
Il volume inaugura una collana che espone che cosa l’Antico e il Nuovo Testamento dicono sui temi fondamentali della fede. Il piano dell’opera prevede: 1. Il Dio uno; 2. La fine dei tempi; 3. Il prossimo lo straniero il nemico; 4. Il Regno di Dio; 5. Il Messia; 6. Il problema del male; 7. Peccato e riconciliazione; 8. La creazione; 9. Feste ebraiche e feste cristiane; 10. Povero e ricco; 11. L’uomo; 12. Lo Spirito di Dio; 13. Morte e risurrezione.
Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Il tema escatologico è fortemente presente sia nell’Antico sia nel Nuovo Testamento. Entrambi concordano nell’affermare che "non possiamo fare altro che sperare"! La realizzazione di questa speranza viene infatti garantita da Dio al di là di ogni possibile dubbio, poiché in passato – con la liberazione di Israele dall’Egitto e con la risurrezione di Cristo – egli ha dimostrato di essere il Dio che dà la vita e che vuole la vita di tutte le creature.
Note sugli autori
Klaus Koenen (1956), dottore in teologia, dal 1994 è professore invitato all’Università di Bonn e dal 1995 ha svolto delle sostituzioni presso le cattedre delle Università di Kiel, Essen e Heidelberg.
Roman Kühschelm (1952), dottore in teologia, dal 1997 è ordinario di Scienza biblica neotestamentaria all’Università di Vienna.
Considerate dal punto di vista dell’individuo e del suo interlocutore, le relazioni fra gli uomini si possono probabilmente ridurre a tre situazioni fondamentali: vicinanza, lontananza, contrapposizione. La fitta regolamentazione giuridica dei rapporti interpersonali che risulta dall’Antico Testamento testimonia come, sin dall’antichità, Israele si sia occupato di questa complessa problematica. Il fondamento teologico di ogni prassi del popolo eletto risiede infatti nell’esperienza dell’infinita clemenza e misericordia che Dio ha benignamente riversato su di lui: per attestare la propria fede, la condotta del popolo ebraico nei riguardi degli altri deve quindi essere imitazione dell’azione stessa di Dio. Da queste premesse parte anche il Nuovo Testamento, che le sviluppa: l’affermazione che nel prossimo, nel forestiero o nel nemico si incontra Dio-Gesù è frutto dell’esperienza della grazia, è testimonianza dell’immeritato amore ricevuto dal Signore. Indagare sul contributo offerto dalla Scrittura su temi di così grande attualità può aiutare anche oggi a rispondere alle sfide del mondo presente.
Il volume è la seconda uscita di una collana che espone che cosa dicono l’Antico e il Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico; 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il regno di Dio;
5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia; 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Peccato e riconciliazione; 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Note sugli autori
Josef Schreiner (1953) ha studiato Teologia cattolica, Filologia latina e Giudaistica all'Università di Münster. Dal 1992 insegna Teologia biblica alla Libera Università di Berlino.
Rainer Kampling (1922) è stato ordinato sacerdote nel 1949. Dal 1964 ha insegnato a Münster e dal 1970 al 1990 a Würzburg.
Il Regno di Dio è un tema centrale della teologia biblica. Le differenti prospettive da cui l’argomento viene affrontato nel volume (nell’Antico Testamento più marcato dalla lettura dei testi, nel Nuovo Testamento piuttosto nel senso della storia della tradizione) confluiscono lì dove entra in scena Gesù di Nazaret: l’unità dei Testamenti può essere fissata nella fede giudaica di Gesù in Dio come re.
Il testo costituisce la quarta uscita di una collana che espone che cosa dicono l’Antico e il Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2003); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia; 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Sommario. I. Antico Testamento (G. Vanoni). A. Tema e prospettive. B. Le parole. C. Le parole tematiche nella Bibbia d’Israele. D. Le parole tematiche nella tradizione greca. E. Le parole concomitanti. II. Nuovo Testamento (B. Heininger). Introduzione. A. Dio come re nell’ambiente del Nuovo Testamento. B. La signoria di Dio nella predicazione di Gesù. C. La ricezione cristiana primitiva: Regno di Dio e Regno di Cristo.
III. Dialogo. Antico Testamento (G. Vanoni). Nuovo Testamento (B. Heininger). Bibliografia.
Note sugli autori
Gottfried Vanoni svd (1948), dottore in teologia, è docente di Antico Testamento alla Scuola Superiore di Teologia St. Gabriel a Mödling.
