
Nella notte delle dittature e dei totalitarismi non vi sono stati solo i complici o gli indifferenti, ma anche coloro che hanno dato voce al diritto alla pace, alla giustizia e alla libertà.
Tra questi, un posto di primo piano spetta a Dietrich Bonhoeffer, a Edith Stein e a Jerzy Popieluszko, le cui figure sono proposte in questo volume.
Si tratta di “resistenti nonviolenti”, di persone che si sono opposte al male con la forza della propria debolezza, della propria parola, della propria testimonianza.
Don Giovanni Brugnani ha dedicato buona parte dell'esistenza ai non vedenti e la sua vita ricalca un periodo storico molto significativo per la Chiesa, per l'Italia e per il mondo. Con impeto e slancio tipici della sua forte personalità egli è stato autentico animatore di comunità e vero testimone. Oltre alla forte presenza nelle parrocchie e nell'oratorio della sua città di Lodi, don Brugnani ha compiuto un instancabile servizio ministeriale presso le persone con disabilità visiva. Con il suo contributo e la sua guida, il Movimento Apostolico Ciechi si è sviluppato da unione spirituale ad associazione di impegno apostolico, fatta da persone capaci di essere fermento e lievito nella famiglia, nei luoghi di lavoro e in ogni ambiente di vita.
La biografia attuale, ricchissima e documentata, di san Nunzio Sulprizio, scritta dal postulatore don Antonio Salvatore Paone. Pagina dopo pagina egli ricostruisce, in modo preciso e coinvolgente, la vita di questo ragazzo, morto a 19 anni, dopo tanta sofferenza accettata e donata a Dio per amore, ma fa anche di più. Ci porta a conoscere Nunzio e la sua spiritualità con l'intento di trasmettere «la ricchezza che Dio ha nascosto nel cuore di un giovane forte, coraggioso e gioioso». La vita di questo ragazzo, infatti, parla in particolare ai giovani, ai sofferenti, ma è capace di arrivare a tutti e di svelare a tutti il segreto della felicità: «Chi si lascia amare da Gesù sarà per sempre felice». Il libro consente quindi di conoscere Nunzio e di affidarsi a lui che «nei secoli è stato un grande e potente intercessore presso Dio, per mezzo di lui tanti hanno ottenuto dal Signore grazie e miracoli inaspettati e questo continua ad accadere anche adesso».
L’uomo di oggi, preso dalla frenesia del fare, dimentica facilmente quanto sia fragile la sua esistenza. La malattia è una di quelle condizioni che costringono a sperimentare precarietà e incertezza del domani; che obbligano a mettersi a nudo, a misurarsi con la fede, con i valori e gli affetti fondamentali.
Ugo Donato Bianchi raccoglie, in queste pagine di diario, la sua personale esperienza del mondo della sofferenza. Giovane sacerdote vive tra speranza e timore la malattia del fratello minore; uomo più maturo, Arcivescovo di Urbino già da oltre venti anni, è chiamato a confrontarsi con una grave patologia che mette alla prova la sua 'pazienza' e lo spinge a combattere, giorno per giorno, nella 'speranza'.
I Diari rivelano un aspetto intimo e delicato della vita di Ugo Donato Bianchi: mostrano la fragilità dell'uomo e la fatica quotidiana di rimanere confidente, fiducioso, forte.
Un percorso tra precarietà umana e intensità di fede, che disvela l'anima dell'autore e proietta il lettore in un contesto di straordinaria quotidianità.
Un sacerdote e una donna consacrata hanno realizzato, nell'Italia del '900, una rivoluzione d"amore che ha avuto come protagonisti ammalati e disabili. Il sacerdote è il beato Luigi Novarese (1914-1984), la persona consacrata al Signore è Elvira Myriam Psorulla (1910-2009) la donna che è stata al suo fianco nella realizzazione dell'Opera.
