
Maria è al centro della storia cristiana, come Madre di Cristo e come Madre e icona della Chiesa. Se Gesù è il Figlio di Dio che viene a salvarci, Maria è colei che, con il suo “fiat”, rende possibile questa venuta, la rende concreta: offre la condizione terrena all’irruzione del celeste.
Questo volume raccoglie 365 brani che santi, poeti, martiri e autori rimasti anonimi hanno dedicato alla Vergine: Efrem il Siro, Gregorio di Narek, Francesco d’Assisi, Dante, Petrarca, Massimiliano Kolbe.
Ma la voce orante che sale a Maria appartiene anche alla devozione più semplice, quella che si è sviluppata attorno ai luoghi delle apparizioni: Fatima, Lourdes... Un coro infinito, dunque, che accompagna in questo libro, quotidianamente, il lettore e il devoto, offrendo una sinfonia mariana che attraversa i secoli.
LUCA CRIPPA, nato nel 1964, risiede a Saronno. È consulente editoriale, saggista e scrittore di fiction e docu-fiction. Collabora con tutte le principali Case Editrici scolastiche italiane nell’area umanistica per le scuole Superiori e progetta e realizza testi per l’insegnamento di storia, geografia, storia dell’arte, filosofia, letteratura italiana e religione cattolica.
Un agile libricino con 30 piccole meditazioni e un “quaderno” per la riflessione personale per il tempo di Avvento e Natale con brani tratti dalle pagine di don Tonino Bello, che sul Natale e sulla Sacra Famiglia scrisse parole meravigliose. Parole per vivere un Natale in piena sintonia con gli ultimi del mondo, ultimi ai quali Gesù, Giuseppe e Maria appartennero pienamente.
ANTONIO BELLO (18 marzo 1935 - 20 aprile 1993), meglio conosciuto come don Tonino, fu vescovo delle diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo. La Congregazione per le Cause dei Santi ne ha avviato il processo di beatificazione.
Amore, amicizia, denaro, lavoro, scelte di vita, gioia e dolore. La Guida del gesuita... a quasi tutto è un manuale di spiritualità che parla di (quasi) tutto e si ispira alla vita e all’opera di sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù. Centrato attorno al concetto ignaziano di “cercare Dio in ogni cosa”, ci parla di preghiera e quotidiani momenti di vita con una serietà mista al senso dell’humour tipico di questo autore, amatissimo in America e nel mondo gesuitico, papa Francesco compreso. Ricco di esempi, di storie umoristiche, di aneddoti tratti dalle vite dei santi, si inserisce nel novero dei grandi libri di spiritualità che parlano alle donne e agli uomini di oggi. Un volume che insegna, a chi avrà la fortuna di leggerlo, “come si cerca Dio nelle cose e nelle persone che circondano la nostra vita” ma soprattutto come “Dio cerca noi” attraverso ogni cosa che ci accade.
Nel clima diffuso di rassegnazione al declino della famiglia, è possibile ridare vita alla famiglia? «Sì, è possibile», scrive Papa Francesco nella prefazione al volume. «È possibile, partendo dalla bellezza affascinante della famiglia costruita secondo il progetto di Dio e tenendo presenti le ferite causate dal disfacimento anche di una sola famiglia». Ed è proprio quello che vuole fare il Card. Comastri con questo libro, in cui sono presentate alcune testimonianze che aiutano tutti noi a vincere la generale rassegnazione. Senza l?esempio di genitori capaci di trasmettere ai fi gli l?importanza della preghiera nella vita, la dedizione a Dio e l?accoglienza dei poveri, non avremmo avuto fi gure come Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. Parole lucide e coraggiose sulla famiglia, cariche di speranza e di entusiasmo, che danno forza alla convinzione che è possibile costruire famiglie secondo il progetto di Dio. E le famiglie secondo il progetto di Dio sono la condizione indispensabile per avere un mondo migliore e più felice.
