
Grande fu l'impegno etico-civile e spirituale profuso da Gandhi nel lungo processo dell'indipendenza dell'India dalla Gran Bretagna, nella prima metà del Novecento. Le inedite quanto efficaci forme di resistenza da lui attuate nei confronti dei colonizzatori - la resistenza passiva (fondata sulla non-violenza), il rifiuto di obbedire a leggi ingiuste e di collaborare con l'autorità britannica - gli conferirono un'immensa notorietà a livello internazionale, che ancora perdura. Formatosi a contatto con culture religiose diverse (indù, cristiana, ebraica, musulmana), Gandhi non rinunciò mai a una visione umanistica ed ecumenica della religione, sempre improntata all'assoluto rispetto delle diversità. Questo libro raccoglie in maniera sistematica le sue riflessioni più pregnanti sul mondo, sull'uomo, sulla vita.
Nel nostro tempo risulta sempre più difficile parlare di qualsiasi argomento in modo serio e convincente. Ogni tematica viene infatti disintegrata e falsificata in una miriade di opinioni sempre più labili e sempre meno fondate. La verifica concettuale di queste opinioni non è quasi mai richiesta, né tantomeno la loro verifica esistenziale. In realtà, l'elaborazione del pensiero del XXI secolo dovrebbe procedere come una sintesi tra teoria e pratica, tra idee e cammini di vita concreta, condivisa e visibile. Questa concezione di un pensiero chiamato a farsi vita è al cuore stesso della Rivelazione cristiana di un Verbo divino che si incarna, appunto, e si rivela. Il volume è articolato in tre parti: Fondamenti e pratiche (con quattro «stazioni» verso la gioia); Le conseguenze (nei diversi ambiti: della fede, della tecnica, economico-sociale ecc.); I presupposti poetici e spirituali (saggi su Hillesum, Jung, Gatto, Dickinson, Campana, Luzi, Heidegger).
"Dire che papa Francesco è il pontefice della gioia potrebbe sembrare scontato: tante sono le volte che fa uso di questa parola nella sua predicazione; e la gioia, d’altronde, è nello stesso titolo del suo documento “fondativo”, l’Evangelii Gaudium, l’esortazione apostolica con la quale ha aperto il suo magistero, facendone una vera e propria pietra miliare ancora oggi decisiva per comprenderlo. Il “Vangelo della gioia” è al centro del suo annuncio: una gioia che, per i cristiani, non può che nascere da Betlemme e aprire, da lì, alla storia totale, universale. Non possono esistere cristiani infelici, tristi, mogi, poiché chi comprende che l’amore di Dio per l’uomo si spinge fino alla condivisione di una culla e di una croce non può avere alcun dubbio sulla luce che il cristianesimo apre nel mondo."
Papa Francesco racconta a una a una “Le dieci Parole” ancorandole alla quotidianità, perché la vita cristiana “è anzitutto una risposta a un Padre amoroso”. Dieci brevissime riflessioni, dieci catechesi per meditare da soli o in comunità.
Un delizioso libretto che ripropone l’Inno all’amore tratto dalla Prima lettera di san Paolo alla comunità cristiana di Corinto, commentato da frasi d’autore. La matita inconfondibile di suor Maria Rosa Guerrini interpreta con garbata ironia le varie sfaccettature del celebre “canto”.
Con l’aiuto dei Padri monastici e in particolare dei Racconti di un pellegrino russo, l’autore intende delineare un percorso per entrare nella preghiera del cuore e farci trasformare da essa. Infatti, per dialogare con Dio bisogna imparare a dialogare con il cuore.
«Così è la vita e la ritrovo nella Parola che mi consola e mi divora, perfino nelle righe arcigne e scontrose che ho provato a ripercorrere, parole che a volte sembrano abbaiate e gridate, ma ci sbagliamo a pensarle così, dietro c’è dell’affetto, ne sono sicuro, perfino un po’ di preoccupazione materna, il desiderio di vedere gli amici dispersi tenersi insieme, e camminare nella fede, nell’amore, nella speranza.
Anche l’apostolo Giacomo ha pensato che così è la vita, e allora si tiene il lusso di rimbrottare i pigri e di scuotere gli indecisi, di minacciare i ricchi e spronare gli oziosi, e disegna senza tanto ordine, che a volte non serve, la sua mappa della felicità e del bene, e chi vuole mi venga dietro, sembra dirci, ci sto provando anch’io.
