
In questo libro si conosce il destino miserabile degli indiani d'America, oggi detti, "nativi", che l'autore va a visitare nelle squallide porzioni di terra loro concesse dal governo degli Stati Uniti, le riserve, appunto, e ritrae nell'atto di rimandare a domani il loro ultimo respiro. Questo libro è il sopralluogo nella loro agonia, agonia di una cultura oltre che di un popolo, ancora più vergognosa perché artificialmente prolungata dall'accanimento conservativo con cui i "visi pallidi" continuano ad alimentare il mito costruito attorno ai pellirossa dopo averli sterminati.
La prosa di Arminio è perfetta. Non, o non solo, in senso letterario: immagini e idee sono il suo respiro. Arminio è uno scrittore talmente originale che di questa originalità ha finito per fare una malattia. Quella malattia che pensa se stessa: perché consiste proprio nel terrore di ammalarsi. Il miracolo del libro, allora, consiste nella sua salute: una splendida salute precaria. Tra il corpo di Arminio e la sua terra, l'Irpinia terremotata e malricostruita, sussiste una profonda relazione. L'uno è il sintomo dei mali dell'altra. Così, alla prosa ruminante e insieme limpida degli aforismi e dei brevi saggi di Circo dell'ipocondria, si associano con naturalezza le immagini di Terra dei paesi, uno dei singolarissimi documentari che Arminio da qualche tempo ha preso a realizzare. (Andrea Cortellessa)
Nel 1885 Béranger Saunière, a poco più di trent'anni, è nominato curato di Rennes-le-Chàteau, un piccolo villaggio dell'Aude. La chiesa e la canonica sono in rovina e anche lui è in difficoltà. lmprovvisamente, però, incomincia a comportarsi come se disponesse di una grande fortuna: restaura, costruisce, conduce una vita dispendiosa. Ospita un arciduca d'Austria, un ministro della Repubblica ecc. Qual è il suo segreto? O di quale segreto è il depositario?
L'essere, sin dalla nascita, si trova esposto all'assoluta sorpresa di ciò che sta per accadere, di ciò che si sottrae in modo radicale a ogni anticipazione e previsione. È questa la dimensione umana e filosofica che fa da cornice al romanzo di Michele Battista " L'agostiniana ", il racconto di un uomo che ripercorre, attraverso un procedere a volte incerto a volte spedito, il sentiero della vita nella ricerca di quell'equilibrio interiore che porta all'essenza di ogni esistenza: il Padre. I momenti del quotidiano passato, cui la vita semplice e spensierata del paese nativo educa e forgia nello spirito, tutto assume dimensioni sempre più complesse e articolate man mano che il lavoro, le responsabilità e la città si sostituiscono a quei remoti ricordi.
"Guida all'uso delle preposizioni" è suddiviso in 5 sezioni: 1) Completamento di 40 esercizi (ciascuno con 30 microsituazioni) elaborati nel rispetto della lista di frequenza oltre che dalla gradualità grammaticale. Lo sviluppo delle frasi per argomenti grammaticali è stato guidato dalla consultazione di Grammatica e comunicazione. 2) Completamento di 23 dialoghi: presenta esercitazioni chiave per la comunicazione efficace entro domini di maggiore frequenza, cioè i settori della vita sociale. La scelta di contesti d'uso di maggior rilevanza facilita la codifica e l'uso corretto delle preposizioni. 3) Completamento di 23 Sai perché: raccoglie alcune curiosità linguistiche a cui si collegano esercitazioni di approfondimento lessicale. 4) Tavole sinottiche delle preposizioni in grado di fornire allo studente un quadro completo dell'uso di ogni preposizione. 5) Chiavi.
Una "interpretazione" della figura del Di Francia e delle vicende della sua vita, una lettura in profondità dei significati umanamente più universali di un cristiano, di un prete, di un santo che riesce a parlare con forza e convinzione alla sensibilità delle persone di oggi, credenti o anche semplicemente attente al discorso religioso.
Lord Worplesdon, secondo marito di zia Agata, e J. Chichester Clam si incontrano segretamente ad un ballo in costume; Edwin, pestifero boy-scout innervosisce tutti con le sue buone azioni quotidiane che comprendono dare fuoco al cottage di Bertie; il rozzo poliziotto Stilton è geloso di Bertie e vorrebbe spezzargli l'osso del collo e Bertie spiana la strada a due coppie Florence e Stilton e Nobby e Boko.
Due cugini, Derek e Nigel Burtell, decidono di risalire il Tamigi in canoa. Non manca molto al venticinquesimo compleanno di Derek, giorno in cui erediterà la somma di 50.000 sterline, ma non è detto che sopravvivrà fino a tale data. Il giovane, uno scapestrato che fa uso di droghe, ha il vizio del bere e debiti ovunque, è in pessime condizioni di salute, motivo per cui i medici gli hanno consigliato una vacanza in canoa. Verso la fine della vacanza Nigel si separa temporaneamente dal cugino per recarsi in treno a Oxford, dove deve sostenere un esame. Prima che faccia ritorno la canoa viene trovata alla deriva, vuota e con una falla nella chiglia. Derek è introvabile e Nigel ha un alibi di ferro.
Colpisce l'abilita dell'autrice nel creare una struttura narrativa che permette ai suoi personaggi, ed anche al lettore, di stare all'interno di scene evengeliche, quasi vivendole in prima persona.
Queste due opere riassumono in modo brillante il pensiero del conte recanatese, padre del ben piu rinomato figlio Giacomo, rivelandosi utili anche per rileggere con una prospettiva originale la storia della nostra penisola. Secondo il tradizionale metodo delle domande e risposte", recentemente usato nel Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica, l'autore utilizza la stessa formula per i suoi due Catechismi che vengono qui riproposti dopo oltre 170 anni. Il Catechismo filosofico ebbe un successo tale all'epoca della sua pubblicazione, da suscitare dibattiti persino alla Camera dei Comuni di Londra. E' un brillante compendio nel quale sono esposti i principi della tradizione e confutati i principi del liberalismo. Il Catechismo sulle rivoluzioni e un breve libretto che ha come oggetto esclusivamente la categoria di Rivoluzione considerata come una rivolta contro l'ordine naturale. Le due opere riassumo in modo brillante il pensiero del conte recanatese. "
Intorno a un caso di cronaca si dipana la storia di un uomo che va ammazzando giudici e di un poliziotto che diventa il suo alter ego, in un paese del tutto immaginario e che tuttavia ricorda molto da vicino l'Italia, la Sicilia. Qui non vi sono più idee, i principi vengono calpestati, le ideologie si risolvono in mere denominazioni del gioco delle parti in politica, e su tutto domina un potere che "sempre più digrada nella impenetrabile forma di una concatenazione che approssimativamente possiamo dire mafiosa". Quello che doveva essere un "divertimento", una parodia, diviene un racconto molto serio via via che si delinea la successione di assassinii e funerali che scandisce la vita pubblica.

