
Per la prima volta i testi del Vescovo americano "Ultime sette parole" sono stati raccolti in questo volume. L'autore mostra come le parole del Crocifisso siano un catechismo completo sulla vita spirituale. Guidato dal suo carisma eccezionale il lettore scopre i segreti per praticare le beatitudini, evitare i vizi capitali, coltivare le virtù e vivere in Grazia di Dio.
Fulton Sheen ci invita a varcare la soglia della Chiesa intesa come mera istituzione e a riconoscere la sua vera, sublime natura: essere il Corpo Mistico di Cristo. Non si tratta solo di una dottrina, ma della realtà spirituale che definisce ogni credente. Questo libro è un invito a riscoprire chi siamo realmente in Cristo e a trasformare la nostra fede in una vera e propria mistica quotidiana. "Il Corpo Mistico di Cristo" (scritto nel 1935) è considerata una delle opere fondamentali e centrali nella vasta produzione teologica e spirituale dell’Arcivescovo Fulton Sheen. Funge da ponte tra la teologia classica e una spiritualità più accessibile e applicabile, un marchio distintivo del ministero di Sheen. Esso ha anticipato e contribuito a preparare il terreno per i temi che sarebbero stati cruciali nel Concilio Vaticano II, in particolare la profonda ecclesiologia. Ci apre le porte per entrare nel cuore della teologia e della spiritualità di uno dei più grandi maestri del XX secolo.
Paolo VI si trovava ad essere capo della Chiesa in un'epoca in cui molte cose venivano rimesse in questione; in un'epoca in cui presso monaci e altri poteva introdursi una certa confusione tra diversi carismi, diverse tradizioni, differenti modi di rispondere alle incalzanti necessità dell'immediato. Era dunque importante che i fondamenti dottrinali di tutto il rinnovamento monastico venissero riaffermati con insistenza e in modo talvolta pressante. Paolo VI non scrisse - né era suo compito farlo - un trattato De monachatu.
Tuttavia dall'insieme di ciò che egli disse sarebbe possibile ricavarne uno il cui titolo potrebbe senza dubbio esprimersi pienamente così: De monachatu in Ecclesia Christi. Ciò che egli proponeva è, in realtà e soprattutto, una ecclesiologia del monachesimo.
Nel periodo turbolento della guerra civile tra il Cantacuzeno e i Paleologi da una parte e le agitazioni religiose che investivano il mondo dei monaci dall'altra, la figura di Nicola Cabasilas si staglia come esempio di equilibrio e nello stesso tempo di appassionata esperienza mistica. In un'epoca in cui imperava una spiritualità monastica spesso basata su un'ascesi solitaria, sulla fuga dal mondo, egli afferma che la vita di Cristo passa in noi attraverso il mistero di unione e di intimità realizzato dai sacramenti. Attraverso di loro, anche chi vive nel mondo aderisce a Cristo e alla sua dinamica di morte e risurrezione, conformandosi alla volontà di Dio che opera la nostra trasfigurazione.
Una tavola rotonda fatta di incalzanti domande e risposte appassionate e colte, ma molto accessibili per il linguaggio del padre Men', capace di arrivare a tutti
Un testo ricco e prezioso che ci riporta all’essenza della meditazione che, come fa osservare l’Autore, non è patrimonio esclusivo dell’Oriente o dell’Occidente, ma è una risposta trasversale alla ricerca, propria della natura umana, di strumenti che possano metterci in contatto con il Divino. In questo libro viene ripercorsa la storia della via meditativa nella tradizione cristiana, sottolineandone i punti di contatto e le somiglianze con quella orientale. Axel Bayer non si limita, però, solo all’aspetto teorico, ma ci offre molte «indicazioni sulla pratica, sul rilassamento, sulla concentrazione, sul ruolo del maestro, sull’importanza della condivisione e, soprattutto, sulla centralità dell’abbandono. Tutti elementi che troviamo presenti nelle varie vie spirituali e che emergono dall’osservazione dell’animo umano, delle sue illusioni e dei suoi aneliti. Il linguaggio del nostro Autore nell’ultimo capitolo si fa più attento a noi, alle motivazioni e alle difficoltà della ricerca spirituale della donna e dell’uomo di oggi e ci incoraggia a metterci in cammino».
[DALLA PREFAZIONE DI ANTONIA TRONTI].
Questo volume dell'Opera Omnia, raccoglie gli scritti di P. Leone Veuthey dove si parla della teologia ascetico-mistica con riferimento ai Terziari Francescani.

