
Giordano Bruno non voleva porre limiti alle proprie domande, alle proprie intuizioni, alle proprie aspirazioni, alle proprie frequentazioni intellettuali, a una visione d'insieme del sapere amplissima, addirittura illimitata. Le idee di Bruno ci possono apparire superate, ma la sua volontà di comprendere, studiare, stupirsi dovrebbe contagiarci e farebbe bene a tutti i protagonisti della cultura contemporanea. Cercheremo in questo libro di seguirlo, senza farci abbagliare dalla sua vanità, dal fortissimo amor proprio, dall'opportunismo, dal senso di totale autonomia nei confronti di un mondo in cui sapeva muoversi, ma che non amava.
Abelardo nasce nel 1079 nella Bretagna indipendente, destinato a divenire - grazie alla vivida intelligenza e alla vocazione per lo studio - una figura nodale del secolo successivo. È un'epoca di fermento intellettuale e letterario, in cui il "Maestro Palatino-, geniale ma altezzoso al limite dell'arroganza, non frena pensiero e ambizioni di fronte ad alcuna autorità. La vita di Abelardo è appassionante quanto la sua indomita riflessione. Egli transita dal successo parigino e dalla vita mondana alla rovina e alla scelta monastica; dall'essere ammirato come l'uomo dall'ingegno più sottile di quegli anni alla condanna per eresia, comminata anche in virtù dell'inimicizia di Bernardo di Chiaravalle. Il suo ricordo oggi si lega alla storia d'amore con Eloisa, ma molto più di questo insegna la figura di Abelardo, che questo libro intende osservare da ogni prospettiva.
Un missionario gesuita, raffinato studioso della civiltà cinese e divulgatore della cultura occidentale: questo fu Matteo Ricci, nato a Macerata e morto a Pechino nel 1610, costruttore di ponti tra mondi lontani, protagonista di una fortunata opera di apostolato e di evangelizzazione. Ma, per giungere a un tale obiettivo, per arrivare persino alla corte dell'imperatore cinese, Matteo Ricci dovette dimostrare sincero rispetto per la cultura locale, adattando il Vangelo alla sensibilità, al pensiero, al vocabolario e alla tradizione del popolo che, lentamente, iniziò a convertire. Ed ecco la domanda che vibra lungo tutta la sua eccezionale avventura: quel gesuita, pur di portare il Vangelo ai cinesi, lo arrangiò al punto da tradirlo? Matteo Ricci fu un eccezionale missionario o un grande traditore del messaggio cristiano?
Il libro delinea il profilo e il lascito spirituale di Gianfranco Maria Chiti, combattente nella Seconda guerra mondiale, generale dell'esercito repubblicano, infine frate e sacerdote cappuccino che sarà presto Beato. La sua fu un'esistenza condotta al servizio di Dio e del prossimo: senza cedimenti, fedele agli impegni presi, sempre attenta al rispetto, ai bisogni e alla promozione dell'altro, libera da ogni connotazione ideologica. La qualità della vita di Gianfranco Chiti e la pratica delle virtù teologali, cardinali e umane annesse, vissute in maniera eroica, hanno portato la Chiesa a dichiararlo Venerabile il 24 gennaio 2024 e a indicarlo come modello da imitare.
Anna Maria Taigi (1769-1837), sposa esemplare e devota della Santissima Trinità, dedicò la sua vita alla famiglia e ad aiutare i poveri. Nel 1808 abbracciò l’ordine secolare trinitario. Ebbe vari doni prodigiosi, tra cui un sole luminoso che brillava davanti ai suoi occhi. Fu beatificata nel 1920 e il suo corpo riposa in una cappella della chiesa romana di San Crisogono.
Don Giuseppe Tomaselli (Biancavilla, 1902 – Messina, 1989) è stato un sacerdote salesiano, noto come taumaturgo e apostolo della buona stampa cattolica. Per tutta la vita si adoperò per la salvezza delle anime; fu parroco, insegnante, esorcista, confessore richiestissimo e valido direttore spirituale, anche di anime mistiche. In età matura asseriva di possedere un “fluido mistico particolare”: dando la benedizione e stendendo le mani sulle persone, queste dicevano di avvertire un certo calore particolare che recava sollievo ai loro dolori e, talvolta, guariva certe malattie. Molti andavano da lui e dicevano di ricavarne benefici sia fisici che spirituali. “Grazie, non solo ordinarie, ma più che tutto straordinarie”, scrisse, “ne ho avute da Dio in abbondanza”.