Insieme si sono sforzati di rompere le barriere dietro le quali la società dell'epoca confinava i più deboli. Ma, nello stesso tempo, sono stati anche capaci di dare vita a un nuovo apostolato dei malati, rendendoli evangelizzatori del mondo e p~i attori neUa vita della Chiesa.
Questa biografia narra l'avventura umana di Elvira Myriam: una giovane donna elegante e raffinata destinata a una brillante carriera che rifiutando gli stereotipi femminili del suo tempo, ha scelto la via del Vangelo.
GESù A CONSOLATA: "Amami, Consolata, amami solo; nell'amore mi dai tutto".
CONSOLATA: ""O Gesù, ti ho giurato e lo credo fermamente, che la via da seguire è per me la via dell'amore. In essa completamente mi abbandono, di essa mi fido e ti prometto di vivere d'amore, con un incessante atto d'amore, compiendo tutto con amore, nulla cercando se non amore!"
Durata filmato: 26 minuti
La confezione contiene un libretto con la sintesi della vita e del messaggio di Elisabetta della Trinità e una testimonianza su di lei del cardinale Albert Decourtray. I 3 DVD contengono un film-documentario che attualizza il messaggio della carmelitana di Digione. Attraverso la rappresentazione di un viaggio che una ragazza compie alla vigilia delle nozze al Carmelo per un ritiro spirituale si vede come le suore le presentino la vita di Elisabetta, documentandola con foto, immagini, oggetti della sua vita e ambienti da lei frequentati o ricostruiti come la camera che la beata aveva nel convento. Si vedono molte immagini della carmelitana, non mancano le musiche amate da Elisabetta e la testimonianza della attuale comunità di Digione-Flavignerot. Questo accostamento fa scoprire alla protagonista del film ma anche agli spettatori il valore universale e "sponsale" della vita di Elisabetta. Il terzo DVD contiene i ricordi dei fratelli Chevignard ultimi nipoti viventi di Elisabetta le riflessioni di padre Antonio Sicari, di padre Conrad de Meester e la genesi del documentario.
La purezza è ancora una virtù? La parola peccato ha ancora un senso? Martiri della purezza è un testo che ci invita a porci queste domande, riportando alla memoria le storie di tante giovani donne, vissute in epoche e luoghi diversi, che hanno testimoniato, con la loro vita, l’amore alla virtù della purezza e l’odio del peccato. Molte sono state le “seguaci” di sant’Agnese nei primi secoli della Chiesa ma nessun secolo ha visto tante martiri della purezza come il Ventesimo. Ciò significa che nel cuore di tante donne e uomini, l’anelito alla purezza del corpo e dell’anima e il profondo desiderio di una radicale integrità nella professione della fede e della morale non si è spento. È questo lo spirito che ha animato la composizione di un libro dedicato alla purezza, in cui sedici donne ci illustrano la vita e la morte di altrettante martiri della purezza. In un secolo immerso nell’edonismo e nel relativismo, gli esempi di queste donne emanano un profumo di virtù e di bene che ancora si sente nei luoghi dove esse hanno vissuto e versato il loro sangue.
Il libro, a cura di Virginia Coda Nunziante, raccoglie i contributi di: Caterina Maria Vittoria Arrigoni, Katarzyna Bienias, Carla Costa, Marilena D’Addio, Chiara Dolce, Giusy Fiore, Elisa Flamini, Elvezia Larosa, Maria Madise, Agnese Mastroberti, Maria Chiara Mastroberti, Bedrie Perja, Sara Sanna, Anna Maria Serra, Cristina Siccardi, Iolanda Tallarico, Maria Pia Trogu. La scelta iconografica è stata curata da Fabiola Chay.
Testi che somigliano molto ai Fioretti di San Francesco e fanno scoprire la vita di una grande donna cristiana, che crede nel soprannaturale, ne fa esperienza e lo fa toccare con mano a chi le si avvicina

