
Una trattazione istituzionale del diritto della famiglia, cioè di quell'insieme di norme che regolano i rapporti tra i membri del nucleo sociale 'famiglia' e la protezione dei soggetti in condizione di debolezza la cui cura è per lunga tradizione una delle funzioni a suo carico, con un chiaro scopo didattico: stimolare lo sviluppo delle competenze utili per cogliere e risolvere i problemi giuridici che possono presentarsi nella programmazione e gestione dei servizi socio-assistenziali territoriali nel campo della famiglia, dei minori e dei soggetti deboli adulti.
Dopo un'introduzione riguardante i fondamenti del diritto privato, il testo entra nel merito delle questioni di diritto familiare, fra cui il matrimonio, la convivenza, gli strumenti di protezione contro la violenza in famiglia, la prole, i diversi tipi di affidamento dei minori, i diversi tipi di adozione, la protezione degli adulti in condizione di debolezza.
"Un senso d'insicurezza domina le nostre vite. Temiamo di venir aggrediti per strada o in casa. Paventiamo di perdere il lavoro, di non ottenere la pensione, di cadere malati senza poterci curare. È vero che le protezioni dalla violenza e dai rischi dell'esistenza sono ancor oggi più elevate di quanto non fossero un secolo fa. Accade però che ambedue i generi di protezione vengano oggi erosi da un'ideologia che attribuisce solo all'individuo la responsabilità dei suoi mali, e da un sistema produttivo che divide le persone - classificazione abbietta - in vincitori e vinti. Per accrescere la sicurezza materiale dei beni e delle persone, nota l'autore, bisogna difendere lo Stato di diritto. Per contrastare l'insicurezza dinanzi al futuro occorre salvare lo Stato sociale, dotandolo della capacità di far fronte alle contingenze generate dalla ipermobilità del lavoro e dall'anarchia dei mercati. A ricondurre entro limiti ragionevoli l'una e l'altra dovrebbe provvedere, potremmo aggiungere, lo Stato senza aggettivi." Luciano Gallino
Il volume fornisce una ricostruzione storica delle istituzioni politiche presenti nei vari stati della penisola tra la fine del Settecento e l'Unità d'Italia. L'attenzione al mutamento delle forme istituzionali (apparati statali, amministrazioni locali, rappresentanze di corpo o territoriali) offre la possibilità di indagare le peculiarità della transizione italiana dall'antico regime allo stato di diritto ottocentesco. Ne esce tratteggiata l'"infanzia" di quel forte policentrismo a timbro municipalista o generalmente localista che ha poi rappresentato uno dei tratti della storia italiana unitaria, fino ai giorni nostri. Ma si ricostruiscono anche le prime fasi di sperimentazione del modello liberale che costituì il punto d'approdo della vicenda risorgimentale.
Marco Meriggi insegna Storia delle istituzioni politiche nella Facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Napoli "Federico II". Con il Mulino ha pubblicato anche "Amministrazione e classi sociali nel Lombardo-Veneto 1814-1848" (1983).
L’Italia come ideale a cui sacrificare la libertà e la gioventù: il bestseller europeo che costò all’Austria “più di una guerra perduta”.
Il volume offre una visione generale dello sviluppo dell’istruzione di base in Cina nelle decadi passate. Con questo termine nella Repubblica Popolare ci si riferisce all’educazione prescolare, all’istruzione primaria e all’istruzione secondaria generalista (l’istruzione secondaria professionale non rientra nell’istruzione di base).
Il volume inizia con una breve rassegna storica sullo sviluppo dell’istruzione di base a partire dall’introduzione del sistema scolastico moderno in Cina. Successivamente viene analizzata l’evoluzione recente delle politiche e delle pratiche nelle aree dell’educazione prescolare, del regime di ammissione ai livelli primario e secondario delle scuole sia statali che private, del curricolo, del finanziamento, degli esami e delle valutazioni, della formazione degli insegnanti, delle scuole speciali e dell’istruzione di base dei bambini migranti dalle campagne alla città. Lo studio di natura pedagogica è basato sulla legislazione nazionale, i regolamenti governativi e le attività delle amministrazioni locali.