Maria del Carmen Hernàndez Barrerà nasce a Olvega, Navarra (Spagna), il 24 novembre 1930. Figlia di Antonio Hernàndez Villar e di dementa Barrerà Isla, quinta di 9 figli. Per desiderio del padre, inizia gli studi in chimica all'Università di Madrid e, dopo la laurea, lavora per un breve periodo nell'industria di famiglia. Nel 1951 entra nell'Istituto Misioneras de Cristo Jesus per rispondere alla sua vocazione missionaria. Negli anni 1957-59 studia teologia a Valencia. Più tardi entrerà in contatto col rinnovamento del Concilio Vaticano II attraverso il liturgista padre Pedro Farnés. Dopo quasi due anni vissuti in Israele, conoscendo dal vivo la tradizione del popolo di Dio e dei luoghi santi, nel 1964 si reca tra i baraccati di Palomeras Altas (Madrid) in attesa di costituire un gruppo missionario. Qui conosce Kiko e comincia a lavorare con lui. Insieme daranno vita a una nuova forma di predicazione che porterà alla nascita di una piccola comunità cristiana: la prima Comunità Neocatecumenale. Il temperamento artistico di Kiko, la sua esperienza esistenziale; lo slancio di evangelizzazione di Carmen, la sua attenzione al rinnovamento liturgico del Concilio, centrato sul Mistero pasquale; l'ambiente dei poveri costituiscono quel "laboratorio", che dà luogo a una sintesi kerigmatico-teologico-catechetica, colonna vertebrale di tutto il processo di iniziazione cristiana, che è il Cammino Neocatecumenale. Il 16 maggio 2015 riceve, insieme a Kiko Arguello, il dottorato in teologia honoris causa dalla Catholic University of America di Washington (USA). Muore a Madrid, il 19 luglio 2016.
Nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 1996, sette dei nove monaci trappisti che formavano la comunità del monastero di Tibhirine, vicino alla città di Médéa, a sud di Algeri, furono rapiti da un commando armato. Il 30 maggio furono ritrovate le teste decapitate, non i loro corpi. Sulle circostanze della loro tragica morte non è mai stata fatta piena luce.
Frère Christian de Chergé era il priore della comunità. Per attuare la sua vocazione di monaco evangelicamente solidale con i Musulmani dal 1972 al 1974 egli studiò a Roma presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica. Qui fu suo professore Maurice Borrmans. L’amicizia spirituale e la consonanza intellettuale germinate in quegli anni sono all’origine delle 74 lettere che Christian indirizzò al suo ‘ex’-Professore. La prima già nel 1974, appena raggiunta l’Algeria, l’ultima solo qualche mese prima del martirio.
Pubblicate dall’editrice Bayard nel 2015 a cura dello stesso M. Borrmans, le lettere vengono ora proposte in traduzione italiana. Si tratta di una corrispondenza ventennale del tutto eccezionale: il lettore diviene l’amico fraterno al quale Christian partecipa, emotivamente e lucidamente, il suo itinerario di uomo di preghiera che cerca e onora il dialogo con gli uomini di preghiera dell’Islam; lo stesso lettore diviene così testimone della fecondità di una profezia difficile, generosa e coraggiosa.
Don Primo Mazzolari ha raccolto in questo volume i commenti ai Vangeli domenicali di un intero anno liturgico. Si tratta di sapide omelie scritte nelle giornate turbinose della seconda guerra mondiale dal parroco di Bozzolo, una delle figure più limpide del clero italiano nella prima metà del '900. Le parole incandescenti dei commenti, sempre rigorosamente centrati sul Vangelo, pur «senza preoccupazioni esegetiche», rivelano una coscienza umana e cristiana che si espone, gravida di situazioni vissute e di possibilità aperte: l'angoscia e le tristezze del periodo, il crollo dei miti effimeri, la tiepidezza di tanti cristiani e insieme la speranza, la passione per l'uomo e l'intelligenza pastorale. Due parrocchie della bassa Lombardia, Cicognara, che lo ebbe parroco dal 1922 al 1932, e Bozzolo, dove don Primo completò e concluse nel 1959 la sua vicenda di prete e di uomo, costituirono il piccolo mondo nel quale egli visse la sua esperienza ecclesiale. Tuttavia le omelie attestano una straordinaria apertura verso orizzonti più ampi, nella convinzione che la parrocchia sia una piccola cellula che si inserisce nella grande famiglia della Chiesa universale, capace di abbracciare credenti e non credenti.
