
Un mistery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: in quella che è la sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica. Intreccio, azione e passione si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e tradimenti, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Un romanzo che si sviluppa lungo più di quarant'anni di storia, i cui indimenticabili protagonisti sono vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.
Anastasija Kamenenskaja della polizia criminale e la sua amica giudice Tatjana sonon ospiti di una trasmissione televisiva sulle donne che fanno lavori cosiddetti maschili. Nel corso della diretta, tra il pubblico, un ragazzo, pagato da un anonimo, solleva un foglio con la scritta "Indovina dove incontrerai la morte?". Da quel momento, uno dopo l'altro, una serie di omicidi insanguina Mosca. Le vittime sono barboni, emarginati, handicappati, e sul cadavere di ciascuna viene trovato un pesce di ceramica che divora un bambolotto. E ogni volta, l'assassino sfida apertamente la polizia. Scoperto per caso che il pesce è un riferimento al pittore fiammingo Bosch, il sospetto principale diventa uno studioso, ammiratore dell'artista, che anni prima aveva perso un figlio in un'operazione di polizia. Ma le cose non possono essere così semplici, e più i cadaveri aumentano, più fitto si fa il mistero. Alla quarta vittima appare evidente che il filo conduttore degli omicidi sono i sette peccati capitali e che il film "Seven" è la fonte ispiratrice dell'assassino. Mancano dunque tre vittime all'appello: chi sarà la settima?
Cosa può dire la bellezza all’uomo di oggi? Il giornalista racconta storie. Difficili, estreme, a volte disperate. La suora di clausura le specchia ogni volta in un’opera della grande arte pittorica otto-novecentesca: i dettagli della composizione, i tocchi cromatici, i giochi delle linee, gli indirizzi estetici esaltano figurativamente i significati umani e spirituali delle tranches de vie proposte dalla pagina scritta, nell’equilibrio di una singolare osmosi fra linguaggi diversi ma compatibili.
Un libro ideale per commuoversi e avviare il dibattito su temi scottanti del nostro tempo attraverso lo sguardo del giornalista e quello appassionato della bellezza che salva.
Un libro che testimonia la pace possibile e l’amicizia tra un laico non laicista, una cristiana non clericale e un mussulmano non integralista.
La bellezza diventa medicina e la fede cultura contemporanea.
Fabio Cavallari (Luino 1970), dopo il diploma superiore ha iniziato a collaborare con settimanali e mensili della provincia di Varese sui temi della politica e della società civile. È stato co-ideatore del collettivo e del foglio luinese RedAzione. Nel 1999 ha curato il libro Hannan Kunu la società dello spirito in memoria di Enzo Sarrubbi. Dal 2002 collabora stabilmente con il settimanale Tempi. Ha pubblicato per le Edizioni Giuseppe Laterza il saggio Fuori dalla metafora del volo (2004) con il coautore Ottavio Brigandì. Dal 2005 partecipa alle attività del sito www.culturacattolica.it. Nel 2004 e nel 2005 ha curato alcuni speciali per Radio Due.
Suor Maria Gloria Riva (Monza 1959), dopo gli studi artistici, ha lavorato nell’ambito del disegno a fumetti per la casa editrice Universo e ha militato in una compagnia teatrale dell’hinterland milanese. Entrata fra le Adoratrici Perpetue del SS. Sacramento nel 1984, accanto alla sua passione per l’arte coltiva lo studio della sacra Scrittura (con una particolare attenzione all’ebraico biblico e alla tradizione rabbinica), della patristica e della spiritualità di Madre Maria Maddalena dell’Incarnazione, fondatrice dell’Ordine. Ha partecipato alla fondazione di un gruppo laicale associato all’Istituto (la Comunità Rete di luce) e propone, dal 1996, lezioni su Bibbia, arte e spiritualità, presenti sul sito www.beth-or.org. Ha fondato con alcune consorelle una rivista (Nel Cuore del Lume) per diffondere la spiritualità di Madre Maria Maddalena. Ha pubblicato un libro su arte ed eucaristia dal titolo: Nell’arte lo stupore di una Presenza (San Paolo, 20052), Frammenti di bellezza (San Paolo, 2006). Collabora con alcuni quotidiani e riviste e, in particolare, con il sito www.culturacattolica.it.
In missione per conto della Regina, alla ricerca della misteriosa Essenza D’oro, l’unica medicina in grado di alleviare la sua malattia. Robin attraversa la Spagna in una avventura difficile ed eccitante e incontra malvagi frati, perfidi alchimisti, saggi saraceni e sapienti ebrei. In uno spaccato di vita del 1200, Robin viaggia con i suoi compagni nel pieno rispetto delle usanze religiose di ognuno.
Combattendo di astuzia e di spada porterà a termine la sua missione e riscatterà la sua dignità di giovane inglese.
Geoffrey Trease, quasi sconosciuto in Italia, ha pubblicato quasi 110 romanzi in lingua inglese, tutti a carattere storico e molto apprezzati da bambini e ragazzi. Morto nel 1998 continua ad ottenere grande successo come autore di narrativa adottata nelle scuole anglofone. Per San Paolo ha pubblicato Maratona (2003) e Un volo d’angeli (2005).
João Grande e Pedro Proiettile, il Professor Bella-Vita, il Gatto e Gamba-Zoppa, il negretto Barandão e la piccola Dora, il Siccità e il Lecca-Lecca sono i membri di una pericolosa banda di ragazzi che infesta il porto di Bahia in un'epoca di oppressione e di rivolta. Sciuscià o bespryzornie, olvidados o boys-of-the-rood, sono i bambini delinquenti, i reietti, il fiore nero e turbolento dell'abbandono e della miseria. Molti di questi ragazzi vengono travolti, ieri come oggi, dalla crudeltà di una società nemica o dalla logica perversa dell'autodistruzione ma, ricorda Amado, ci sono tra loro anche quelli che la fortuna (gli adulti, la storia) può assistere.
