
"Misericordia, è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità; è l'atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro; è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita; è la via che unisce Dio e l'uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato".
Papa Francesco, Bolla per Giubileo Straordinario
Ecco allora la meditazione di Padre Francesco Zambotti dedicata a questo tema a lui caro, al quale ha dedicato tutta la sua vita attraverso le Tende di Cristo, luoghi dove la misericordia è vita quotidiana.
Scrive Padre Zambotti: "Come l'acqua del torrente entra nei meandri della terra, così l'amore di misericordia raggiunge l'uomo negli spazi più reconditi della vita. Le vittorie sul male ci portano verso la verità e nella verità c'è il sigillo di un Dio-Amore colmo di misericordia. Lui accoglie la persona che si pente e che riconosce di avere sete e fame di Dio".
Il percorso prendo avvio dalla domanda: "Adamo, dove sei?". L'umano interrogato richiede una lente di ingrandimento per leggere l'umano minacciato e disegnare il cammino della generazione dell'uomo e della donna nel tempo attuale. Questa avviene in una rete di relazioni che costellano il suo cammino: con il corpo, con l'altro, con il noi sociale, con Dio, nel quadro della cura della casa comune. Fino a suscitare la responsabilità e la capacità di far vivere un umano condiviso. Il cammino trova compimento nell'"Ecce Homo!", immagine crocifissa del Dio invisibile.
Un'amplia raccolta delle parole e del grido di pace, dai primi martiri cristiani a oggi: attraverso san Francesco, Desmond Tutu, Óscar Romero, papa Francesco e molti altri. Nessun cristiano può trovare alibi per giustificare la violenza e la guerra.
Biografia su Anna Maria Fulgida Bartolacelli. I temi trattati riguardano il significato della sofferenza e del male in generale, il senso della vita in condizioni di gravi disabilità, il rapporto del malato con la società e infine il valore salvifico della sofferenza dell'uomo unita a quella di Cristo.
Sussidio per gli Esercizi Spirituali, con il Vangelo di Matteo.
Tutta l'eredità dell'insegnamento del card. Martini si ritrova in queste pagine in sintesi, come un riassunto dettato direttamente dall'allora vescovo di Milano, visitando i luoghi a lui più cari in Terra Santa. Con la lettera inedita ai cristiani di Gerusalemme.
Dopo L’imbarazzo di Dio, Marco Pozza torna a raccontare il vissuto di Gesù, il Nazareno.
Con lo stile dissacrante e profondo
che da sempre lo caratterizza, Pozza – cappellano di un carcere del nord-est, teologo e scrittore – ci narra di «un Dio in agguato», che «s’intrufolò tra le viuzze assolate di una terra di confine: vi rimase per un po’ di anni. Compiuti
i trenta, scelse d’andare via di casa». Un Dio che si guadagna «il pane con
le reti», in grado di mandare «su tutte le furie lo sbruffone di Lucifero » e
che «in mille giorni rimise mano al terrestre», dando il via a «una strana faccenda che ancor oggi aizza le folle».
Marco Pozza (1979) è sacerdote, teologo e scrittore. Cappellano di
un carcere nel Nord-Est d’Italia, ha sposato una frase di san Giovanni XXIII: «Non siamo al mondo per custodire un museo, ma per coltivare un giardino». Il suo sito internet – sullastradadiemmaus.it – è un crocevia affollatissimo di ragazzi che incontra in giro per le strade, nelle scuole e dentro i teatri e con i quali spezza il pane
del Vangelo. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato il romanzo Contropiede (2012) e L’imbarazzo di Dio (2015).
"Se si vuole sottomettere e opprimere qualcuno, l'ultima cosa da mettergli in mano è la Bibbia. È più rivoluzionaria, più sovversiva di qualunque manifesto o ideologia politica". Desmond Tutu sa bene di cosa sta parlando. Questo indomabile paladino dei diritti umani, premio Nobel per la pace, "anima" del movimento anti-apartheid che riportò la democrazia in Sudafrica, ha sperimentato in prima persona la forza rivoluzionaria della Scrittura. Per la Bibbia ogni uomo e donna, in quanto creati a immagine di Dio, sono sempre portatori di un'inviolabile dignità. Attingendo alla sua sapienza di pastore d'anime e ricordando episodi concreti di vita, Tutu ci conduce tramite queste pagine entusiasmanti alla conoscenza (mai scontata) del segreto cristiano: "Che sia ricco o povero, bianco o nero, istruito o analfabeta, maschio o femmina, ciascuno di noi è creato a immagine di Dio e questo è meraviglioso". Scopriamo così qualcosa in più di questo Dio "sovversivo" che Tutu ha conosciuto e di cui ci parla in un libro pieno di stupore e passione: "Un Dio di parte" che sta a fianco dei poveri, degli emarginati, dei disprezzati e dei peccatori. Questo Dio "ribelle" chiede anche a noi di essere "sovversivi" per amore degli ultimi.
