
Nel 1539 Nicolò Franco (1515-1570), scrittore dotato di un'incontenibile vena polemica e satirica che l'avrebbe condotto sul patibolo, pubblicò a Venezia i "Dialogi piacevoli". L'operetta ebbe notevole successo e fu continuamente ristampata sino al 1559. Successivamente, come avvenne a molte altre opere letterarie, anche questo scritto fece le spese del clima repressivo inaugurato dalla pubblicazione del primo indice romano dei libri proibiti in quello stesso. Il libro di Franco tornò in circolazione a fine secolo dopo essere stato diligentemente corretto da Girolamo Giovannini, domenicano ed espurgatore professionista. Da quel libro viene qui estratto il dialogo sulla libreria, una delle più antiche descrizioni del mestiere di libraio, presentato nelle due versioni, l'originale di Franco e quella purgata dal censore. Il confronto consente di evidenziare, all'interno di un testo vivace e molto sensibile alle grandi tematiche culturali del tempo, le preoccupazioni e gli intenti della censura ecclesiastica.
Questo volume raccoglie gli scritti - prefazioni, introduzioni e postfazioni che gli editori italiani hanno chiesto a Fernanda Pivano, in un arco di tempo di oltre sessant'anni, per presentare ai lettori le opere degli autori statunitensi. Dal primo scritto su Edgar Lee Masters del 1943 e fino a oggi la studiosa ha svolto un lavoro ininterrotto di approfondimento e divulgazione della letteratura d'oltreoceano. Scorrendo il testo se ne percorrono le diverse tappe, significative non solo degli interessi e dell'impegno dell'autrice, ma anche dei tempi e dei modi secondo i quali le opere di alcuni grandi scrittori americani sono state pubblicate nel nostro paese.
Ispirato dal viaggio compiuto nel 2004 nelle Ande Cilene e Boliviane, Il condor di rame è più di un semplice diario di viaggio. Giovanni Verusio è infatti un appassionato conoscitore delle culture extraeuropee, sempre alla ricerca di quanto ancora rimane della loro identità originaria. Il suo racconto spazia così da osservazioni storiche e di costume su luoghi e culture ancora poco note, a notazioni di viaggio più curiose. Dalla descrizione di luoghi mitici, all'esame della situazione di paesi quali il Cile o la Bolivia; oppure dalla storia dei primi contatti degli abitanti dell'Isola di Pasqua con i velieri europei, il racconto si snoda in un caleidoscopio di notazioni, descrizioni e cronache di viaggio.
Da sempre, al termine delle giornate che scandiscono la sua lunga avventura, il giovane Alfonso van Worden descrive i propri pensieri, annota gli eventi più singolari, confessa le sue paure più intime. Così prende forma il "Manoscritto", variopinto affresco della commedia umana, "romanzo nel romanzo" specchiato all'infinito, complesso telaio che intesse figure e paesaggi sempre diversi. Da una Spagna ora picaresca e romantica ora moresca e guerriera, agli eldoradi del Nuovo Mondo; attraverso un'Italia di prelati, signorotti e nobili fino all'Oriente mediterraneo di duemila anni fa, si muovono personaggi leggendari: lo zingaro e l'Ebreo errante, Rebecca e il cabalista, che null'altro sono se non le forme di una spettacolare iniziazione alla vita.
Alex Portnoy ha trentrè anni ed è commissario aggiunto della Commissione per lo sviluppo delle risorse umane del Comune di New York. Nel lavoro è abile, intransigente, stimato. Il libro riporta il monologo di Alex che, dall'analista ripercorre la sua vita per capire perché è travolto dai desideri che ripugnano alla "mia coscienza e da una coscienza che ripugna ai miei desideri".