Destinatari prioritari del volume sono i docenti e gli studenti di scienze dell'educazione delle Facoltà universitarie e delle Scuole superiori. Ma la collana si rivolge anche agli insegnanti, agli educatori, ai genitori e, in generale, alle persone interessate ai problemi educativi e scolastici – giornalisti, politici, sindacalisti – a diversi livelli e nei differenti contesti di vita e di azione.
Il testo tratta gli argomenti di neuropsicologia clinica con uno stile agile e un linguaggio chiaro. Ai fini didattici, in questa seconda edizione, ampiamente rinnovata, sono presentate le più moderne nozioni sui rapporti mente-cervello, derivate sia dall'ambito più propriamente neuropsicologico che da quello delle neuroscienze cognitive. L'esposizione degli argomenti rimane tuttavia fondata sull'osservazione clinica, per offrire allo studente il quadro immediato di un paziente con disturbi neuropsicologici, con ampio riferimento all'esperienza professionale degli autori. Altrettanto rilievo è dato ai metodi di valutazione formalizzata, suggerendo prove specifiche per l'analisi dei singoli disturbi. Infine, in questa seconda edizione sono affrontati, per la loro rilevanza clinica, i temi del disturbo cognitivo lieve e dei disturbi neuropsicologici in età evolutiva.
Che cosa vuol dire fare peer education? Quali vantaggi derivano dalla sua applicazione? Quali teorie ne sono a fondamento? Il volume risponde a queste e ad altre domande sulla peer education, una metodologia di prevenzione dei comportamenti a rischio - come l'assunzione di droghe o alcol, la guida spericolata, il nullismo ecc. - particolarmente diffusi tra gli adolescenti e di promozione del benessere psichico, fisico e relazionale. L'intento è quello di fornire indicazioni teorico-operative che permettano a educatori, insegnanti, psicologi e, in generale, agli operatori del sociale di costruire un buon intervento di peer education. Ampia attenzione è rivolta alle modalità attraverso cui organizzare la formazione dei peer educator e alla descrizione delle diverse tecniche di conduzione di gruppo che facilitino il coinvolgimento attivo dei partecipanti e un apprendimento di abilità, e non solo di conoscenze.
Questo libro è uno strumento operativo che si propone di aiutare le lettrici a capire meglio in cosa consiste l'attività di "wedding planner", guida le aspiranti imprenditrici attraverso le varie fasi di avviamento e gestione di un'agenzia che organizza matrimoni e fornisce delle semplici regole da seguire nella pianificazione e nell'organizzazione di una cerimonia perfetta.
L’allusione sessuale è ovunque, il corpo è visto sempre più come oggetto sessuale,la pornografia è facilmente accessibile. Su internet, tv, cellulari, riviste e pubblicità, la sessualità inscenata è trasgressiva, svincolata dal rapporto d’amore, inappropriata per il pubblico dei più vulnerabili, soprattutto dei minori. Quali e quanti sono i pericoli nascosti nell’ipersessualizzazione proveniente dalla cultura dominante? Depressioni e ansia, sessismo, impoverimento delle risorse personali e della qualità delle relazioni, nuove dipendenze, assunzione irresponsabile di farmaci, brutalità e perversioni, fino all’abuso sui minori. La cultura diffusa riconosce la posizione centrale della sessualità nella formazione e nelle dinamiche dello psichismo umano. Perché, allora, chi si occupa di educazione, salute personale e sicurezza sociale non si preoccupa quasi per niente, o almeno non esercita alcun potere, per prevenire, limitare, contenere e gestire l’iperstimolazione sessuale e l’oggettificazione della persona? Perché l’intera industria mediatica sembra inondare indisturbata il mondo dei bambini e la società tutta con quel genere di materiale? Un libro che pone quesiti e tenta di elaborare risposte adeguate.
Destinatari
Genitori, educatori e insegnanti. Box di testo che aiutano a comprendere e approfondire particolari tematiche saranno particolarmente utili nell'intento educativo.
