
Magister regens di teologia a Parigi dal 1305, Giovanni Duns Scoto (1265/66-1308) si impegna nell'elaborazione di una terza versione del suo Commento alle Sentenze, nota con il titolo di Ordinatio. Il Prologo a quest'opera è una ricca introduzione alla complessità del pensiero scotiano. Come viene evidenziato da un confronto con i Prologhi delle due precedenti versioni, la Lectura e i Reportala Parhiensìa, in queste pagine Scoto condensa e puntualizza molti temi nodali della sua speculazione (il rapporto tra teologia e filosofia, il carattere scientifico-pratico del sapere teologico, la conoscibilità di Dio), con un approccio chiarificatore che testimonia l'avvenuta maturazione del suo pensiero. In quanto scienza pratica, la teologia estende le proprie competenze fino a includere la determinabilità dei contingenti da parte della volontà divina. I limiti dell'intelletto umano impongono però, rispetto alla maggiore apertura razionalistica documentabile nei Reportata, una subordinazione radicale della conoscenza teologica alla adesione per fede ai contenuti della rivelazione scritturale. Solo l'apertura alla dimensione soprannaturale del sapere consente di evitare lo scacco delle argomentazioni razionali e apre per l'intelligenza la possibilità dell'accesso a una visione estatica del vero, che per Scoto costituisce il massimo grado di certezza possibile. V.Ordinatio ha goduto di ampia fortuna presso le successive generazioni di teologi, in special modo per l'accento posto sui temi dell'accesso conoscitivo dell'homo viator al soprannaturale e per la valorizzazione della teologia come scienza pratica. Le novità del pensiero scotiano condizionarono infatti il successivo dibattito speculativo, non solo a Parigi (a partire dal commento sentenziarlo di Enrico di Harclay) ma anche a Oxford (da Guglielmo di Alnwick a Giovanni di Reading, a Guglielmo d'Ockham e i suoi seguaci).
Il 31 ottobre 1517 sul portone della chiesa del castello di Wittenberg, che è anche la chiesa dell'università, viene affissa una pergamena con 95 Tesi. Le propone alla discussione accademica frate Martin Lutero, dottore in teologia. Le Tesi contengono la proposta di un ritorno alla fede cristiana autentica, scandita in affermazioni audaci, dalla critica alle indulgenze o alla potestà del papa, fino alle necessità dei poveri. Nessuno lo immagina, nemmeno Lutero, ma è l'inizio della rivoluzione. Queste pagine la raccontano seguendo i passi della vita di un uomo dalla personalità complessa e contraddittoria, pienamente immerso nel suo tempo. Inquieto, impulsivo, intelligente, socievole, dedito con passione alla ricerca di Dio, Lutero segna il passaggio della storia europea dal Medioevo all'età moderna e continua ancora oggi a interrogarci.
Wittenberg, 31 ottobre 1517. Martin Lutero, un oscuro monaco e teologo tedesco, affigge alla porta di una chiesa 95 “tesi” di durissima critica alle indulgenze. Per i manuali scolastici come per l'opinione comune è l'inizio di una ribellione alla Chiesa di Roma che sfocerà nella Riforma protestante. Ma le cose non andarono esattamente così. Tanto per cominciare, le famose 95 “tesi” verosimilmente non furono mai esposte in pubblico. E soprattutto, Lutero non era un irriducibile ribelle, ma un uomo di fede intensa che, dopo anni di incomprensioni e attacchi pretestuosi da parte dei suoi avversari “romani”, ritenne impossibile rimanere in quella Chiesa che, fino a quel momento, era stata anche la sua: o Roma o Cristo.Una magistrale ricostruzione degli eventi che portarono Lutero, suo malgrado, allo scontro con Roma, ma anche una intensa riflessione sul senso attualissimo di eventi storici che parlano all'oggi della Chiesa e del mondo.
Suor Maria della Trinità ebbe un ruolo importante durante il Processo per la canonizzazione di s. Teresa di Gesù Bambino. Sembra che sia stata la novizia preferita della Santa, e sperimentò grande intimità con lei. Tra queste due amiche avvennero grandi cose, si compresero perfettamente e vicendevolmente, e così Teresa poté farle comprendere la “piccola via”, da percorrere per offrirsi vittima all’amore, alla sofferenza, al sacrificio.
Suor Maria ci racconta la vita di santa Teresina, una vita non fuori dal comune, ciò rendendola accessibile a tutti. Il buon Dio le faceva sentire che la voleva così perché fosse un modello imitabile dalle “piccole anime”, che camminano nella via ordinaria della perfezione, nella notte della fede. Il suo alto grado di unione con Dio e la sua grande intelligenza le diedero il dono di leggere nell’anima ed i suoi consigli corrispondevano ai bisogni segreti della persona.
Breve biografia e raccolta di scritti di Martin Lutero (1483-1546), uomo di grande fede alla ricerca della verità. Un libro per conoscere un uomo tormentato e appassionato che ha segnato la storia della chiesa e dell'Europa.
Che cosa significa precisamente studiare Gesù di Nazaret e il suo movimento secondo una prospettiva storica? La storia è una via efficace per comprendere uno dei personaggi più affascinanti e influenti di tutti i tempi? Cosa ci si può attendere dallo studio storico della figura di Gesù? Qual è il rapporto tra fede e storia? Questi gli interrogativi ai quali il volume intende dare una risposta. Le voci di alcuni dei migliori specialisti del settore si alternano a presentare un'esposizione documentata e sintetica dei risultati della ricerca su Gesù, attraverso l'analisi delle fonti, spiegando i termini del dibattito in corso in Italia e difendendo con passione e rigore le ragioni del metodo storico.