Bernhard Heininger (1958), dottore in teologia, è docente di esegesi del Nuovo Testamento all’Università di Würzburg.
La questione del Messia è il punto centrale del dissenso nel dialogo ebraico-cristiano: essa è quindi di particolare significato per l’attualità interreligiosa. Ma in che termini l’Antico Testamento parla di questa figura? Spesso le riletture dell’Antico fatte a partire dal Nuovo Testamento hanno portato a offuscare la molteplicità delle attese messianiche nel giudaismo. Dal canto loro, i quattro vangeli documentano che la vita e l’opera di Gesù furono interpretate dai discepoli in maniera messianica. Ma in che senso Gesù di Nazaret è il Messia?
Il testo costituisce la quinta uscita di una collana che illustra che cosa dicono l’Antico e il Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2004); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia; 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Sommario
I. Antico Testamento (H.-J. Fabry). 1. Definizioni introduttive. 2. Terminologia. 3. Il fenomeno «unto» quale punto di partenza. 4. Le radici delle attese messianiche nell’Antico Testamento. 5. Attese messianiche nel Protogiudaismo. 6. Attese del Messia negli scritti di Qumran. 7. Tesi riassuntive. II. Nuovo Testamento (K. Scholtissek). 1. Introduzione. 2. Il linguaggio dell’«unzione» nel Nuovo Testamento. 3. Gesù di Nazaret la domanda storica di chiarificazione. 4. Paolo. 5. I discepoli di Paolo. 6. Il Messia Gesù nella testimonianza dei quattro vangeli. 7. Ulteriori testimonianze neotestamentarie. 8. Sguardo retrospettivo e prospettivo. III. Dialogo. Antico Testamento (H.-J. Fabry). Nuovo Testamento (K. Scholtissek). Bibliografia.
Note sugli autori
Heinz-Josef Fabry (1944), dottore in teologia, è docente di Antico Testamento all’Università di Bonn.
Klaus Scholtissek (1962), dottore in teologia, insegna alla Facoltà cattolica di teologia dell’Università di Würzburg; è professore e decano all’Anno di studi teologici a Gerusalemme.
Il tema della riconciliazione con Dio e fra gli uomini attraversa la Bibbia dalla prima all’ultima pagina e ne costituisce in molti casi il motivo centrale. La Bibbia non nasconde la ferita della colpa, ma indica le vie attraverso le quali gli uomini possono liberarsi dal peso del peccato. Vale quindi la pena considerare attentamente ciò che essa ha da dire in materia di espiazione e riconciliazione, tanto più che immutato nel cuore dell’uomo resta l’ardente desiderio della riconciliazione. Di ciò parla il volume, consentendo di cogliere come i testi biblici abbiano ancora oggi molto da dirci al riguardo.
Il testo costituisce la terza uscita di una collana che espone che cosa dicono l’Antico e il Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il regno di Dio; 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia; 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Peccato e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Note sugli autori
Georg Fischer sj (1954) è membro della Compagnia di Gesù dal 1972. È professore di Antico Testamento alla Facoltà teologica dell’Università di Innsbruck.
Knut Backhaus (1960) è professore di esegesi del Nuovo Testamento alla Facoltà teologica di Paderborn.
Molte delle differenze che caratterizzano cristianesimo ed ebraismo possono essere colte in maniera particolarmente chiara attraverso l’esame delle rispettive feste. Il calendario ebraico riprende infatti la maggior parte delle feste attestate nella Bibbia e fa memoria di importanti eventi storici del popolo d’Israele, primo fra tutti l’esodo. Il calendario cristiano è invece incentrato sull’evento di Cristo; recepisce due feste ebraiche – Pesach diviene Pasqua; la festa delle Settimane diviene Pentecoste –, ma interpretandole in maniera nuova. Anche la domenica, giorno del Signore, finisce nel tempo col subentrare allo Shabbat.
Ma quale rapporto devono conservare i cristiani con le feste veterotestamentarie? «I valori intrinseci delle feste che il cristianesimo non celebra più fanno parte, anche per il cristianesimo, della storia che è degna d’essere ricordata. Che i cristiani non lo facciano nell’ambito di feste, che questo ricordo non sia scritto nel corso della storia, rimane uno spazio vuoto. Esso indica che il cristianesimo non è in grado di sostituire l’alleanza, mai revocata, di Dio con Israele, né può portare da solo l’eredità dell’Antico Testamento, ma per la realizzazione della direttiva di Dio dipende dall’ebraismo e dalla sua pratica della Torah» (I. Müllner).