Madre Yvonne Aimée era una religiosa agostiniana che visse a Malestroit dal 1927 al 1951. Per le sue grandi capacità organizzative divenne superiora del convento-ospedale e promotrice di un progetto per l'istituzione di una clinica moderna. Considerata un'eroina della resistenza, fu decorata a diverse riprese. Numerosi furono i fenomeni soprannaturali che segnarono la vita di questa religiosa, tra cui bilocazione, stigmatizzazione, premonizioni e xenoglossalia. La loro autenticità fu riconosciuta dal vescovo di Bayeux e Lisieux dell'epoca.
Ad un certo punto del suo ministero, padre Matteo sente crescere in lui una particolare chiamata che lo spinge ad impegnarsi a combattere il male e, come se ci fosse un filo conduttore a questa particolare vocazione, il Vescovo di Palermo lo nomina esorcista ufficiale della Diocesi, ministero in cui si impegna anima e corpo associandovi la preghiera di liberazione e la preghiera di guarigione. Inizia così l'esorcistato di padre Matteo...
Don Elia Bellebono ebbe per tutta la vita una grandissima devozione per il Sacro Cuore di Gesù e Gesù lo ricompensò apparendogli più volte ed utilizzandolo come strumento per far arrivare la sua parola specialmente ai peccatori, a coloro che, soprattutto a causa dei peccati della carne, rischiavano di cadere nelle fiamme dell’inferno.
Note sull'autore
Sandro Mancinelli nasce ad Ariccia (Roma) nel 1954. Nel 2012 inizia il suo percorso di apostolato collaborando con “il Segno del soprannaturale”, “Miracoli”, “Il Giornale del Lazio” e altre pubblicazioni a carattere locale e partecipando a trasmissioni televisive sulle principali reti a diffusione nazionale. Con i suoi libri e le sue testimonianze, l’autore vuol essere “voce di anime toccate dalla presenza di Dio”, portando le loro storie nelle case e nei cuori della gente: piccole fiammelle per ravvivare il fuoco potente della fede.
Il testo che P. Francesco Marino ha pubblicato ci restituisce, alla luce della variegata testimonianza dei santi della famiglia domenicana, il significato di questo “spirito religioso domenicano” che caratterizza la vicenda di Luisa a partire dal suo stesso stato di vita. Questa contestualizzazione ha il valore di leggere con maggior chiarezza tante ‘esperienze mistiche’ che sono narrate negli scritti di Luisa e riportate nelle testimonianze raccolte sulla sua vita (Sac. Sergio Pellegrini, assistente ecclesiastico dell’Associazione Luisa Piccarreta - P.F.D.V.).
Note sull'autore
Francesco Maria Marino OP è un sacerdote dell’Ordine dei Predicatori. Attualmente è rettore della Basilica-santuario “Madonna della Coltura” in Parabita (LE). È dottore in Scienze Ecclesiastiche Orientali e docente di Storia delle Chiese Orientali presso la Facoltà Teologica Pugliese. Ha al suo attivo numerosi articoli inerenti l’Oriente cristiano e l’ecumenismo e saggi sulla formazione. Già formatore, è laureando in psicologia. Tra le sue pubblicazioni: Aquile per un giorno solo. Meditazioni sulla preghiera in compagnia dei mistici, Tau 2017; Passaggio a Dalmanutà. Saggio di discernimento vocazionale per una Chiesa in uscita, Tau 2017; con Fernando Parrotto Rizzello ha scritto: È amore. Uomo e donna a immagine e somiglianza di Dio, Tau 2018.
Viene qui proposto il testo integrale del diario spirituale di don Giuseppe Tomaselli, grande sacerdote salesiano, esorcista, confessore e direttore spirituale dai particolari doni carismatici. Un diario segreto scritto “per ubbidire all’espresso ordine di Gesù”, destinato a essere letto solo dopo la sua morte, come annota lo stesso Tomaselli, per portare giovamento a “qualche anima, specialmente sacerdotale”.
Giuseppe Portale, giornalista e scrittore, è nato nel 1956 a Randazzo (CT), dove risiede e lavora come Addetto Stampa del Comune. Svolge attività di corrispondente e notista per diversi giornali, radio e televisioni ed è direttore responsabile di testate giornalistiche. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni come autore e curatore.
Santa Chambon fu scelta per diffondere la devozione alla sante piaghe e Gesù le insegnò l’efficacia di tale preghiera. Del resto fin da fanciulla conversava con Gesù bambino ed era talmente felice da affermare: “Avevo il paradiso nel cuore”!

