
- Conversazioni di Francesco con i gesuiti di Myanmar e Bangladesh
- Vivere il morire con umanità e solidarietà
- Erasmo da Rotterdam e la Bibbia Poliglotta Complutense
- Nota politica sulla legge elettorale
- Lo sviluppo e il contributo dell Ong religiose in Cina
- Il viaggio del Papa nel cuore dell’Asia
- San Pedro Claver: “vecchi che sognano e giovani che profetizzano”
- Toccare Gesù: arte e assenza
Che cosa permette che 145mila italiani (e altri, nel mondo) spendano gratis una fetta di un loro sabato per chiedere ad altri di donare qualcosa ai poveri, incontrando milioni di concretissimi «sì»? E che cosa ha in sé di così potente un gesto capace di coinvolgere tutti e dappertutto, dagli alpini in congedo agli ultras degli stadi, dai detenuti agli immigrati, e famiglie, studenti, pensionati... un popolo, insomma?
La generosità, certo. Ce n’è una quantità enorme, in un fatto come la Colletta Alimentare del 25 novembre. E sarebbe già qualcosa da guardare con meraviglia, perché quando è così imponente e diffusa non può essere ridotta a un fatto sentimentale, a una ventata spuria di ottimismo tra i soliti pensieri neri sul futuro, i tempi «che non sono più quelli di una volta», i giovani d’oggi eccetera. Dopo un fatto così, certi giudizi andrebbero corretti, approfonditi, rimessi a fuoco.
Ma non basta. C’è di più, da scavare e capire. Perché al di là dell’aspetto - pur importantissimo - del “fare del bene”, un avvenimento come la Colletta è un’occasione enorme per una presa di coscienza. Se non si volta pagina in fretta per passare ad altro (fosse anche un’altra buona iniziativa: Natale è vicino...), può farci capire qualcosa di decisivo su chi siamo e di cosa abbiamo bisogno, come persone e come popolo. Siamo poveri, mendicanti di tutto perché fatti di un desiderio senza fine. E abbiamo bisogno di condividere la vita con i poveri, per non smarrire noi stessi.
È in momenti come questi che emerge con più nettezza la struttura dell’uomo, che ci si rende conto di come davvero il mendicante sia «il protagonista della storia» (lo ha ricordato anche papa Francesco tempo fa) e la carità «la legge della vita», per usare un’altra espressione cara a don Giussani. Ed è vivendo momenti del genere con consapevolezza, accorgendosi di cosa sta succedendo e senza dare nulla per scontato - neanche se si tratta di qualcosa a cui si partecipa da anni (la Colletta era alla ventunesima edizione) -, che si può riscoprire come certi gesti siano «espressione di un’origine» che non va persa di vista, come ha detto don Julián Carrón, presidente della Fraternità di CL, nei giorni scorsi: «Sgorgano dalla fede» e aiutano ad approfondire la fede.
È per questo che dedichiamo il “Primo Piano” alla Colletta Alimentare e ad altri gesti simili, perché aiutano a imparare la «legge della vita». Gesti antichi, come le Tende di Natale di Avsi che ormai hanno una tradizione radicata. O nuovissimi, come l’evento nato in Romania da chi ha spalancato mente e cuore all’ennesimo regalo che papa Francesco ha fatto alla Chiesa: la Giornata mondiale dei poveri, il 19 novembre. Accoglierli, ha ricordato il Pontefice nel suo messaggio, è mettersi davanti a «maestri che ci aiutano a vivere la fede», perché «ci mostrano in modo sobrio, e spesso gioioso, quanto sia decisivo vivere dell’essenziale». Abbiamo bisogno di farlo. Per essere noi stessi.
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• Ogni mese, giorno per giorno, i testi della Santa Messa e la Liturgia delle Ore;
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con simboli per ogni sezione;
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TUTTO A PORTATA DI MANO
• Il calendario liturgico; • Benedictus e Magnificat; • le antifone per la preghiera della Compieta.
