
Commenti al Vangelo della domenica affidati ad uomini e donne, credenti, non credenti oppure cristiani non cattolici, laici o preti o religiosi che per scelta, per condizione o per decreto si trovano a vivere la condizione di credenti "sulla strada" fuori da ogni protezione o benedizione del potere ecclesiastico. Riflessioni, non "prediche", poco clericali, quindi; ma forse proprio per questo profondamente evangeliche, condotte da persone che hanno accolto l'invito di lasciarsi provocare dal dirompente messaggio di Gesù. Ad alternarsi sulle pagine di questo libro, nato da una rubrica che Adista, storica agenzia progressista di informazione politico-religiosa, ha inaugurato nel 1998, un eterogeneo e autorevole gruppo di "omileti", significativo anche e soprattutto per un pubblico di lettori laici, poco addentro alle questioni del tempio, ma forse curiosi di leggere un commento al Vangelo sottratto al genere predicatorio, svestito del rassicurante ed asettico stile del linguaggio ecclesialese, che cerca di far risuonare la grazia dell'inquietudine, della domanda, dell'attesa, che evita vapori spiritualistici e languori buonisti, che tenta di "affliggere i consolati" (come si proponeva Don Tonino Bello) e di convertire i buoni.
Come le ali di un uccello, l'amore e l'intuizione agiscono insieme per condurre all'illuminazione. Da questa immagine poetica di straordinaria efficacia e di fondamentale importanza per il buddhismo, Sua Santità il Dalai Lama trae lo spunto per riflettere sull'origine primaria del malessere che affligge il nostro tempo: l'uomo soffre e ha paura perché schiavo di una falsa visione di se stesso.
Ognuno di noi possiede potenzialmente gli strumenti per ottenere la felicità e vivere un'esistenza significativa, e il modo per conquistare tale obiettivo è la conoscenza di sé: ignorare la nostra vera natura equivale a farsi del male, a restare imprigionati in una concezione fuorviante ed esagerata del nostro io, degli altri, degli eventi esterni e delle cose materiali. Anche i sensi possono ingannarci, stimolando in noi passioni e azioni negative che seguiteranno a tormentarci in futuro.
In Conosci te stesso il Dalai Lama illustra come allontanarsi da una percezione distorta del corpo e della mente e liberarsi così dall'errore e dalla sofferenza, per giungere a considerare il mondo in una prospettiva più realistica e fondata sull'amore.
Attingendo al pensiero buddhista e proponendo una serie di esercizi graduali, ci prende per mano e ci aiuta a sviluppare la capacità di distinguere fra come appariamo a noi stessi e come siamo davvero e, quindi, ad abbandonare idee e presupposti illusori. La riflessione sulla falsa apparenza apre la via alla scoperta della vera realtà e alla comprensione di cosa significhi esistere senza fraintendimenti, stato profondo dell'essere che accresce l'amore, rivelando l'inutilità delle emozioni distruttive e del dolore. La conoscenza di sé diventa dunque la chiave dello sviluppo personale e di una relazione positiva con il mondo e i nostri simili. Tramite la concentrazione meditativa, impareremo a mettere l'intuizione al servizio dell'amore e l'amore al servizio dell'intuizione raggiungendo lo stadio supremo dell'illuminazione, tesa alla compassione e al bene altrui. Vivacizzato da aneddoti e racconti di esperienze realmente vissute dal Dalai Lama, Conosci te stesso è una guida preziosa per chiunque desideri compiere il percorso spirituale che porta all'acquisizione della consapevolezza di sé.
Queste pagine si propongono di introdurre un itinerario di fede tra i più interessanti della vicenda francescana: quello della beata Camilla Battista da Varano.
L’enigma di
Abramo Colorni:
inventore e chiromante,
uomo di scienza e
maestro di evasioni.
Dopo il successo di Pasque di sangue,
il secondo capitolo di una nuova Storia ebraica,
vissuta e raccontata fuori dal ghetto.
Alchimista, inventore, ingegnere bellico e creatore di mirabolanti macchine sceniche. Tutto ciò - e molto altro - era Abramo Colorni, ebreo mantovano conteso con la forza dalle signorie di mezza Europa per il suo poliedrico talento. E fu proprio a causa delle sue innumerevoli qualità che questo dotto prestato all’esoterismo finì nel bel mezzo di una vera e propria faida nobiliare: un’intricata vicenda di manoscritti cifrati, polveri da sparo e morti misteriose. Nello scenario di un Rinascimento che voleva le comunità ebraiche confinate nei ghetti e costrette a severe restrizioni, uomini d’ingegno come Colorni sfuggivano a ogni limitazione ingraziandosi i signori locali e prestando servizio presso le più rinomate corti d’Europa. In alcuni casi grazie al loro proverbiale senso per gli affari, in altri per merito delle loro raffinatissime conoscenze scientifiche. Se nell’immaginario comune la Storia degli ebrei si limita a una sequenza ininterrotta di persecuzioni e genocidi, di segregazioni e nomadismo forzato, esperienze come quelle di Colorni dimostrano come questo popolo, nonostante una terribile tradizione di ingiustizie subite, sia stato capace di legarsi inestricabilmente allo sviluppo economico e culturale del Vecchio Continente e del Nuovo Mondo. Con Il prestigiatore di Dio, Ariel Toaff segna un nuovo passo nel recupero di una Storia nascosta, restituendoci la biografia perduta di Abramo Colorni: un ebreo che visse per la scienza e mori da rinnegato.