Prudenzio, nato a Calagurris, in Spagna neL 348 d.C., fu avvocato e governatore della provincia ed è considerato il poeta più rappresentativo della lelteratura cristiana latina. La "Psychomachia", ispirata alle scene belliche dell'Eneide, narra l'allegorica battaglia tra vizi e virtù per il possesso dell'anima umana.
Mycroft Holmes, fratello di Sherlock Holmes, è a letto ammalato. Un momento davvero inopportuno per ammalarsi, visto che l'intero servizio segreto britannico, per cui Mycroft lavora, è in subbuglio. In India Kimball O'Hara (sì, proprio il Kim di Rudyard Kipling), agente segreto inglese nella realtà e, all'apparenza. paladino quasi mistico del progresso dell'India, è scomparso. Kim spesso scompare. Questa volta però Mycroft sospetta che sia avvenuto il peggio. Lui non può muoversi. Chi dunque meglio di Sherlock e Mary Russell per risolvere il caso?
Il XX secolo sta per iniziare e un uomo e una donna giungono a Cuba dalla Spagna: si stabiliscono nell'incantevole isola, ma continuano a far ritorno di tanto in tanto in Spagna per far visita ai rispettivi parenti. Durante uno di questi viaggi, fatti di lunghi ed estenuanti soggiorni in nave, alla donna capita persino di mettere al mondo una delle sue tre figlie: Virginia. Le tre ragazze che danno il titolo al libro, vivono l'intera loro infanzia e giovinezza a Cuba, ricevendo l'educazione propria delle fanciulle per bene di inizio Novecento: suonare il piano, ricamare, studiare, tutto in vista di un futuro spasimante. E gli spasimanti, trascorso un po' di tempo, non tardano a manifestarsi: cognati eccentrici e bizzarri che non esitano a competere tra loro: le famiglie si allargano, nascono i primi nipoti. Finché un giorno Gonzalo Celorio, il figlio scrittore di Miguel e Virginia, divenuto una delle glorie della letteratura messicana contemporanea, ritorna a Cuba a visitare la zia Ana Maria, a contemplare i luoghi della sua infanzia, a ricordare la storia della sua famiglia e a intrecciarla alla storia di un paese dove il Novecento ha scritto una delle sue pagine più intense.
Capelli di uno strano colore biondo ramato, occhi blu, un fascino irresistibile sugli uomini che la incontravano, la diciannovenne May era fuggita dall'Irlanda verso gli USA rubando i risparmi della sua povera famiglia di contadini. Giunta prima a Chicago e poi a New York, aveva lavorato come ladra, come ballerina e come prostituta, facendosi conoscere per la sua violenza e i suoi anelli di diamanti. Era la "regina dei bassifondi" della città. E poi l'incontro con il grande amore della sua vita, un altro viaggio transoceanico verso Parigi, i primi anni di carcere, il tentativo di uccidere l'uomo che amava, la condanna ad altri dieci anni di reclusione. E il ritorno a New York, nel 1917, una città profondamente cambiata che la accoglie nelle vesti di un nuovo amante violento, ancora la prostituzione, ancora un'altra fuga.
"Ci sono degli ebrei nella mia casa" descrive la vita e le aspirazioni di alcune donne russe che vivono tra Mosca e Brooklyn. Nella storia che dà il titolo al libro, storia che si svolge durante la seconda guerra mondiale, durante l'occupazione nazista della Russia, Galina offre coraggiosamente rifugio, nella sua casa, a un ebrea e alla sua piccola, salvo poi nutrire un crescente risentimento per la presenza dell'estranea in casa, risentimento dettato da piccole ipocrisie, rivalità femminili, rivalse sociali ecc. In "Lezioni d'amore", una giovane docente di matematica si ritrova a insegnare educazione sessuale in una classe femminile, lei che aspetta ancora di ricevere il suo primo bacio. Con una scrittura nitida e precisa, Lara Vapnyar illumina le avventure e le nascoste possibilità della vita, le delusioni e le svolte inaspettate che a volte riserva, con delicato humour, ritmo avvincente e onestà di sentimenti.
Nel Diario di un seduttore, pubblicato per la prima volta nel 1843 all'interno dell'opera Aut Aut, il filosofo danese Soren A. Kierkegaard espone sotto forma di romanzo epistolare alcuni aspetti del suo pensiero filosofico, mettendo in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore, che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito. Johannes, il seduttore, è una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna, Cordelia, rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla in una logorante disperazione. Perché il vero seduttore esaurisce il proprio piacere nell'attimo della conquista e postula ogni volta un nuovo oggetto di desiderio.
Un giornalista scrittore che vive da anni all'estero torna per capire l'Italia che TV e giornali non sanno raccontare. L'attraversa da nord a sud e, tra reportage e memoria personale, traccia undici ritratti esemplari: la Nazionale Italiana Maschere. Oltre al caso che dà il titolo all'opera, la vicenda di un'avvocatessa disposta a tutto pur di fare una comparsa in televisione, gli incredibili fatti di "cronaca" partoriti dall'immaginazione di Romagnoli rappresentano altrettanti vizi nazionali, eterni perché propri della natura italica, oppure di fresca attualità perché emergenti dagli sviluppi della storia contemporanea: eroi di una farsa che l'autore nobilita in commedia, con il sospetto che possa un giorno sfociare in tragedia.