Il volume fa parte di una collana che illustra i contenuti dell’Antico e del Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2004); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia (2005); 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane; 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, L’uomo; 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Sommario
I. Antico Testamento (I. Müllner). 1. Tempo e tempi. 2. Gli spazi. 3. Le feste nel corso dell’anno. 4. Uomini in festa e azioni solenni. II. Nuovo Testamento (P. Dschulnigg). Introduzione. 1. Lo shabbat e la domenica. 2. Pesach e Pasqua.. 3. Feste e stimoli di festa secondo la doppia opera lucana. 4. Le feste nel Vangelo di Giovanni. 5. Cristo, il sommo sacerdote della riconciliazione definitiva (Eb 9,1ss). 6. Retrospettiva e prospettiva. III. Dialogo. Antico Testamento (I. Müllner). Nuovo Testamento (P. Dschulnigg). Bibliografia.
Note sugli autori
Ilse Müllner (1966), dottore in teologia, è docente di Antico Testamento all'Università di Essen.
Peter Dschullnigg (1953), dottore in teologia, è docente di Nuovo Testamento all'Università di Bochum.
Nella Bibbia la protesta contro lo svantaggio sociale e il monito contro la ricchezza ingiusta lega tra loro i due Testamenti, poiché sia l'Antico che il Nuovo sono sostenuti dall'idea che il Dio creatore ha dato la vita e questa appartiene solo a lui: la questione sociale è pertanto in larghissima misura una questione teologica.
La prima parte del volume, dedicata all'Antico Testamento, approfondisce il tema nelle tre grandi sezioni della Bibbia ebraica: Torah, profeti e sapienza/Salmi. La seconda parte, dedicata al Nuovo Testamento, apre sul Gesù storico e chiude con l'Apocalisse, attraverso i Vangeli sinottici, Paolo e la tradizione paolina, con attenzione alla fondamentale Lettera di Giacomo. Nel Nuovo Testamento più che nell'Antico, accanto al significato teologico, il tema dei poveri e dei ricchi assume fortemente anche quello antropologico.
Il volume fa parte di una collana che illustra i contenuti dell'Antico e del Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l'Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell'AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l'unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell'opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2004); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia (2005); 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane (2006); 10. U. Berges - R. Hoppe, Il povero e il ricco nella Bibbia (2011); 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, Che cos'è l'uomo (2007); 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Note sugli autori
ULRICH BERGES (1958), dottore in teologia, è professore di Antico Testamento presso la facoltà di teologia cattolica dell'Università Wilhelm a Münster in Westfalia.
RUDOLF HOPPE (1946), dottore in teologia, è professore di esegesi del Nuovo Testamento presso la facoltà di teologia cattolica dell'Università Friedrich Wilhelm a Bonn.
Descrizione dell'opera
In quanto essere che, per mezzo della ragione, è in grado di riflettere sul suo riferimento al mondo e alla trascendenza, l’uomo deve continuamente rispondere all’interrogativo su di sé. Così come l’interrogativo su Dio, quello sull’uomo rimane, alla radice, una questione aperta.
Uno dei fondamenti irrinunciabili della riflessione teologica sull’uomo è dato dalla concezione biblica, anche se non è certo facile parlare di una antropologia biblica, ma piuttosto di affermazioni antropologiche contenute nella Bibbia che investono tutte le dimensioni dell’uomo.
Il volume fa parte di una collana che illustra i contenuti dell’Antico e del Nuovo Testamento sui temi fondamentali della fede. Ogni tema è presentato da due autori: uno per l’Antico e uno per il Nuovo Testamento, che poi, in un dialogo conclusivo, discutono come le idee centrali dell’AT vengono filtrate, assunte o modificate nel NT. Il lettore può così percepire la tensione e l’unità esistente tra i due Testamenti.
Ecco il piano completo dell’opera: 1. C. Dohmen - T. Söding, Il Dio uno; 2. K. Koenen - R. Kühschelm, La fine dei tempi (2001); 3. J. Schreiner - R. Kampling, Il prossimo lo straniero il nemico (2002); 4. G. Vanoni - B. Heininger, Il Regno di Dio (2004); 5. H.-J. Fabry - K. Scholtissek, Il Messia (2005); 6. C. Brüning - K. Kertelge, Il problema del male; 7. G. Fischer- K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione (2002); 8. G. Steins - M. Theobald, La creazione; 9. I. Müllner - P. Dschulnigg, Feste ebraiche e feste cristiane (2006); 10. U. Berges - R. Hoppe, Povero e ricco; 11. C. Frevel - O. Wischmeyer, Che cos’è l’uomo (2007); 12. F.-L. Hossfeld - K. Berger, Lo Spirito di Dio; 13. P. Deselaers - C.-P. März, Morte e risurrezione.