Sommario
3 Editoriale Riccardo Cascioli
6 Ai lettori
8 La Versione di Barra
9 Rassegna stampa
10 Ora come allora Francesco Patton OFM
13 È nato davvero a Betlemme Moreno Morani
15 Qui si è fatto carne Serafino Tognetti
16 Vietato pregare Andrea Zambrano
19 Bud Spencer, mio marito Vincenzo Sansonetti
22 Musica da Dio Giulia Tanel
26 Il beato Amadeo Rino Cammilleri
28 Pillole di apologetica Gianpaolo Barra
41 Ubriachi di serie Tv Mario Iannaccone
44 Africa. Cristo salva dal tribalismo Anna Bono
48 Indios e Chiesa Nicolò Tarquini
50 Giuseppe Semenzi Andrea Sciffo
52 Apologetica. Ipotesi su Messori Vincenzo Sansonetti
53 Il senso del dono Giacomo Samek Lodovici
56 Il gesuita arcobaleno Raffaella Frullone
58 Parole proibite Andrea Zambrano
59 Don Camillo sul crinale. Leva calcistica Lorenzo Bertocchi
60 Biblioteca Vincenzo Sansonetti
61 Liturgisti e rivoluzionari Nicola Canali
62 Il Magistero Claudio Crescimanno
62 Catechismo Stefano Biavaschi
63 Vivaio Vittorio Messori
Dossier
Le stelle, la scienza e Dio
Prima del Big Bang Marco Respinti
Lo spazio dell'universo Francesco Agnoli
Il pianeta privilegiato Umberto Fasol
Non siamo figli del caos Antonino Zichichi
Nostalgia di stelle Giovanni Fighera
DOSSIER SULL’IMMACOLATA: SOTTO IL SUO STENDARDO
- Intervista al prof. Anziani: ecco perché la scuola è allo sfascio
- I capitani di Misericordia: le Confraternite Fiorentine
- Tesori d’Italia: i Monti Lessini veronesi
- Intervista al prof. Gotti Tedeschi: la Chiesa deve essere ricca
Messa Meditazione è un messalino quotidiano pubblicato mensilmente, all’interno del quale, oltre ai testi liturgici puoi trovare una meditazione sul Vangelo di ogni giorno. Si distingue nel panorama editoriale cattolico, per il formato tascabile e per la veste grafica allo stesso tempo elegante e funzionale. Caratteristica peculiare è la meditazione sul vangelo del giorno, sempre nuova ed originale, proposta da autori sempre diversi ed affermati, secondo il metodo della lectio divina, con riflessioni brevi ed essenziali che ti consentono di trarre un pensiero spirituale per caratterizzare la giornata nel segno della fede.
Messa Meditazione è un messalino quotidiano pubblicato mensilmente, all’interno del quale, oltre ai testi liturgici puoi trovare una meditazione sul Vangelo di ogni giorno. Si distingue nel panorama editoriale cattolico, per il formato tascabile e per la veste grafica allo stesso tempo elegante e funzionale. Caratteristica peculiare è la meditazione sul vangelo del giorno, sempre nuova ed originale, proposta da autori sempre diversi ed affermati, secondo il metodo della lectio divina, con riflessioni brevi ed essenziali che ti consentono di trarre un pensiero spirituale per caratterizzare la giornata nel segno della fede.
Tema del mese: Lo farà vivere beato sulla terra. Salmo 41,3
RIVISTA UFFICIALE DEL PONTIFICIO ISTITUTO TEOLOGICO GIOVANNI PAOLO II PER LE SCIENZE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA
Il PONTIFICIO ISTITUTO GIOVANNI PAOLO II è il luogo che Papa Giovanni Paolo II, di venerata memoria, ha voluto per approfondire tutte le tematiche, umane, filosofiche e teologiche, legate all’amore umano e alle realtà ad esso connesse, in particolare al matrimonio e alla famiglia.
ANTHROPOTES è la rivista che approfondisce, porta e diffonde nel mondo la ricerca che l’Istituto, su incarico del suo fondatore, porta avanti. Essa ha iniziato la pubblicazione come semestrale dal 1985. In essa vengono affrontate tematiche inerenti il progetto di Dio su persona, matrimonio e famiglia, trovando ispirazione e stimolo nel magistero, particolarmente ricco e fecondo, di Giovanni Paolo II. Leggerla e diffonderla significa dare continuità all’insegnamento di questo grande Papa, partecipare al dialogo culturale su temi di grande importanza per la vita della Chiesa.
SCOPO DELLA RIVISTA è infatti esplorare e diffondere la ricerca sul matrimonio e la famiglia, che, muovendo da un’antropologia adeguata, possa illuminare la verità dell’uomo e far conoscere i diversi apporti dell’indagine filosofica, teologica e delle scienze umane. La rivista ha un carattere prevalentemente monografico, trattando tematiche che nell’odierno contesto culturale o nel dibattito teologico, sono ritenute centrali, affinché, grazie anche all’approccio interdisciplinare, emerga l’originalità e la ricchezza della visione cristiana sul matrimonio e la famiglia.
L’Apocalisse di Giovanni non è la tragica previsione della fine del mondo, con l’annuncio di sciagure ed eventi catastrofici è piuttosto la Rivelazione del piano di Dio nella storia e l’annuncio che ogni disgrazia e ogni dolore hanno uno sviluppo limitato nel tempo, perché: alla fine Dio sarà il vincitore su ogni male. Il dossier di questo numero della rivista espone il piano dell’:opera di Giovanni, si concentra sul tema dei Quattro Cavalieri dell’Apocalisse e presenta un excursus iconografico sulle miniature ai “Commentari all’Apocalisse” del Beato di Liébana. Completano il numero rubriche di storia, arte, archeologia e attualità.
- L’inculturazione liturgica nel solco del Concilio: “Magnum Principium”
- La Bibbia: una biblioteca scritta da migranti
- La dignità e l’integrità dei minori nel mondo digitale
- Corea del Nord e crisi nucleare
- Myanmar e Bangladesh: due nazioni nel cuore dell’Asia
- La quarantottesima Settimana sociale dei cattolici italiani
- Dalla Sicilia alla Cina. L’avventura di Prospero Intorcetta