Macno ha saputo farsi strada nella vita e conquistarsi il potere: si è servito della televisione come mezzo privilegiato di persuasione; ha costruito, in un Paese che ricorda molto l'Italia di oggi, una insensibile dittatura; ha scelto di circondarsi di una folla di fedeli e adulatori. Ma qualcosa nel suo potere si sta incrinando: quando Liza sbarca alla sua corte per intervistarlo, nel palazzo si respira un'aria da ultimi giorni di regime. Eppure un sussulto di verità sta per scuotere Macno: il dittatore potrebbe perdere ciò che ha raggiunto, ma anche intrecciare la sua vita a quella di Liza.
Nel primo volume di questa nuova edizione rilegata delle opere complete di Alberto Moravia troviamo innanzitutto i due romanzi giovanili fondamentali, "Gli indifferenti" e "Le ambizioni sbagliate". Per quanto riguarda i racconti, i criteri editoriali seguiti prevedono il ripristino delle raccolte originali. Ecco allora le novelle di "La bella vita", "L'imbroglio" e "I sogni del pigro". Conclude l'opera una serie ragionata di racconti dispersi.
Questo primo volume della nuova edizione rilegata delle opere complete di Eliot consente di far luce sulle varie componenti dell'ispirazione poetica dell'autore, ma anche sul suo impegno di saggista, polemista e filosofo. Dalle poesie della prima giovinezza e dal saggio teoretico dedicato a Bradley, si passa ai celebri interventi del "Bosco sacro" per giungere a "La terra desolata", fondamento di tanta parte della lirica novecentesca. D'altro canto, i lavori sull'educazione ai classici, sui rapporti fra religione e letteratura, sulla funzione della critica, permettono di scoprire un Eliot moralista e credente autentico, desideroso di giustificare, alla luce del suo umanesimo, la sua stessa produzione letteraria.
Questa nuova edizione rilegata comprende tutte le opere narrative della scrittrice belga, corredate dalle Prefazioni scritte da lei stessa. Innanzitutto, le grandi rivisitazioni narrative del mondo classico e dell'età barocca, come le "Memorie di Adriano" e "L'opera al nero". Poi, le analisi psicologiche di "Alexis o il trattato della lotta vana", di "Moneta del sogno" e di "Il colpo di grazia". Per concludere con i racconti sparsi e con le incursioni in una civiltà antitetica all'Occidente di "Fuochi" e di "Novelle orientali".
L'opera, in due volumi, comprende tutti i romanzi che Aldo Palazzeschi ha pubblicato, con ritmo imprevedibile e altalenante, nell'arco di oltre sessant'anni. Il primo volume raccoglie: ":riflessi" (1908), "Il codice di Perelà" (1911), "La piramide" (1926), "Le sorelle Materassi" (1934). Il secondo volume raccoglie "I fratelli Cuccioli", "Roma", "Il Doge", "Stefanino", "Storia di un'amicizia", "L'interrogatorio della Contessa Maria", la riduzione teatrale di "Roma" e i frammenti narrativi "Vita" e "Prologo". Al curatore Gino Tellini, direttore del Centro di Studi Aldo Palazzeschi si devono anche l'introduzione e le notizie sui testi che ne ripercorrono la genesi e la storia.
Montalbano ha trentacinque anni, è un uomo adulto, ma nella professione sconta ancora qualche ingenuità, non è così astuto, smaliziato come siamo abituati a conoscerlo. E c'è chi è pronto ad approfittarne... L'archeologia di Montalbano e le sue prime esperienze nel mondo del crimine narrate in tre lunghi racconti.
Nel 1970, uno dei settimanali più vivaci dello Stato del Mississipi, "The Ford County Times", fallisce. Ad acquistare la testata, con grande stupore di molti, è Willie Traynor, un ragazzo di ventitré anni che non ha neanche terminato gli studi al college. Il giornale sembra spacciato, fino a quando una giovane madre viene brutalmente uccisa da un membro dell'influente famiglia Padgitt. Willie riporta tutti i particolari raccapriccianti della vicenda e il giornale aumenta le vendite, mentre Danny Padgitt, l'assassino, viene condannato. A nove anni di distanza, Danny esce di prigione deciso a vendicarsi...