Sommario
I. Antico Testamento (C. Frevel). Approccio. 1. L’antropogenesi nell’Antico Testamento. 2. Nel bel mezzo della vita, circondati dalla morte. L’uomo caduco. 3. L’uomo nell’Antico Testamento. 4. Il lavoro e il riposo: la determinazione dell’uomo. 5. La speranza dell’uomo nel paese dei viventi. II. Nuovo Testamento (O. Wischmeyer). 1. Come s’incontrano gli esseri umani negli scritti neotestamentari? 2. Come parlano dell’uomo gli scritti neotestamentari? 3. Come intendono l’uomo gli scritti neotestamentari? 4. Quali prospettive aprono agli uomini gli scritti neotestamentari? 5. Quale contributo duraturo offre l’antropologia neotestamentaria alla comprensione dell’uomo? III. Dialogo. Antico Testamento (C. Frevel). Nuovo Testamento (O. Wischmeyer). Bibliografia.
Note sugli autori
Christian Frevel, nato nel 1962, dottore in teologia, è docente di Antico Testamento alla Facoltà di Teologia Cattolica dell’Università di Bochum.
Oda Wischmeyer, nata nel 1944, dottore in teologia, è docente di Nuovo Testamento all’Università di Erlangen-Nürnberg.
Una guida verso la scoperta di un libro appassionante come il Qohelet, opera di un israelita che intende confrontarsi con il suo Dio alla luce dell’esperienza della vita, della tradizione e della cultura del suo tempo, nella Giudea del III secolo a.C. Il lettore vi troverà tre cose: uno status quaestionis della ricerca intorno al Qohelet e ai principali problemi che il testo presenta; l’esegesi di alcuni brani scelti, ritenuti particolarmente significativi, con un particolare approfondimento del contesto storico, culturale e religioso con cui l’autore sacro è in rapporto; uno sguardo sui temi fondamentali della riflessione teologica di Qohelet attorno ai concetti chiave del libro.
Note sull’autore
Luca Mazzinghi, presbitero fiorentino, parroco di S. Lucia a Trespiano, dottore in esegesi biblica, dopo gli studi al Pontificio istituto biblico e all'École biblique di Gerusalemme, insegna presso la Facoltà teologica dell'Italia centrale (FI) e, come professore invitato, al Pontificio istituto biblico di Roma. Redattore della rivista Vivens Homo, di Parola, Spirito e Vita e di Parole di vita, ha pubblicato Storia di Israele, Piemme, Casale Monferrato 1991; Notte di paura e di luce. Esegesi di Sap. 17,1-18,4, Analecta biblica 134, Editrice Pontificio Istituto Biblico, Roma 1995; La Sapienza. Tra Antico e Nuovo Testamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998. Ha collaborato, inoltre, al 4o volume di Logos. Corso di studi biblici. Sapienziali e altri scritti, Elle Di Ci, Leumann (TO) 1997.
Presso le EDB, assieme a Stefano Tarocchi, ha pubblicato: Matteo. Il Vangelo del Regno dei cieli (1998), Marco. Il primo Vangelo (1999), Luca. Il Vangelo della salvezza (2000).
Il saggio si fonda su uno studio dettagliato dei racconti della Pasqua del Signore Gesù nei vangeli sinottici ed è focalizzato su una dimensione particolare di tali testi: intende porre in rilievo ciò che questi racconti intendono far capire del compimento delle figure bibliche. Prende quindi in esame le figure dell'Antico Testamento che trovano compimento in Cristo morto e risorto: le figure dell'origine (Eva e Adamo, Abele, Noè, Abramo, Giuseppe), le figure della storia (Mosè, Giosuè, Davide, Elia, Geremia), le figure della fine (il servo sfigurato e trasfigurato, cantato da Isaia). In tal modo la lettura della passione/risurrezione di Gesù diventa ricapitolativa di tutta la storia della salvezza.
Il procedimento adottato è definito dagli specialisti col termine "intertestualità", per indicare che un testo non è davvero comprensibile se non si intende il sistema di echi che intrattiene con altri testi. Ne emerge un quadro che dischiude con chiarezza ed efficacia il senso della Scrittura, facendo dell’Antico e del Nuovo Testamento un unico racconto.
