
Questo libro è pensato come una guida metodologica e laboratoriale per accompagnare il lettore in un percorso di crescita comunicativa e per fornire strumenti concreti attraverso cui incrementare le doti relazionali indispensabili sia nella vita sociale che nella realtà competitiva del lavoro. Ogni capitolo è dedicato all’approfondimento dei pilastri della comunicazione interpersonale, come la comprensione delle dinamiche del linguaggio e delle strategie di storytelling con cui valorizzare il proprio potenziale e la propria intelligenza emotiva. Il volume è destinato agli studenti universitari che si affacciano al mercato del lavoro e ai professionisti che affrontano un cambiamento di carriera: in queste pagine troveranno approfondimenti e indicazioni pratiche su come migliorare la propria autostima, sviluppare la leadership, lavorare in gruppo, allenare le competenze trasversali. Attenzione particolare è dedicata alle fasi cruciali del personal branding, con indicazioni mirate per la stesura strategica del curriculum vitae e per la realizzazione di un innovativo strumento di autopromozione, il video curriculum.
Quando la televisione ha scoperto che la politica può fare audience, e i politici hanno capito di poter raggiungere il vasto pubblico adattandosi alle logiche dello spettacolo, è nata la politica pop: un "ambiente mediale" scaturito dal collasso di generi televisivi e costumi sociali invecchiati, in cui politica e cultura popolare, informazione e intrattenimento, comico e serio, reale e surreale si fondono in una nuova miscela espressiva. Per molti è una pericolosa deviazione dal compito "alto" della formazione di un'opinione pubblica avveduta. Per altri, come alcuni autorevoli studiosi, l'"infotainment" offre un'informazione minima, ma sufficiente a una "cittadinanza sottile". Dovremo allora rivalutare il "Grande Fratello", paradossale scialuppa di civismo, attraverso il televoto, per cittadini altrimenti destinati all'emarginazione? Bisognerà in ogni caso considerare con occhi nuovi, come fa questo libro, "Annozero" e "Ballarò", "Che tempo che fa" e "L'isola dei famosi", "Le Iene" e "Porta a Porta", "Striscia la notizia" e "Matrix".
Gianpietro Mazzoleni insegna Comunicazione politica e Sociologia della comunicazione all'Università degli Studi di Milano e dirige la rivista "Comunicazione politica (ComPol)". Con il Mulino ha pubblicato "La comunicazione politica" (2004). Anna Sfardini è assegnista di ricerca all'Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni: "MultiTV. L'esperienza televisiva nell'età della convergenza" (con M. Scaglioni, Carocci, 2008) e "Reality tv. Pubblici fan, protagonisti, performer" (Unicopli, 2009).
L'avvento del "Grande fratello" e degli altri numerosi Reality show che hanno invaso la tv degli ultimi anni ha modificato profondamente sia lo scenario dell'offerta, secondo logiche di distribuzione multipiattaforma del prodotto televisivo, sia quello del consumo, con nuove modalità di fruizione. In particolare, grazie al successo della Reality tv, la partecipazione del pubblico è riconosciuta oggi come uno degli aspetti più significativi, se non la chiave esplicativa per comprendere la realtà televisiva e mediatica contemporanea. Muovendo da queste premesse, il volume propone un'analisi del genere Reality finalizzata a evidenziare il suo impatto in diversi ambiti: dalle forme e i meccanismi di rappresentazione che ha inaugurato ai i dati di consumo che ha registrato, dai dibattiti sociali e teorici che ha sollevato alle nuove direzioni di ricerca che ha suggerito nel campo degli Audience Studies.

