
Quando il governatore della Virginia mette in vigore una legge molto severa sull'eccesso di velocità, avvertendo i cittadini che gli elicotteri avrebbero sorvegliato il traffico, gli abitanti dell'isola di Tangiers, al largo delle coste nella Chesapeake Bay e un tempo covo di pirati, insorgono dichiarando lo stato di rivolta e chiedendo l'indipendenza dalla Virginia. Afflitto da grossi problemi personali, il governatore Crimm è in difficoltà anche perché, oltre alle presunte infedeltà di sua moglie e dei suoi collaboratori, alcuni delitti e feroci aggressioni stanno insanguinando le strade. La responsabilità di tutto ricade sulle spalle di Judy Hammer, da poco nominata capo della polizia di Richmond, e di Andy Brazil, che gestisce il sito Internet "Vigile Verità".
"Ricordatevi, cara figlia, che le persone anche di merito distinto, quando sono infelici, cessano di essere amabili", scrive Pietro Verri in questi Ricordi alla figlia Teresa, chiamata così in omaggio alla regina Maria Teresa d'Austria, che l'illuminista di Milano ammirò sopra ogni altro. Una figlia avuta tardi, a quasi cinquant'anni, alla quale appena nata ricordava come diventare felice, attraverso la disciplina dello spirito, e così fare felici gli altri, com'era dovere di donna. I Ricordi, cioè ammonimenti, formano un trattato modello di pedagogia femminile illuministica, più vicina all'inglese rigoroso Locke che all'utopista libertario Rousseau.
Anno 2007: una serie di misteriose esplosioni provoca l'affondamento di alcune superpetroliere all'imbocco dello stretto di Hormuz. L'ammiraglio Arnold Morgan deve fronteggiare una situazione scottante. Le indagini rivelano che i cinesi, d'accordo con i mullah di Teheran, hanno disposto un'ampia zona minata lungo lo stretto per tenere in scacco le riserve petrolifere e provocare una crisi energetica mondiale. Gli americani mettono subito in campo un imponente schieramento di mezzi navali per disinnescare le mine, ma ben presto scoprono che il vero obiettivo dei cinesi è Taiwan.
A nessun occidentale è mai riuscita, prima di Jeffrey Tayler, l'impresa di viaggiare a dorso di cammello lungo l'intero Draa. In conpagnia di Hassan, il capospedizione che non guarda mai indietro, perché è abitudine dei beduini guardare sempre avanti durante la marcia, per non disturbare le funzioni corporali dei compagni di viaggio, di Mbari e di un trio di cammelli, Tyler scopre, nel suo epico viaggio, la purezza della vita nella grande "Valle delle casbah": gli affascinanti corridoi labirintici e i magici cortili, la grande ospitalità dei berberi, la bellezza muta del deserto.
Nel 1941, all'epoca del crollo della Jugoslavia, Branko Bokun, ventunenne, viene spedito a Roma dall'allora capo del servizio di controspionaggio dell'esercito jugoslavo, come funzionario della Croce Rossa internazionale. Scopo della missione è di ottenere l'intervento e la mediazione del Vaticano a favore dei serbi di religione ortodossa, degli ebrei e degli zingari che venivano letteralmente sterminati da gruppi di fanatici cattolici croati. Branko Bokun si ritrova coinvolto nel sottobosco della Città Eterna, nella Roma del fascismo che sta crollando, dei nazisti, dei borsari neri, un mondo popolato di avventurieri, spie, disertori, prigionieri di guerra in fuga, criminali di prim'ordine e di bassa lega, belle donne dell'aristocrazia.
È la voce di Bayard Sartoris, esile e incessante corda vocale che lega insieme le storie e i personaggi, a condurre il lettore nel Mississippi verso la fine della guerra civile. All'inizio del libro la fine è già annunciata, già si sente da lontano la sconfitta degli stati confederati sudisti, ma i membri della famiglia Sartoris, ciascuno a modo suo, sono invitti perché non sanno di essere vinti. I personaggi di "Invitti" fanno una mappa vivente di un breve scorcio di storia americana, nel quale il campo di battaglia è spoglio e i rapporti di potere perdono di senso e fanno intravedere la prospettiva di un altro futuro per i sopravvissuti.
È trascorso ormai mezzo secolo dall'ultima uscita di "Candido" nelle edicole italiane. Era il giugno del 1953 e l'Italia, dopo gli anni laceranti che avevano seguito il termine del conflitto, si avviava a divenire una democrazia consolidata (sia pure imperfetta) e a muovere i primi passi lungo quella via che l'avrebbe portata al primo "miracolo economico". Ma anche nei tre anni raccontati in questo volume, non mancarono a Giovannino Guareschi i motivi e gli spunti per il suo giornale satirico.
Il volume rappresenta un distillato delle pagine di "Mondo Candido", di cui Guareschi fu animatore e direttore. Carlotta e Alberto Guareschi hanno operato una scelta di scritti e disegni, racconti del "Mondo piccolo" con don Camillo e Peppone, vignette delle prime tre annate del settimanale nato sulle ceneri di "Bertoldo".
Il volume raccoglie "Il libro dei gatti pratici del vecchio Possum", le poesie dei "Quattro Quartetti", i saggi (in cui l'autore prende in esame, ad esempio, la funzione sociale della poesia, il significato della parola "classico" e compie una straordinaria incursione nel mondo poetico di Dante e Virgilio) e le opere teatrali ("Riunione di famiglia", "Cocktail Party", "L'impiegato di fiducia" e "L'anziano statista"). Alcune delle opere raccolte offre il testo inglese a fronte.
In un arco di tempo che va dai primi del secolo agli anni Settanta, in una varietà di ambienti che include la Dublino degli anni intorno alla Prima guerra mondiale, la Hollywood dell'età dell'oro del cinema, un Oriente favoloso ed enigmatico, si intesse la vicenda parallela di due vite che tendono a farsi "esemplari", cariche di significati universali e di tensione esistenziale. Due vite su cui incombe l'ombra di una donna: Claire.
Un falso paese scoperto "nelle pagine di un'enciclopedia plagiaria", Uqbar, e un pianeta immaginario, Tlön, "labirinto ordito dagli uomini" ma capace di cambiare la faccia del mondo; il "Don Chisciotte" di Menard, identico a quello di Cervantes eppure infinitamente più ricco; il mago che plasma un figlio nella materia dei sogni e scopre di essere a sua volta solo un sogno; l'infinita biblioteca di Babele, i cui scaffali "registrano tutte le possibili combinazioni dei venticinque simboli ortografici... cioè tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue" e che sopravviverà all'estinzione della specie umana; il giardino dei sentieri che si biforcano; l'insonne Funes, che ha più ricordi di quanti ne avranno mai tutti gli uomini insieme.
L'uomo più funereo della polizia parigina, zimbello della sfortuna, si è cacciato in guai seri. Da anni si lamentava di non avere mai per le mani un'inchiesta sensazionale, una di quelle che procurano lustro e magari una promozione. Ora finalmente gliene è capitata una, e lui si è gettato a capofitto. Ma il "povero Lognon", manco a dirlo, ha fatto il passo più lungo della gamba: quelli che si è messo a pedinare sono gangster americani appena sbarcati a Parigi. Gente troppo spietata per lui. Non resta che rivolgersi all'infallibile, irritante Maigret, affidarsi a lui, e ricominciare a lagnarsi.

