
L’uomo racchiude in sé il mistero meraviglioso della vita. E la vita è in ognuno di noi. Tante volte cerchiamo di capire i perché dello spazio, del tempo, dell’esistenza. Ma tutto questo, forse, non è da capire, non vuole essere capito. Perché fa parte del mistero della vita.
Ma ecco che il buio, improvvisamente, è squarciato da una luce che riempie di gioia e tranquillità e fa ritrovare tutte le certezze. È la luce di Dio, che ci avvolge in una dimensione di amore. Non è forse questa una realtà che vale la pena di considerare?
Nel 2003 Angelo Comastri pubblicava Dov’è il tuo Dio? Storie di conversioni nel XX secolo che ha avuto un largo successo di pubblico.
A due anni di distanza l’Autore riprende il dialogo con i lettori proponendo altri protagonisti di conversioni clamorose: Charles de Foucauld, Alessandra di Rudinì Carlotti, Alessandro Serenelli, Benedetta Bianchi Porro, Paolo Takashi Nagai.
Angelo Comastri, vicario generale del Santo Padre per la Città del Vaticano, è autore di numerosi volumi di spiritualità, liturgia e meditazione. Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato Dio è amore (20032), Dov’è il tuo Dio? (2003), La firma di Dio (20042), Come andremo a finire? (2004) e Non uccidete la libertà (2005).
Charles de Foucauld, Alessandra di Rudinì Carlotti, Alessandro Serenelli, Benedetta Bianchi Porro, Paolo Takashi Nagai... sono storie di conversione del XX secolo narrate in questo volume dal cardinale Angelo Comastri con la serenità e la luminosità che contraddistinguono lo stile della sua scrittura. Alcuni di questi nomi sono rimasti nell'immaginario collettivo, altri sembrano ormai dimenticati. Tutte le testimonianze, però, dicono grazie a Dio per la pazienza con cui rincorre i "lontani" e i "vicini" per stringerli al cuore nell'abbraccio del perdono, di cui tutti abbiamo quotidianamente bisogno.
Un itinerario dedicato a tutti coloro che sentono il bisogno di aprire il cuore al soffio dello Spirito che attraversa oggi la Chiesa.
Dopo il suo incontro con Teresa di Gesù, Edith Stein, giovane studiosa, dotata nell'introspezione e nell'analisi degli stati d'animo, comprese che il "Castello interiore" della Madre degli spirituali, se era inscritto nell'anima di tutti, e perciò anche nella sua anima di ebrea, fenomenologa e poi cristiana, possedeva alcune caratteristiche peculiari. Di rilievo è soprattutto la modalità dell'ingresso: la grande carmelitana spagnola vi entrò attraverso la porta della preghiera, la grande carmelitana tedesca attraverso la porta della conoscenza di sé e del rapporto con gli altri.
Un invito a ricercare la luce nascosta nelle parole, liberandole dalle incrostazioni del loro uso quotidiano, per permettere a questa di continuare a illuminare qualche angolo buio della nostra esistenza. Don Nunzio Galantino porta avanti questa pratica da anni nella rubrica Abitare le parole nel tentativo ininterrotto di spiegare, o almeno lambire, il mistero che siamo. Come scrive Antonio Autiero nella prefazione: "L’autore contribuisce a restituire alle diverse parole il senso talvolta perduto o a lasciarci immaginare in esse quello che ancora non ci era noto. Lo fa con enorme sobrietà, esercitando la gentilezza del pensare ma anche con incisiva robustezza di impianto concettuale e di riferimento erudito a tradizioni letterarie, filosofiche, teologiche e bibliche. Ne esce un quadro che incoraggia alla vita buona, rendendoci più inclini alla riflessione e alimentando in noi il desiderio di una migliore umanità".
Il volume presenta Questo nuovo libro di Mons. Gherardini sulla Beata Dina Belanger ci offre una splendida verifica di cio che Giovanni Paolo II afferma nella sua Lettera Apostolica Novo Millennio Ineunte. L'autore ci presenta una giovane donna divorata dall'amore del Cristo" alla stessa stregua dei grandi mistici del Carmelo, Teresa d'Avila, Teresa di Lisieux e Giovanni della Croce. "
"Un sussidio nato dall’esperienza pastorale e finalizzato a sostenere e incentivare la devozione e la spiritualità del Sacro Cuore di Gesù, soprattutto come fattore di crescita nella fede all’interno delle famiglie. Il testo si suddivide in quattro parti: una prima parte è dedicata agli elementi essenziali della tradizione biblica e all’origine storica della devozione al Sacro Cuore; segue una presentazione sommaria della devozione al Sacro Cuore, accompagnata da alcune riflessioni sulla consacrazione della famiglia e sulla preghiera al Sacro Cuore; la terza parte propone i testi della novena in preparazione alla festa del Sacro Cuore di Gesù; la quarta parte riporta una decina di preghiere dedicate al Sacro Cuore, da valorizzare personalmente o comunitariamente in diverse occasioni."
Non c'è possibilità di cura ospitale del mondo fuori di noi senza un'ospitalità terapeutica del mondo dentro di noi. Fermarsi nel cuore del mondo significa guardare il mondo "da dentro", con uno sguardo contemplativo, e ospitarlo in noi.
Dopo il fortunatissimo Goccia dopo goccia, don Gianluca, in occasione degli 800 anni dal primo presepe della storia, voluto da Francesco d'Assisi a Greccio, ci offre una nuova raccolta di pensieri e riflessioni, immediati e diretti, per riportarci nel cuore del Natale, per aiutarci a cogliere tutta quella vita che il presepe può ancora regalare, per narrarci in modo nuovo il senso profondo di un messaggio intramontabile. Il presepe ci permette di contemplare il farsi piccolo di Dio, il suo nascere tra noi. Tutto e tutti coloro che si muovono attorno alla grotta, angeli, stelle, pastori, magi, ci dicono che anche noi, ogni giorno, nei più semplici gesti, possiamo accogliere, riconoscere e donare il Dio bambino. Le riflessioni arricchite da un'accurata scelta di immagini e l'uso del font ad alta leggibilità rendono la lettura molto piacevole.

