
Viviamo in un mondo ferito, dove le sofferenze interiori spesso restano inascoltate e senza risposta. Il presente volume si offre come una missione di speranza, come una luce nel buio, guidando i lettori a trasformare il dolore in forza, le cicatrici in testimonianze di guarigione, e le perdite in un ritrovamento di senso attraverso la preghiera e la fiducia in Dio. In queste pagine, l'autrice coniuga una solida competenza professionale con una profonda spiritualità, dando vita a una guida pratica e ispiratrice. Il libro accompagna chiunque sia in cerca di guarigione interiore, offrendo strumenti concreti per riconoscere e superare le ferite più profonde dell'anima, con cui ciascuno è costretto a misurarsi: il rifiuto, l'abbandono, il tradimento, l'ingiustizia e l'umiliazione. Ogni capitolo è un invito a riflettere e agire, a non lasciarsi definire dal dolore, e a intraprendere un viaggio rigenerante che, attraverso storie toccanti, esercizi pratici e un costante richiamo alla forza trasformativa della fede in Gesù, conduce ad abbandonare le convinzioni limitanti e a costruire una nuova identità, guarita e radicata nell'amore di Cristo.
Non basta cercare risposte: serve ascoltare le domande. Quelle vere, che ci abitano nella fatica, nei legami, nei silenzi. In queste pagine di padre Gaetano Piccolo emerge una spiritualità che prende sul serio la vita, con le sue ferite e le sue attese. L’autore, ispirandosi alle chiacchiere degli anziani, udite da ragazzo nei crocicchi del suo paese, ci invita a un dialogo sulle questioni più pressanti della vita, che apra a un cammino senza scorciatoie, dove la fede non sia rifugio, ma spazio di verità. Le domande, così, diventano luogo di incontro con Dio, con sé stessi, con l’altro. Un testo essenziale e profondo, pensato per chi accompagna, per chi è in ricerca, per chi desidera abitare con autenticità le domande che ci fanno umani. Perché solo non sfuggendo alle domande, si può imparare a credere davvero.
Cos'è la vita che Dio ci dona e come possiamo viverla in pienezza? Con un linguaggio accessibile, Semeraro offre una risposta a questa domanda interrogando il libro della Genesi in cui si racconta la creazione dell'uomo e la scoperta del "fuoco- necessario alla trasformazione della creazione in autentica relazione. Questo fuoco è, indubbiamente, la scoperta della libertà. Il dono della vita e quello della libertà sono il grande giogo che ci è imposto per camminare dignitosamente verso la felicità come superamento di ogni disarmonia e ristabilimento della vera pace. Un libro che aiuterà i lettori ad assumere la vita in tutti i suoi risvolti, senza timore ma anzi con il coraggio e la gioia di lasciarla trasformare dalla Parola.
Questo libro vuole essere innanzi tutto un invito ad avere il coraggio di interrogare la fede e di interrogarsi sulla fede. Partendo dal famoso racconto di Nietzsche nella Gaia scienza dell’uomo folle che va in cerca di Dio, l’autore pone la questione di Dio con «la forza del forse», come una sfida sia per chi crede di non credere sia per chi crede di credere. Queste pagine però non vogliono dare risposte preconcette. Vogliono essere un cammino di iniziazione al duplice mistero dell’uomo e di Dio, a partire dal «forse». Come guida per questo cammino ci viene presentata la figura di Mosè, particolarmente attuale, perché rappresenta l’uomo che discute con Dio, che dubita, che rifiuta, ma che poi scopre che il suo bene è presso Dio. Come Mosè, ognuno di noi è chiamato a trovare Dio a partire da alcune esperienze fondamentali: quella del desiderio, del pensiero e soprattutto dell’amore. Non c’è comandamento più grande di questo: amare Dio con tutto il cuore (desiderio), tutta la mente (pensiero) e tutte le forze (amore concreto). Solo così è possibile andare «oltre la morte di Dio» e dell’uomo.