Note sull’autore
Roland Meynet (Thonon-les-Bains [Francia] 1939) è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1959. Ha conseguito le licenze in lettere, linguistica, teologia, scienze bibliche; la laurea in lingua e letteratura araba; il dottorato di terzo ciclo e il dottorato di ricerca in linguistica. Ha lavorato quattordici anni all’Università San Giuseppe dei gesuiti a Beirut dove è stato direttore del Centro di ricerche e di studi arabi e ha fondato il Centro di studi delle lingue moderne e la Scuola di traduttori e interpreti. Ordinario di teologia biblica alla Pontificia Università Gregoriana, è stato professore invitato all’Università degli studi di Torino e alla Facoltà di teologia del Centre Sèvres di Parigi. Dirige inoltre, con Pietro Bovati, le collane "Rhétorique biblique" alle Éditions du Cerf e "Retorica biblica" alle EDB. Per queste ultime ha pubblicato Nuova introduzione ai Vangeli sinottici (2002) e La Pasqua del Signore (2002).
L’Odissea e la Genesi sono, forse, i due libri che hanno maggiormente ispirato gli artisti e i santi della nostra storia. Ulisse e Abramo, entrambi viaggiatori, camminano quotidianamente in compagnia dell’ignoto e dell’imprevisto, con la certezza che il loro viaggio deve continuare, costi quel che costi, e la sola vera tentazione è quella di fermarsi.
A partire dal parallelismo tra le due figure, il volume parla di Abramo, il personaggio biblico spesso definito «padre dei credenti». A lui si rifanno infatti le tre grandi religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo, islam), ispirandosi tutte al ritratto che l’Antico Testamento delinea e reinterpretandone poi la fisionomia.
La tradizione ebraica è la prima a ‘rileggere’ Abramo per far fronte alle nuove sfide lanciate alla fede di Israele. Il Nuovo Testamento vede in Abramo la nuova «via» aperta dall’annuncio del Vangelo a un mondo di ebrei e gentili. Infine l’Islam si autodefinisce come la religione di Abramo.
In un momento in cui il dialogo interreligioso è diventato una vera scommessa, è importante riflettere su questa figura: essa aiuta a porre più seriamente la domanda sulle possibilità di comprensione e scambio tra le tre fedi. I credenti nel Dio unico possono certo imparare dall’ospitalità che animava il comune patriarca a rendere più umano l’oggi, traendo spunto anche da alcune felici esperienze della storia passata.
Note sull’autore
Jean-Louis Ska insegna al Pontificio Istituto Biblico (Roma). Presso le EDB ha pubblicato: Introduzione alla lettura del Pentateuco. Chiavi per l’interpretazione dei primi cinque libri della Bibbia (1998, 72006, tradotto in francese, spagnolo e portoghese), L’argilla, la danza e il giardino. Saggi di antropologia biblica (2000, 22001), La strada e la casa. Itinerari biblici (2001), Abramo e i suoi ospiti. Il patriarca e i credenti nel Dio unico (2003), Cose nuove e cose antiche (Mt 13,52). Pagine scelte del Vangelo di Matteo (2004), Il libro sigillato e il libro aperto (2005), Israele nel deserto. Parola Spirito e Vita. Convegno di Camaldoli 2003. A cura di Alfio Filippi (13 CD audio, 2005), I volti insoliti di Dio. Meditazioni bibliche (2006) e Una goccia d’inchiostro. Finestre sul panorama biblico (2008).
˛ˇ S t u d i a r e i l m i n i s t e r o n e l l a r i f l e s s i o n e p a o l i n a s i g n i f i c a a n d a r e a l c u o r e d e l l i m p i a n t o t e o l o g i c o d e l l A p o s t o l o e d e l l o s f o r z o c h e e g l i h a d o v u t o p r o d u r r e a s e r v i z i o d e l l a C h i e s a n a s c e n t e . I l t e m a Ë i n f a t t i c o s t i t u t i v o d e l d i b a t t i t o s u l l i d e n t i t ‡ d e l l a C h i e s a e s u l c o n s e g u e n t e e s e r c i z i o d e l l a m i n i s t e r i a l i t ‡ e d e l l e s u e f o r m e . N e l l e C h i e s e p a o l i n e i l b i n o m i o C h i e s a - m i n i s t e r i c o s t i t u Ï u n t e m a g e n e r a t o r e d e l l a t r a s f o r m a z i o n e d e i c r e d e n t i . O g g i r a p p r e s e n t a c e r t a m e n t e u n n o d o c r u c i a l e d e l l a r i f l e s s i o n e b i b l i c o - t e o l o g i c a p e r l a s u a a t t u a l i t ‡ e l a r i l e v a n z a e t i c o - p a s t o r a l e d e l l a v i t a e c c l e s i a l e .
