
Oltre mezzo secolo di vita della Chiesa, dal pontificato di Pio XII a quello di Benedetto XVI; le speranze del Concilio e il grande subbuglio della contestazione; la svolta antropologica rahneriana; le prospettive, le esigenze e le carenze del cattolicesimo contemporaneo nella lunga intervista a Ennio Innocenti, prete romano. Interprete intransigente della fedeltà alla dottrina della Chiesa, autore di settanta volumi di argomento teologico, filosofico, storico, giuridico, culminanti nella vasta summa sulla gnosi spuria; preposto, in momenti delicati, a ruoli di grande prestigio, eppure estraneo ad attitudini di conformismo clericale, don Innocenti parla in queste pagine, con piena sincerità, della sua vita densa e talvolta difficile, tutta votata al servizio del Regno.
La preghiera migliore è quella che nasce dal cuore e usa parole proprie, parlando al Signore come parla un amico con l'amico, un figlio al Padre. Tuttavia a volte è utile usare qualche preghiera scritta da altri, perché interpreta bene i nostri sentimenti e mette in evidenza aspetti importanti della fede. La maggior parte delle preghiere sono scritte dall'autore seguendo l'itinerario ignaziano della storia della salvezza: l'interiorità, il silenzio, la ricerca di Dio, il significato della Scrittura, il bisogno di perdono e di guarigione; altre sono anonime, in fogli volanti; altre ancora sono state composte da santi e grandi autori.
Un'esaltazione della Creazione, dell'amore infinito di Dio verso le sue creature e del suo aiuto miracoloso.
Eccoci al terzo appuntamento della collana SvoltaBook, che raccoglie una selezione di articoli pubblicati sul blog ufficiale del nostro progetto giovanile.
L'obiettivo, come sempre, è incoraggiare la nuova generazione a cercare il Signore e seguirlo vivendo in una società che presenta grandi sfide alla fede. Abbiamo scelto alcuni articoli che esaminano, alla luce della Bibbia, fatti o avvenimenti che trattano del rapporto tra fede e scienza e analizzano varie religioni.
Sappiamo che le risposte di una società senza Dio non possono essere illuminanti per chi sta cercando salvezza o desidera essere fedele a Gesù. Ecco perché ci siamo sforzati di affrontare anche questi argomenti, perché la Scrittura ha sempre una parola importante da dire al cuore, e non teme le novità.
Una sete inestinguibile di felicità perfetta e di vita senza limiti arde in ogni persona umana. Ma tutti i beni della terra non sono in grado di placarla e la morte toglie inesorabilmente quel poco di vita e di felicità di cui si gode. È proprio il senso e la potenza della fede in Gesù ad aprirci la porta alla pienezza della vita e della felicità senza tramonto. Gesù dice: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10).
P. Klemens Stock, S.I., professore emerito di esegesi del Nuovo Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma, segretario della Pontificia Commissione Biblica, è autore di molte pubblicazioni bibliche presso l’AdP e altre case editrici.
Lo scrittore e pastore Mike Cosper fornisce ai cristiani una guida per vivere in una cultura secolarizzata. In modo onesto e provocatorio l'autore descrive i forti paralleli tra il nostro mondo e quello della storia che troviamo nel libro biblico di Ester. Una cultura feroce, piena di idoli, che esclude Dio dal vivere quotidiano e ci spinge al conformismo. Questo libro è una chiamata al risveglio spirituale in un'epoca di malessere e apatia, sapendo che in tempi bui Dio può sembrare nascosto, ma non è mai assente dalla nostra vita.
vengono presentate le verita delle fede, tratte dal catechismo della chiesa cattolica, attraverso il diletto della figura". L arte, la grande arte, che e`illuminazione dell animo viene dunque associata alla preghiera e alla meditazione. " sintesi delle verita della fede corredata di immagini: non semplici illustrazioni, ma messaggi spirituali. Seguendo il catechismo della chiesa cattolica propone: - la fede h: il credo; - la fede da: i sacramenti; - la fede chiede: i comandamenti; - la fede prega: la preg hiera. Presenta poi formule di preghiera, in italiano e in latino; formule di verita di fede e norme di vita cristiana; canti in italiano e in latino; il rito della messa, in italiano e in latino.
