
Un libro sulla vita e la spiritualità di don Ottorino Zanon (1915-1972).
Dice l’Autore: 'Ci siamo immaginati di essere lassù, in Paradiso, e di dare voce a Don Ottorino Zanon (Vicenza, 1915 - 1972), un prete contento, un santo dei nostri tempi, un apostolo di fuoco, fondatore della Pia Società San Gaetano, Congregazione di preti, diaconi e sorelle nella diaconia. Molti di noi hanno vissuto con lui su questa terra; tutti, quando ne incontrano gli scritti, lo percepiscono vicino, familiare, estremamente accessibile, e allo stesso tempo straordinariamente profondo. Forse per questo abbiamo preso il coraggio a due mani e abbiamo ardito esprimerci con questa costruzione letteraria. La nostra parola, prestata a lui, si trova scritta in stampatello; i suoi testi originali, frutto di rudimentali registrazioni che ce ne hanno conservato la memoria, sono riportati in corsivo. Ma è il contenuto ciò che in realtà c’ha reso facile l’intento: i fatti della Provvidenza, un piccolo Vangelo intessuto di vicende feriali e di incontri semplici, ma impregnato di una presenza ‘quasi matematica’ di Dio. Il desiderio è che capiti ai lettori, quello che è capitato a noi suoi religiosi, di vedervi cioè rispecchiati nella vostra vita normale perché l’ordinarietà della vita divenga luogo di una santità straordinaria. Era il sogno di don Ottorino su ogni uomo'.
La seconda parte del libro presenta alcuni spunti per la riflessione personale (o di gruppo).
Il libro si presenta come la raccolta dei pensieri contenuti nel diario di Giovanna, una giovane donna sposata e madre di due bambini che, dopo una dolorosa malattia, nasce al Cielo il 28 luglio 2008, appena trentasettenne. Il fratello di Giovanna, Domenico, ne ha raccolto i pensieri affinchè la sua esperienza rappresenti la testimonianza di un grande dolore vissuto nella fede di Cristo e nella speranza della vita eterna.
Il «Santo» dei poveri, fratel Ettore Boschini che viveva a Milano accogliendo i barboni nei magazzini vuoti sotto la Stazione Centrale, e di cui è attualmente in corso il processo di beatificazione - prima di morire confidò ad Andrea Tornielli - vaticanista della Stampa molto stimato da Papa Francesco, con cui ha firmato alcuni libri - una incredibile grazia di guarigione attribuibile alla Madonna Rosa Mistica e alle apparizioni di Montichiari e Fontanelle.
In tutto il mondo si sta diffondendo la storia di questa ragazza, che è tra i Giovani Testimoni del Sinodo dei Vescovi 2018. Molti giovani e meno giovani si rivolgono a lei nella preghiera, per chiederle favori, per invocare la sua protezione. In tanti luoghi si possono trovare piccole immaginette con una sua fotografia sorridente e sempre più persone parlano di questa ragazza che un giorno e per sempre decise di legare il suo aratro a una stella. E con la sfacciataggine propria della sua età, scelse la stella che si trovava più in alto. Montse (Maria Montserrat Grases García, 1941-1959) è stata dichiarata venerabile con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del 26 aprile 2016.
Una riflessione su tre nuclei fondamentali per il presente e il futuro dell'intera convivenza umana, Unità, Diversità Dialogo. Si saluta, a 25 anni dalla sua morte, la voce profetica e il penseiro di vita di Giorgio la Pira, ma soprattutto in questo volume si tenta di esprimere una rinnovata capacità di lettura sapienziale del nostro tempo. Una lettura teologica, attuale, in grado di aiutarci a riflettere su alcuni grandi interrogativi attraverso gli interventi di Enzo Bianchi, Priore della Comunità di Bose; Riccardo Petrella, Docente di Scienze Sociali e Politiche - Università Cattolica di Lovanio; Giovanni Conso, Presidente emerito della Corte Costituzionale Italiana; mons. Felix A. Machado, Sottosegretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso.