I l v o l u m e r i u n i s c e i c o n t r i b u t i o f f e r t i i n o c c a s i o n e d e l c o n v e g n o b i b l i c o ´ C h i e s a e m i n i s t e r i i n P a o l o ª , c e l e b r a t o a T e r m o l i ( 3 - 4 . 5 . 2 0 0 2 ) c o n l a p a r t e c i p a z i o n e d i a u t o r e v o l i s t u d i o s i d e l l a m a t e r i a . N o n s i t r a t t a t u t t a v i a d i u n a r a s s e g n a p u r a m e n t e a c c a d e m i c a , m a a l c o n t r a r i o d i u n v a l i d o c o n t r i b u t o a l l a f o r m a z i o n e e c c l e s i a l e i n u n ´ m o n d o c h e c a m b i a ª . T r e l e d o m a n d e i m p l i c i t e c h e a c c o m u n a n o i d i v e r s i c o n t r i b u t i e l a b o r a t i : 1 ) c o s a i n t e n d e P a o l o c o n i t e r m i n i C h i e s a e m i n i s t e r i ? 2 ) q u a l e p e r c o r s o e g l i h a s p e r i m e n t a t o n e l l a c o n c r e t e z z a d e l l e s e r c i z i o a p o s t o l i c o ? 3 ) a l l a l u c e d e l l a p a r o l a d i D i o , c o s a d i c e o g g i a n o i l o S p i r i t o c h e p a r l a a l l a C h i e s a ?
S o m m a r i o
P r e f a z i o n e ( G . D e V i r g i l i o ) . P r e s e n t a z i o n e ( T . V a l e n t i n e t t i ) . P a o l o c o m e s c h i a v o a p o s t o l i c o e l i d e n t i t ‡ m i n i s t e r i a l e d e l l a C h i e s a n e l l a L e t t e r a a i R o m a n i ( R . P e n n a ) . C h i e s a , c a r i s m i e m i n i s t e r i a C o r i n t o ( R . F a b r i s ) . K a n M n i n P a o l o : c r i t e r i d e l m i n i s t e r o e n o r m a d e l l a f e d e ( G . D e V i r g i l i o ) . C h i e s a e m i n i s t e r i n e l l e l e t t e r e d e l l a p r i g i o n i a ( E f 4 , 7 - 1 2 ) ( A . S a c c h i ) . C h i e s a e m i n i s t e r i n e l l e L e t t e r e p a s t o r a l i ( G . D e V i r g i l i o ) . M i n i s t e r o p a s t o r a l e e P a r o l a d i D i o ( D . D A m b r o s i o ) .
N o t e s u l l ' a u t o r e
G i u s e p p e D e V i r g i l i o Ë p r o f e s s o r e d i s c i e n z e b i b l i c h e p r e s s o l ' I s t i t u t o t e o l o g i c o a b r u z z e s e - m o l i s a n o d i C h i e t i . L e s u e r i c e r c h e v e r t o n o s u l l a l e t t e r a t u r a n e o t e s t a m e n t a r i a ( I l d e p o s i t o d e l l a f e d e . T i m o t e o e T i t o , B o l o g n a 1 9 9 9 ; I l m e s s a g g i o d e i v a n g e l i s i n o t t i c i , C i n i s e l l o B a l s a m o - M I 2 0 0 0 ) , s u l l a t e o l o g i a b i b l i c a ( I n t r o d u z i o n e a l l a l e t t u r a d e l P e n t a t e u c o e d e i l i b r i s t o r i c i d e l l ' A n t i c o T e s t a m e n t o , R o m a 1 9 9 7 ; I n t r o d u z i o n e a l l a l e t t u r a d e i l i b r i p o e t i c i e s a p i e n z i a l i d e l l ' A n t i c o T e s t a m e n t o , R o m a 2 0 0 0 , a m b e d u e c o n M . T · b e t ) e s u l l ' e t i c a b i b l i c a ( v o c i b e a t i t u d i n e , c o m a n d a m e n t o , v i r t ˘ i n L . L o r e n z e t t i , e d . , D i z i o n a r i o d i t e o l o g i a d e l l a p a c e , B o l o g n a 1 9 7 7 ) .