Gli autori
Daniele Mugnaini, psicologo dello sviluppo e dell’educazione, svolge attività clinica e si occupa di formazione; è stato docente di psicologia per il corso universitario del LdM/Marist College a Firenze. È referente per la Toscana dell’Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici (AIPPC).
Tonino Cantelmi è psichiatra, psicoterapeuta, docente universitario e direttore della scuola di specializzazione in psicoterapia cognitivo-interpersonale. Tra i suoi libri: L’immaginario prigioniero (con Maria Rita Parsi, Mondadori, 2009), Il tradimento online (con Valeria Carpino, Franco Angeli, 2007) e Avatar (con Maria Beatrice Toro e Massimo Talli, Magi, 2010).
Emiliano Lambiase, psicologo, psicoterapeuta, docente di sessuologia clinica per master post laurea, dirige il CEDIS (Centro italiano per lo studio e la cura delle dipendenze comportamentali) ed è autore di La dipendenza sessuale (LAS edizioni, 2009).
Stefano Lassi, psichiatra, psicoterapeuta, docente universitario in corsi post laurea, ha scritto, insieme a Daniele Mugnaini, Metapsicologia cattolica (Edizioni Dehoniane, 2009).
Giuseppe Capograssi (1889-1956), professore di filosofia del diritto e membro della prima Corte Costituzionale della Repubblica Italiana, si interroga nei suoi scritti sulla natura dell'autorità e sulla rivoluzione che l'annuncio cristiano ha operato su questo concetto che non si associa più solo all'idea di potere o di forza, ma anche a quella di "servizio della verità".
Questo studio intende segnalare alcune problematiche determinanti del cinema europeo dalle sue origini sino alla conclusione della seconda guerra mondiale. Scaturito dall'insegnamento universitario, il volume fornisce originali chiavi di interpretazione della contemporaneità e descrive l'affermazione della cinematografia a livello sociale e artistico quale prezioso indicatore dei comportamenti umani, pur in un contesto di radicale secolarizzazione. Nell'epoca del dominio universale della tecnica, quella dei fratelli Lumière fu l'ultima, straordinaria invenzione della supremazia europea sull'Occidente. Con il cinema l'arte si impegnava, in nome dell'avanguardia, a distruggere ogni barriera e indicava un grandioso "destino" di progresso per l'umanità, giunto all'apice nella Belle Époque ma destinato a frantumarsi sugli scogli di due conflitti mondiali. Con il cinema, inoltre, molti elementi dell'ideologia artistica originata dai movimenti rivoluzionari di inizio secolo finirono per confluire nel linguaggio dell'arte totalitaria, traduzione delle idee di avanguardia e arma di distruzione del nemico. Gli "anni vertiginosi" conobbero così prima il massimo splendore e poi il suicidio dell'Europa. La cinematografia percorse lo stesso cammino.
Quest'opera sul trattamento riabilitativo della dipendenza patologica è il frutto di un'esperienza clinica e terapeutica trentennale svoltasi nel Day Hospital di Psichiatria Clinica dell'Università Cattolica del S. Cuore di Roma. Qui da vari anni si dedica un'attenzione privilegiata all'area delle dipendenze patologiche, che comprendono l'alcoolismo, l'abuso e la dipendenza da sostanze e l'area di interesse più recente delle dipendenze comportamentali come il gioco d'azzardo patologico e l'internet addiction. La modalità dell'intervento, che il presente volume riesce a trasmettere, appare di tipo integrato non solo nel senso del combinare il trattamento farmacologico con quello più propriamente riabilitativo e psicoterapeutico ma anche nel senso del legare la pratica assistenziale alla formazione professionale degli operatori e all'attività di ricerca. Questa prospettiva integrata è il tratto peculiare di questo lavoro che nasce dalla clinica, si avvale del contributo non solo di tanti operatori medici ma anche di chi opera nei vari gruppi riabilitativi. Tale lavoro non sarebbe stato possibile senza il prezioso e indispensabile contributo dell'Associazione La Promessa.