Della vita di Isacco della Stella si sa talmente poco che il teologo Louis Bouyer lo definì «il grande mistero tra i cistercensi». Inglese di nascita, studiò probabilmente in Francia, dove divenne monaco, prima presso l'abbazia di Cîteaux, in Borgogna, e poi all'abbazia dell'Étoile, nei pressi di Poitiers, della quale nel 1147 fu nominato abate. Alcuni anni prima della sua morte fondò, assieme ad altri monaci, una nuova abbazia sull'isola di Ré, al largo di La Rochelle. Figura rimasta all'ombra dei grandi autori cistercensi della prima generazione, oggi sta lentamente riguadagnando il posto che merita, grazie all'attenzione di diversi studiosi e alla comparsa di numerose traduzioni dei suoi scritti. Autore di cinquantacinque sermoni e di alcuni trattati in forma di lettera, fra i quali il più famoso è senza dubbio il De Anima, Isacco fu capace di fondere in modo mirabile nella sua spiritualità le due prospettive della ragione e del sentimento, che compongono insieme la sostanza e il linguaggio della fede, in una sintesi di grande modernità. Domenico Pezzini ne propone in questo volume una lettura «linguistica», concentrando l'analisi su alcuni sermoni. Una prospettiva che permette di apprezzare la grande versatilità con cui sono affrontati gli argomenti di volta in volta prescelti: dallo scavo di singole parole-chiave raggruppate attorno a un tema, alla profondità condensata in brevi paragrafi, a discorsi più articolati organizzati in due o più sermoni, che nell'insieme formano veri e propri trattati in miniatura di antropologia teologica, teologia della vita comunitaria, mariologia e preghiera. Prefazione di Elias Dietz.
In questo libro sono pubblicati gli atti di un convegno su mons. Luigi Negri che è stato un uomo innamorato di Cristo e della Chiesa e perciò profondamente attento alle esigenze del cuore umano. Queste passioni le ha coltivate fin da giovane seguendo quel grande maestro che è stato per lui don Luigi Giussani, con cui ha condiviso per molti anni la responsabilità di educare e accompagnare tantissimi giovani e adulti nell'esperienza cristiana. Le ha coltivate anche con la profondità di un impegno intellettuale che si è in particolare concentrato sull'approfondimento dei temi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa, di cui è stato un instancabile divulgatore. Le ha coltivate infine come vescovo, sapendo autorevolmente coniugare nel suo compito di pastore i tratti del padre e quelli del maestro, nella fedeltà tenace al magistero.
«È impossibile sintetizzare in poche frasi la vita avventurosa e talvolta drammatica di colui che si definì, umilmente ma sagacemente, “il facchino di Dio” – ha osservato Giovanni Paolo II nell’omelia di beatificazione
di Don Luigi Orione –. Però possiamo dire che egli fu certamente una delle personalità eminenti del secolo XX per la sua fede cristiana apertamente professata e per la sua carità eroicamente vissuta».
Luigi Orione nacque a Pontecurone (Alessandria) il 23 giugno 1872. Dopo una breve esperienza con Don Bosco, ancora chierico, nel 1892 fondò il primo oratorio e nel 1893 il primo collegio a Tortona. Ordinato sacerdote il 13 aprile 1895, spese tutta la
sua vita nelle opere di carità per la gioventù da educare, per i poveri da servire, per le anime da salvare, con l’unico fine di «unire al Papa e alla Chiesa per instaurare omnia in Christo». Fondò i Figli della Divina Provvidenza, le Piccole Suore Missionarie della Carità, coinvolse i laici nello spirito e nel progetto della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Morì a Sanremo (Imperia) nel 1940. È stato canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2004.