Il capitolo 6 del Vangelo di Giovanni narra la moltiplicazione dei pani e dei pesci, e annuncia il dono che Gesù fa di se stesso nell'Eucaristia. Queste dieci meditazioni accompagnano il lettore a ripercorrere i gesti e le parole di Gesù, per rivivere la straordinaria esperienza di fede che l'evangelista ci propone. Il sussidio è adatto per la Meditazione e la Lectio divina personale e comunitaria.
Libretto per meditare e prepararsi al Natale.
Georges Bernanos, scrittore brillante e fervente cristiano, parlando con alcuni amici fece questa confidenza: «Non vivrei neppure cinque minuti fuori della Chiesa Cattolica; e se venissi cacciato, vi tornerei subito a piedi nudi, in camicia e con la cenere sul capo e accetterei qualunque condizione per rientrare nella Chiesa». Perché? Perché solo nella Chiesa Cattolica poteva ricevere il perdono di Dio, del quale tutti abbiamo bisogno. Il profondo pensatore Søren Kierkegaard ha scritto: «Perché ci si possa veramente fidare di un uomo, si esige la sua parola. Anche Dio ci ha dato la Sua Parola: Cristo!». E Cristo, in mezzo alla nostra cattiveria, ha gridato: «Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno».
Che cos'è il silenzio? È l'assenza di qualunque suono? È una mera astrazione del pensiero, o forse - come scrisse José Saramago - solo il silenzio esiste davvero? Nel silenzio possiamo riordinare i pensieri scossi dalla frenesia della quotidianità, trovare pace dopo aver subito delusioni o prevaricazioni; ma possiamo anche vivere l'angoscia dell'attesa, l'inquietudine dell'ignoto, lo spettro della solitudine. Il silenzio dei vili può coprire nefandezze e sopraffazioni, ma il silenzio dei forti può essere un gesto di estremo coraggio, di fiera opposizione alle lusinghe e alle minacce del potere. Mentre oggi la scienza pone in dubbio la sua reale esistenza, autori come Shakespeare, Sterne, Twain, Poe e Rilke, artisti come Rothko e Duchamp, e musicisti come Cage si sono interrogati sul significato del silenzio e sulla sua rappresentazione nella letteratura e nell'arte. E proprio nella varietà e contraddittorietà delle risposte risiede il grande fascino del silenzio, che John Biguenet restituisce in questo libro indagandone le mutevoli e variegate sembianze: premio o punizione, arma letale o strumento di resistenza, vuoto da riempire o sensazione di pura pienezza, bene di lusso o disturbo da evitare. In un mondo che procede febbrile, snervante e caotico, sempre più spesso il silenzio sa esprimere meglio delle parole le passioni umane, dalle più esaltanti e virtuose alle più tristi: con prosa lieve e cultura sconfinata, Biguenet ci ricorda che inseguirne il fragile, utopico incantesimo è oggi il modo migliore per prenderci cura di noi stessi.
Respiri più di 20.000 volte al giorno. È così naturale che probabilmente non ci presti alcuna attenzione. È normale. Eppure il respiro è il tuo bene più prezioso: riflette le tue emozioni più forti e ti permette di placarle o di controllarle, ti aiuta a sentirti sicuro e a mantenere il pieno controllo della tua vita, ti radica nel momento presente, illumina la tua mente e libera il tuo intuito. Un portento. E non lo sapevi. Respirare bene non è difficile, bastano pochi minuti, una sedia, un po' d'aria, il tuo corpo e la tua mente. E questo libro. Una lettura semplice e piacevole, quasi una piccola storia, per imparare a respirare e scoprire il segreto per vivere con consapevolezza.

