
La Chiesa cattolica venera gli angeli come esseri spirituali distinti da Dio, ministri della sua provvidenza e protettori umani mentre nel protestantesimo sono stati progressivamente “cacciati” dalla centralità della fede.
Marcello Stanzione, esperto di angelologia, ripercorre la storia dalla Riforma luterana e calvinista al disincanto del XIX secolo, analizzando Barth, Bultmann e altri teologi per trovare il motivo di questa differente concezione.
Un viaggio tra Scrittura, magistero e critiche protestanti, per riscoprire il ruolo essenziale degli angeli nella fede cristiana autentica. Un testo indispensabile per comprendere le divergenze dottrinali e l’attualità della tradizione cattolica.
Nei profondi tormenti che ad ogni istante ci portano sull'orlo dell'abisso, le nostre società spesso rifiutano con arrogante ironia di percepire il minimo chiarore proveniente dall'invisibile, scrive Catherine Chalier. Ma questo comporta l'abbandono a una visibilità soffocante, nella quale la morte di Dio non rappresenta una «buona notizia». Abbandonati alla finitudine dell'immanenza gli esseri umani si aggirano tra ansie e disperazioni, angosciati, ma ribelli alle consolazioni tradizionali. Eppure la tradizione avrebbe molti preziosi doni da offrire, se solo volessimo darle ascolto.
Dio, che è creatore delle cose visibili e invisibili, ha creato gli angeli, che hanno la funzione di essere mediatori tra la trascendenza e l'immanenza, sono inviati il cui compito infaticabile e disinteressato consiste nel tessere e mantenere vivi i legami tra ciò che è in alto e ciò che è in basso, tra il lontano e il vicino, oltre che appunto tra il visibile e l'invisibile.
In questa bella antologia di testi della letteratura ebraica classica Giovanni Lenzi ci guida con competenza tra targumin, aggadot e midrashim con lo scopo di far conoscere a un pubblico più vasto brani che sono perlopiù noti solo agli specialisti. I lettori e le lettrici vengono introdotti nel mondo angelico e potranno cosi trovare risposta a una serie di domande: quanti sono gli angeli e quali sono i loro nomi? E cosa fanno: rivelano segreti, intercedono, salvano, guariscono? Quali sono le loro diverse classi, la loro gerarchia? Qual è il loro ruolo rispetto al Messia? D'altra parte bisogna pure sapere che essi non sono solo benéfici.
Una terza via per parlare degli angeli. Credete agli angeli? La domanda divide: per alcuni sono superstizione, per altri presenze da invocare. Daniel Marguerat apre una terza via, insieme sobria e sorprendente: tornare alla Bibbia per capire che cosa accade quando una parola, un incontro, un gesto di protezione vengono riconosciuti come visita dell’invisibile. L’angelo biblico non è una figura da catalogare né un essere alato da immaginare, ma un messaggero. Da Abramo a Giacobbe, da Balaam alla Pasqua e all’Apocalisse, questo libro invita a guardare il reale con occhi nuovi: senza rinunciare alla ragione, ma lasciando spazio al mistero che consola, inquieta e rimette in cammino. Una lettura per chi crede, per chi dubita e per chi non vuole chiudere in fretta la porta dell’invisibile.
Gli angeli, i messaggeri di Dio, sono presenze misteriose che attraversano la storia delle religioni e l'immaginario spirituale dell'umanità. In questo volume, don Marcello Stanzione accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta degli spiriti celesti nelle grand religioni monoteiste Ebraismo, Cristianesimo e Islam senza trascurare le radici più antiche e il contesto culturale da cui nasce l'angelologia, l'autore mostra come l'idea di creature spirituali che mediano tra Dio e l'uomo sia un dato quasi universale.
Con linguaggio chiaro, ampia documentazione biblica, patristica, rabbinica e islamica, e una sensibilità pienamente cattolica, don Marcello Stanzione restituisce agli angeli loro posto autentico: non frutto di superstizione o di moda "New Age", ma presenza viva nella storia della salvezza, testimoni della trascendenza di Dio e segni della sua vicinanza all'uomo. Un libro per chi desidera approfondire la fede, per chi ama confrontare le religioni e per chi, semplicemente, intuisce che il mondo visibile non esaurisce il mistero del reale.
