
Costanza ha undici anni quando, dopo un anno vissuto in Libia con la famiglia, improvvisamente torna in Italia per passare tre mesi in una delle colonie estive organizzate dal Duce. Costanza è convinta che il Duce vegli su di lei come un padre amorevole, così le è stato insegnato in famiglia, e fa di tutto per difendere la fede che nutre per lui. Ma dopo il 10 giugno 1940, quando l’Italia entra in guerra, Costanza prende improvvisamente consapevolezza della realtà: non tornerà a casa e dovrà lottare per difendere ciò che rimane della colonia, insieme con le sue compagnie e a Raoul, un partigiano che le salva la vita e la accompagnerà nei primi, timidi passi verso l’età adulta.
In questo llibro l'autrice spiega le ragioni della sua "apologia" dei compiti a casa. E lo spiega soprattutto dal punto di vista dei genitori, dando spazio ai sentimenti, ai problemi, alle frustrazioni che spesso accompagnano l'assolvimento di questo impegno. Ma prima di offrire i suoi preziosi suggerimenti, vuole inquadrare la questione nel giusto contesto, mettendo a fuoco i presupposti, gli atteggiamenti di fondo coi quali affrontare il problema.