Si tratta di brevi condensati di preghiera e di poesia, frutto della consapevolezza da parte dell'autrice che l'esistenza umana è, già su questa terra, una vita immersa in Dio. È per questo che tutto può parlarci di lui e farcelo percepire "presente": nella nostalgia di un tramonto come nel sorgere gioioso di un nuovo mattino; in un sorriso di benevolenza e di comprensione, come in un "grazie" di affettuosa riconoscenza; nella contemplazione dell'universo, immensità di ineffabili misteri antichi e sempre nuovi, come nell'ammirazione per un fiore, piccolo grande miracolo per rallegrare, stupire ed elevare il nostro cuore. o anche solo per un paesaggio ad acquarello, soffuso di malinconia, che ci richiama "il tramonto dei celeri giorni"...
Il testo è il primo di tre volumi che costituiscono il progetto liturgico-spirituale con cui si vogliono accompagnare i "pellegrini" nell'anno della misericordia. La proposta spirituale scaturisce dai testi liturgici della domenica, che daranno il tono a tutta la settimana, articolandosi attorno a un'immagine-chiave, offerta nella copertina e riproposta al lettore, in chiave spirituale, attraverso una meditazione introduttiva. Il percorso si articola in quattro tappe: Meditare la Parola; Implorare misericordia; Vivere di misericordia; Condividere la misericordia. L'attuale volume accompagna dalla I domenica di Avvento alla V domenica del Tempo Ordinario (domenica che precede il mercoledì delle Ceneri). Per tutto il tempo di Avvento la meditazione sui testi liturgici è quotidiana, mentre per il tempo di Natale e le successive cinque settimane del Tempo Ordinario le meditazioni sono solo sui testi propri delle solennità e delle domeniche. In tutti gli altri giorni, MichealDavide accompagna comunque il percorso del fedele fornendo un breve versetto tratto dalla liturgia del giorno con un relativo atteggiamento da vivere.
L'idea ruota intorno alla "casa" (capitolo introduttivo).I vari elementi della casa (la porta, le finestre, la lampada, il tavolo e le sedie, il pane, il vino, il letto, il fiore) sono le tematiche dei vari capitoletti, che, nello stile simbolico e poetico di don Angelo Casati, servono a farci riflettere, illuminare, stimolare la nostra vita, avendo sempre come specchio il Vangelo. Ed è incredibile quanto la capacità di osservazione - e di introspezione unite alla passione per le persone e per il Vangelo diano ali alla poesia per attirarci al bene attraverso la quotidianità. Don Angelo descrive la ferialità della vita, quella vita quotidiana cha fa il tessuto delle nostre giornate, attraverso gli elementi che ci circondano. Da essi sorgono domande appena sussurrate, provocazioni che - pur espresse in un linguaggio mite e pacato insinuano in noi una esigenza di verità e di radicalità, un desiderio e una nostalgia per una chiesa che accoglie, che ascolta prima di parlare. I testi in prosa sono inframmezzati da testi poetici dell'autore, e una o due volte di poeti "in sintonia".
Natale è uno dei giorni più... belli dell'anno, risveglia lo stupore del bambino che è in noi. Ma è, anche, uno dei giorni più faticosi e terribili per coloro che vivono il clima natalizio nella solitudine e con le immagini patinate della pubblicità. L'autore invita il lettore a ritrovare il Natale autentico, nel quale Dio viene, si rende accessibile per chi è stanco e spento, per chi è dolente e piegato. Ripercorrendo le tappe della vita di Gesù secondo la narrazione dei Vangeli, le pagine del testo propongono di riflettere sulle ragioni della folle scelta di un Dio che viene a raccontarsi diventando uno di noi. Perché Dio ha deciso di farsi incontrare, di camminare con noi. "Voglio capire cosa è venuto a fare Dio nella Storia. Nella mia vita. Nella mia inutile vita. Voglio riscoprire tutta la stupenda pazzia di un Dio che diventa uomo. Per imparare ad essere uomo fino in fondo. Voglio riscoprire la leggerezza di Dio".