Dio ha affidato ognuno di noi ad un amico molto speciale: il nostro Angelo Custode! Non possiamo vederlo, ma è reale, vicino a noi giorno e notte, sempre pronto ad aiutarci, a proteggerci, a guidarci e ad ispirarci. La Sacra Scrittura, il Catechismo della Chiesa Cattolica, i Santi ci parlano del meraviglioso ruolo che gli angeli hanno nella nostra vita. Ad essi è ben chiaro il piano di Dio per noi. Gli angeli ci amano teneramente, con l'amore stesso di Dio per noi, per questo sono potentissimi quando lavorano in favore dei loro protetti. Nelle situazioni difficili, nei tempi di prova, chiamiamoli in nostro aiuto, non lasciamoli disoccupati! In questo libro troverete bellissime testimonianze, non riuscirete a chiuderlo! Vi scoprirete aspetti sconosciuti del vostro più fedele amico. Fare amicizia con lui renderà la vostra vita quotidiana molto più ricca e un fiume di gioia scenderà nel vostro cuore. Non vi sentirete mai più soli! Questa seconda edizione, riveduta e ampliata, integra le domande e i suggerimenti dei lettori, offrendo contenuti più profondi e un percorso spirituale ancora più ricco.
Come trovare, oggi, un modo semplice e modesto, di riagganciare un rapporto, di riscoprire un legame, di entrare in una relazione di fiducia e di amicizia con l'angelo custode?
È l'interrogativo da cui nasce questo libro, composto dagli interventi di due autori: un cammino alla scoperta dell’angelo custode, guidati da uno dei frati più straordinari (e oggi dimenticato) della lunga storia dell’Ordine francescano: il catalano fray Francesc Eiximenis (1330-1409).
Oggetto di questo volume sono alcuni luoghi dedicati a san Michele Arcangelo che sorprendentemente si dispongono lungo una linea retta che corre dall’Europa settentrionale fino al Medio Oriente. In particolare, l’autore prende in considerazione San Michele al Monte Gargano, la Sacra di San Michele della Chiusa, Mont Saint Michel, Saint Micheal’s Mount all’estremo della Cornovaglia, lo scoglio roccioso di Skellig Micheal in Irlanda e, procedendo invece verso sud, l’isola di Simi del Monte Carmelo. L’analisi si sviluppa prendendo in considerazione il simbolismo legato alla figura dell’arcangelo a partire dai suoi attributi iconografici ( la lancia, la spada, la bilancia ecc.) e anche alcuni elementi antropologici ed esoterici legati alla civiltà megalitica e alle popolazioni indoeuropee. Così, un passo alla volta, si svelano i misteriosi legami che collegano tutti questi luoghi, attraversando il tempo e lo spazio.
Privata dell’intelligenza dell’anima che la metteva in contatto con l’invisibile, la nostra civiltà, sempre più secolarizzata, nega l’esistenza del mondo angelico. Parlare di angeli significa evocare personaggi che non hanno nulla a che vedere con la realtà vera: sopravvivenze arcaiche delle mitologie babilonesi recuperate dall’ebraismo. Ma relegare gli angeli nel dimenticatoio, in mezzo alle credulità ormai sorpassate, è demolire una casa dalle fondamenta. Perché la credenza negli angeli è parte importante della rivelazione cristiana e l’angelo è necessario all’armonia della creazione. Gli arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele e Uriele rappresentano quattro «funzionalità» straordinarie di Dio. Michele è colui che difende, Gabriele colui che annuncia, Raffaele colui che guarisce, Uriele colui che illumina. Questi quattro arcangeli ci donano quattro doni di Dio di cui ognuno di noi ha bisogno. Il primo dono è sapere che, tramite Michele, non siamo soli nella lotta, ma c’è qualcuno che combatte con noi. Il secondo dono è ricevere un annuncio, tramite Gabriele, che è più grande dei nostri ragionamenti e calcoli perché viene direttamente da Dio, un annuncio che come un imprevisto ci cambia la vita. Il terzo dono è sapere che quasi mai passiamo indenni in mezzo alle vicende della nostra storia e quindi abbiamo bisogno di guarigione tramite Raffaele. Il quarto dono è la luce divina che ci guida nel discernimento spirituale grazie a Uriele.