La fede non è soltanto un contenuto da credere o un insieme di precetti da osservare: è un linguaggio. Un modo nuovo di abitare il mondo, di ascoltare la vita, di entrare in relazione con Dio e con gli altri. Proprio come ogni lingua che impariamo da piccoli, anche la fede ha bisogno di essere accolta, esercitata, nutrita, corretta, talvolta persino disimparata e reimparata. In questo libro originale e profondo, Roberto Pasolini ci guida in un sorprendente percorso tra le strutture della lingua — le parole, la punteggiatura, i verbi, i tempi, i modi — per aiutarci a riscoprire come la vita in Cristo possa diventare una "grammatica dello Spirito", capace di orientare e illuminare ogni gesto, ogni scelta, ogni silenzio. Con stile chiaro e intenso, l’autore intreccia riflessione biblica, esperienza pastorale e intuizioni linguistiche, offrendo al lettore uno strumento prezioso per ritrovare il senso del proprio cammino di fede. Non una teoria, ma un esercizio spirituale quotidiano: perché il Vangelo non si declina solo con la voce, ma soprattutto con la vita. Roberto Pasolini parla ai credenti, ma anche a chi, pur non credendo, cerca parole che non siano vuote, ma capaci di esprimere una "grammatica- per la nostra storia.
Uno sguardo lucido, disincantato e, però, partecipe della vita del prete oggi. In queste pagine, don Manuel Belli raccoglie riflessioni nate dall’esperienza quotidiana di un prete immerso nella complessità e nella bellezza della vita ecclesiale. Tra momenti di stanchezza e slanci di speranza, "Le confessioni del parroco imbruttito" restituiscono, con linguaggio diretto e coinvolgente, il volto umano del ministero pastorale, oltre a proporre cammini, percorsi nuovi e inquietudini che non possono essere dimenticate. L’autore, con equilibrio tra ironia e profondità, attraversa le dinamiche della parrocchia contemporanea, interrogandosi sulle sue luci e ombre, senza rinunciare a uno sguardo evangelico. Ne emerge un racconto sincero, capace di far riflettere, sorridere e talvolta commuovere, rivolto non solo a chi vive da vicino la realtà ecclesiale, ma anche a chi desidera comprenderla meglio. Un libro autentico, pensato per sacerdoti, operatori pastorali, educatori e lettori in ricerca, che trovano nella Chiesa un luogo da abitare con verità e passione.
Venti domande radicali sull’accompagnare un malato nell’ultimo tratto e sulla morte: ad esempio, perché nella nostra società facciamo così fatica a parlarne; perché è così di difficile accudire un corpo malato; che senso ha la preghiera; come le grandi religioni descrivono l’Aldilà; che cosa dicono le Sacre Scritture rispetto al senso dell’esistenza; che tipo di parole esprimere quando si sta accanto a un malato, e come rispettare i suoi desideri rispetto alle cure; che cos’è l’Unzione degli infermi… Questo libro, come un compagno di viaggio, offre una mappa di riflessioni inserite in un discorso sostanziale sul senso della vita e sulla fede, con uno sguardo sul tema del bilancio di vita e del perdono, del lascito spirituale e umano.
"Incontro al Signore risorto" è, come di consuetudine per il cardinale Carlo Maria Martini - profondo conoscitore dell'animo umano - , un libro rivolto a credenti e non credenti, dedicato a quanti sono alla ricerca di un orizzonte di senso nella propria esistenza. Da grande biblista in grado però di parlare al cuore e alla testa di tutti gli uomini, Martini di Fronte alle tensioni e alle inquietudini dell'oggi, di cui è stato fino all'ultimo attento e partecipe osservatore, offre ai lettori il solido riferimento della Scrittura, magistralmente interpretata, con uno stile capace di toccare le corde più profonde dell'anima. Forte della consapevolezza che "anche nella notte buia di un uomo ramingo e fuggiasco c'è un'attenzione del cielo per lui", Martini traccia in questo testo un itinerario spirituale che, a partire da figure bibliche di uomini che hanno smarrito i propri riferimenti, non ultima quella di Pietro, che ha tradito ma è ancora meritevole del perdono di Dio, apre alla luce della Morte e Resurrezione.
"Era una nave che conosceva la sua meta, capitano era un coraggioso esploratore che non si limitava a consultare le carte e voleva aprire vie nuove".
