Cuore di Gesù significa prendere coscienza del nostro battesimo e rispondere all'amore vivendo l'amore e donandosi nell'amore. In occasione del Giubileo del Sacro Cuore è stato far precedere alla Consacrazione una preparazione consistente, per favorire una decisione consapevole del suo profondo significato. La Beata Clelia Merloni chiamò le sue suore "Apostole del Sacro Cuore di Gesù" per indicare loro uno stile di vita con cui far conoscere, amare e servire il Cuore di Cristo nel mondo intero. Insieme ai membri della Grande Famiglia del Sacro Cuore (GFASC), esse vogliono diffonderne gli insegnamenti, perché tutti possano sentirsi amati e consacrarsi a questo Cuore Santissimo che palpita di amore per questo mondo, tanto bisognoso della Sua tenerezza. Questo materiale offre uno strumento per rispondere a questo desiderio-missione della Chiesa di far conoscere a tutti Colui che è l'unica vera scuola dove imparare ad amare come Lui ci ha amati e che ancora invita: "Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro" (Mt 11,28).
Un testo di riferimento al quale rivolgersi per riflessioni, confronti, informazioni sulla vita consacrata. Opera fondamentale.
Sacerdozio, sacrificio, ministero: parole consuete della terminologia e della predicazione ecclesiastica che, usate in modo improprio, possono alimentare un'idea troppo "sacrale" della fede. Ma l'abusto di un termine o di un concetto non è una buona ragione per accantonarlo o per rinunciare a cercarne il vero significato. Tre biblisti di chiara fama e grande competenza ci guidano a scoprire il senso originario del "sacerdozio della Nuova Alleanza" e a ritrovare come centro del messaggio cristiano la testimonianza di fede e di amore di Gesù, "unico sommo sacerdote".
Un volume, dove la Parola di Dio e l'Arte si intrecciano in modo armonioso.
L'Autore, come teologo e grande esperto di Pittura, commenta i quadri di Marc Chagal esposti nella sala Cantico dei Cantici al Musée du Message Biblique di Chagall a Nizza.
«Non è ardito che l'uomo si misuri con la parola biblica in un dialogo di crescente intensità ed intimità, è semplicemente giusto. Chagall, che trova le sue origini nel popolo della Bibbia, ben lo sapeva e ha accettato la scommessa, ha accolto lo stupefacente invito della Parola biblica a dire la propria parola di pittore, componendo così l'insolito dialogo tra una parola scritta e una parola dipinta, l'inusuale sinfonia tra il mondo di un amore che si riflette in un testo e il mondo di un amore che risuona nei colori» (dall'Introduzione).
Una lampada sempre accesa nel salotto di casa davanti all'immagine del Santo Volto di Cristo, la fede di un uomo eccezionale che con la Sua preghiera di riparazione e di intercessione ha ottenuto miracoli. E' il venerabile Léon Dupont (1797-18776), "il sant'uomo di Tours", come era chiamato in tutta la Francia e fin oltre oceano.
L'abate Janvier, suo grande amico e prosecutore della sua opera, ha scritto questo libro, che ha avuto moltissime ristampe, e in esso ci racconta Dupont, gli aneddoti che lo riguardano e che solo chi era in confidenza con lui può conoscere.
Ma questo testo non è unicamente una biografia, è anche il manuale di preghiere utilizzato dalla Confraternita del Volto Santo fondata da Léon Dupont e tuttora esistente.
Molte delle preghiere presenti sono state composte da colui che resterà sempre nella storia come "il sant'uomo di Tours".
Ogni avvenimento e simbolo delle apparizioni della Madonna a Guadalupe è denso di significato teologico svelato dall'autore con sapiente competenza. Ben otto edizioni ha avuto questo libretto in terra messicana! La grandezza dell'evento guadalupano si manifesta al lettore in tutta la sua bellezza e profondità. La Vergine Maria, Madre di Dio e nostra Madre misericordiosa, attraverso un particolare e ininterrotto intervento salvifico, ha voluto farci conoscere con tutto il suo amore il "vero Dio autore della vita" e mostrare la sua compassione, il suo aiuto in difesa di coloro che sono semplici nel cuore e di tutti i suoi devoti che la invocano e confidano in Lei.
A cura di P. Alessandro Domenicale
“Più volte ho avuto occasione di varcare la soglia di monasteri di Clarisse e contemplare, oltre la grata, volti sereni e luminosi di creature palesemente in comunione con Dio, della quale avrei desiderato penetrare il segreto. Nel segreto mi introducono ora queste preghiere di Suor Chiara, una finestra aperta su una santità che dà le vertigini. Gesù e Maria si manifestano a Suor Chiara ovunque si diriga e si trovi. Per lei pregare è girarsi verso questi compagni di cammino e riprendere un discorso, appena interrotto: “Ti stavo dicendo, Gesù, - Ti stavo dicendo, Maria...”.
La preghiera è l’espressione più profonda delle fede di una persona; in questo libro potremo conoscere la profondità spirituale di Sr. Chiara attraverso i suoi scritti (vedere altre Opere: SUOR CHIARA SCARABELLI, Icona purissima della Vergine Maria e UN DONO per i Consacrati al mio Cuore Immacolato).
Lei viveva la preghiera con grande gioia, come il respiro della sua vita, nel senso più vero della parola.
Dal libro: “Fin da bambina aveva appreso che a Gesù era molto gradita la preghiera per la salvezza delle anime e pertanto “Anime, anime...” fu la sua richiesta più insistente fino al 1940. Ma, in quell’anno, la Vergine Santa le disse: «Tu chiedi “anime, anime...”, ma le anime sono tante... d’ora in poi chiedile tutte!». Con questa consegna Maria Ss.ma rendeva presente nel cuore della figlia il mistero della sua maternità universale. Alla Madre infatti non può bastare la richiesta generica della salvezza di tanti figli... per lei è importante la salvezza di tutti. Da quell’anno la preghiera di Sr Chiara per la salvezza di tutte le anime, divenne talmente insistente da sembrare quasi una fissazione. Nella sua richiesta di perdono si lasciava coinvolgere fino ad offrire se stessa ai rigori della giustizia divina in luogo dei “suoi amatissimi fratelli peccatori”. Quante volte, nei suoi scritti, troviamo espressioni come: “Fa’ cadere su di me i peccati di tutti i miei fratelli: fidandomi del tuo potere infinito, in te e con te tutto posso!”.
Una proposta e un itinerario per riscoprire il Sacramento della Penitenza.
"Quale creatura mortale potrà narrare la grandezza di Maria? Io, povero nulla, non so esprimere il mio pensiero e quello che vedo nel cuore...
Vorrei avere studiato... Vorrei poter esprimere a parole quello che sento in me della Vergine Maria e come io vivo in Lei, ma questo mi è impossibile. È un balbettìo da bambini il mio."
(Suor Maria Chiara)
Invocando l’aiuto dello Spirito Santo, vogliamo seguire Suor Maria Chiara nei voli della sua anima. Il linguaggio semplice ed espressivo delle sue riflessioni ci aiuterà a penetrare, di volta in volta, il Mistero di Maria Santissima.
La Madonna chiede al mondo la Consacrazione al suo Cuore Immacolato per farci, a sua imitazione, santi. È Lei stessa che vive in colui che a Lei si consacra e gli trasmette la Vita e la Santità di Dio.