Uno dei meriti di sant’Alfonso è quello di aver avuto la “pretesa” pastorale di portare tutti, laici e non (ed è questa la rivoluzione, in anticipo di quasi 200 anni sul Concilio Vaticano II) alla perfezione della vita. Egli rivolgeva a tutti, ma proprio a tutti, l’invito a farsi santi! Probabilmente questo è il più bel libro di sant’Alfonso: tutto incentrato sull’arte di amare Gesù Cristo e di amare con Gesù Cristo. Composto da 17 capitoli, nei primi 4 il Santo mostra come Gesù meriti il nostro amore per l’amore che ci ha dimostrato con la sua morte, l’importanza dell’Eucaristia, soffermandosi sulla confidenza e sulla fiducia che ogni cristiano dovrebbe avere con lui. Nei restanti capitoli, utilizzando le parole di san Paolo dirette alla comunità di Corinto (1Cor 13), ossia del grande cantico dell’amore, sant’Alfonso mostra le principali virtù da praticare e i difetti da evitare: la pazienza, la dolcezza, l’umiltà, la fede, la speranza, ecc…. Se ti stai domandando se anche tu hai bisogno di leggere questo libro, dovresti riflettere e chiederti se ami veramente Gesù e se hai il coraggio di credere davvero che la santità sia alla portata di tutti, quindi anche alla tua!
La Storia dei Goti di Iordanes si delinea a tutti gli effetti come una storia a carattere nazionale. L’Autore, infatti, ripercorre tutte le fasi di formazione della cultura e della società gota a partire dalle sue lontane origini scandinave, per poi narrare le fasi salienti della migrazione nel nord-est Europa, attraverso l’analisi dei rapporti che i Goti hanno avuto con l’Impero romano e con gli altri popoli, fino alla formazione dei due grandi domini: quello visigoto in Gallia e quello ostrogoto in Italia. I Germani, attraverso le migrazioni in massa e la costituzione di regni romano-barbarici, hanno contribuito in maniera determinante a ridisegnare la carta politica, economica, sociale, culturale, linguistica dell’Europa, segnando una traccia inconfondibile nel destino delle nazioni moderne. L’opera di Iordanes, dunque, rientra perfettamente in questo quadro, contribuendo in maniera efficace a dimostrare quanto determinante sia stata la presenza dei Goti in Europa.
Nel 1517, cinquecento anni fa, Lutero affisse al portale della chiesa del castello di Wittenberg le 95 tesi sulle indulgenze che diedero l'avvio alla Riforma protestante. Appena tre anni dopo, pubblicò le altre due opere contenute in questo volume: De liberiate Christiana e De captivitate Babylonica Ecclesiae praeludium. Solo tre anni, ma il mondo era cambiato: Roma aveva pronunciato la sua condanna definitiva e Lutero esprimeva in modo virulento il proprio dissenso, rivendicando l'esclusiva necessità della fede e la sua libertà di cristiano di fronte a un papato esecrabile. La denuncia contro la Chiesa, la caccia al denaro, la corruzione della dottrina, il mercato delle indulgenze si affiancano a un concentrato di questioni teologiche tanto vaste da suscitare ancora oggi interrogativi profondi.
Il cuore di questo libro è un viaggio, anzi due viaggi compiuti da Alberto Pezzi e sua moglie Raffaella attraverso l'Europa al seguito delle reliquie di Zelia e Luigi Martin, genitori di santa Teresa di Lisieux, canonizzati nel 2015 da papa Francesco. A raccontarli a Fabio Cavallari - laico curioso e sensibile al trascendente - è lo stesso Pezzi, ingegnere romagnolo, uomo di fede e professionista nel settore delle costruzioni. Avventura sorprendente, ricca di incontri e rivelazioni, ma anche peregrinatio dentro il cammino della verità che ognuno di noi compie nella propria esistenza, che sia credente o no. Alternando vicende di vita e riflessioni spirituali, il libro si rivela, pagina dopo pagina, come un'esperienza aperta sulle domande che la trascendenza porta sempre con sé. Accanto a esse, il desiderio del confronto con gli altri, di vivere la vita ascoltando e facendosi carico della sofferenza e dell'esclusione. È una struggente domanda laica quella che emerge dal dialogo fra Pezzi e Cavallari: l'uomo ha bisogno di una presenza accanto a sé, ha bisogno di uscire dalla solitudine, dall'isolamento, verso orizzonti che gli sono sconosciuti, come fecero i genitori di Teresa e come testimoniano i protagonisti di questo libro.
"Imitazione di Cristo" è un classico della spiritualità cristiana. Riassume in sé la miglior espressione della spiritualità medievale di impronta benedettina con alcuni influssi rigoristi di origine nordica-renana. La datazione da parte degli studiosi è piuttosto controversa: la corrente maggiore ne situa l'origine nel periodo tra il 1150 e il 1250 benché altre scuole di studiosi ritengano per autore Fra Tommaso da Kempis del 1400, che però potrebbe essere stato solo un appassionato divulgatore del testo. L'opera si articola in quattro libri che nell'intenzione dell'autore sono le quattro tappe del perfezionamento interiore. La presente edizione non vuole essere un libro da biblioteca ma si configura come un libro di preghiera, nel formato tascabile e nella pratica confezione adatta ad essere sempre portata con sé e utilizzata quotidianamente per meditare.
Il testo raccoglie le riflessioni di Agostino sull'unità della Chiesa e sul valore ecclesiale delle Sedi Apostoliche, tra le quali, con il suo primato, ha un posto del tutto singolare quella di Roma. Tuffandosi nel mare dei testi agostiniani, scegliendo fiore da fiore, l'autore riesce nell'intento di far vibrare, nel lettore, quella passione per la comunione ecclesiale che in Agostino ha un singolare testimone.

