
La Riconciliazione, conosciuta nella Chiesa cattolica come Confessione, è un rito di perdono la cui pratica religiosa si è ridotta, pur trovando nuove e molteplici forme laiche (morali, psicologiche, giuridiche) legate ai bisogni umani di guarigione emotiva. A questo cantiere aperto di ricerche e di riflessioni, il presente volume porta un originale contributo. La prima parte - di carattere storico - narra l'evoluzione delle pratiche di riconciliazione/penitenza/confessione nel corso dei due millenni di storia della Chiesa, con la complicata invenzione di un rito. La seconda parte - di taglio antropologico-morale - esamina i principali significati di alcune esperienze riconciliative contemporanee, concentrandosi sull'idea e sulle pratiche di giustizia riparativa. Gli esiti del percorso aprono a prospettive innovative sia sul versante etico-religioso, sia su quello politico e sociale.
Oggi si parla molto di crisi, nei più diversi campi del vivere e del pensare. Il termine di solito indica una situazione d'incertezza e di difficoltà, sul piano individuale o comunitario. Il volume di Pernigotto intende riflettere sull'esperienza della crisi, non solo ampliandone il significato, ma anche apprezzandone l'utilizzo nei vari ambiti della vita umana (politico, economico, antropologico), e soprattutto coniugando la crisi al discorso propriamente morale. In altre parole ci si chiede se l'agire morale non sia di per sé un agire critico

