
Il magistero di Benedetto XVI raccolto in un dizionario tematico che presenta tutto i suoi insegnamenti teologici e spirituali. Le parole di questo Papa, semplici ma chiarissime in questi tempi di confusione e relativismo, riflettono i grandi temi che la Chiesa si trova ad affrontare (l’ecumenismo, il rapporto con il mondo, la pace, il sacerdozio, i preti pedofili, l’ecologia) e mettono in guardia dal pericolo di un’umanità poco interessata alla verità e al senso profondo dell’esistenza. Una vera e propria sintesi della fede della Chiesa, della sua morale e del suo lavoro pastorale da parte di un “umile lavoratore nella vigna del Signore” che ha costantemente richiamato i fedeli a riscoprire la misericordia e l’amore di Dio.
Il Padre parla ai suoi figli è il messaggio ricevuto nel 1932 da Suor Eugenia Elisabetta Ravasio nel quale Dio si rivela come un Padre che ha una profonda tenerezza e un'infinita misericordia nei confronti dell'uomo. Leggendolo, si potrà capire che tutta la teologia si sintetizza in un unico concetto fondamentale: "Dio è mio Padre, è il mio Papà". È stanco di vederci soffrire e vuole che gli corriamo incontro, aprendogli la porta del nostro cuore.
Il modo migliore per distruggere la persona è considerarla un assoluto. Il personalismo, anche cristiano, è finito in questo tranello. Ne è nata la persona autonoma e sovrana che si autodetermina senza nessun altro obbligo che verso “il proprio io e le sue voglie”, ne è nata una libertà senza criteri, un vitalismo senza ragioni. Oggi si parla di Dio parlando dell’uomo, si sostiene che non bisogna più dire “Dio” ma si deve dire “uomo”. I personalismi hanno chiuso Dio nell’uomo, hanno divinizzato l’uomo… ma l’uomo non è Dio e senza Dio non riesce a essere nemmeno uomo. La morale, la politica e il diritto hanno perso il loro respiro. Bisogna tornare alla persona e liberarci dai personalismi.
I sermoni quaresimali: digiuno del corpo, banchetto dell’anima (Lenten sermons: fast of the body, banquet of the soul) a cura di P. Delcorno, E. Lombardo, L. Tromboni
Rivista dell'Istituto Superiore di scienze religiose «Beato Gregorio X» di Arezzo.
La teologia nell’inquieto viaggio spirituale di Thomas Merton
Molte sono le costanti del pensiero di Thomas Merton, grande figura di mistico e pensatore, a suo tempo ispiratrice addirittura della Pacem in terris, che di volta in volta gli studiosi hanno approfondito: il gusto dell’eccesso e dello spirito libero che stanno alla base del suo essere monaco; la critica della ragione che mortifica la creatività; l’Amore e la sua centralità; la Sapienza come motore e fine della divinizzazione dell’uomo. I brani raccolti in questo volume si muovono tutti lungo questi assi e sono il frutto dell’incontro tra i più grandi studiosi odierni di Merton: Maurizio Renzini, Bernard Sawicki, Mario Zaninelli e Paolo Trianni, ai quali si aggiunge Jonathan Montaldo. La figura del mistico, i suoi scritti spirituali, le sue ricerche esistenziali, rimangono a tutt’oggi decisamente attuali, e anzi col senno di poi se ne riesce a cogliere (per esempio a proposito dell’invadenza delle nuove tecnologie, o della necessità del dialogo tra le religioni) la spiccata carica profetica. Merton ha ancora molto da dire alle generazioni attuali: la sua visione di una spiritualità profondamente incarnata nella drammaticità dell’esistenza umana (che fu poi in definitiva la chiave del suo successo letterario, costringendo il lettore all’immedesimazione) è oggi un linguaggio accattivante per la metanoia dell’uomo disperante della post-modernità. Promuovere la lettura e lo studio di Merton è in tal senso non solo accademia, ma percorso di evangelizzazione a partire dalla più vera e drammatica esperienza umana attuale.
Il volto è un luogo unico nel corpo dell'uomo, è l'espressione della sua identità. Anche nella relazione con Dio si cerca un volto. L'uomo non può pensare all'Altro, a Dio, se non pensando che egli abbia un volto. Questo volto, però, nell'interazione tra la riflessione filosofica dell'antichità e il portato della rivelazione biblica, assume tratti differenti e, talora, contraddittori: pur impassibile, si indigna per il male e minaccia castighi, ma al contempo è benevolo e misericordioso. I contributi qui raccolti affrontano il tema nella trattazione che ad esso hanno riservato gli autori dell'età patristica, con riferimento a diversi ambiti di ricerca: l'esegesi, le influenze esercitate dalle diverse prospettive filosofiche sulla riflessione patristica, le eventuali e diverse immagini proposte da correnti eterodosse, le rappresentazioni dell'arte, la storia del diritto, la religiosità popolare.
Sollecitato da Benedetto XVI, che con il motu proprio Porta fidei ha indetto l’Anno della Fede, questo opuscolo raccoglie elementi preziosi e dimensioni dell’esperienza globale della vita cristiana e ecclesiale, perché la fede ritorni al suo centro e irradi la forza che viene dai suoi riti, secondo le intenzioni del Signore.
Dalla Presentazione di mons. Di Stefano, Segretario – Centro Azione Liturgica, Roma L’opuscolo è diviso in 12 parti:
1. I temi della fede 2. La Bibbia 3. Il Padre 4. Il Figlio: Gesù Cristo 5. Lo Spirito Santo 6. Le Beatitudini 7. La Risurrezione 8. La Salvezza 9. La Chiesa 10. Maria, donna di fede 11. I Sacramenti 12. La fede nella vita quotidiana