Così è la vita, lo so, ma non so bene con quale futuro; e non posso far altro che fidarmi di Dio; mi basta, lo capisco poco ma non mi ha mai deluso; è vivo – ne sono certo – nella fatica dei giorni, nel perdono di cui ho bisogno, nello sguardo che mi regala quando decido di ripartire, di cominciare da capo».
unday bloody Sunday, Pride (In the name of love), Where the streets have no name, One, New year’s day, Sometimes you can’t make it on your own: non sono solo titoli di canzoni, non sono solo parole, sono manifesti di un’epoca musicale e non segnata dagli U2, il gruppo irlandese fondamentale per la storia del rock e vera bomba atomica fino alla metà degli anni Novanta. Ma come è iniziato tutto ciò? Federico Russo in questo volume ci racconta una passione, quella per la musica e in particolare per la band guidata da Bono – di cui tra l’altro cerca di analizzare la sfaccettata personalità divisa tra musica e impegno sociale –, attraverso gli album e le canzoni, sin dal primo Boy, uscito il 20 ottobre del 1980, e pone l’accento sui molti riferimenti e rimandi al sacro e alla spiritualità che le canzoni che coprono una carriera ormai più che trentennale non hanno mai nascosto.
FEDERICO RUSSO Nato a Montecatini Terme, in Toscana, nell’anno in cui uscivano The Dark Side of The Moon e Jesus Christ Superstar. All’età di 15 anni compra un disco degli U2 scoprendo l’esistenza della musica rock e decide di imparare a suonare la chitarra. A 23 anni risponde alla chiamata del Signore iniziando il cammino di formazione nell’Ordine dei Frati Minori di san Francesco. Durante gli anni della formazione capisce che la musica, una passione mai spenta, poteva diventare anche un eccezionale strumento di evangelizzazione. Nel 2001 compone una canzone ispirata al Libro di Isaia, intitolata Il Canto Dell’Amore, che in pochi anni e attraverso principalmente il passaparola è riuscita a diffondersi e a essere cantata un po’ dappertutto nelle parrocchie e nei gruppi giovanili cattolici. Nel 2002 partecipa alla scrittura di un musical sulla vita di san Francesco intitolato Hai guardato me, le cui canzoni sono state poi pubblicate nell’omonimo cd. Nel 2007 pubblica un secondo cd di brani inediti, dal titolo Una storia da inventare, e nel 2012 un terzo, intitolato L’ombra e la grazia, realizzato insieme a una band costituitasi per l’occasione, gli Shiny Clouds. Infine, nel marzo 2015 esce l’album La verità delle parole, contenente 10 canzoni inedite e composto insieme a una nuova band, i Redemption Sons. L’album è stato anticipato dalla pubblicazione su YouTube del video della canzone Cercami nel cuore.
Questo libro vuole offrirvi degli strumenti concreti per fare quello che a volte sembra impossibile: ritagliarsi del tempo per fare silenzio, mettersi in ascolto del proprio cuore e pregare. Vedrete che questi momenti, se rubati gratuitamente e con regolarità, renderanno fecondi tutti gli altri momenti della giornata.
scoprirete che la preghiera evoca pensieri nuovi, disegna nuove prospettive, scandaglia nuove profondità. Cambia la lente con cui guardiamo la nostra vita. Ci fa uscire da noi stessi per accorgerci degli altri.
Siete pronti a trasformare la vostra vita?
Ecco come funziona.
Suor Cristina
Quando Suor Cristina si presenta all'edizione italiana di The Voice, nel 2014, in abito, velo e crocefisso al collo, sbalordisce i coach ed emoziona il pubblico. Il talento e la grinta la portano a vincere il talent show e pubblicare il primo album, "Sister Cristina". Da lì in avanti la sua vita da suora s'intreccia con quella da cantante. Partecipa a varie produzioni televisive internazionali, tra cui "Le Grand Show de Calogero" in Francia, l'"Helene Fischer Show" in Germania, il "Today Show" e il "Good Day New York" negli Stati Uniti. Tiene concerti in Polonia, Brasile, Stati Uniti e Giappone. Nell'aprile del 2018 è stato rilasciato il suo secondo album "Felice".
Gregory Turpin
Primo artista cristiano a firmare un contratto con la Universal Music, Grégory Turpin si è fatto conoscere soprattutto per i suoi duetti con Natasha St Pier nel disco "Thérèse, vivre d'amour". Oltre alla sua carriera di cantante di successo, riveste un ruolo pastorale in diverse diocesi francesi, dove accompagna i giovani nella formazione spirituale.