L’Istituto delle Suore Missionarie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria è chiamato a testimoniare l’amore di Dio verso gli uomini, attraverso la promozione di molteplici opere di apostolato e di carità. Le fondatrici Rosa Rosato (1857-1940) e Rosa D’Ovidio (1857-1930) con varietà di doni e diversità di vicende personali ne propongono e sintetizzano il carisma che è quello di vivere la sequela del Cuore di Cristo, alla luce del Cuore di Maria, al servizio dei fratelli poveri e sofferenti. Il loro impegno di amore e riparazione è stato seguito da molte figlie che, in poco più di un secolo di vita, hanno lasciato una traccia nella storia della Chiesa del nostro tempo.
La nuova famiglia religiosa, infatti, rispondendo alle istanze ambientali, ha espresso nel recente passato, e ancora oggi manifesta, la sua fedeltà a Dio e all’uomo con la testimonianza cristiana e la vivacità operativa non solo in Italia, ma anche in Brasile, Corea,Tanzania e Guatemala.
Destinatari
Studiosi della vita consacrata e di storia della Chiesa.
L’autore
Giuseppe Scarvaglieri, cappuccino, ha conseguito il dottorato alla PUG, dove è Ordinario di Sociologia della Religione. Abbina l’insegnamento alla ricerca pubblicandone i risultati in vari volumi, tra i quali: La religione in una società in trasformazione (Lucca 1977), Religione e società a confronto (Reggio Emilia 1982), Pellegrinaggio ed esperienza religiosa (S. Giovanni Rotondo 1987), La Religione nella società attuale (Lecce 1998), Il pellegrinaggio alle soglie del terzo millennio (Milano 1999), Istanze e prospettive per una missione carismatica (Roma, 2004), Sociologia della religione (Roma 2005), L’attualità della parrocchia (Milano 2006), I Cappuccini e l’impegno nel sociale (Roma 2008). Scrive su temi di sociologia della religione e vita consacrata in riviste specializzate.
L'educazione dei figli è sotto molti punti di vista un esperimento lungo una vita, che nessuno svolge senza commettere prima o poi qualche stupidaggine. Quello che ci richiede la vita non è comportarsi sempre in modo giusto o perfetto, ma riuscire a ricavare un senso da tutto il caos. E cos'altro ci offre una migliore possibilità di farlo, se non la vita quotidiana, così spesso caotica, con i figli? Di norma i manuali di pedagogia sono indirizzati alla soluzione di problemi, tuttavia, essi tralasciano spesso un punto importante: il problema non è (solo) legato al bambino. Siamo infatti noi genitori a essere responsabili dei nostri figli, e non il contrario. È quindi necessario che i genitori si confrontino prima di tutto con le proprie idee, emozioni, opinioni e convinzioni. Calma, attenzione e rispetto per ogni essere vivente nella sua unicità: è questo l'insegnamento fondamentale che il Dalai Lama offre ai genitori per affrontare serenamente la costruzione del rapporto con i figli e per fare di loro degli adulti integri, autonomi ed equilibrati. Applicando la filosofia dell'Estremo Oriente al tema dell'educazione, si riconosce la necessità di accettare i figli per quello che sono: individui unici. I due "esperti di famiglia" Anne-Barbel Köhle e Stefan Rieß spiegano ai genitori come guidare i piccoli in un futuro privo di paure, garantendo loro fiducia e sicurezza in se stessi. Il libro offre consigli pratici per affrontare con serenità situazioni più o meno critiche della vita quotidiana.
Da oltre due millenni il confucianesimo condiziona profondamente la vita spirituale e materiale dei cinesi e di vaste parti del mondo asiatico, indica modelli di condotta esemplari concernenti tanto l'ambito individuale quanto le gerarchie sociali, suggerisce a ogni individuo una precisa collocazione all'interno della famiglia e della società. Ponendo al centro della speculazione filosofica la continuità con il mondo antico, Confucio si propose di realizzare un ideale di armonia basato sull'unità che legherebbe in modo indissolubile la realtà degli uomini alla sfera del divino, della natura, dell'universo, dell'eterno.
Il volume delinea un quadro storico aggiornato della nascita e dello sviluppo del confucianesimo dal V al I secolo a.C., di cui illustra i principî fondamentali esaminando le principali opere della letteratura cinese classica, oggi arricchita dal ritrovamento di importanti manoscritti.
All'interno del testo viene proposta una selezione in lingua originale dei brani piú significativi di queste opere, molte delle quali del tutto inedite in italiano, tradotti e commentati dall'autore.
In cammino lungo la Via Francigena sulle orme del vescovo inglese Sigerico, che nel medioevo ha lasciato un resoconto del suo itinerario da San Pietro a Canterbury, divenuto poi nei secoli un pellegrinaggio percorso da migliaia di persone e oggi riportato a nuova vita. Tutte le 13 tappe dal Gran San Bernardo a Roma, proseguendo poi fino a Otranto per concludersi idealmente a Gerusalemme, in Terrasanta.
La parola "Qabbalah" indica la trasmissione di un insegnamento orale collegato inizialmente ad alcuni libri della Bibbia ebraica, una delle radici dell'intera cultura occidentale. Finalmente a disposizione del lettore un'opera semplice, chiara e completa sulla Qabbalah, argomento su cui troppo spesso si è approfittato dell'alone di mistero da cui è avvolto. Affrontati in modo dettagliato e rigoroso la storia, i temi e i personaggi che hanno diffuso gli insegnamenti cabalistici.