L’esempio di Giorgio La Pira aiuti a ridestare nella Chiesa e nella società civile una “nuova generazione di laici impegnati”, così come auspica papa Benedetto XVI. Occorre per questo che nella vita di noi cristiani, come lo è stato nella vita di La Pira, il primo posto tornino ad averlo la Parola di Dio, l’Eucaristia, la preghiera, la devozione filiale alla Madonna, l’amore disinteressato del prossimo, il perseguimento del bene comune e l’impegno costante per una formazione morale e religiosa che si radichi nel Vangelo e nella Dottrina sociale della Chiesa.
La Madonna vi renda capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell’economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile.
Benedetto XVI
Don Tino Rolfi conduce tutti i giovedì sera su Radio Maria la "Serata Sacerdotale", una delle trasmissioni più seguite dell'emittente radiofonica.
Don Alberione ha fondato congregazioni religiose, anzi una intera famiglia, chiamata a predicare con i mezzi più moderni e chiassosi, ed è rimasto sempre nell'ombra, sconosciuto ai più. Queste pagine si pongono il compito di superare questo paradosso e fare avvicinare il lettore all'avventura umana, spirituale e carismatica di un gigante come don Giacomo Alberione, pioniere dell'evangelizzazione attraverso gli strumenti di comunicazione di massa e fondatore della Famiglia Paolina, proclamato beato da Giovanni Paolo II il 27 aprile 2003. Non fu certo il primo, né l'unico, nella Chiesa, a mettere le tecnologie comunicative al servizio del vangelo, ma fu l'unico a spendere tutta la sua vita per l'evangelizzazione attraverso i media. Le pagine che seguono ci offrono l'occasione di incontrare un grande comunicatore e un testimone - editore e apostolo, appunto - ossessionato dalla missione di portare tutto il Cristo a tutto l'uomo, immergendosi nella cultura della comunicazione, senza farsene travolgere, per fare la carità della verità.
Biografia di una giovane carmelitana palestinese: Mariam Baouardy e della sua spiritualità.
«Chi avrà il coraggio di lottare contro di noi?», domandò il principe delle tenebre. Il Signore gli rispose: «Non saranno certo i re e i potenti della terra; io ti vincerò per mezzo di “un piccolo nulla”». «E chi sarà questo “piccolo nulla”? Sarà forse la piccola araba, questo “piccolo nulla”?». Sì, grazie a questa umile e innocente fanciulla il nemico sarà di nuovo sconfitto. La battaglia contro il demonio condotta da Mariam rievoca quella di Gesù. Ed Egli vincerà di nuovo, attraverso di lei, a garanzia che il Bene è sempre più forte del male. Sottomettendosi umilmente alla volontà del suo Signore, e associandosi alle sue sofferenze, diverrà per tutti Maria di Gesù Crocifisso: nessun altro nome l’avrebbe meglio definita.
I coniugi Luigi Martin e Zelia Guérin, genitori di santa Teresa di Lisieux, sono stati proclamati beati da papa Benedetto XVI il 19 ottobre 2008; il 18 ottobre 2015 papa Francesco li ha canonizzati. Luigi e Zelia sono stati i genitori di una particolarissima e santa famiglia che ha visto tutte e cinque le figlie abbracciare la vita claustrale: quattro presso il Carmelo di Lisieux e una presso il monastero della Visitazione di Caen. Questo libro ti farà entrare nella piccola Chiesa domestica che Luigi e Zelia Martin, abbandonandosi con fiducia alla volontà di Dio, seppero costruire e nella quale crebbero loro figli. Scoprirai così il loro segreto: vissero il loro amore di sposi e la loro quotidianità, fatta di gioie e di dolori, guardando sempre al cielo e offrendo tutto a Gesù. Oggi, in un mondo in cui il valore del matrimonio e della famiglia è minacciato, questi due sposi sono un esempio di come, facendo entrare Gesù nella nostra vita, anche l'ordinario diventa straordinario ed è capace di portare frutti di luce vera che non muoiono. Fai dei coniugi Martin un esempio da seguire nella tua famiglia!
Si tratta di una biografia su Madre Speranza, con la vita, la spiritualità e le esperienze mistiche.