Sono molte le esperienze di pre-morte - NDE (Near Death Experiences) - di cui abbiamo sentito parlare. E nella loro straordinarietà presentano alcuni tratti comuni. Tra le varie testimonianze, colpiscono in particolare quelle che evocano l’incontro con "esseri spirituali" e "l’essere della luce", perché, oltre alle "visioni spirituali" queste esperienze sono particolarmente toccanti in quanto contrassegnate dal triplo sigillo della pace, dell’amore e della felicità. Tre sentimenti che - uniti alla percezione di una luce sempre più dolce, più forte e più radiosa - sono per i cristiani l’eco naturale dei passi delle Scritture in cui si parla di Dio e degli angeli. In queste pagine vedremo le visioni angeliche nelle esperienze di NDE, e il ruolo degli angeli della morte nella letteratura sia biblica che apocrifa e nei mass-media odierni.
Le origini del culto dei sette Arcangeli descritte nel codice X.G.5 dell'opus De Septem Spiritibus
Un manoscritto ritrovato che svela le radici dimenticate di un’antica devozione cristiana. Riscoperto dopo secoli di oblio, questo affascinante manoscritto attribuito a mons. Tommaso Bellorosso – protonotario apostolico, esorcista, teologo e mistico del primo Cinquecento – offre un contributo unico e originale alla comprensione delle radici del culto dei Sette Arcangeli. Bellorosso fu uomo di vasta cultura e profonda spiritualità. Durante il suo incarico in Ungheria, e successivamente come vicario nelle diocesi di Palermo e Monreale, coltivò una devozione ardente verso gli spiriti celesti. Fu proprio a Palermo, nel 1516, che rinvenne un antico affresco raffigurante i Sette Principi assistenti al trono di Dio, all’interno della chiesa di Sant’Angelo, dando avvio a una riflessione mistica e dottrinale di straordinario valore. Il testo si distingue per la sua profondità esegetica e per l’influsso delle visioni del beato Amadeo da Sylva. Nelle pagine più intense Bellorosso analizza i nomi, le funzioni e i segreti mistici dei Sette Arcangeli, integrando rivelazioni mistiche ricevute da penitenti e materiali tratti da fonti profetiche ed esorcistiche. Un’opera unica, a cavallo tra teologia, mistica e devozione popolare, che illumina un filone spirituale tanto affascinante quanto controverso nella storia del Cristianesimo.
Note sull'autore
Carmine Alvino (Avellino, 1978), avvocato, conciliatore professionista ed esperto in bioetica e in diritto delle nuove tecnologie informatiche, da diversi anni, a seguito di singolari scoperte devozionali, si occupa della conoscenza, dello sviluppo e della diffusione del culto cattolico ai Sette Arcangeli Assistenti al Trono di Dio (Tb 12,15 - Ap 1,4), e più specificamente altresì dell’Arcangelo Uriele, per il quale recentemente ha stilato un’istanza volta alla sua approvazione di oltre 150 pagine, inoltrata alla Congregazione per le Cause dei Santi e al Santo Padre Francesco, in cui ha chiesto di approvarne il nome e di festeggiarne il culto il giorno 29 settembre di ogni anno accanto alla Santa Memoria degli Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ha scritto oltre 40 libri sull’argomento e diversi articoli e creato un sito internet (www.settearcangeli.it) dedicato a questo tema.
Gli Angeli Lunari sono gli Angeli della longevità e della riuscita immediata. I 28 Angeli Lunari hanno il compito di aiutarci, su nostra semplice richiesta (invocazione), a risolvere i nostri problemi e a realizzare i nostri progetti. Diversi testi della Bibbia (Esodo, Levitico, Vangelo) illustrano la straordinaria efficacia di questi Angeli.
Dai tempi della battaglia celeste tra San Michele Arcangelo e Lucifero fino ai nostri giorni, le potenze del bene e del male si affrontano in una lotta silenziosa che avvolge il mondo. Nella vita di tutti i giorni, mentre gli spiriti maligni insidiano l’uomo per farlo cadere in tentazione, gli Angeli Custodi vegliano su di lui, pronti a sostenerlo e guidarlo in questo scontro tra forze opposte. Anche nella battaglia finale gli angeli avranno un ruolo decisivo: se nella storia dell’umanità il demonio e i suoi seguaci hanno agito con clamore e violenza, ora sarà la volta degli angeli giustizieri di manifestarsi con grande potenza. L’Onnipotente manifesterà la sua Giustizia finale attraverso gli Angeli che verseranno le Coppe, segnando la sconfitta definitiva dell’Anticristo e delle sue schiere. Tutto questo viene spiegato e approfondito in quest’opera anche grazie ai più recenti messaggi mariani e ai dettati di Gesù a Maria Valtorta. Un libro che illumina il lettore sul grande disegno divino e rivela il ruolo straordinario degli angeli nella vittoria finale del bene sul male.