Amerigo e Laura
"Ho incontrato Sammy ed è stato un dono, perché incontrare l'allegria, la curiosità, l'intelligenza incarnate insieme in una persona è un dono raro.
La cosa che mi fa impazzire è quanto amore c'è intorno a te, Sammy".
Dalla prefazione di Jovanotti
Il cuore umano è un mistero profondo, capace di slanci d’amore sublimi e, al contempo, incline all’esitazione del dubbio. Tale dualità è il fulcro dell’esplorazione condotta in queste pagine: in una narrazione di profonda risonanza spirituale, Massimo Tellan trascende la mera rievocazione storica dell’evento pasquale per off rire una riflessione sulla libertà, essenziale per l’amore stesso, e sulla natura della scelta cristiana dinanzi al dilemma della Croce. Con i loro drammi che li pongono in bilico fra accettazione, tradimento, indifferenza e compassione, i personaggi che si affacciano sulla Via Crucis diventano specchi delle risposte umane di fronte al divino: interpellando direttamente il lettore, annullano la distanza temporale e lo rendono partecipante attivo al dramma della Passione. Il potere trasformativo della compassione e la costante, seppur discreta, azione dello Spirito Santo emergono come pilastri di un messaggio di speranza in grado di trascendere la disperazione e la morte. La ricchezza delle prospettive e la profondità delle riflessioni rendono questo volume uno strumento prezioso per chiunque desideri esplorare nella contemporaneità il significato della fede e il potere trasformativo delle proprie decisioni quotidiane, riconoscendo la propria posizione nel dilemma davanti alla Croce, non come spettatore di un evento passato, ma come protagonista di una scelta continua che definisce la propria esistenza.
Perdonare non significa assolvere chi ci ha ferito, ma riaffermare la nostra dignità: è un atto di coraggio che sottrae alla vendetta il suo nutrimento. Con il dono del perdono il passato non viene cancellato, ma si rimodella il suo potere su di noi, restituendo al futuro la possibilità di dispiegarsi senza l’ingombro del rancore. In un percorso teologico, psicologico e pastorale limpido e accessibile, l’autore mostra come il perdono non sia un gesto facile né superficiale, ma può diventare un dono che libera, un atto di coraggio che riconcilia l’anima con Dio e con gli altri. Servendosi di preziosi strumenti quali le parabole evangeliche e la pratica della preghiera e fornendo strategie concrete per perdonare — e per chiedere scusa —, questo volume accompagna, anche con preziosi "esercizi-, il lettore passo dopo passo verso la guarigione interiore. A chi porta una ferita antica e a chi vuole imparare a far rifiorire relazioni spezzate, l’autore offre risorse ed esempi pratici, alla luce di una speranza radicata nella misericordia cristiana. Un testo pensato per terapeuti, educatori, gruppi di preghiera e di accompagnamento; ma anche per chiunque, a casa o in comunità, desideri abbracciare la misericordia come stile di vita e trasformare il risentimento in libertà.
«Maestro, di dove sei? Dove abiti?». È la domanda che due discepoli rivolgono a Gesù all’inizio del Vangelo di Giovanni. Non si tratta di una domanda qualsiasi, di pura curiosità. I due discepoli non chiedono a Gesù un indirizzo postale, ma di rivelare la propria identità: Chi sei per davvero? Chi potresti essere per me? Da qui la risposta di Gesù: «Venite e vedrete». In questo suo nuovo volume padre Calogero ci fa camminare idealmente con Gesù, ci fa ripercorrere con la mente e con il cuore i luoghi della salvezza, quei luoghi in cui Gesù ha mosso i primi passi, ha insegnato, ha incontrato e guarito uomini e donne oppressi dal male e dal peccato. Camminando con il Maestro non solo capiremo chi è stato veramente Gesù di Nazareth, ma incontreremo anche noi stessi, le nostre domande, le nostre paure, le nostre ferite. Nazareth, Betlemme, il Giordano, il deserto… potranno essere anche per noi luoghi in cui riconoscere la presenza del Signore e sperimentare la salvezza strada facendo.

