
Trimestrale n. 1/ gennaio - marzo 2007. Il presente saggio studia una delle figure piu significative della teologia patristica: Cipriano di Cartagine.
Libro di divulgazione utilissimo per conoscere meglio la cultura dell'Islam e dei musulmani.
Rivista trimestrale n. 50/aprile - giugno 2007. I Sikh, la comunita' dei discepoli" dal Punjab al mondo. "
IL LIBRO
Il mito dell’Albero Sacro posto al centro dell’Eden risale ai primordi dell’umanità: è la suggestiva ipotesi di Mircea Eliade, il più grande studioso di storia delle religioni del XX secolo. L’Albero Sacro, scrive Eliade, consentiva all’uomo di ascendere al cielo, stabilire un colloquio diretto con Dio, arrivare alla comprensione metafisica della realtà. Poi, con la perdita dell’innocenza, venne il giorno dell’esilio dall’Eden. Le grandi mitologie del passato hanno una radice comune: la nostalgia per il paradiso primordiale, sede della felicità e dell’immortalità.
Ma qual è oggi la funzione del Mito? Con la desacralizzazione della vita e del Creato, l’uomo contemporaneo ha «rimosso» il simbolo nelle zone oscure della psiche, cioè nel sogno, nelle fantasie, nelle memorie ancestrali. Con Miti, sogni, misteri Mircea Eliade procede a un illuminante raffronto tra il variegato, trasparente e interpersonale spazio delle religioni e l’opaca e limitativa sfera dell’inconscio individuale.
In questo ormai classico studio, l’autore interpreta in modo nuovo e anticonvenzionale i riti della Madre Terra, i sacrifici umani, i misteri orfici, i poteri degli sciamani, la mistica indiana, le pratiche dei monaci buddhisti, i valori delle Scritture ebraiche e cristiane, per approdare alle odierne dinamiche dell’immaginario.
Le sue conclusioni sono chiare: mimetizzato sotto varie forme il Mito vive ancora, la nostalgia del Paradiso resta presente in noi, e molte idee apparentemente nuove non sono altro che un prolungamento del pensiero arcaico.
L'AUTORE
MIRCEA ELIADE (1907-1986), storico delle religioni, filosofo e anche prolifico narratore, è stato una delle personalità intellettuali più importanti e influenti del ’900. Tutte le sue principali opere sono tradotte in italiano.
IL LIBRO
L’opinione comune vuole che il cristianesimo sia stato in origine un movimento clandestino diffuso soprattutto fra i più poveri. Ma questa idea, storicamente poco fondata, non riesce a spiegare come un movimento messianico, oscuro e marginale, sia diventato la principale religione dell’Occidente.
In questo saggio appassionante, che si occupa tanto di religione quanto di storia, Rodney Stark indaga sul mistero del successo del cristianesimo, assumendo un punto di vista inedito. Attraverso la rigorosa applicazione di metodi e strumenti sociologici, analizza le ragioni che conducono le persone ad abbracciare una religione e i modi in cui i nuovi gruppi religiosi raccolgono adepti.
Scavando nelle testimonianze storiche, Stark affronta diversi problemi – l’ambiente sociale dei primi convertiti, la cristianizzazione degli ebrei, lo status delle donne nelle comunità cristiane, il ruolo del martirio – e offre al lettore un’immagine viva e anticonformista del cristianesimo delle origini.
L’autore traccia una curva che mostra l’aumento del numero dei cristiani dall’anno 40 al 300. All’epoca di Costantino il cristianesimo costituiva già una forza notevole e si era affermato secondo schemi molto simili ai movimenti religiosi di successo della nostra epoca. Un numero considerevole di cristiani proveniva ad esempio dalle classi istruite e cosmopolite. Il cristianesimo primitivo presentava un nuovo concetto di famiglia e non era legato all’etnicità, per cui esercitò un forte richiamo su chi cercava di assimilarsi alla cultura dominante, principalmente gli ebrei del mondo ellenistico. La prevalenza numerica delle donne nelle prime comunità cristiane, dovuta in parte al rispetto e alla protezione che esse ricevevano, portò spesso a matrimoni misti con pagani da cui risultarono nuove conversioni, e garantì un alto tasso di fecondità.
Stark sottolinea l’importanza dell’aspetto dottrinale e il ruolo cruciale svolto dall’altruismo e dalla fede. Nelle realtà urbane dell’antichità classica devastate da epidemie, incendi e altri disastri naturali, le comunità cristiane fornivano una rete di solidarietà che consentì tassi di sopravvivenza maggiori rispetto ai pagani. Il martirio volontario, in particolare nella generazione successiva alla morte di Cristo, rafforzò poi l’impegno e la coesione del popolo dei fedeli cristiani.
Il complesso e suggestivo quadro che emerge dall’analisi di Stark, lontano da qualsiasi riduzionismo superficiale, ci permette insomma di individuare molti degli elementi che hanno costituito la forza della predicazione cristiana.
L'AUTORE
RODNEY STARK è sociologo della religione e docente di Scienze Sociali presso la Baylor University. Tra le opere più importanti ricordiamo: The Churching of America 1776-2005, scritta insieme a Roger Finke, A Theory of Religion, con William Sims Bainbridge, e La vittoria della ragione (Lindau, 2006).
Studi e ricerche nel VII centenario della sua morte. Opera in 2 volumi.

